Mangiare frutta e verdura allunga (davvero) la vita

Sappiamo tutti che una dieta ricca di frutta e verdura è fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale.
Ma un nuovo studio ha dimostrato che questi alimenti non solo migliorano la nostra salute, ma possono anche allungarci la vita.
Sì esatto, avete capito bene. Aggiungere le raccomandate cinque porzioni di greens, come si usa dire, ci fa vivere più a lungo.
I risultati dello studio
I risultati di una nuova ricerca, condotta su oltre 400.000 persone, hanno messo in luce il legame diretto tra il consumo di grassi vegetali e la longevità.
I ricercatori hanno scoperto che una dieta ricca di frutta e verdura, accompagnata da grassi provenienti da fonti vegetali, può ridurre il rischio di morte per malattie cardiovascolari e altre cause.
Coloro infatti che mangiavano più grassi vegetali avevano un rischio di morte complessivo inferiore del 9% e un rischio di morte per malattie cardiovascolari inferiore del 14% rispetto a chi ne consumava meno. Al contrario, il consumo eccessivo di grassi animali ha portato a un aumento significativo del rischio di mortalità: coloro che consumavano la maggior quantità di grassi animali presentavano un rischio di morte superiore del 16%.
Questi risultati sono emersi da una lunga ricerca del National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study, che ha seguito i partecipanti dello studio per oltre due decenni. Durante questo periodo, sono stati registrati più di 185.000 decessi, di cui una significativa parte attribuibile a malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno incrociato i dati dietetici con le statistiche sui decessi, dimostrando così che le scelte alimentari possono avere un impatto diretto e misurabile sulla salute e sulla longevità.
**Come mangiare le famose 5 porzioni di frutta e verdura al giorno senza accorgersene**
(Continua sotto la foto)
Perché frutta e verdura allungano la vita?
Cosa rende frutta e verdura così speciali?
Questi alimenti sono ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti che svolgono un ruolo cruciale nella protezione del nostro corpo. Consumare frutta e verdura non solo fornisce nutrienti essenziali, ma aiuta anche a ridurre l'infiammazione e a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo, elementi chiave nella prevenzione delle malattie cardiache.
Inoltre, la loro elevata quantità di fibre favorisce una digestione sana e contribuisce a mantenere il peso corporeo sotto controllo.
Un altro aspetto da considerare è il potere dei grassi vegetali. I ricercatori hanno osservato che sostituire anche solo il 5% delle calorie derivanti da grassi animali con grassi vegetali è associato a una riduzione del rischio di morte significativa. Questo significa che non è necessario apportare cambiamenti drastici alla propria dieta; anche piccoli aggiustamenti possono fare la differenza.
In definitiva, il messaggio è chiaro: incorporare frutta e verdura nella propria alimentazione quotidiana porta a una vita più sana e più lunga.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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