10 stilisti top dal Regno Unito

Da Stella McCartney a Phoebe Philo ecco i 10 designer top dal Regno Unito

Nella settimana dedicata al Giubileo della Regina Elisabetta II , non potevamo non dedicare uno spazio ai talenti britannici della moda, dai più giovani e in crescita come Christopher Kane e Jonathan Saunders, passando per le ragazze che hanno preso in mano le redini di marchi come Céline e Alexander McQueen, fino alle glorie del paese come Vivienne Westwood e Paul Smith. Ecco la nostra top ten degli stilisti nati in Gran Bretagna e le loro ultime creazioni per la p/e 2012.

1. Christopher Kane : il ragazzo prodigio dagli occhi azzurri crea l'omonimo brand nel 2006 assieme alla sorella Tammy. Da allora la strada è tutta in discesa, show dopo show le critiche della stampa sono sempre più positive e consolidano il nome di Kane nell'olimpo dei nuovi talenti da seguire tanto che Donatella Versace, con la quale collabora al brand Versus, lo paragona al fratello Gianni.
La sua ultima collezione p/e 2012: vede l'alternarsi di broccati preziosi e tessuti tecnici e richiami sportivi, una vera meraviglia per gli occhi.

Get the look: abito blu fiorato in seta e borsa piccola in tessuto

2. Stella McCartney : figlia d'arte? Sicuramente. Talento naturale? Al 100%. A 13 anni Stella (figlia proprio di quel Paul) decide che la moda è la sua strada e dopo aver lavorato per un marchio importante come Chloé decide di lanciare il suo brand personale, caratterizzato da un design femminile che conquista celebrities e critica e un'attenzione particolare verso la natura e la sostenibilità. Stella infatti è vegetariana e non utilizza pelle o pelliccia vera nei suoi capi. Brava e buona dunque.
La sua ultima collezione p/e 2012: è caratterizzata da minidress e giacche con profili "a onde", ispirazione lingerie e pigiama, imperdibile.

Get the look: camicia stile pigiama bianca e clutch con intrecci a tracolla

3. Phoebe Philo ( Céline ): era l'assistente di Stella McCartney da Chloé che ha preso il suo posto quando la designer ha deciso di creare il suo marchio e che ha portato il brand francese ad altissimi livelli. Ma Phoebe Philo è anche la donna che ha detto "mi ritiro" per passare più tempo con la propria famiglia. Una scelta coraggiosa in un mercato del lavoro non sempre favorevole alle donne. Ma il coraggio di Phoebe è stato ripagato, la designer è infatti tornata alla ribalta come Creative Director di Céline rendendo il marchio uno dei più desiderati e posh del fashion system.
La sua ultima collezione p/e 2012: presenta completi total white e gonne plissettate bicolore, un minimal davvero elegante.

4. Christopher Bailey ( Burberry Prorsum ): è a lui che si deve il rilancio del longevo marchio inglese. Chief Creative Officer di Burberry Prorsum dal 2008 ha ripreso il celebre trench del brand e l'ha rinnovato e reso moderno concentrandosi anche su una campagna mediatica particolarmente potente e che ha portato Burberry ad essere uno dei fashion brand più presenti e riconosciuti soprattutto online. Pensate che i fan su Facebook stanno arrivando quasi a 13 milioni!
Nella sua collezione p/e 2012: il trench diventa abito dal taglio anni 50 e gli accessori sfruttano l'allure estiva e etnica della raffia.

