Cosa fare a Milano nel weekend del 3 e 4 febbraio
Mostre d'arte, festival enogastronomici, fotografia ed eventi sportivi: tutto quello che c'è da sapere per decidere cosa fare a Milano nel weekend
Il primo weekend di febbraio a Milano è dedicato all'arte e alla cultura.
Impossibile infatti non farsi coinvolgere dalla bellezza delle mostre in giro per la città (e nei dintorni), dall'attesissima esposizione dedicata a Frida Kahlo a quella su Caravaggio che vede prolungata la durata ancora per questo fine settimana.
E poi Steve McCurry a Pavia e l'apertura straordinaria dell'Archivio Storico e del Sepolcreto di Ca' Granda.
Ma ci sarà spazio anche per il food e altre culture e stili di vita, come quello orientale e quello vegano.
Tanto tra cui scegliere cosa fare, basta organizzarsi.
Ecco nel dettaglio cosa c'è in programma.
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Frida Kahlo. Oltre il mito
Ha inaugurato finalmente al Mudec una delle mostre più attese del 2018, quella dedicata all'artista messicana.
Fino al 3 giugno saranno esposte più di 100 opere tra dipinti (circa la metà), disegni e fotografie che cercheranno di delineare un nuovo profilo di Frida, lontano dal semplice percorso biografico.
Un'eccezionale raccolta, che riunisce per la prima volta in Italia i capolavori provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, insieme a prestiti di altri importanti musei internazionali.
Apertura Straordinaria dell'Archivio Storico e del Sepolcreto di Ca' Granda
C'è un tesoro sotto i piedi dei milanesi, finora nascosto e che ritrova luce grazie all'iniziativa di Gruppo MilanoCard e Ospedale Policlinico.
Si tratta delle sale del Capitolo affrescate dal Volpino, dove ora è ospitato l'Archivio storico, e il seicentesco cimitero sotterraneo Sepolcreto, dove sono custoditi i resti di oltre 150mila persone, che aprono al pubblico per la prima volta.
Accompagnati dal personale Ar.Se i visitatori potranno ammirare questi spazi che conservano i documenti dell'Ospedale Maggiore, dalle sue origini nel '400 fino ai giorni nostri e soprattutto scoprire il Sepolcreto, il Cimitero dell'Ospedale in cui venivano accolti i defunti che non venivano ammessi nei cimiteri parrocchiali e quelli più poveri.
Olio Officina Festival
Fino al 3 febbraio Palazzo delle Stelline ospita la manifestazione dedicata all'oro verde dell'Italia.
Oltre 60 gli oli in degustazione. E poi ancora analisi sensoriali, laboratori, incontri, dibattiti, mostre e spettacoli.
Un'iniziativa che ha lo scopo di condurre i visitatori alla scoperta di proprietà e benefici dell'olio, con le novità di settore e le tendenze.
Veggie planet
Arriva negli spazi di Base in via Bergognone, sabato 3 e domenica 4, la prima edizione del festival dedicato allo stile di vita vegano, inteso non solo come alimentazione, ma anche come abbigliamento e cosmesi.
In programma showcooking, incontri con gli chef (tra cui lo stellato Pietro Leeman del ristorante Joia) e nutrizionisti.
L'ingresso è libero, a vegani e non.
Questi gli orari: sabato dalle 10 alle 22, domenica dalle 10 alle 20.
Festival dell'Oriente
Torna anche quest'anno la manifestazione dedicata all'incontro con diverse culture, dal 2 al 4 febbraio, a FieraMilanoCity.
In programma spettacoli, workshop, laboratori, dimostrazioni, dibattiti che metteranno in luce usi e costumi orientali, dalla salute e il benessere alle arti marziali, fino ai bazar e alla gastronomia, con tanti ristoranti che proporranno prelibatezze thailandesi, cinesi, indiane, indonesiane, tibetane, giapponesi e molto altro ancora.
Tra le novità, un’ampia area con la scenografia di un vero villaggio tradizionale Giapponese.
Dentro Caravaggio
È stata prorogata fino a domenica 4 febbraio la mostra che raccoglie i più grandi capolavori del maestro in un unico luogo, Palazzo Reale.
Sono venti le opere riunite per la prima volta tutte insieme in un'esposizione unica nel suo genere.
Accanto alle tele le rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire qual è stato il pensiero e il percorso dell'artista nella realizzazione delle sue creazioni.
Aspettando la EA7 Milano Marathon
In vista della corsa che prenderà il via l'8 aprile da Corso Venezia, sono diverse le iniziative volte ad accompagnare gli aspiranti runner per aiutarli a prepararsi a dovere.
Sabato 3 febbraio, in particolare, si terrà al Parco Sempione il primo appuntamento (di cinque) di Milano Loves Marathon, durante il quale i runner saranno chiamati a sfidarsi in diverse batterie a seconda della categorie di appartenenza.
Fino al 4 aprile, poi, ogni lunedì e mercoledì al Campo XXV aprile si tengono i piani di allenamento in collaborazione con il network Women in Run.
Festival del fumetto
Sfilate e gare di Cosplay, tornei di videogames, giochi e realtà virtuale. Sono solo alcuni degli ingredienti che compongono il fitto programma della manifestazione dedicata agli amanti dei fumetti e non solo.
Sabato 3 e domenica 4 il Parco delle Esposizioni Novegro accoglierà tutti i nerd e i visitatori per la fiera mercato interattiva nella sua edizione invernale.
In programma, oltre agli stand, il raduno nazionale dei fan di Harry Potter, comic sketch, cabine fotografiche giapponesi Purikura, body painting, horror, Circo e aree food.
Steve McCurry a Pavia
Merita una gita fuori porta Icons, la mostra dedicata ai quarant'anni di carriera del celebre fotografo americano Steve McCurry.
Un percorso espositivo di 100 scatti, che trascinerà il visitatore in un simbolico viaggio attraverso l'India, l'Afghanistan, Il Giappone, Cuba, il Brasile e il Pakistan.
Tra le foto anche l'iconico ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afghana fotografata da McCurry nel campo profughi di Peshawar in Pakistan.
Dal 3 febbraio al 3 giugno, alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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