Milano Fashion Week: il meglio del primo giorno di sfilate Autunno-Inverno 2025/26

Milano ha dato ufficialmente il via alla settimana delle collezioni Autunno-Inverno 2025/26 con una prima giornata leggera, in termini di calendario, ma ricca in fatto di contenuti.
Il primo giorno di questa Settimana della Moda che si apre in un clima tipicamente invernale ha visto, come primo appuntamento della giornata, lo show di un Gucci senza direttore creativo.
A meno di un mese dall'addio di Sabato De Sarno, dopo appena tre stagioni, lo storico marchio fiorentino porta su una passerella tinta di verde una collezione realizzata dall'ufficio stile che vuole essere un momento di sospensione, seppure di continuità con l'operato di De Sarno, in attesa dell'arrivo di colui o colei che lo sostituirà.
In calendario in questa prima giornata anche Iceberg, N°21 e K-Way, seguiti dagli altri grandi eventi della giornata: il debutto di Lorenzo Serafini, che ha raccolto l'eredità di Alberta Ferretti, e i 30 anni di DSquared2, brand dei gemelli Dean&Dan Caten che per celebrare questo anniversario a dovere hanno puntato su supermodelle ed effetti speciali.
Vi raccontiamo nei dettagli, di seguito, tutte le cose più interessanti di questa prima giornata di Milano Fashion Week e, dopo gli approfondimenti, scoprite chi c'era in prima fila.
Il Gucci dopo Sabato De Sarno
Gucci Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Verrebbe da dire che è un nuovo inizio quello intrapreso oggi da Gucci, ma forse è più il caso di definirlo un momento di transizione in attesa che l'inizio di un nuovo corso ci sia per davvero. La collezione Autunno-Inverno 2025/26 realizzata dall'ufficio stile della casa di moda si intitola Continuum e vuole celebrare i codici Gucci: artigianato, stile e cultura, in un dialogo tra passato e presente. In attesa del futuro.
Gucci Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Una passerella che si staglia in un ambiente verde profondo che pensi sposa con il glam e la femminilità della collezione, fatta di silhouette che attingono a varie epoche e a diversi stili, una palette cromatica sorprendente fatta di contrasti capaci di risultare armonici e raffinati. Il rosso e il rosa, il grigio e l'arancione, i colori spaziano dai più saturi ai pastello, passando per bagliori di strass e morbidi riflessi vellutati.
Gucci Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images/Courtesy of Gucci
Presente dalla prima uscita, la pelliccia torna a essere un item desiderabile, un capospalla da indossare e intrepretare in modo eclettico quando sovrapposto a gonne sinuose e bordure di pizzo.
Gucci Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Lorenzo Serafini debutta da Alberta Ferretti
Alberta Ferretti Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Il suo è un nome "di casa", ma l'attesa per il passaggio di Lorenzo Serafini da Philosophy ad Alberta Ferretti c'era tutta. La stilista, che ha lasciato la direzione creativa del proprio brand lo scorso settembre per passare il testimone a Serafini, è stata al centro della collezione proposta. A lei e al suo immenso lavoro, Serafini ha dedicato questa prima sfilata intitolata Progressive romantics, a voler evocare l'idea di una donna romantica ma razionale.
Alberta Ferretti Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Ruches romantiche incontrano le linee, in un equilibrio tra emozione e ragione: sugli abiti in seta, morbida e lucente, compaiono capispalla minimal, le calzature sono leggere effetto seconda pelle. I colori spaziano dal grigio all'avorio, dal nero al rosso, abbinato (anche qui) a un tocco di rosa.
Alberta Ferretti Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Il rigore femminile di Iceberg
Iceberg Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Sfumature di grigio interrotte qua e là da accenti azzurri: Iceberg, sotto la direzione creativa di James Long, porta in passerella una collezione femminile ma rigorosa, che spazia dal minimal al mix di stampe e lavorazioni a contrasto capaci di rimanere comunque pulite e ordinate.
Iceberg Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
N°21 celebra i fiocchi
N°21 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
«Il fiocco è una costruzione invadente che può dare fastidio se si sovrappone alle linee pulite. Però è anche un elemento che sa provocare il fascino dell’imprevisto». Alessandro Dell'Acqua descrive così l'elemento principe di questa collezione Autunno-Inverno 2025/26, il fiocco. Grande e morbido, piccolo e ordinato: è lui il protagonista e mostra diversi volti e interpretazioni.
N°21 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
Introdotto in passerella con una serie di petite robe noire, abiti neri emblema dell'eleganza, il fiocco prende vita sui tailleur, sugli abiti in principe di Galles, fino ad arrivare alle scarpe, con slingback e sabot che lo mostrano in punta, come vero protagonista.
