Sicuri di conoscere il vero nome delle vostre star preferite?

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Da Meghan Markle a Brad Pitt, sono tante le celebrity che usano nomi diversi da quello registrato all'anagrafe. Ecco qual è il vero nome delle star più note

Avere un nome d'arte non è una novità nel mondo dello spettacolo: la pratica di usare un nome diverso, magari più accattivante o orecchiabile per cercare la fama risale infatti ai primi giorni di Hollywood, ma sapete qual è il vero nome delle vostre star preferite?

Alcune delle star prendono ispirazione dai loro amici e familiari, semplicemente scegliendo i soprannomi che gli sono rimasti dall'infanzia.

Altri scelgono parole che apparentemente non hanno un senso ma rimangono più impresse nella memoria.

Tante volte però non sappiamo quali sono le celebrities che si fanno chiamare in modo diverso dal loro nome di battesimo

Ecco allora una carrellata di 15 star di Hollywood che sono diventate famose con un nome diverso da quello che hanno sui documenti.

**9 segreti delle star che non ve le faranno più guardare come prima**

**15 attori che odiano il ruolo per cui sono diventati famosi**

Ecco qual è il vero nome delle star più famose

(Continua sotto la foto)

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1. Il vero nome di Blake Lively è...

Il nome di battesimo della star di Gossip Girl non è Blake Lively, bensì Blake Ellender Brown.

Il cognome di suo padre era infatti Brown, ma è stato lui stesso a scegliere una strada diversa per la figlia.

Il padre di Blake, Ernie Brown, decise di rompere con la tradizione e prendere il cognome di sua moglie (e madre di Blake) Elaine Lively. Da quel momento, tutti i figli della coppia hanno preso il cognome della madre. 

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2. Brad Pitt

In pochissimi sanno che il vero nome di Brad Pitt è in realtà William Bradley Pitt.

In questo caso dunque, il nome d'arte deriva dal secondo nome dell'attore, probabilmente come veniva chiamato da piccolo.

Tuttavia, nonostante abbia usato il suo secondo nome per la sua vita professionale, Page Six riferisce che l'attore si presenta con il suo nome di battesimo, William, quando conosce qualcuno per la prima volta. 

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3. Reese Witherspoon

Il nome completo dell'attrice è Laura Jeanne Reese Witherspoon, quindi in questo caso il nome d'arte è semplicemente un'abbreviazione.

L'attrice non ha mai rivelato il momento in cui ha effettivamente deciso di farsi chiamare Reese: quando ha fatto la sua prima apparizione nel mondo del cinema nel 1991, a soli 14 anni, usava ancora Laura Jeanne. 

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4. Qual è il vero nome di Rihanna?

Nata Robyn Rihanna Fenty, la cantante di Wild Thoughts ha sempre usato il suo secondo nome, Rihanna, nell'ambiente lavorativo musicale.

E per quanto riguarda la sua carriera da imprenditrice, Rihanna ha scelto di dare alla sua compagnia il suo cognome, Fenty. 

Tuttavia l'artista ha raccontato che i suoi amici e la sua famiglia la chiamano ancora Robyn, soprattutto quando vogliono attirare la sua attenzione:

«Divento un po' insensibile nel sentire Rihanna, Rihanna, Rihanna - ha detto la cantante - Ma quando sento Robyn, faccio attenzione».

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5. Natalie Portman 

Nata in Israele, il vero nome dell'attrice è un nome ebraico tradizionale, Neta-Lee Hershlag

Dopo essere emigrata negli Stati Uniti nel 1984, la famiglia cambiò il cognome Hershlag in Portman, il nome da nubile della nonna materna dell'attrice. E Neta-Lee divenne Natalie.

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6. Ecco qual è il vero nome di Meghan Markle 

I fan di Meghan Markle e del principe Harry pensano di sapere tutto sulla coppia, ma potrebbero rimanere sorpresi del fatto che il primo nome della duchessa del Sussex non è in realtà Meghan ma Rachel (esatto, quello del suo personaggio in Suits!). 

Meghan però non è un nome d'arte ma il suo secondo nome, essendo stata battezzata come Rachel Meghan Markle.

