Fan del tennis? Ecco le capsule collection a tema da indossare ora

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Dalla collab tra New Balance e Miu Miu al nuovo lancio firmato Gucci: alla moda piace, sempre di più, il tennis

Che il rapporto tra il mondo del tennis e quello della moda fosse più stretto che mai lo sapevamo. Ne abbiamo parlato svariate volte di come tra i due ci sia una grande intesa e per l'estate 2025 il sodalizio si fa ancora più stretto.

Merito delle numerose capsule collection a tema che molti brand, sportivi e non solo, hanno lanciato nelle ultime settimane.

Ci sono capi e accessori che nascono per chi mette davvero il piede in campo e altri che si ispirano a quella che è l'estetica più riconoscibile e omaggiata dei nostri tempi.

C'è chi strizza l'occhio al mondo della performance, con tessuti e design studiati appositamente e chi, a colpi di gonne a pieghe e maglioni con le trecce, fa rivivere tutto il fascino vintage che questo sport porta con sé.

Scopriamo allora insieme, nel dettaglio, quali sono le proposte del momento per uno stile che vale un match point.

New Balance x Miu Miu

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Coco Gauff posa per la campagna della collezione New Balance X Miu Miu.

Iniziamo da una delle co-lab più chiacchierate delle ultime settimane, quella tra Miu Miu e New Balance. I due marchi hanno lanciato già da diverse stagioni alcuni sneakers divenute subito un oggetto del desiderio e, dal prossimo settembre, nelle boutique arriverà anche una collezione da tennis. Di quelle da veri campioni considerando che a indossarla per prima (e in anteprima) durante gli Internazionali BNL d'Italia, è stata la tennista statunitense Coco Gauff.

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Coco Gauff posa per la campagna della collezione New Balance X Miu Miu.

Dall'abito al completo top e gonna, passando per la tuta, i polsini, i calzini e le scarpe, tutto rigorosamente decorato dal logo studiato per l'occasione.

Gucci Tennis

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Le immagini di campagna della collezione Gucci Tennis.

Siamo abituati a vederlo già in campo con il primo del mondo, Jannik Sinner, ma il legame di Gucci con il mondo del tennis è di vecchia data. Già negli anni Settanta infatti il marchio italiano lanciò una prima collezione di capi ispirati all'estetica di questo sport e oggi torna con una capsule collection già disponibile online.

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Le immagini di campagna della collezione Gucci Tennis.

Abiti in popeline di cotone, gilet in maglia, visiere e scarpe che abbinano al bianco candido l'inconfondibile nastro Web. E per chi in campo ci scende davvero, l'esclusiva racchetta da tennis creata in collaborazione con il marchio HEAD.

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Le immagini di campagna della collezione Gucci Tennis.

Asics x A.P.C.

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Lorenzo Musetti in campo agli Internazionali BNL d'Italia 2025 con un look Asics X A.P.C.
Credits: Getty Images

Torniamo agli Internazionali BNL tenutisi a Roma all'inizio di maggio per parlare di una capsule che abbiamo ammirato proprio al Foro Italico addosso a due campioni made in Italy. Lorenzo Musetti e Jasmine Paolini, eccellenze del nostro tennis contemporaneo, sono scesi in campo con delle particolari divise disegnate da Asics (brand che li sponsorizza) in collaborazione con A.P.C.

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Jasmine Paolinil+ in campo agli Internazionali BNL d'Italia 2025 con un look Asics X A.P.C.
Credits: Getty Images

Una partnership che era già scesa in campo un mese prima al Rolex Monte-Carlo Masters addosso ad Alex De Minaur, ma che per i due talenti italiani ha portato oltre a una rivisitazione del logo anche a un re-design di silhouette e forme.

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Alex De Minaur al Master 1000 di Monte-Carlo con la collab Asics X A.P.C.
Credits: Getty Images

Sporty & Rich

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Photo credit: Casey Zhang

Si ispira ai campi da tennis di Beverly Hills la collezione realizzata da Sporty & Rich, un brand divenuto ormai un riferimento per gli amanti dei look sportivi, ma evocativi di un gusto old money.

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Photo credit: Casey Zhang

Completi da gioco ma anche canotte con logo ricamato e maglioni a trecce con fasce a righe in perfetto stile tennis.

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Photo credit: Casey Zhang

Ellesse

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Un'immagine della campagna The Members - La Società di Ellesse.

