A scuola George, Charlotte e Louis non usano il loro vero nome completo: ecco come vengono chiamati

Immaginate di essere un'insegnante in Inghilterra, di fare l'appello e di dover chiamare il futuro re d'Inghilterra. Fortunatamente per i professori del principe George, la formula è molto più semplice di quanto si potrebbe pensare: George Wales. E lo stesso vale per i suoi fratelli, che tra i banchi diventano semplicemente Charlotte Wales e Louis Wales.
Perché, nonostante siano conosciuti in tutto il mondo come il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis, nella vita scolastica George, Charlotte e Louis lasciano da parte titoli e formule reali. Una scelta che permette loro di utilizzare nome e cognome come qualsiasi altro studente e che, soprattutto, segue una consuetudine della famiglia reale britannica.
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Da settembre, per la prima volta, i tre fratelli non frequentano più la stessa scuola. George, 13 anni, ha iniziato a studiare all'Eton College, seguendo le orme del padre William e dello zio Harry; Charlotte, 11 anni, e Louis, 8, sono invece rimasti alla Lambrook School, nel Berkshire.
Ma anche se le loro giornate scolastiche si svolgono ormai in istituti diversi, George, Charlotte e Louis continuano a condividere lo stesso cognome: Wales.
E la spiegazione ha a che fare con una particolarità della monarchia britannica: per i membri della Royal Family, la questione dei cognomi è decisamente più complicata di quanto siamo abituati.
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Perché George, Charlotte e Louis a scuola si chiamano Wales
Il cognome utilizzato dai tre figli di William e Kate deriva dal titolo dei genitori, principe e principessa del Galles, ricevuto dopo la morte della regina Elisabetta II e l'ascesa al trono di Carlo III nel settembre 2022.
A scuola, quindi, niente “Sua Altezza Reale” e neppure l'intero titolo di principe o principessa del Galles: George, Charlotte e Louis diventano George Wales, Charlotte Wales e Louis Wales. Una formula decisamente più pratica da utilizzare nella quotidianità e che permette ai tre ragazzi di non essere continuamente identificati attraverso il loro status reale.
Ma non è sempre stato così. Quando William e Kate erano ancora duca e duchessa di Cambridge, i figli utilizzavano Cambridge come cognome. Quando George iniziò la Thomas's Battersea nel 2017, per esempio, persino l'etichetta sul suo zaino riportava il nome George Cambridge. Dopo il cambiamento del titolo del padre, Cambridge è stato semplicemente sostituito da Wales.
La stessa soluzione era stata adottata una generazione prima. William e Harry erano conosciuti a scuola come William Wales e Harry Wales, perché il loro padre Carlo era allora principe del Galles. William continuò a utilizzare Wales anche durante parte della sua carriera militare. Anche le principesse Beatrice ed Eugenie hanno seguito lo stesso principio utilizzando York, dal titolo del padre, il duca di York.
Tecnicamente, infatti, i royal britannici non hanno sempre bisogno di utilizzare un cognome nel modo in cui lo intendiamo normalmente. Nel 1917 Giorgio V stabilì Windsor come nome della casa reale; nel 1960 Elisabetta II e il principe Filippo decisero invece che i loro discendenti avrebbero potuto utilizzare Mountbatten-Windsor quando fosse necessario un cognome. Per i membri che possiedono un titolo reale, però, nella pratica si è consolidata anche l'abitudine di utilizzare la designazione territoriale legata al titolo della famiglia.
E così un dettaglio apparentemente banale dell'appello scolastico racconta in realtà qualcosa del delicato equilibrio che William e Kate cercano da sempre per i figli. Fuori da scuola George, Charlotte e Louis restano tre dei bambini più riconoscibili al mondo, con titoli, impegni pubblici e un futuro inevitabilmente legato alla monarchia. Tra lezioni, compiti e compagni di classe, invece, almeno il nome può essere molto più semplice.
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