Harry e Meghan: clamorosa marcia indietro, dopo 6 anni lasciano la California per tornare nel Regno Unito
Il 19 agosto 2026 le principali agenzie internazionali hanno confermato ciò che molti consideravano poco probabile: Harry e Meghan stanno tornando a vivere nel Regno Unito. Non per una visita lampo, ma per un periodo definito “prolungato”, che inizierà concretamente entro la fine del mese.
Sei anni dopo il trasferimento in California e l’uscita dal ruolo di membri “senior” della Famiglia reale britannica, i Sussex fanno quindi un nuovo cambio di rotta. Tornano però da privati cittadini, senza incarichi ufficiali e senza alcun “rientro a corte”. Nel mezzo, restano rapporti familiari complicati, un nodo molto delicato sulla sicurezza e due bambini che a settembre inizieranno la scuola in Inghilterra.
La notizia: tempi, scuole e nuova casa
Secondo fonti citate da varie testate internazionali, la decisione è stata presa solo di recente, dopo settimane di riflessioni e discussioni familiari. I piani sono concreti: Archie, 7 anni, e Lilibet, 5, risultano già iscritti a scuole britanniche, con inizio delle lezioni previsto per la seconda settimana di settembre. Tradotto: la famiglia dovrà essere operativa sul suolo britannico nell’arco di pochi giorni.
Dove andranno a vivere? Non a Londra e non in una residenza reale. Si parla di una casa privata in campagna, con indiscrezioni che puntano verso Cotswolds o zona Northampton, non lontano da Althorp, tenuta della famiglia Spencer. Nulla di ufficiale, ma il messaggio è chiaro: vita defilata, ambiente più discreto, distanza dai palazzi e dai fotografi di corte.
Dal Megxit al ritorno: sei anni intensi
Nel 2020 il cosiddetto Megxit aveva ribaltato la narrazione fiabesca del matrimonio reale. Harry e Meghan avevano lasciato il Regno Unito, denunciando pressione dei media e mancanza di protezione, con l’idea di costruire una vita autonoma tra Nord America ed Europa. Da allora, base fissa a Montecito, contratti mediatici, una docuserie, il libro Spare, interviste esplosive.
I ritorni in patria sono stati rari e spesso tesi. L’ultima volta dei bambini in Gran Bretagna risaliva al 2022, in occasione del Giubileo di Platino di Elisabetta II. Poi, per molto tempo, solo visite di Harry senza famiglia. Lo stesso duca aveva dichiarato, dopo aver perso un ricorso per riavere la scorta di polizia statale, di non riuscire a immaginare di riportare moglie e figli nel Regno Unito in quelle condizioni.
Il viaggio d’estate che ha cambiato le carte
La svolta arriva nell’estate 2026. Harry e Meghan trascorrono alcune settimane in Europa con i bambini, tra Portogallo, Highgrove - residenza di campagna di Re Carlo III - e soprattutto Althorp, la casa d’infanzia di Diana. Secondo chi è vicino alla coppia, quella vacanza è stata «un periodo bellissimo» per la famiglia e ha trasformato un’ipotesi vaga in una decisione vera.
Impossibile non leggere il ritorno anche nella chiave delle radici. Harry riporta Archie e Lilibet nei luoghi legati alla madre, li fa camminare dove lui stesso giocava da bambino, e contemporaneamente ritrova un rapporto più disteso con il padre. Le fonti concordano: Carlo non è stato coinvolto nella decisione di tornare, ma ha accolto positivamente l’idea di vedere più spesso i nipoti, in un contesto strettamente privato.
Figli e immagine pubblica: perché proprio adesso
La motivazione ufficiale è semplice e molto britannica: educazione. Harry e Meghan vogliono che Archie e Lilibet crescano vicino alla famiglia di lui e dentro il sistema scolastico inglese. Una scelta che colpisce, se si ricorda che qualche anno fa Meghan spiegava di essere sollevata all’idea di non dover accompagnare il figlio a scuola nel Regno Unito sotto l’obiettivo di decine di fotografi.
Cosa è cambiato? Probabilmente l’età dei bambini, ma anche gli equilibri interni alla coppia e alla monarchia. Una scuola in campagna, lontana da Londra, con accordi chiari su privacy e sicurezza, rende la prospettiva meno ingestibile. Allo stesso tempo, un ritorno in Europa riapre per Meghan la possibilità di far crescere i suoi progetti imprenditoriali nel mercato britannico, mantenendo però il profilo di donna d’affari autonoma, non di “principessa di ritorno”.
Famiglia Reale, sicurezza e scenari aperti
Sul fronte istituzionale, le cose restano ferme. I Sussex non torneranno a essere “working royals” e a palazzo non c’è interesse per formule ibride. Continueranno a finanziare la propria vita e i propri progetti, come qualunque altra coppia benestante, semplicemente con residenza principale nel Regno Unito invece che in California.
Molto più delicato il capitolo sicurezza. Dopo la decisione del tribunale che ha negato a Harry il ripristino automatico della protezione statale, resta da capire quale combinazione tra scorta privata e misure ufficiali verrà adottata per una famiglia che, comunque, rimane altissima nel mirino mediatico. Per ora, il dettaglio è avvolto nel riserbo, ed è probabilmente il vero test di tenuta di questo rientro.
Infine, la domanda che tutti si fanno: che cosa succede con William? Le fonti vicine alla famiglia parlano di un rapporto ancora gelido, senza segnali di riconciliazione. Per il principe di Galles, le interviste, la docuserie e il libro hanno rappresentato un tradimento difficilmente perdonabile. Che il fratello minore torni a vivere “in casa”, pur da privato cittadino, rischia di alimentare dinamiche da “squadre rivali” che la monarchia avrebbe volentieri evitato.
Il ritorno di Harry e Meghan, insomma, non sistema nulla per magia. Ma riporta al centro la domanda che li accompagna da anni: dove, e in che ruolo, vogliono davvero costruire il loro futuro. Questa volta, almeno, la risposta passa prima di tutto dai figli e dalla scelta di riannodare, nel bene e nel male, il filo con il Paese che hanno provato a lasciarsi alle spalle.
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