Cosa fare a Milano nel weekend del 2 giugno

Dalle mostre ai concerti alle attività all'aria aperta: ecco tutti gli appuntamenti da non perdere a Milano questo fine settimana

Il Ponte mancato non toglie energie e iniziative a Milano, che approfitta della bella stagione per portare in strada arte, cultura, divertimento, musica e buon cibo.

Festival, feste, inaugurazioni e chiusure: ecco tutto quello che dovete conoscere per decidere cosa fare a Milano nel weekend.

(Continua sotto la foto)

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Milano saluta Frida Kahlo

Domenica 3 giugno si concluderà Frida. Oltre il mito, la mostra ospitata da Mudec Museo delle Culture che ha conquistato la città per cinque mesi.

Per celebrare l'evento e consentire agli ultimi ritardatari di ammirare la mostra, il polo espositivo ha organizzato La Fiesta de Frida, con aperitivi, laboratori, presentazioni e performance in aggiunta all'ingresso alla mostra, che sarà visitabile con orario prolungato fino alle 23,30.

ME Milan il Duca, invece, in collaborazione con 24 Ore Cultura saluta l'artista venerdì 1 giugno con Una Notte con Frida Kahlo, la serata organizzata al decimo piano dell'hotel, sul Radio Rooftop Milan, in cui si brinderà con i cocktail tematici di Umberto Passarelli a partire dalle 18.

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Radiocity Milano

Da venerdì 1 a domenica 3 giugno torna la festa delle radio, giunta alla sua quarta edizione, al Parco Sempione e alla Triennale.

Dalle 9 alle 23,30 si potrà assistere a ore e ore di diretta radiofonica dei network nazionali, internazionali, locali e web radio.

Non mancheranno gli incontri e le performance live.

Tra gli ospiti attesi: Albertino e Alessandro Lippi di Radio Deejay (ven. 1, ore 16), Fabrizio Moro con Dario Spada di Radio 105 (sab. 2, ore 21), Annalisa ed Emma Marrone intervistati da Rds (dom. 3, ore 17), Almamegretta in concerto per i 20 anni di Ibs.it (dom.3, ore 22).

L'ingresso è libero.

Il programma completo è consultabile sul sito di Radiocity.

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Festa del Giappone

Domenica 3 giugno il Circolo Arci Magnolia si trasforma in un'oasi orientale per la giornata dedicata alla cucina e alla cultura giapponese, in collaborazione con Tozai Centro Culturale Giapponese, con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone.

In programma: show cooking e street food giapponese, tra sushi, ramen, okonomiyaki, yakitori, onigiri e gyoza; uno Sake Bar; focus su anime e manga; dimostrazioni della cerimonia del tè, della vestizione dello "yukata" e di arti marziali; proiezioni di film d'autore; una mostra fotografica; laboratori di origami e calligrafia.

balera ortica

Balera dell'Ortica Summer Edition

Questo weekend l'estivo della Balera dell'Ortica riapre per la bella stagione.

Venerdì 1 e sabato 2 cena a bordo pista con specialità gastronomiche abruzzesi e piatti vegetariani e senza glutine, oltre ovviamente alla musica dal vivo dell'Orchestra Manolo, tra liscio, balli di gruppo e brani anni '60 e '70. 

Domenica 3 sarà la volta del Garage Market delle Gemelle, che propone abbigliamento e accessori vintage, e la Sagra delle Fave.

Per le cene è necessaria la prenotazione.


StraWoman 2018

Domenica 3 giugno torna la corsa non competitiva dedicata alle donne (ma a cui possono partecipare anche uomini e bambini), il cui obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della violenza sulle donne.

Proprio da Milano partirà il tour che vedrà organizzate tante corse in diverse città, per sostenere i progetti dei centri antiviolenza locali e promuovere lo sport come motore di cambiamento sociale.

Lo StraWoman Village sarà allestito all'Arena Civica, dove si ritroveranno i partecipanti alle 9 per poi partire alle 10.

Il percorso, da 5 o 10 km, si svilupperà all'interno del Parco Sempione.

Carroponte al via

Torna uno dei festival estivi più attesi di Milano.

Da venerdì 1 giugno l’area del parco archeologico industriale Ex Breda di Sesto San Giovanni riparte dalla musica e dall’intrattenimento, con Bentornati a Woodstock, la festa che inaugura la nuova stagione nel miglior spirito hippie.

Fino al 9 settembre, poi, si andrà avanti con un calendario ricco di concerti, serate speciali e feste a tema, che coinvolgeranno diversi artisti, tra cui Francesco De Gregori, Lo Stato Sociale e Ian Anderson.