Ellesse, brand di riferimento in ambito tennistico, ha lanciato una nuovissima collezione per la Primavera-Estate 2025. Intitolata The Members - La Società ellesse, è una capsule che reinterpreta l'iconico patrimonio tennistico del brand in modo elegante ma disinvolto, naturalmente cool. Giacche della tuta in stile anni Ottanta, polo tradizionali e completi in tessuto effetto spugna strizzano l'occhio all'archivio del marchio, in modo contemporaneo.

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Due look dalla campagna The Members - La Società di Ellesse.

Replay X Monte Carlo Country Club Collection

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La campagna della capsule Replay X Monte-Carlo Country Club.

Lanciata ad aprile in concomitanza del Rolex Monte-Carlo Master 2025, la collezione realizzata da Replay per la Primavera-Estate è un omaggio all'eleganza che contraddistingue l’estetica del tennis, quella dei club antichi, fatti di tradizione come quello al quale è dedicata. Un mix di capi come polo, camicie, felpe che giocano con una palette cromatica fatta di bianco avorio, rosso, nero e khaki. A fare da testimonial d'eccezione sono il modello Elias Becker, figlio del campione Boris Becker, e la fidanzata Yasmin Dahlberg.

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La campagna della capsule Replay X Monte-Carlo Country Club.

Fracomina

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Fracomina Primavera-Estate 2025.

Dedicata al concetto di tenniscore, la campagna estiva di Fracomina reinterpreta in un'ottica super femminile l'estetica tipica del tennis. Gilet, polo e gonne plissettate in una palette colore dal gusto preppy creano outfit dinamici che non nascono per il campo da gioco, ma che lo vogliono omaggiare con classe.

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Fracomina Primavera-Estate 2025.

Mackage x Donna Vekić

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Donna Vekić ritratta nella campagna di Mackage.

Lanciata il 22 maggio, la campagna della nuova collezione di Meckage ha visto come protagonista Donna Vekić, tennista croata selezionata dal marchio nell'ambito della serie Protect Your Craft, dedicata al vero concetto di artigianalità.

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Due scatti della campagna di Mackage.

I capi in collezione sono stati pensati senza stagionalità, sono dei convertibili 3-in-1 che offrono flessibilità e comfort adattandosi con facilità ai cambiamenti climatici. Star della collezione è l’abbigliamento antipioggia performante, con modelli in ripstop leggero dotati di membrana impermeabile, cuciture completamente sigillate e zip impermeabili.

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Donna Vekić ritratta nella campagna di Mackage.

Eton X Tretorn

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Alcune immagini di campagna della collezione Eton X Tretorn.
Photo credit: James Harvey Kelly

Si ispira all'universo estetico del tennis anche la capsule collection nata dall'unione di due eccellenze scandinave, i marchi Eton e Tretorn. Una celebrazione dello stile off-court in chiave sartoriale, con una forte influenza preppy.

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Alcune immagini di campagna della collezione Eton X Tretorn.
Photo credit: James Harvey Kelly

Una collezione di capi unisex costruiti attorno a una palette cromatica evocativa, fatta di bianco, guscio d'uovo, sabbia, verde intenso e blu navy. Questi ultimi declinati nelle inconfondibili righe regimental in pieno stile Eton.

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Alcune immagini di campagna della collezione Eton X Tretorn.
Photo credit: James Harvey Kelly

Lotto

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Kamilla Rakhimova in campo agli Internazionali BNL d'Italia 2025.
Courtesy of Lotto

Marchio italiano storico nell'ambito del tennis, uno di quelli maggiormente legati a questo sport, Lotto torna a essere protagonista dei più importanti tornei. In campo agli Internazionali BNL d'Italia con Kamilla Rakhimova e al Roland Garros di Parigi con Benjamin Bonzi e Anna Blinkova, la proposta di stile per questa stagione unisce tagli dinamici e sobrietà cromatica, puntando su grafiche geometriche moderne che lasciano emergere l'inconfondibile losanga simbolo del brand.

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Benjamin Bonzi in campo al Roland Garros 2025.
Courtesy of Lotto

Ai capi si aggiungono le calzature. Mirage 100 CLY, progettata per fornire agilità e stabilità sulla terra rossa e Raptor Hyperpulse 100 CLY, in collaborazione con Vibram® che ne firma il battistrada per garantire una suola ad altissima aderenza e durata.