Sebbene non sia chiaro il motivo per cui Meghan preferisca non farsi chiamare Rachel, in una vecchia intervista aveva raccontato che i suoi genitori l'hanno effettivamente chiamata Meghan o Meg per tutta la vita.

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7. Emma Stone 

Il vero nome di Emma Stone è Emily Jean Stone.

L'attrice di La La Land ha raccontato di aver utilizzato un nome d'arte da quando aveva 16 anni perché c'era già una Emily Stone a Hollywood.

«L'ho cambiato in Emma perché era la cosa più vicina a Emily, e mi piaceva. Ma la maggior parte delle persone che mi conoscono mi chiama semplicemente 'Em'», ha spiegato l'attrice in una vecchia intervista.

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8. Gigi Hadid 

Conoscete per caso una certa Jelena Noura Hadid? 

Il vero nome della top model è proprio Jelena Noura, ma la sua famiglia ha presto iniziato a chiamarla Gigi, che era anche il soprannome di sua madre da piccola.

Durante un'intervista, Gigi Hadid ha rivelato che ha iniziato a utilizzare questo soprannome quando andava a scuola.

«In prima o seconda elementare, c'era una ragazza di nome Helena e l'insegnante si confondeva spesso... quindi l'insegnante aveva chiesto a mia madre: 'Se dovessi chiamare Jelena con un soprannome, quale sarebbe?' E mia madre risposte: 'Noi la chiamiamo Gigi a volte'».

Da quel momento, Gigi Hadid è diventato il nome (d'arte) della modella. 

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9. Miley Cyrus 

Miley Cyrus è in realtà nata Destiny Hope Cyrus.

Secondo People, quando era una bambina, sorrideva così tanto che i suoi genitori l'hanno soprannominata Smiley, che alla fine si è trasformato semplicemente in Miley.

A 15 anni, ha cambiato legalmente il suo nome in Miley Ray Cyrus, prendendo lo stesso secondo nome di suo padre, Billy Ray Cyrus.

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10. Irina Shayk

Ecco a voi Irina Valeryevna Shaykhlislamova, anche conosciuta meglio come Irina Shayk. 

Il vero cognome della modella è stato rivelato solo recentemente, quando alcuni tabloid hanno scoperto il suo nome legale sull'atto di vendita del suo appartamento a Manhattan.

La top model russa ha dovuto cambiare leggermente il suo cognome per semplicità di pronuncia. 

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11. Lady Gaga

Il vero nome di Lady Gaga è Stefani Joanne Angelina Germanotta.

Poco prima di diventare una pop star di fama internazionale, la Germanotta ha adottato il suo ormai famoso nome d'arte, Lady Gaga, prendendo ispirazione dalla canzone dei Queen del 1984, Radio Ga Ga

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12. Olivia Wilde

Il nome d'arte dell'attrice è un'ode a Oscar Wilde.

Durante gli anni del liceo l'attrice - il cui vero cognome è Cockburn - ha iniziato a farsi chiamare Wilde dopo aver interpretato il personaggio immaginario di Gwendolen nella versione del suo liceo di L'importanza di chiamarsi Ernesto, proprio di Oscar Wilde.

Joaquin Phoenix

13. Joaquin Phoenix

Prima che Joaquin Phoenix fosse Joaquin Phoenix, era Joaquín Rafael... Bottom.

I suoi genitori John Bottom e Arlyn Dunetz facevano allora parte della setta Children of God

L'attore ha infatti trascorso i primi anni della sua vita usando il cognome di famiglia, fino a quando i suoi genitori non hanno lasciato il gruppo religioso nel 1978 e hanno scelto Phoenix come nuovo cognome di famiglia.

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14. Lana Del Rey 

Fino all'età di 25 anni, la cantante si è sempre fatta chiamare con il suo nome di battesimo, Elizabeth Woolridge Grant.

Secondo le indiscrezioni, la cantante ha poi deciso di cambiare la sua intera immagine per sfondare nel mondo della musica, passando dalla timida e tranquilla Lizzy all'audace Lana.