«Consegniamo alla città di Sesto San Giovanni e a tutta l'area metropolitana un calendario ricchissimo e plurale, che spazia dal jazz al cantautorato, dall'indie rock al rap, fedeli alla mission che ci guida da quasi un decennio e che vuole Carroponte come un luogo di tutte e di tutti, dove stare bene, insieme», spiegano gli organizzatori. 

casa corona

Casa Corona

Fino al 24 giugno lo spazio Edit in via Maroncelli si trasforma in un'oasi di relax targata Corona.

Gli ospiti potranno distrarsi dopo la giornata lavorativa, godendosi il tramonto e degustando tapas, cevice, avocado toast, tartare e altre prelibatezze mentre sorseggiano una birra e ascoltano buona musica.

Per tutto il mese, infatti, si terranno live e dj set, oltre a workshop di yoga e home bartender.

Il sabato e la domenica, a partire dalle 11, si terrà il brunch e si andrà avanti fino alle 22.

L'ingresso è libero.

Per conoscere il programma completo o per prenotazioni, basta andare sul sito di Corona.

Domenica al museo

Domenica 3 giugno si rinnova l'iniziativa che permette di visitare gratuitamente i musei civici per tutte le prime domeniche del mese.

Per l'occasione i milanesi potranno accedere a diversi poli espositivi senza dover pagare l'ingresso:

Pinacoteca di Brera, Cenacolo Vinciano (previa prenotazione), Musei del Castello Sforzesco, Museo del Novecento, Palazzo Morando, Gallerie d'Italia, GAM - Galleria d'Arte Moderna, Museo di Storia Naturale, Acquario Civico, Museo Archeologico e anche l'Armani Silos.

cartoon network shop

Cartoon Network Pop Up Town

Per celebrare il 20esimo anniversario di Cartoon Network Italia dal 1° al 17 giugno aprirà in Piazza Gae Aulenti il primo temporary shop d’Europa targato Cartoon Network.

L’intero ricavato delle vendite sarà devoluto a Save the Children a sostegno della campagna Illuminiamo il Futuro.

All’interno dello shop saranno disponibili prodotti esclusivi, edizioni limitate e collezioni speciali realizzate in collaborazione con diversi brand ed artisti.

I bambini e le famiglie potranno, inoltre, partecipare gratuitamente a eventi, esposizioni d’arte e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo, della musica, street artist e youtuber.

fabri fibra

Nameless Festival

Torna anche quest'anno, giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione musicale che unisce dance e paesaggi naturali.

Dopo il successo del 2017, che ha registrato 30mila presenze, sarà ancora Barzio (in provincia di Lecco) a ospitare il festival dall'1 al 3 giugno.

Tantissimi i musicisti attesi sui due palchi, tra cui spiccano i nomi di Fabri Fibra, Merk & Kremont, Armin Van Buren, Sfera Ebbasta e Gue Pequeno.


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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

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Durante gli eventi ufficiali, la famiglia reale utilizza televisori nascosti sul balcone di Buckingham Palace per vedere la folla e se stessi

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.

Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.

Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.

Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.

Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.

Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?

**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**

(Continua sotto al foto) 

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Il balcone più famoso del mondo (e i suoi segreti)

Le apparizioni sul balcone sono tra i momenti più attesi del calendario reale. Negli anni, quel balcone è stato testimone di eventi storici e immagini diventate leggendarie: dal bacio tra l’allora principe Carlo e Diana Spencer nel 1981, a quello dell’attuale Principe e Principessa del Galles, e non solo.

La famiglia reale si è affacciata per i Giubilei, per il VE Day, per l’incoronazione di re Carlo e per il centenario della RAF nel 2018. Secondo il sito ufficiale della monarchia britannica, la prima apparizione documentata risale addirittura al 1851, quando la regina Vittoria si mostrò al pubblico durante le celebrazioni per l’apertura della Great Exhibition.

**Le stanze segrete di Buckingham Palace**

Dietro le quinte, però, il percorso è meno solenne di quanto si immagini. I reali accedono al balcone attraverso la Centre Room dell’East Wing, una delle 775 stanze di Buckingham Palace. Questo ambiente, impreziosito da un lampadario in vetro a forma di fiore di loto, è oggi visitabile grazie a tour esclusivi della durata di 90 minuti.

Proprio grazie a questo tour, i visitatori possono osservare dalle finestre la stessa prospettiva che ha la famiglia reale quando si affaccia; e scoprire che il celebre balcone è sorprendentemente più piccolo di quanto appaia in televisione.

 
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.