Charles Spencer rivela la frase shock detta da Carlo dopo la morte di Diana: ecco la reazione del re

A quasi trent'anni dalla morte di Diana, c'è una conversazione avvenuta nei giorni precedenti al suo funerale che sta riaprendo una delle pagine più dolorose della storia recente della famiglia reale. A raccontarla è Charles Spencer, fratello minore della principessa, nel nuovo libro Swan Song: Diana, My Sister, in uscita il 22 settembre.
Il conte sostiene di aver avuto un durissimo scontro telefonico con l'allora principe Carlo sulla decisione di far camminare William e Harry, che avevano rispettivamente 15 e 12 anni, dietro il feretro della madre. Una scelta alla quale Spencer racconta di essersi opposto con forza, convinto che i nipoti non dovessero essere esposti in quel modo durante un momento di dolore così grande.
È però ciò che, secondo Spencer, Carlo avrebbe detto durante quella telefonata ad aver provocato la reazione di Buckingham Palace. Nel libro, il fratello di Diana sostiene infatti che l'attuale sovrano gli avrebbe assicurato che presto la principessa sarebbe stata dimenticata.
Una ricostruzione alla quale il Palazzo ha deciso, eccezionalmente, di rispondere.
**Lady Diana voleva trasferirsi in California e lavorare a Hollywood, proprio come ha fatto Harry**
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Lo scontro tra Charles Spencer e re Carlo dopo la morte di Diana
Secondo il racconto contenuto nel libro, nei giorni successivi alla morte di Diana, avvenuta a Parigi il 31 agosto 1997, Charles Spencer venne a sapere che William e Harry avrebbero potuto prendere parte al corteo funebre.
Spencer si oppose. Ne seguì, secondo la sua versione, una telefonata molto accesa con Carlo, durante la quale l'allora principe di Galles avrebbe perso la calma. A un certo punto, scrive Spencer, Carlo avrebbe pronunciato una frase che lo lasciò incredulo: "Rest assured, we'll forget her soon enough", ovvero, in sostanza, "Stai tranquillo, presto ce la dimenticheremo". Spencer racconta di aver quindi interrotto bruscamente la telefonata.
Buckingham Palace ha scelto di non lasciare la ricostruzione senza risposta. In una dichiarazione riportata dai media britannici, una fonte di Palazzo ha sottolineato quanto il dolore possa influenzare i ricordi, aggiungendo che le memorie di Spencer sembrerebbero differire da quelle di altre persone presenti in quei giorni. Non si tratta quindi di una smentita dettagliata della telefonata, ma di una contestazione dell'attendibilità della sua ricostruzione.
Che ci fossero forti tensioni sulla partecipazione di William e Harry al corteo, del resto, è noto da tempo. Nel 2017 Harry disse a Newsweek di non ritenere che a un bambino dovrebbe mai essere chiesto qualcosa del genere. Anche in Spare ha ricordato che diversi adulti si opposero alla decisione, citando proprio lo zio Charles tra i più contrari.
Alla fine però, il 6 settembre 1997, i due ragazzi camminarono dietro la bara di Diana insieme al padre Carlo, al nonno principe Filippo e allo stesso Charles Spencer. Un'immagine diventata una delle più riconoscibili di quel giorno.
Ma non è tutto. Il nuovo libro del fratello di Diana promette di tornare anche su altri aspetti della vita della principessa e sul rapporto con la famiglia reale. Charles Spencer ha spiegato di aver scritto questo libro proprio per raccontare Diana dal suo punto di vista e correggere quelle che considera ricostruzioni inesatte accumulate negli anni.
Ed è significativo che, ancora prima dell'uscita, sia arrivata una risposta da Buckingham Palace. Perché a quasi tre decenni di distanza, ciò che accadde nei giorni successivi alla morte di Diana continua evidentemente a essere un terreno tutt'altro che pacificato.
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