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15. Julianne Moore

Come per Emma Stone, a Julie Anne Smith (il vero nome dell'attrice) è stato detto che doveva cambiare nome perché c'erano già una Julie Smith e una Julie Anne Smith nella Screen Actors Guild (SAG). 

«Il nome di mio padre era Peter Moore Smith, e il nome di mia madre era Anne Smith, e io ho usato entrambi i loro nomi per non ferire i sentimenti di nessuno», ha spiegato Julianne Moore in una vecchia intervista raccontando come fosse nato il suo nome d'arte.

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Kate Middleton e la lunga battaglia contro i paparazzi: «Non ce la faccio più»

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L’assedio mediatico a Kate Middleton nei primi anni con William racconta il prezzo della fama e la sua lunga battaglia per la privacy

Essere una delle donne più fotografate al mondo non significa necessariamente aver scelto di esserlo. Da quando la sua relazione con il principe William è diventata pubblica, Kate Middleton ha dovuto imparare a convivere con un’attenzione mediatica costante, spesso invasiva.

Oggi è la Principessa del Galles, una figura istituzionale consapevole del proprio ruolo pubblico. Ma agli inizi non era così: era una giovane donna che cercava di costruirsi una carriera e una quotidianità, mentre i fotografi la seguivano ovunque.

La pressione dei paparazzi ha accompagnato Kate Middleton fin dai primi anni della relazione con William. La coppia si era conosciuta all’università di St Andrews nel 2001, ma quando nel 2004 la loro storia è diventata ufficiale, l’interesse della stampa è esploso.

**C'è una cosa che Kate Middleton rimpiange del suo fidanzamento con il principe William**

Per i tabloid britannici, lei era la «fidanzata del principe», un volto nuovo da raccontare e inseguire. Ogni uscita, ogni dettaglio, ogni gesto diventava notizia.

E c’è stato un momento, all’inizio di tutto, che ha segnato profondamente quella giovane donna che ancora non era principessa.

**Kate Middleton si prepara (in segreto) a diventare regina: grandi cambiamenti in arrivo a Palazzo**

(Continua sotto al foto)

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Il 25esimo compleanno di Kate Middleton, inseguita dai paparazzi 

È il 9 gennaio 2007, il giorno del compleanno di Kate Middleton. Avrebbe dovuto essere un compleanno abbastanza tranquillo da trascorrere con amici o in famiglia. Invece, ad attenderla fuori dal suo appartamento londinese c’era una scena che racconta perfettamente il clima di quei mesi: oltre venti fotografi e diverse troupe televisive pronte a immortalare ogni suo passo.

Le immagini di quel giorno, raccontate anche nell'ultima biografia reale William & Catherine: The Intimate Inside Story, descrivono una ressa disordinata, flash continui, fotografi che correvano per attraversare la strada e posizionarsi davanti a lei. Kate Middleton cercava semplicemente di raggiungere la sua auto, una Volkswagen Polo blu, ma la folla di obiettivi rendeva ogni movimento complicato. Anche mentre l’auto si allontanava, i fotografi continuavano a scattare attraverso i finestrini.

Secondo quanto emerso negli anni, quell’episodio fu particolarmente destabilizzante. Kate avrebbe telefonato a William in lacrime, confessando quanto quella pressione fosse diventata insostenibile.

Il biografo reale, autore di William & Catherine: The Intimate Inside Story, ha scritto: «Una fonte vicina alla coppia ha affermato che la situazione e la conversazione che ne è seguita sono state 'incredibilmente angoscianti per entrambi'» aggiungendo: «Catherine ha detto a William: 'Non ce la faccio più'».

Una reazione umana, comprensibile, che racconta il peso di un’attenzione mediatica fuori misura.

Per William, cresciuto tra fotografi e prime pagine, la scena evocava ricordi dolorosi. Non era solo una questione di fastidio: era la consapevolezza di quanto quella pressione potesse incidere sulla serenità personale.

Non a caso, il Palazzo intervenne con una dichiarazione ufficiale in cui si chiedeva che la fidanzata del principe potesse vivere la propria quotidianità senza intrusioni.

Quel compleanno rappresentò una sorta di spartiacque. Se fino a quel momento l’attenzione mediatica era stata intensa ma gestibile, da allora divenne evidente la necessità di stabilire confini più chiari.