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Sfilate Haute Couture: il meglio delle collezioni Primavera-Estate 2026 che hanno sfilato a Parigi

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Le giornate dedicate all'Alta Moda si sono concluse: facciamo un recap di debutti, novità e curiosità che hanno segnato queste sfilate

Finita l'avventura con le passerelle maschili, il gennaio parigino lascia spazio ai voli creativi dell'Alta Moda.

La settimana della moda dedicata all'Haute Couture, che oggi dura in realtà non più di quattro giornate, porta sotto i riflettori le collezioni Primavera-Estate 2026 delle Maison del lusso e dei loro atelier.

Sono stati giorni di debutti: Jonathan Anderson ha dato forma alla sua prima collezione couture non solo nei panni di direttore creativo di Dior ma di un'intera carriera; Matthieu Blazy ha firmato la sua prima prova da Chanel, mentre anche se forte di un'esperienza di lunga data, anche per Silvana Armani è arrivato il momento di lasciare la firma lì dove, per oltre cinquant'anni, si leggeva quella dello zio Giorgio scomparso lo scorso settembre.

A lavorare nella memoria di un nome e di un archivio importante si è trovato anche Alessandro Michele. Direttore creativo di Valentino, Michele ha dovuto portare avanti la sua narrazione haute couture relazionandola alla recente scomparsa di Valentino Garavani, al quale lo stilista romano ha dedicato parole e tributi da ricordare.

Tra tributi e nuovi inizi, a Parigi è andata in scena come da tradizione l'anima più creativa e senza confini della moda.

C'è chi come Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, ha riprodotto gli ormai celebri gioielli del Louvre sottratti al museo lo scorso ottobre durante una rapina rocambolesca e chi, come Gaurav Gupta, ha portato in passerella dei veri effetti speciali.

Scoprite con noi quali sono stati i momenti più memorabili di queste sfilate haute couture a Parigi.

Schiaparelli: l'agonia e l'estasi del creare


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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

La collezione Haute Couture ideata da Daniel Roseberry per Schiaparelli nasce da un interrogativo che il designer si è posto dopo una visita, ammaliante, alla Cappella Sistina. "Come ci si sente mentre si crea qualcosa?", spostare l'attenzione dall'osservare com'è una cosa quando è stata fatta al processo creativo, al momento della sua ideazione.

Così prendono forma creature magiche: code di scorpione, creature quasi spaventose dominano la passerella, in un equilibrio tra la struttura che la couture richiede e la libertà di seguire un processo creativo che non conosce confini, sospinto dalla fantasia e dalla voglia di liberare la propria immaginazione smettendo di pensare.

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Schiaparelli Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Elemento memorabile della sfilata sono stati anche gli ormai celebri gioielli rubati al Louvre nell'ottobre 2025: Roseberry gli ha voluti riprodurre e, a indossarli, è stata la star Teyana Taylor, ospite in prima fila allo show.

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Teyana Taylor all'arrivo alla sfilata di Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Jonathan Anderson e la sua prima couture da Dior

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi è andato in scena il primo di una serie di debutti, quello di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda.

Una collezione, questa Primavera-Estate 2026, che ha trovato grande consenso e che mixa il linguaggio di Anderson, reso ormai riconoscibile dagli anni alla guida di Loewe e del proprio brand, JW Anderson, con i codici classici della Maison parigina.

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Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

L'uso e l'interpretazione dell'elemento floreale è legato alla prestigiosa casa di moda: è un mondo esplorato prima di lui da Raf Simons e ancor prima da John Galliano, a lungo direttore creativo tornato a bordo passerella proprio per applaudire Anderson.

Il quale ha raccontato, pochi giorni prima della sfilata all'interno di un'intervista con The New York Times, di aver invitato proprio Galliano a visionare la sua collezione in anteprima. E la benedizione, a quanto pare, c'è stata.

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Jonathan Anderson al termine della sfilata Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Attesissimo nel calendario di questa fashion week dedicata all'Alta Moda è stato il debutto di Matthieu Blazy. Anche per lui prima prova couture conclusa con grande entusiasmo. La sua narrazione si è presentata articolata e fortemente ispirata al mondo delle fiabe, tradotto però nel quotidiano.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

La passerella, disegnata da maxi funghi colorati e cascate di vegetazione di colore rosa, si apre sulle note di un classico Disney, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco.

