Sembra un cachi ma sa di cioccolato: il frutto coltivato in Sicilia che sta conquistando TikTok
In alcuni mercati siciliani stanno comparendo frutti verdi venduti a circa 10 euro al chilo: sembrano cachi acerbi, ma dentro sono neri. Quando il fruttivendolo li apre, la polpa è così cremosa da poterla mangiare direttamente con il cucchiaino.
È lo zapote nero, chiamato anche black sapote o “cachi al cioccolato”. Sui social viene raccontato come il frutto che sa di budino al cacao ma con poche calorie, e sta diventando la nuova fissazione dei gourmand siciliani in cerca di novità tropicali made in Italy. Ma quanto c’è di vero in questa fama?
Cos’è lo zapote nero, il "cachi al cioccolato" che arriva dall’America Centrale
Lo zapote nero è una specie del genere Diospyros, la stessa famiglia botanica del nostro cachi. Non è quindi un alieno, ma un cugino tropicale originario di Messico, Guatemala e di buona parte dell’America Centrale e dei Caraibi.
All’esterno sembra davvero un cachi verde: frutto tondeggiante, buccia liscia che resta verde anche a maturazione molto avanzata. Il colpo di scena arriva quando lo tagliate: la polpa, da verde chiaro, diventa bruno scurissima, quasi nera, con una consistenza vellutata che gli è valsa il soprannome di “frutto budino al cioccolato”.
Sul sapore, però, i racconti si dividono. Molti giurano di sentire note che ricordano cacao, caramello, banana o dattero. Altri sostengono che il paragone con la tavoletta di cioccolato sia un po’ esagerato, e che il gusto sia più vicino a quello di un cachi molto maturo, dolce ma non stucchevole, con sfumature delicate. Su una cosa tutti concordano: la texture cremosa è sorprendente, già pronta per diventare dessert senza troppi passaggi.
Perché il cachi al cioccolato spopola proprio in Sicilia
Negli ultimi anni la Sicilia è diventata un laboratorio a cielo aperto per la frutta esotica: avocado, mango, papaya, litchi, frutto della passione. Il clima sempre più mite nelle zone costiere e le estati lunghe hanno aperto la strada a specie che un tempo sembravano incompatibili con il Mediterraneo. Dentro questo nuovo “giardino tropicale siciliano”, lo zapote nero si inserisce alla perfezione.
La pianta è sempreverde, teme le gelate ma sopporta bene il caldo intenso e richiede terreni ben drenati. Condizioni che molte aree costiere della Sicilia possono offrire senza problemi. Non a caso aziende agricole specializzate e collezionisti di frutti rari hanno iniziato a piantarlo accanto ad avocado e mango. In realtà come L’Orto di Rosolino, a Terrasini, si contano alcune decine di piante e una produzione ancora piccola, intorno a poche centinaia di chili all’anno.
Numeri da nicchia, che spiegano anche il prezzo: circa 8-10 euro al chilo, decisamente più dei cachi tradizionali. Al momento il pubblico principale sono chef curiosi, pasticceri, ristoranti che puntano sulla cucina vegetale e appassionati di frutta esotica. Ma l’effetto “wow” del frutto che sembra un cachi e dentro è nero sta facendo il resto, soprattutto su Instagram e TikTok.
Sa di cioccolato o di cachi? Come mangiarlo, quanto fa bene e dove trovarlo
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