N°21 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Getty Images
K-Way festeggia 60 anni
K-Way Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of K-Way
K-Way celebra sessant'anni di storia e innovazione con la nuova collezione R&D Fall-Winter 2025/26 che ha sfilato al Museo della Permanente di Milano. Prendono vita gli archivi del marchio e in passerella sfilano pezzi iconici rivisitati secondo i codici contemporanei. Colori vibranti e a loro volta simbolo di un marchio che ha fatto la storia, uniti a tonalità più vicine ai trend del momento, come il b.urgundy
K-Way Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of K-Way
La collezione non è solo un lavoro sui capisala, ma leggerezza e praticità interessano anche gli altri capi come maglieria, gonne in lana e nylon, materiali enfatizzati da stilosi giochi di layering.
K-Way Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of K-Way
DSquared2, 30 anni da ricordare
Naomi Campbell sulla passerella DSquared2 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of DSquared2
La collezione Autunno-Inverno 2025/26 si trasforma, per Dean&Dan Caten, nell'occasione per celebrare 30 anni di carriera. Tanti ne sono passati dalla creazione del brand DSquared2, festeggiato alla grande da molteplici angolazioni: dedicando la passerella a Julie Enfield, modella e musa del duo canadese, proponendo delle inedite collab con Magliano, Vaquera, Bettter, Ducati e Kiss e facendo percorrere la passerella da alcuni dei più grandi nomi della moda, come Naomi Campbell e Irina Shayk.
Deand e Dan Caten con Brigitte Nielsen sulla passerella DSquared2 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of DSquared2
Per concludere, dopo l'uscita in passerella con Brigitte Nielsen vestita da poliziotta, un'esibizione di Doeechi, uno dei nomi del momento.
DSquared2 Autunno-Inverno 2025/26.
Credits: Courtesy of DSquared2
In prima fila: Jannik Sinner con Anna Wintour e il ritorno di Chiara Ferragni
Jannik Sinner con Anna Wintour in prima fila da Gucci.
Credits: Getty Images
In prima fila in questo giorno di sfilate sono arrivate come di consueto tantissimi addetti ai lavori ma anche celebrities amiche e testimonial dei vari brand che hanno sfilato.
Incontro tra campioni e appassionati di tennis da Gucci, dove Anna Wintour (notoriamente fan di questo sport) ha condiviso la prima fila con Jannik Sinner mentre, al photocall, non sono mancati i testimonial del brand come Julia Garner, Pixie Geldof e George Burnett.
Da sinistra da Gucci: Parker Posey, Julia Garner, Pixie Geldof e George Burnett.
Credits: Courtesy of Gucci
Da sinistra: Anna Foglietta e Vittoria Puccini da Alberta Ferretti.
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Volti del cinema italiano come Anna Foglietta e Vittoria Puccini hanno applaudito l'esordio di Lorenzo Serafini da Alberta Ferretti mentre da K-Way sono apparsi la sportiva Veronica Yoko e l'attore americano Ed Westwick.
Da sinistra: Veronica Yoko e Ed Westwick da K-Way.
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Tutti gli occhi, da DSquared2, erano puntati invece sul grande ritorno di Chiara Ferragni, assente dal circuito delle sfilate da circa un anno e mezzo. L'influencer e imprenditrice digitale è apparsa, in total look DSqaured2, accanto ad Annalisa e al duo Benji e Fede.
Da sinistra: Chiara Ferragni, Annalisa, Benji e Fede da Dsquared2.
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Brr, che freddo! È il momento di tirare fuori dall’armadio i piumini (e questi sono i più cool da acquistare in saldo)
Fino ad oggi, complice un meteo più indulgente del previsto, ce la siamo cavata benissimo con trench, parka e cappotti. Ma ora che l’inverno è entrato ufficialmente nel vivo e le temperature sono scese sotto lo zero, è arrivato il momento di rispolverare dei capispalla più pesanti.
E cosa c’è di meglio dei piumini per affrontare al massimo dello stile anche le giornate più gelide!
Capo perfetto per unire nello stesso look comfort, calore e protezione, i piumini presenti nelle collezioni FW25 di grandi e piccoli brand sono la soluzione ideale per fronteggiare qualsiasi impegno in agenda senza dover rinunciare al glamour. E adesso che sono iniziati i saldi abbiamo un motivo in più per puntare nuovi modelli da regalarci approfittando di offerte e promozioni.
Quali piumini acquistare con gli sconti quest’inverno? In effetti la scelta è così ampia e variegata che è difficile districarsi tra le tantissime proposte che ci sono in circolazione.
Le più freddolose dovrebbero sicuramente aggiungere alla shopping list un piumino lungo fino ai piedi, meglio ancora se a collo alto o dotato di cappuccio imbottito. Tra i modelli in saldo ce ne sono diversi, realizzati in tessuti tecnici resistenti all’acqua e al vento, che si rivelano un’ancora di salvezza anche in caso di condizioni meteo avverse.
Per un look altrettanto caldo, ma ben più pratico, potete optare anche per i piumini corti o di media lunghezza: anche loro proposti in un’infinità di stili, materiali e colori.
Dal finish lucido o opaco, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una mini selezione di piumini che vi conviene tenere d’occhio adesso che ci sono i saldi invernali.