La fiaba che racconta Blazy, però, a differenza della storia di Aurora, guarda all'essenziale: spoglia le strutture della couture e le alleggerisce, trasformando le icone della Maison attraverso l'uso di materiali trasparenti e impalpabili.


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Gaurav Gupta: abiti con effetti speciali

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Quella dello stilista Gaurav Gupta è un'Alta Moda condita sempre da un filo di meraviglia. L'abito a corolla, nero, che si illumina attraverso un'inedito corpetto-maschera luminoso, è stato uno dei momenti che hanno catturato maggiormente l'attenzione e lo stupore durante questa edizione della couture parigina.

Ma non è stato l'unico sempre sulla sua passerella. Sfila infatti anche l'abito che si indossa... in due! Una creazione doppia, fatta di intrecci indissolubili.

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Gaurav Gupta Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Armani Privé: un passaggio di testimone che funziona

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Silvana Armani posa con le modelle che indossano la collezione Armani Privé.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Tra gli show più attesi della Paris Haute Couture Week, la collezione Primavera-Estate 2026 di Armani Privéla prima disegnata dalla direttrice creativa Silvana Armani, nipote del fondatore scomparso lo scorso settembre. Il segno di continuità è chiaro: il DNA della casa di moda emerge a ogni uscita ma al contempo si fa strada una visione più femminile.

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Armani Privé Primavera-Estate 2026.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

La palette cromatica dai riflessi acquatici, tanto cara allo zio, si sposa con il nero in un gioco di riflessi e di accenti fluidi sofisticati su tagli contemporanei e in linea con un linguaggio attuale.

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Silvana Armani.
Credits: courtesy of press office / GettyImage

Le notti glam degli anni Settanta da Elie Saab


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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Un po' nomade e un po' diva, la donna di Elie Saab mixa influenze etno-chic alle atmosfere del jet-set anni Settanta. Spirito libero e ricami preziosi che riproducono lo splendore del chiaro di luna salgono in passerella raccontando una storia che incanta, quanto la maestria con cui ogni creazione viene minuziosamente realizzata.

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Elie Saab Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Il chiaroscuro di Zuhair Murad

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office

Riflette sull'attualità Zuhair Murad, sui tempi bui che avvolgono il mondo: tempi che, per rischiararsi, hanno bisogno anche di bellezza. Auspica una rinascita, il fiorire di un'epoca di prosperità che possa dare nuovamente linfa alla creatività e al genio umano.

Sfilano così colori pastello che sanno di leggerezza, di gioia, mentre corsetti in stile anni Cinquanta riportano al centro il corpo nei suoi storici e romantici canoni femminili.

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Zuhair Murad Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Press Office


Valentino Specula Mundi, l'attenzione sullo sguardo

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Alessandro Michele, alla sua seconda sfilata couture da quando ha assunto la direzione creativa di Valentino, trasporta lo spettatore in un mondo inedito, in cui invita a riscoprire lo sguardo e l'osservare come un gesto lento, concentrato. Lo fa attraverso il set-up della sfilata stessa, fondamentale da raccontare per capire nella totalità la collezione.

All'interno della location sono state riprodotte delle versioni del Kaiserpanorama, una macchina ottica inventata verso la fine dell'Ottocento: un sistema che prevedeva una struttura circolare provvista di piccole aperture, come due lenti di binocolo, che permettevano di osservare una serie di immagini stereoscopiche che si alternavano al suo interno.

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Il set-up della sfilata Haute Couture di Valentino.
Credits: Courtesy of Valentino.

All'interno di queste invece si avvicendavano le modelle, spiate dagli invitati attraverso delle piccole finestrelle. Un'impostazione speciale, antica ma allo stesso nuova, che ha offerto un modo unico e personale di osservare gli abiti e gli accessori che celebravano, con tensione teatrale, lo stile delle dive della vecchia Hollywood.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Un immaginario tanto caro al fondatore, Valentino Garavani, ricordato da Alessandro Michele sia attraverso una lettera, condivisa su Instagram poco prima dell'inizio della sfilata, sia all'inizio della stessa, attraverso la voce di Garavani ripresa dal documentario Valentino: L'ultimo Imperatore di Matt Tyrnauer che è risuonata prima dell'uscita del primo look.

