Lo sapete che la zucca fa bene alla salute (e anche alla linea)?

Tra tutti i simboli autunnali, la zucca è probabilmente il più famoso (e sicuramente il più buono).
Ma non solo: questo frutto (perché sì, è un frutto, non verdura) è sorprendentemente versatile e nutriente.
La zucca è infatti è una deliziosa fonte di numerose vitamine e minerali che fanno bene alla salute del corpo.
Quindi, mentre ci dirigiamo verso il picco della stagione delle zucche, ecco alcuni motivi per cui dovreste aggiungere un po' di zucca alla vostra dieta.
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Mangiare zucca fa bene alla salute e alla linea
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1. Mangiare zucca aiuta il corpo a combattere le infezioni
Se state cercando un modo semplice (e gustoso) per rafforzare il vostro sistema immunitario visto che ci stiamo dirigendo verso la stagione delle influenze, la zucca fa al caso vostro.
Oltre ad essere ricca di vitamina C, che aiuta il sistema immunitario a funzionare in modo più efficace, la zucca è anche una buona fonte di beta-carotene; sostanza su cui l'organismo fa affidamento per creare la vitamina A. Questa vitamina, a sua volta, svolge anche un ruolo chiave nel rafforzare il sistema immunitario.
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2. Promuove una buona salute degli occhi
Poiché, come abbiamo visto, la zucca è un'ottima fonte di beta-carotene, è anche ottima per la salute degli occhi. La vitamina A prodotta dal beta-carotene aiuta infatti a mantenere la superficie dell'occhio (la cornea) umida e sana.
Il beta-carotene, che si trova anche in altri alimenti dal classico colore arancione, come le carote e le patate dolci, può anche migliorare la visione notturna e periferica.
3. È ricca di magnesio
La zucca, ma più in particolare i suoi semi, sono una ricca fonte di magnesio. Questo minerale svolge un ruolo importante in diverse aree del corpo: non solo supporta le funzioni muscolari e nervose ma è fondamentale nei processi di produzione di energia.
Il magnesio contribuisce anche ad aumentare la densità ossea e può aiutare a prevenire l'osteoporosi, una condizione che colpisce in modo sproporzionato le donne.
4. Mangiare zucca aiuta a ridurre il rischio di alcune malattie
Le zucche sono ricche di antiossidanti, una sostanza in grado di contrastare, rallentare o neutralizzare la formazione dei radicali liberi.
Gli antiossidanti infatti, in parte prodotti dal nostro organismo, in parte assunti con l’alimentazione, danno vita a un sistema di difesa in grado di prevenire o annullare l’azione ossidante dei radicali liberi; abbassando così il rischio di malattie croniche, come cancro e malattie cardiovascolari.
5. Mantiene la pelle sana
Le zucche sono ricche di nutrienti per la pelle, come ad esempio le vitamine A, C ed E, che insieme svolgono un ruolo importante per la salute esteriore del copro.
La vitamina C non è prodotta naturalmente dal nostro organismo, quindi è importante assumerla tramite la dieta, poiché contribuisce alla formazione del collagene che mantiene la pelle elastica e soda, oltre a prevenire i lividi e favorire la guarigione delle ferite.
La vitamina E è un eccellente antiossidante e lavora con la vitamina C per aiutare a proteggere dai danni del sole e dall'inquinamento. Anche la vitamina A, o beta-carotene, è coinvolta nella protezione della pelle dai raggi del sole e può aiutare a proteggere dalle scottature, mantenendo così la pelle più giovane.
6. È l'alimento perfetto per chi vuole dimagrire
Le zucche sono ricche di acqua e di fibre, ma povere di calorie. Ciò significa che ci fanno sentire sazi più a lungo senza per questo pesare sulla linea (o sullo stomaco).
Quindi, se state cercando di mangiare in modo sano ed equilibrato, con l'obiettivo di non mettere su peso, inserire la zucca ricca nella propria alimentazione è un'ottima scelta: non fa ingrassare e può essere consumata in abbondanza anche in caso di diete dimagranti.
**5 trucchi per produrre meno ormoni della fame (e dimagrire senza dieta)**
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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