Get the look: borsa in pelle gialla con tracolla e abito in crepe de chine arricciato

5. Sarah Burton ( Alexander McQueen ): l'11 febbraio del 2010 muore Alexander McQueen, designer dell'omonimo brand, lasciando un enorme vuoto nel mondo della moda e lasciando senza Direttore Creativo uno dei marchi inglesi più importanti degli ultimi anni. A Sarah Burton, la sua assistente, viene lasciato il compito di portare avanti il nome del designer inglese e Sarah lo fa con estrema bravura e dignità, mai sopra le righe, lasciando parlare sempre e solo il suo lavoro. E' lei che disegna l'abito con il quale Kate Middleton sposa il principe William ed è lei a fare gli onori di casa al MET di New York all'inaugurazione della retrospettiva dedicata a Alexander McQueen.
La sua ultima collezione primavera-estate 2012: vede una donna marina emergere dalle acque per ricoprirsi d'oro e di pizzi cangianti. Sempre molto suggestiva.

Get the look: borsa con serpente dorato e abito in pizzo e pelle

6. Matthew Williamson : il designer di Manchester dagli occhi di ghiaccio e dalla passione per le stampe e i colori accesi è uno dei favoriti dalle celeb più cool come Sienna Miller, Kelis, M.I.A. e Jade Jagger. Dopo aver fondato l'omonimo brand nel 1997 si muove tra New York e Londra ampliando il suo impero glamour fatto di flagship store così belli da vincere premi e award e collaborazioni con marchi low cost come H&M e luxury brand come Bulgari. Lo abbiamo intervistato in occasione dell'apertura del pop-up store al Fidenza Village .
Nella sua ultima collezione p/e 2012: gioca con silhouette allungate, long dresses sensuali, total look con inserti preziosi e jumpsuit irresistibili.

Get the look: abito lungo stampato e borsa con frange

7. Paul Smith : è l'English gentlemen per antonomasia, innanzitutto in quanto "sir" (dal 2000) e perché rispettato da tutti nell'industria fashion. Caratterizzate da uno stile androgino (Sir Paul Smith comincia la ua carriera nel menswear) le sue collezioni sono celebri per le camicie e le scarpe flat boyfriend alternate a elementi più femminili, "classic with a twist", come le definisce lui stesso.
Nella sua ultima collezione p/e 2012: presenta una ragazza tomboy che alterna completi casual chic a abiti morbidi, ma che non rinuncia mai al cappello.

Get the look: borsa a pois rosa e giacca rosa

8. Jonathan Saunders : è incredibile il successo raggiunto dal designer scozzese in così poco tempo. Nelle ultime due stagioni la sua sfilata è stata una di quelle "hot", da vedere a tutti i costi per poter poi raccontare a tutti quanto fosse bella. Anche per lui, una volta lanciato il brand omonimo l'ascesa è molto rapida tanto che nel 2008 decide di sfilare per la prima volta a New York per poi tornare a Londra nel 2010, scegliendo sempre location d'impatto per i suoi show. Noi l'abbiamo intervistato in occasione di Milano Moda Uomo in occasione della presentazione della sua prima linea di menswear .
Nella sua ultima collezione p/e 2012: veste una donna femminile she indossa abiti dai volumi anni '50 e dalle stampe originali con accenni fluo.

Get the look: abito a longuette con stampe e gonna degradé fluo

9. Emma Hill (Mulberry): Direttore Creativo di Mulberry dal 2007, Emma è specializzata in accessori. D'altra parte non è un caso che proprio lei sia la creatrice di it-bags (che portano nomi di it-girls) come la Alexa, la satchel dedicata a Alexa Chung, e l'ultimissima Del Rey, dedicata alla cantante Lana Del Rey. Grazie a lei il brand di heritage inglese torna in auge e diventa conosciuto a livello internazionale per lo spirito giovane che rappresenta e per la femminilità sussurata che porta avanti con grande creatività.
Nella sua ultima collezione p/e 2012: vede delle giovani Brigitte Bardot dai capelli cotonati indossare long dress e parka, ovviamente con borse da far girare la testa.