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Valentino Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Valentino

Le eroine di Robert Wun

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Si intitola Valor: The Desire to Create, and the Courage to Carry On la sfilata di Robert Wun. In passerella, maschere gioiello, total look dorati, corone e corpetti scolpiti che non deludono chi ama le creazioni del visionario designer.

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

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Robert Wun Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Curiosità dal front row

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Nicole Kidman, Fernanda Torres e Tilda Swinton in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

Non sarebbe una vera fashion week senza qualche piccolo momento virale dalle prime file, quelle popolate da celebrities e personalità note.

Uno dei nomi di queste sfilate pare essere proprio quello di Lauren Sánchez: la signora Bezos non è mancata, accompagnata dal magnate inventore di Amazon, da Schiaparelli come da Dior ed è apparsa con nientemeno che Anna Wintour, storica direttrice di Vogue America – oggi alla guida di tutte le edizioni – oltre che con lo stylist Law Roach, che pare stia curando i suoi outfit.

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Lauren Sánchez Bezos e Jeff Bezos all'ingresso della sfilata Schiaparelli.
Credits: Getty Images

Un volto noto delle serie tv è stato invece ospite di Gaurav Gupta: parliamo di Jean-Christophe Bouvet che veste i panni di Pierre Cadault nella fortunata serie Netflix Emily in Paris. E anche a bordo passerella, perché alla sfilata è arrivato con tanto di ventaglio-tributo.

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Dakota Johnson e Lily Allen alla sfilata Valentino.
Credits: Getty Images

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Rihanna alla sfilata Dior.
Credits: Getty Images

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila da Chanel.
Credits: Getty Images

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Milano Cortina 2026: quando la moda scende in pista

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Dalle divise ufficiali firmate Armani alle capsule heritage e ai kit sostenibili: i brand trasformano le Olimpiadi in un laboratorio di stile e responsabilità.

Il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026 è ufficialmente iniziato e, come da tradizione, i Giochi Olimpici Invernali non sono solo una vetrina sportiva ma anche un potente catalizzatore per il mondo della moda.

I brand infatti, grandi e piccoli, hanno colto l’occasione per sviluppare collezioni dedicate, rafforzare la propria presenza sul territorio e, in molti casi, legare il proprio nome a progetti sociali, culturali e sostenibili.

In prima linea c’è naturalmente EA7 Emporio Armani, che firma le divise ufficiali della squadra italiana. Una collaborazione che va oltre la semplice sponsorizzazione: Armani rinnova il suo storico legame con lo sport proponendo capi ad alte prestazioni che uniscono tecnologia e stile.

Questi sono pensati non solo per gli atleti ma anche per raccontare un’idea di italianità contemporanea, fatta di eleganza funzionale e orgoglio nazionale.

Accanto all’Italia, anche il Canada punta su un partner che coniuga performance e valori: lululemon, che veste il Team Canada grazie alla collaborazione con il Comitato Olimpico e Paralimpico Canadese.

La collezione è costruita attorno a materiali tecnici, design inclusivo e attenzione al benessere fisico e mentale degli atleti, temi centrali nella narrazione del brand, sempre più orientato a una visione olistica dello sport.

Le Olimpiadi diventano così una piattaforma globale, sfruttata dai marchi per consolidare identità e posizionamento. Anche i brand tecnici giocano un ruolo centrale: Salomon ad esempio ha svelato modelli come le Speedcross 6 GORE-TEX, interpretando lo spirito olimpico attraverso calzature pensate per affrontare condizioni estreme.

Parallelamente, alcune maison sfruttano Milano Cortina come occasione per investire fisicamente sul territorio. Prada, ad esempio, ha inaugurato una nuova boutique nel cuore di Cortina d’Ampezzo, rafforzando il legame tra lusso, turismo e paesaggio alpino. Un segnale chiaro di come le Olimpiadi non siano solo un evento temporaneo, ma un’opportunità strategica di lungo periodo.

Nel complesso, Milano Cortina 2026 si conferma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per la moda: tra heritage e innovazione, tra performance sportiva e lifestyle, i brand non si limitano a “sfruttare” l’onda olimpica, ma la trasformano in uno strumento potente, capace di unire stile, identità e responsabilità sociale.

Sfogliate la gallery per scoprire tutti i capi e gli accessori ufficiali dei tanto attesi Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026!