Piumini: i modelli da puntare approfittando dei saldi
MAX MARA Piumino nero in taffetà antigoccia
Credits: it.maxmara.com
HERNO Piumino in nylon resistente all’acqua
Credits: herno.com
WOOLRICH Piumino lungo con cappuccio dal finish opaco
Credits: woolrich.com
MANGO Piumino a collo alto in tessuto water repellent
Credits: shop.mango.com
BOMBOOGIE Piumino corto con imbottitura in piuma d’oca
Credits: bomboogie.com
THE NORTH FACE Piumino lungo con cappuccio imbottito
Credits: thenorthface.com
ZARA Piumino a collo alto effetto lucido
Credits: zara.com
Foto in apertura: GettyImage
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H&M: 10 must have imperdibili da acquistare a Gennaio

Nuovi inizi, nuovi impegni, nuove avventure. Eh sì, Gennaio è un mese piuttosto impegnativo e ricominciare dopo il break natalizio - più o meno lungo - non è affatto semplice.
Beh, diciamo che una sorta di premio di consolazione per la fine delle feste/un regalino per motivarci e spronarci a riprendere in mano le redini della nostra quotidianità, ce lo meritiamo proprio, non trovate?
Ebbene non c'è nulla di meglio di un po' di sano shopping, la scelta ideale anche per dare un tocco fresco e nuovo al nostro look.
Sbirciando tra i "new in" di H&M noi abbiamo trovato una selezione che ci ha fatto venire all'istante gli occhi a cuoricino.
Si tratta infatti di un mix perfetto tra pezzi classy e intramontabili e trend più modaioli che ci accompagneranno nel corso dell'anno nuovo.
I must have che abbiamo salvato nella nostra wish list? Sono 10 e siamo certe che conquisteranno anche voi.
Si spazia dal blazer gessato con chiusura asimmetrica, ai jeans wide-leg. Dai pantaloni in similpelle, alla romantica blusa con volant.
E ancora: delle slingback nella stampa più cool di stagione, una borsa da giorno comoda e chic, un berretto passe-partout e una gonna lingerie sensuale e glam.
Che cosa aspettate a dare un'occhiata anche voi?
H&M: ecco cosa comprare a Gennaio per ottenere look super!
Blazer gessato con chiusura asimmetrica, H&M
Jeans wide leg, H&M
Blusa con ruches, H&M
Pantaloni in similpelle, H&M
Slingback zebrate, H&M
Maxi orecchini burgundy, H&M
Lupetto con cuciture decorative, H&M
Gonna midi in raso con inserto di pizzo, H&M
Berretto in twill con scritta, H&M
Borsa a tracolla con fibbia, H&M
Credits: 2.hm.com
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Fashion crush del mese: cosa mettere in wishlist a Gennaio

L’arrivo di Gennaio porta sempre con sé sentimenti contrastanti. Da un lato c’è un pizzico di malinconia per via delle feste che stanno per volgere al termine, dall’altro c’è l'entusiasmo tipico dei nuovi inizi.
Quel che è certo è che questo è il mese ideale per ripartire con il piede giusto e per far spazio nell’armadio a quei capi e a quegli accessori che possono rivelarsi utili per affrontare con stile il nuovo anno appena iniziato.
Cosa comprare a Gennaio, approfittando magari anche dell’inizio dei saldi?
Se non lo avete ancora fatto, è sicuramente questo il momento di investire su un nuovo piumino imbottito, il capospalla perfetto per completare al meglio gli outfit invernali senza bisogno di sacrificare lo stile.
Per scaldare i daily look e cavalcare al tempo stesso alcuni tra i trend più forti della stagione, anche dei pantaloni in velluto e un gilet in maglia si meritano un posticino nella shopping list.
Così come un knit dress dalla lunghezza midi e una pencil skirt dai colori neutri che possono far comodo in vista del ritorno in ufficio.
Visto che il freddo ci farà compagnia ancora per un po’, meglio mettere in wishlist anche qualche accessorio caldo e stiloso, come il cappello a tamburello e la sciarpa a triangolo.
Senza dimenticare, una borsa in suede, un paio di stivaletti a stampa cocco e una blusa dalle stampe animalier: i pezzi giusti per dare un twist anche agli abbinamenti più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco nel dettaglio i capi e gli accessori da tenere d’occhio questo mese.
Cosa comprare a Gennaio: i pezzi da mettere in wishlist
HERNO Piumino imbottito con il cappuccio
Credits: herno.com
MASSIMO DUTTI Abito midi in misto lana
Credits: massimodutti.com
COS Sciarpa a triangolo in lana merino
Credits: cos.com
FORTE FORTE Gilet girocollo in lana
Credits: forte-forte.com
TOTEME Stivaletti in pelle stampata
Credits: mytheresa.com
ZARA Blusa animalier con fiocco sul collo
Credits: zara.com
& OTHER STORIES Pantaloni a gamba larga in velluto
Credits: stories.com
ARKET Cappello a tamburello in misto alpaca e lana
Credits: arket.com
MANGO Pencil skirt grigia
Credits: shop.mango.com
SÈZANE Maxi secchiello color cioccolato
Credits: sezane.com
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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