10 cibi che accelerano il metabolismo

Agrumi, spezie, broccoli: 10 alimenti in grado di dare una spinta metabolica all'organismo, facendogli bruciare molte più calorie
I cibi in grado di accelerare il metabolismo esistono.
Chi pensa che siano una leggenda messa in circolazione da stregoni e imbonitori, si prepari a ricredersi perché gli alimenti che aiutano a mantenersi in forma sono tantissimi.
E non sono esotici elisir rari come gli unicorni e costosi come lingotti d’oro: moltissimi ce li avete già in frigorifero o in dispensa.
Ecco i 10 cibi bruciagrassi da tenere sempre a portata di spuntino per un metabolismo efficientissimo.
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Photo by Maria Angelova on Unsplash
Tè verde
Bevetene a piene mani perché si tratta di un vero e proprio elisir di lunga vita (e punto vita stretto).
Stiamo parlando de tè verde, la bevanda di tradizione millenaria che dalla cultura asiatica è arrivata sulle nostre tavole.
E tavolini, comodini, scrivanie: questo tè infatti è perfetto da sorseggiare dovunque e in qualsiasi occasione.
A lavoro per essere più efficienti, a casa per rilassarsi… Dulcis in fundo, anche per accelerare il metabolismo.
La teina infatti riesce a rendere il metabolismo molto più performante, portando a bruciare più calorie.
Inoltre l’alto contenuto di antiossidanti innesca un’azione anti-invecchiamento sui tessuti e sugli organi che equivale ad avere il quadro in soffitta di Dorian Gray.
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Mele e pere
Se l’unico frutto dell’amor è la banana, i frutti che invece contrastano le maniglie dell’amore sono le mele e le pere.
Un recente studio condotto dall’Università di Rio De Janeiro su un campione di donne di diverse fasce d’età ha dimostrato che queste due specie sono un vero portento per riattivare il metabolismo lento.
E favorire dunque il dimagrimento.
(Con tutte queste rime baciate potrebbe diventare la nuova hit dell’estate, scalzando “l’unico frutto dell’amor è la banana”).
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Spezie
Avete presente le silhouette delle Spice Girls nonostante vadano tutte verso i cinquanta?
Il segreto sta nel nome Spice o, meglio, nella vita pepata che hanno sempre condotto. Anche a tavola.
Le ragazze speziate per eccellenza infatti dovrebbero essere prese a modello per una dieta che va a braccetto a quella mediterranea, ovvero un’alimentazione ricca di spezie.
Cannella, pepe di Cayenna, pepe nero, cipolla in polvere e zenzero sono tra quelle ritenute maggiormente stimolanti per un metabolismo letargico.
Pare che chi assume spezie regolarmente durante i pasti riesca a bruciare ben 1000 calorie in più rispetto a chi non ne fa uso. Pazze a non provare!
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Broccoli
Non fatevi ingannare dal nome (che sa di fallito). Il broccolo è in realtà il numero uno degli ortaggi benefici, in grado com’è di depurare ed eliminare efficacemente le tossine dal corpo.
Ricchi di fibre vegetali, strabordanti vitamina C, A e K, pieni zeppi di antiossidanti e folati, i broccoli equivalgono a un mojito di sostanze benefiche shakerate tutte assieme.
Oltre a favorire il metabolismo dell’omocisteina, la cui elevata presenza nel sangue è un fattore di rischio a livello cardiovascolare, il broccolo favorisce il metabolismo a livello generale, dandogli un’impennata tale che non avrete bisogno della lezione di spinning di questa settimana.
E nemmeno di quella della settimana scorsa (che tanto sappiamo benissimo che avete saltato).
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Peperoncino
God bless the Queen and the Chili Pepper. Il peperoncino, infatti, è il Re dei cibi che accelerano il metabolismo.
Pare che l’azione velocizzante dipenda dal contenuto di capsaicina, un composto chimico capace di stimolare sia i processi metabolici sia quelli circolatori.
Una scorpacciata di peperoncini piccanti aumenta del 25% la spinta metabolica fino a tre ore dall’assunzione.
Inoltre il peperoncino è in grado di ridurre lo stimolo della fame e fa durare a lungo il senso di sazietà. Dunque stipate la dispensa, l’armadio e la scarpiera di chili pepper!
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Cibi ad alto contenuto di calcio
Il latte e i suoi derivati sono degli ottimi alleati per l’accelerazione del metabolismo.
Da quanto emerso da uno studio dell’Università del Tennessee, infatti, chi assume giornalmente una quantità di calcio compresa tra i 1200 e i 1300 milligrammi riesce a perdere fino il doppio del peso rispetto a chi segue una dieta povera di calcio.
Ma i vegani non si perdano d’animo: si può tranquillamente arricchire di calcio la propria alimentazione riempiendo la tavola di alimenti vegetali come semi di sesamo, verdure a foglia verde, semi di lino, mandorle e quinoa.
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Zuppe e minestroni
I cibi solido-liquidi come le zuppe e le minestre si prestano ad aumentare il senso di sazietà e a dare una spinta vigorosa al metabolismo.
Inserendo nel proprio piano alimentare una dieta liquida detox, il corpo si ritroverà a bruciare le riserve di grasso con più vigore rispetto a chi assume cibi perlopiù solidi.
Inoltre le verdure, i legumi e i cereali solitamente impiegati nella preparazione di questi piatti apportano benefiche sostanze nutritive e una quantità di fibre notevole.
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Alimenti ad alto contenuto di Omega3
Fate incetta anche di alimenti ricchi di Omega3 quali olio di lino, semi di lino, semi di zucca, semi di girasole, noci e anacardi.
L’assunzione di Omega3, infatti, è in grado di ristabilire il corretto ritmo del metabolismo contrastando la produzione di leptina, l’ormone colpevole del rallentamento metabolico. Standing ovation agli Omega3, mega di nome e di fatto!
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Cereali integrali
I cereali integrali sono un alimento top per garantire il top della forma.
Da preferire sono il riso e l’avena, perfetti per offrire energia all’organismo in maniera graduale senza generare il picco insulinico che provocano i cibi troppo zuccherini.
Proprio questo picco è il responsabile dell’aumento ponderale poiché lo zucchero viene immagazzinato come grasso.
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Agrumi
Un’altra specie di alimenti che riesce a tenere egregiamente a bada i picchi insulinici è quella degli agrumi.
Arance, mandarini, limoni e pompelmi hanno un contenuto di vitamina C tale da equilibrare i picchi insulinici e mantenere il metabolismo attivo.
Ciò comporta un veloce smaltimento dei grassi in eccesso. Evviva!
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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