Col tempo, infatti, la famiglia reale ha definito regole più chiare nei rapporti con i media.

Negli anni, il principe William ha più volte ribadito quanto sia importante proteggere la propria famiglia da intrusioni eccessive. L’ombra del passato (nello specifico, ovviamente, e il ricordo della pressione mediatica subita dalla madre Diana) è sempre rimasta presente nella mente del futuro erede al trono.

**Il futuro della famiglia reale dipende tutto da Kate Middleton: lo dicono gli esperti**

Kate Middleton oggi, e il bisogno di privacy per la sua famiglia 

Oggi la principessa del Galles appare sicura, composta, perfettamente a suo agio nel ruolo pubblico che ricopre. Ma quell’episodio ricorda che dietro l’immagine impeccabile c’è un percorso fatto anche di vulnerabilità e adattamento.

La battaglia per la privacy non è mai stata solo una questione istituzionale: è stata, prima di tutto, una questione personale.

E forse è proprio questa consapevolezza, maturata negli anni, ad aver spinto la coppia reale a proteggere con fermezza la propria famiglia. Anche per questo, la coppia ha scelto una linea molto netta nel difendere la privacy dei figli, intervenendo legalmente quando necessario.

Perché se essere sotto i riflettori fa parte del ruolo, la dignità della vita privata resta un diritto da difendere.

 
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Cruz Beckham spera nella riconciliazione con Brooklyn (e lancia un segnale di pace)

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Cruz Beckham pubblica foto d’infanzia con Brooklyn su Instagram e, secondo fonti vicine alla famiglia, spera in una riconciliazione

La faida della famiglia Beckham continua. Al centro del dibattito c’è la frattura tra Brooklyn e i genitori, Victoria e David, dopo la dichiarazione shock in cui il primogenito ha scritto di «non voler alcuna riconciliazione» con la sua famiglia. Parole forti, accompagnate dal racconto di un’ansia «opprimente» che, secondo lui, sarebbe scomparsa solo dopo l’allontanamento.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

In questo clima teso, un gesto silenzioso ma significativo ha attirato l’attenzione dei fan: Cruz Beckham ha pubblicato su Instagram alcune foto in cui compare insieme al fratello maggiore.

È la prima volta che Cruz Beckham, terzo figlio di David e Victoria, riconosce pubblicamente Brooklyn dopo le accuse lanciate a gennaio, e secondo una fonte vicina alla famiglia «spera di riconciliarsi» con lui.

Le immagini scelte parlano di un passato condiviso e di un legame profondo. Nella prima foto si vede Brooklyn bambino con le braccia attorno ai fratellini Cruz e Romeo, allora piccolissimi. La seconda ritrae i tre fratelli insieme alla sorella Harper, 14 anni, tutti con indosso tute da apicoltore, probabilmente nella tenuta di famiglia nei Cotswolds dove David Beckham alleva api. Nessuna didascalia, solo immagini cariche di memoria.

A commentare è stata Victoria Beckham, che ha lasciato sotto il post quattro cuori rossi. Un gesto semplice, ma interpretato da molti come un segnale di apertura.

**David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione**

(Continua sotto al foto) 

Il tentativo di riavvicinamento di Cruz Beckham

Secondo quanto riportato da HELLO!, Cruz Beckham “spera di riconciliarsi” con il fratello, nonostante le accuse pubbliche mosse da Brooklyn ai genitori.

Nella sua lunga dichiarazione, il maggiore dei figli Beckham aveva sostenuto che i genitori avessero cercato di influenzare le sue scelte professionali e persino interferito nel giorno del suo matrimonio, accusando la madre di aver interrotto il suo primo ballo «per proteggere il brand Beckham».

Il gesto di Cruz Beckham non risolve la frattura, ma introduce una sfumatura diversa in una vicenda finora raccontata solo attraverso dichiarazioni taglienti. Pubblicare foto d’infanzia, scegliere immagini che parlano di fratellanza e non aggiungere parole può essere un modo discreto per riaprire un dialogo.