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Come abbinare i jeans: 5 look di tendenza da provare adesso

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Evergreen per definizione, i pantaloni in denim continuano a occupare un posto d’onore nel guardaroba. Ecco alcune idee look perfette per la stagione in corso, da replicare in poche mosse.

Etichettarli semplicemente come un capo “basic” sarebbe decisamente riduttivo. I jeans sono piuttosto una costante del guardaroba, uno di quei key pieces in grado di attraversare indenni epoche, mode e stagioni.

Impossibile farne a meno, soprattutto in questi giorni dell’anno scanditi da temperature glaciali e meteo capriccioso.

La vera sfida? Trovare modi sempre diversi per abbinarli con stile. Il rischio di ricadere nei soliti outfit - già visti e rivisti - quando si parla di un pezzo passepartout come i mitici pantaloni in denim è infatti dietro l’angolo. Ma basta poco per scongiurare l’effetto déjà-vu e dar vita a combinazioni interessanti e tutt’altro che banali.

Abbiamo messo a punto 5 mix & match con i jeans da cui prendere spunto, perfetti da replicare e sfoggiare in poche mosse. Scopriteli tutti!

Come abbinare i jeans: con il pullover alla marinara e le ballerine

Mixando denim e maglieria non si sbaglia mai, ma per rendere questa combo più modaiola e meno prevedibile, optate per un paio di jeans a palazzo - magari con taschine applicate sul davanti, come vogliono le tendenze - e un pullover alla marinara. Completate l’insieme con orecchini a cerchio e ballerine rasoterra colorate per un risultato dal sapore parisienne, fresco e contemporaneo.

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Pullover in lana e cotone con colletto alla marinara SÉZANE, jeans a palazzo con taschine sul davanti FRAME, orecchini a cerchio in ottone placcato argento FEDERICA TOSI, ballerina in pelle REFORMATION

Credits: press office, frame-store.com, federicatosi.it, thereformation.com

Come abbinare i jeans: con la camicia a righe e gli stivaletti

L’idea look più cool della stagione è quella che vede protagonisti i jeans a palloncino (o barrel che dir si voglia) eletti all’unanimità da it girl e addetti ai lavori a nuovo feticcio fashion. Insieme a camicia a righe, stivaletti e occhiali ovali in stile librarian-chic diventano la divisa ideale per le giornate in ufficio (e non solo).

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Camicia in cotone biologico con silhouette a clessidra FILIPPA K, jeans barrel fit a vita media ARKET, occhiali con montatura in acetato EYEPETIZER, stivaletto in pelle stretch con tacco kitten A.EMERY

Credits: filippa-k.com, arket.com, press office, aemery.com

Come abbinare i jeans: con il dolcevita e i mocassini

I jeans a gamba dritta sono uno di quei must presenti in ogni armadio e funzionano alla perfezione anche con un semplice dolcevita. Per un risultato ricercato e chic, il segreto sta tutto nel puntare sui complementi giusti: un giaccone in pelle scamosciata e un paio di mocassini mannish sono quello che ci vuole per dare carattere all’intero outfit.

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Giubbotto double face con fodera in montone sintetico ZARA, jeans delavé a sigaretta ROUJE, pullover a collo alto in misto cashmere H&M, mocassino in pelle G.H.BASS

Credits: zara.com, rouje.com, 2.hm.com, ghbass-eu.com

Come abbinare i jeans: con la polo in maglia e le sneakers

Lo sappiamo bene, i jeans vanno d’accordissimo con la polo, che si tratti di modelli classici oppure over, in piquet o in maglia. Una “base” ideale su cui costruire look casual e quotidiani, dove a fare la differenza sono i dettagli. Qui abbiamo scelto un paio di sneakers total white e una borsa capiente dalle linee minimal, che aggiunge un tocco sofisticato all’insieme.

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Polo in maglia a righe MANGO, jeans flared in denim a vita alta MISS SIXTY, maxi bag in pelle DIENÉE, sneakers MIU MIU

Credits: shop.mango.com, misssixty.com, dienee.com, miumiu.com

Come abbinare i jeans: con la blusa elegante e gli stivali

Chiudiamo in bellezza con un abbinamento jeans dal mood boho che gioca con volumi e texture differenti: jeans skinny (ebbene sì, stanno tornando!) in denim raw, blusa vaporosa in satin con fusciacca al collo e stivali con tacco bold. Il tocco finale? La borsa a secchiello in suede, da portare in spalla con nonchalance.

