Cosa fare a Milano durante il Ponte di Sant'Ambrogio
Dai mercatini ai concerti alle mostre: ecco tutti gli appuntamenti in programma per decidere cosa fare a Milano nel Ponte di Sant'Ambrogio
Il Ponte di Sant'Ambrogio è dedicato al Natale, al divertimento e al relax: quattro giorni a disposizione per dare il via allo shopping più sfrenato, ai concerti e a fare del bene.
Come sempre le alternative non mancano, dalle mostre agli spettacoli al divertimento allo svago.
Se siete tra quelli che non approfittano dei giorni di vacanza per partire, ecco tutto quello che c'è in programma per decidere cosa fare a Milano in questi giorni.
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Fiera degli Oh Bej Bej
Da giovedì 7 a domenica 10 dicembre torna il più tradizionale e sentito degli appuntamenti della settimana di Sant'Ambrogio: 380 espositiori circonderanno il Castello Sforzesco con ben 44 categorie merceologiche tra rigattieri, fioristi, venditori di stampe e libri, artigiani e bancarelle dedicate al cibo.
Altre circa 80 postazioni di vendita sorgeranno nella fiera Alter Bej!, presso il cavalcavia Bussa, che collega la stazione di Porta Garibaldi con il quartiere Isola.
La Fiera sarà aperta dalle 8,30 alle 21.
Prima diffusa
In occasione della prima scaligera di Andrea Chénier, in programma il 7 dicembre, il Comune di Milano e Edison organizzano la settima edizione della manifestazione che punta a portare la musica classica - e tutto quanto sia legato all'opera della prima - in giro per la città.
Saranno oltre 50 gli eventi organizzati i 30 spazi, tra proiezioni in diretta, concerti, letture, spettacoli e guide all'ascolto.
Per il programma completo basta andare sull'apposita pagina del Comune di Milano.
Musica in Duomo
Sabato 9 e domenica 10 dicembre la Regione Umbria farà il suo regalo di Natale a tutti i milanesi con un concerto gratuito in Piazza Duomo.
Protagonisti i Funk Off di Umbria Jazz.
Il programma prevede un primo live sabato 9 alle 12,30 dal terrazzo degli uffici del Comune, mentre alle 18 si sposterà in piazza.
La band si esibirà di nuovo domenica 10, sempre in piazza Duomo, alle 12,30 e alle 17,30.
Brindisi sul battello
Il Cinema Bianchini, che ha portato i più bei film a bordo di un battello sul Naviglio, organizza per giovedì 7 dicembre il Brindisi dei record, per celebrare il suo mese di programmazione con circa duemila spettatori.
Dalle 18,30 alle 20,30 si festeggerà con una degustazione gratuita di Astoria Wines e dj set.
Per partecipare basta registrarsi sul sito.
Alle 19,30 poi è prevista la proiezione del film L'inventore delle favole.
In questo caso la partecipazione è a pagamento, sempre su prenotazione.
Inverno ai Bagni Misteriosi
Il centro balneare di zona Porta Romana torna a vivere anche nella stagione fredda con un lungo programma di eventi.
Inaugurazione a ingresso gratuito giovedì 7 dicembre per poter provare la pista di ghiaccio galleggiante e ammirare la location addobbata per le feste.
Fino al 28 gennaio, inoltre, sono previsti spettacoli, momenti d'arte, laboratori, un mercatino e intrattenimento per bambini.
Orari: feriali 16.30-19.30; sabato e festivi 10.30-19.30.
Aperture straordinarie: dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, dalle ore 10.30 alle ore 19.30; 31 dicembre dalle ore 10.30 alla una; 1 gennaio dalle ore 14.30 alle ore 19.30.
Tutti i martedì, oltre al 25 e 26 dicembre, chiuso.
Ingresso: 5 euro (gratuito il 7 dicembre).
Potete trovare il programma dettagliato sul sito.
Natale e beneficenza
In occasione delle feste prosegue la collaborazione tra Obicà e la Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus per un Natale all’insegna della solidarietà in aiuto ai bambini di Haiti con la campagna Una mucca sotto l'albero, che ha come obiettivo la produzione di latte fresco per i 20 bambini, orfani o abbandonati, accolti nella Baby House diretta da padre Rick Frechette, sacerdote e medico americano, Direttore di NPH Haiti.
Contribuire è facilissimo: per ogni cioccolatino di T’a Milano servito con il caffè, Obicà Mozzarella Bar devolverà 1 Euro alla Fondazione Francesca Rava per l’acquisto di mucche da latte per la Baby House e gli altri progetti in Haiti di NPH.
Auguri, QC Termemilano
Un'oasi di relax lontano dal frastuono e dalla frenesia della metropoli.
Ecco cosa è stato e continua a essere il centro termale di Porta Romana, che quest'anno celebra il decimo anniversario e festeggia donando ai suoi ospiti un nuovo giardino con una piscina riscaldata di 110 metri quadrati.
Una celebrazione dell'elemento acqua, con un'area più grande dedicata ai giochi d'acqua e ai giochi di luce, un falò sospeso e un corner di botti in cui accomodarsi per ammirare lo spettacolo delle fiamme.
Nella sezione più piccola, invece, ci si potrà cullare grazie alla cromoterapia e alla musicoterapia.
Desiderio. Beauty Hazard 2007-2017. Nirvana
Marylin Monroe e Bart Simpson, Capitan America e Mickey Mouse: icone pop centrifugate in un mondo da incubo che riflette la realtà contemporanea.
Sono questi gli elementi fondamentali della mostra inaugurata alla Fabbrica del Vapore, visitabile fino al 14 gennaio 2018, che ripercorre dieci anni di ricerca dell'artista Desiderio, tra merci e feticci, calati in atmosfere oniriche, grottesche e dissacranti.
Un viaggio che unisce diverse forme espressive, dalla pittura all’installazione, dalla performance al video.
Artigiano in Fiera
Fino al 10 dicembre torna a Rho Fieramilano la consueta manifestazione che porta in città il meglio dell'artigianato italiano e internazionale.
Qui sarà possibile fare regali, ma anche mangiare, rilassarsi e partecipare a workshop e corsi di cucina (questo il programma).
Al pubblico verranno inoltre offerti servizi come la consegna a domicilio dei prodotti acquistati, un'area bambini (con nursery e laboratori creativi).
L'ingresso è gratuito.
Nightlife
Come sempre non mancano le feste per gli amanti della vita notturna.
Giovedì 7 dicembre Farruko, cantante portoricano da milioni di visualizzazioni su YouTube, sarà ospite dei Magazzini Generali per un concerto in cui presenterà i suoi più grandi successi, che lo hanno portato a collaborare con artisti del calibro di Sean Paul, Balvin J e Nikki Jam.
Venerdì 8 Le Cannibale torna al Plastic per il suo consueto appuntamento mensile che vedrà alla consolle Spiller, dj italiano diventato popolare per la sua collaborazione nel Duemila con Sophie Ellis-Bextor.
Sabato 9, invece, al Fabrique si celebrano i Nineties con Top 90 Festival, la serata dedicata alle canzoni che hanno accompagnato la nostra adolescenza, in collaborazione con Discoradio: sul palco dal vivo quattro icone di quel decennio, ovvero Eiffel 65, Alexia, Marvin e Andrea Prezioso e Carolina Marquez.
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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