Per diventare più belli d'estate basta mangiare queste quattro cose

La frutta estiva è un vero e proprio tesoretto di sostanze amiche della linea. Abbonda di antiossidanti, vitamine e minerali, che aiutano l’organismo a sbarazzarsi dai chili presi nei mesi invernali, a patto però che sia consumata senza esagerare.
La frutta infatti è anche ricca di zuccheri facilmente assimilabili che in eccesso favoriscono l’aumento di peso. Naturalmente occorre scegliere bene. Non tutta la frutta ne è particolarmente ricca. Tra le varietà estive più dolci ci sono, per esempio, il melone, i fichi e l’uva che andrebbero consumati con moderazione.
** 9 segnali per capire se stai mangiando troppi zuccheri (e correre ai ripari) **
Un trucco per ridurre gli effetti sulla linea? Abbinare la frutta a qualche mandorla o noce.
La frutta secca infatti contiene fibre, proteine e grassi di elevata qualità che rallentano l’assimilazione degli zuccheri e ne aumentano l’azione saziante.
Ecco quali varietà di frutta estiva scegliere per aiutare la salute (e la linea)
(Continua dopo la foto)
Anguria per la circolazione
Fresca, gustosa e amica della linea. L’anguria è un’ottima alleata per chi ha bisogno di contrastare gonfiori e ritenzione.
Apporta tanta acqua e minerali come il potassio che agevolano la diuresi e favoriscono l’eliminazione di scorie e tossine in eccesso.
In più, contiene buone quantità di vitamina C che favorisce la circolazione.
Pesche per l'intestino
Hanno il grande vantaggio di avere un ridotto contenuto calorico. In 100 grammi contengono circa 30 calorie.
Apportano poi tante fibre che agevolano il lavoro dell’intestino e la sua regolarità.
Forniscono infine vitamina E, un potente antiossidante alleato della circolazione.
Fragole per smaltire le tossine
Sono ricche di polifenoli, antiossidanti che facilitano l’attività del fegato e lo smaltimento dei grassi e delle tossine e allo stesso tempo proteggono dall’infiammazione che favorisce l’aumento di peso.
Grazie poi alla presenza di acqua, minerali e fibre agevolano l’attività intestinale, renale e del pancreas.
Albicocche per il metabolismo
Le albicocche contengono vitamine del complesso B, tra cui la vitamina B2 e B3 che partecipano ai processi metabolici.
Questo frutto è un ottimo alleato anche per contrastare la cellulite perché ricco di molecole antinfiammatorie tra cui l’acido ascorbico.
Photo Credits: Unsplash
© Riproduzione riservata
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
© Riproduzione riservata