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Blusa in tessuto jacquard con fusciacca & OTHER STORIES, jeans skinny CLOSED, bucket bag in suede con fibbia LIFFNER, stivale in pelle con plateau MIISTA

Credits: stories.com, closed.com, liffner.co, miista.com

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Da fashion editor ex-fan del nero vi dico: "Il marrone cioccolato è il nuovo colore 'da ricchi' e questi sono i pezzi che ho messo in wishlist (sì, anche per questa primavera)!"

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Il marrone cioccolato è il nuovo nero? Vi confermiamo che - in parte - è così e non si tratta solo di una moda dell'autunno-inverno!

Per molti è impossibile e, ve lo confida anche chi sta scrivendo, che fino a qualche tempo fa mai avrebbe creduto immaginabile, ma è così: il marrone cioccolato sta soppiantando il nero come colore chic nell'armadio di trendsetter e fashion insider.

Sarà stata la spinta data del trend del "quiet luxury", dove il chocolate brown costituisce insieme al beige, al grigio, al panna e al burgundy, la palette ideale su cui costruire look di impeccabile minimalismo, espressione massima di eleganza sussurrata e molto alto spendente, da declinare su morbida maglieria di cashmere, pantaloni sartoriali e borse da svariate migliaia di euro.  

Ma basta dare un'occhiata ai negozi in centro e ai siti (anche fast fashion) per rendersene conto: "il marrone è il nuovo colore da ricchi", sussurrava una stimata fashion editor l'altro giorno a un evento... con buona pace dei puristi del nero, convinti che mai indosserebbero il suo antagonista "da poveri"

Sì perché nei secoli scorsi, il marrone era indossato soprattutto dalle classi più basse, data la più "facile manutenzione" e la tendenza a rivelare meno macchie e strappi... 
Ma il nuovo marrone che impera sui social è una questione totalmente diversa: abbinato con il bianco, come "quiet luxury" esige, o sfoggiato in "total look", questo autunno inverno si è preso la scena ed è stato il colore principe di stagione... come non succedeva da, forse, gli anni Settanta!

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 Ma attenzione: c'è marrone e marrone, specifichiamo! Se dovete accantonare il nero  (momentaneamente, che con la moda, non si sa mai), la scelta dovrà cadere proprio sul marrone cioccolato, quello più profondo, intenso, che dona e dà piacere come una morbida e gustosa pralina fondente. 

Fidatevi, chi vi sta scrivendo non avrebbe mai creduto di preferire, al momento dell'acquisto, un paio di stivaletti scamosciati, un morbido pullover o ancora un blazer in pelle nelle tonalità "brown". 
Certo, direte, in inverno con i colori più scuri e profondi è facile, ma in primavera?

Spoiler alert: sta benissimo con i colori pastello! Giallo burro, azzurro baby, rosa candy, tutti colori su cui c'è molto hype anche questa primavera a guardare le passerelle, si sposano alla perfezione con il marrone cioccolato che, anzi, li rende meno stucchevoli e dà carattere al look. E poi l'avete visto come sta bene con il denim, anche nel lavaggio più scuro? Una combo che, vi assicuriamo, non vi deluderà!

Se vi abbiamo convinti (almeno un po') ma non sapete da dove partire da ex "nero-dipendenti", ecco la nostra mini selezione con 8 pezzi facili e "furbi" nei toni del marrone cioccolato da cui partire: semplici da inserire in guardaroba, perfetti da indossare anche per la bella stagione e che daranno una virata "posh" immediata la vostro look... Provare per credere! 

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MANGO Abito sottoveste con dettagli in pizzo nero

Credits: shop.mango.com

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MASSIMO DUTTI Blazer monopetto con tasche

Credits: massimodutti.com 

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POLENE PARIS Borsa modello Numéro Neuf in pelle d vitello pieno fiore

Credits: it.polene-paris.com

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COS Mocassini in pelle scamosciata 

Credits: cos.com 

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ZARA Giacca modello bomber effetto vernice

Credits: zara.com

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UNIQLO Pantaloni relaxed fit 

Credits: uniqlo.com

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AEYDE Stivaletti texani in pelle scamosciata, disponibili su Net-a-Portér

Credits: net-a-porter.com

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PUNTODODICI Soprabito in tessuto impermeabile con colletto 

Credits: puntododici.com