Resta da capire se questo segnale sarà raccolto. Per ora, il post di Cruz Beckham racconta una cosa semplice ma potente: al di là delle dinamiche mediatiche e delle accuse pubbliche, c’è una storia familiare che prova ancora a trovare un punto di incontro.

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Quando un’amicizia finisce sotto processo: cosa sta succedendo davvero tra Taylor Swift e Blake Lively

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L’amicizia tra Taylor Swift e Blake Lively è finita per via della battaglia legale di quest’ultima con Justin Baldoni: ecco cos’è successo

Per anni sono state il simbolo di un’amicizia hollywoodiana solida, affettuosa e apparentemente indistruttibile. Oggi, però, il legame tra Taylor Swift e Blake Lively è diventato uno dei casi più delicati e dolorosi dello showbiz internazionale, travolto da una battaglia legale che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con un’amicizia privata.

La pubblicazione di messaggi personali, emersi nei documenti giudiziari legati alla causa tra Blake Lively e il regista e attore Justin Baldoni, ha reso pubblico ciò che per entrambe avrebbe dovuto restare privato: la fine di un rapporto profondo, segnato da incomprensioni, stanchezza emotiva e confini messi alla prova.

**Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia**

Secondo fonti vicine alle due star, la diffusione dei loro messaggi privati legati alla causa legale Lively-Baldoni, è stata vissuta come una vera e propria violazione della privacy.

In particolare per Taylor Swift, da sempre attentissima alla propria privacy, l’impatto è stato devastante: «È stato traumatico vedere i propri messaggi privati analizzati e scomposti davanti a tutti», racconta una fonte vicina alla pop star, sottolineando come la cantante si senta esposta e vulnerabile.

**Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively**

I messaggi, la causa legale e una frattura ormai insanabile

Il contesto è quello della controversia nata dopo l’uscita del film It Ends With Us, che ha portato Blake Lively a denunciare Justin Baldoni per molestie sessuali e per una presunta campagna diffamatoria ai suoi danni. Accuse respinte dall’attore, che a sua volta aveva intentato una causa contro Blake e suo marito Ryan Reynolds, poi archiviata.

In questo scenario già teso, il nome di Taylor Swift è finito nei documenti legali, arrivando persino a una citazione in giudizio poi ritirata, definita dal suo team come un tentativo di creare “clickbait” sfruttando la sua notorietà.

Ma è la pubblicazione dei messaggi scambiati tra Taylor Swift e Blake Lively a raccontare il vero punto di rottura. In uno di questi, Blake ammette di sentirsi una “cattiva amica”, assorbita dai propri problemi e incapace di essere presente. Taylor risponde con una sincerità disarmante, parlando apertamente di stanchezza emotiva e di un cambiamento nel modo in cui Blake le si rivolgeva: messaggi gentili nelle intenzioni, ma percepiti come freddi, impersonali, quasi aziendali. «Sembrava di leggere una mail inviata a 200 dipendenti», scrive la cantante, mettendo nero su bianco una distanza ormai difficile da colmare.

I documenti desecretati raccontano anche altro: il clima pesante sul set, le confidenze di Blake ad amici come Ben Affleck e Matt Damon, le battute amare di Ryan Reynolds su un progetto cinematografico diventato ingestibile. Tutti elementi che contribuiscono a spiegare perché questa amicizia sia arrivata a un punto di non ritorno.

Oggi, secondo le fonti, Blake Lively sarebbe profondamente addolorata per aver perso quella che era la sua migliore amica e vorrebbe rimediare. Ma la realtà appare più complessa. Taylor Swift, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, si ritrova come vittima collaterale di una guerra legale che non le appartiene. «Se questa causa non fosse mai iniziata, nulla di tutto questo sarebbe successo», sottolinea una fonte vicino alla pop star.

La storia tra Taylor Swift e Blake Lively diventa così il racconto di un’amicizia travolta da pressioni esterne, esposizione mediatica e confini che, una volta superati, non sempre possono essere ricostruiti.

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Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

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Nicola Peltz riceve un assegno di un milione al mese dal padre, facendo così diventare centrale il tema dei soldi nella faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.

Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.

La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità. 

Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla». 

**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**

Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale

Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.

«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.

Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.

Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».

Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.