Get the look: borsa travel verde e zeppe in rafia e pelle

10. Vivienne Westwood : la rossa regina del punk glamour sfila dal 1981 regalando show intensi con elementi ricorrenti.Make-up da rocker e capigliature scultura, tartan, minidress dallo scollo ampio e a strati sovrapposti, richiami al tribale e al ribelle. Attiva in politica e nel sociale, negli ultimi anni Vivienne si dedica anche a salvare il nostro Pianeta con la campagna Cool Earth, che si prefigge l'obbiettivo di salvare le foreste pluviali in Amazzonia.
Nella sua ultima collezione p/e 2012: le modelle sono amazzoni che indossano abiti urbani, giacche sartoriali e t-shirt lineari.

Get the look: abito argento e borsa fucsia con tracolla

  • IN ARRIVO

“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti

COVER_Dolce&Gabbana
Dall’arrivo di Madonna alla nuove icone del guardaroba: 5 punti chiave dello show FW26 del brand.

Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.

Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.

Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.

01. Il Manifesto

01_Dolce&Gabbana

Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti. 

02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana

02_Dolce&Gabbana

La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.

03. La nuova Miss Sicily

03_Dolce&Gabbana

Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.

04. Madonna in front row

04_Dolce&Gabbana

A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.

05. Gli altri special guest

05_Dolce&Gabbana

Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.

Credits: GettyImage

  • IN ARRIVO

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

00_DESKTOP_pantaloni_bianchi02_MOBILE_pantaloni_bianchi
Con blazer e mocassini o con polo colorata e tacchi. Ecco 8 look a cui ispirarsi per indossare i pantaloni bianchi con stile questa primavera

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono. 

In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.

Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.

E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.

Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.

Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.

Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito! 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco

black-and-white

Credits: Getty Images

Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco

con-altre-nuance-di-bianco

Credits: Getty Images

Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini

con-blazer-e-mocassini

Credits: Getty Images

Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam

con-corpetto-e-dettagli-glam

Credits: Getty Images

Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers

con-felpa-e-sneakers

Credits: Getty Images

Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello

con-i-toni-neutri-del-beige-cammello

Credits: Getty Images

Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi

con-polo-colorata-e-tacchi

Credits: Getty Images

Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto. 

Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim

total-denim

Credits: Getty Images

L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.

  • IN ARRIVO

"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia 

COVER_Gucci
Dalla visione del nuovo direttore creativo al gran finale con Kate Moss: 5 punti chiave dello show FW26 di Gucci.

Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina. 

Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.

Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.

Ma ecco 5 highlight della sfilata.

01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia

L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene. 

02. La collezione FW26 di Gucci

02_Gucci

Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi.  Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.

03. Gli accessori

04_Gucci

Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro. 

04. Il gran finale con Kate Moss

03_Gucci

Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.

05. Il front row

05_Gucci

Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.

Credits: GettyImage/Courtesy of press office

  • IN ARRIVO

Tale madre, tale figlia! Matilde Lucidi grande protagonista in passerella alla Milano Fashion Week

COVER_Matilde_Lucidi
Da Fendi a Max Mara, da Roberto Cavalli a Boss: Matilde Lucidi, l’astro nascente della moda italiana, è la star indiscussa di questa edizione della Milano Fashion Week.

È una delle giovani promesse del mondo della moda e già lo scorso ottobre, dopo il debutto da Dior e Miu Miu, avevamo intuito che avremmo sentito molto parlare di lei. 

Ora che l’abbiamo rivista sfilare per altri grandi big della Milano Fashion Week abbiamo avuto l’ennesima conferma: Matilde Lucidi è uno dei nomi destinati a dominare le passerelle nei prossimi anni.

03_Matilde_Lucidi

La figlia di Bianca Balti e Christian Lucidi, anche se è ancora giovanissima, ha tutte le carte in regola per lasciare il segno e grazie al suo portamento e alla sua forza espressiva è già richiestissima dalle grandi maison.

Chi è Matilde Lucidi

01_Matilde_Lucidi

Matilde è cresciuta tra Milano e Los Angeles e la moda ha sempre fatto parte della sua vita. Da bambina Bianca Balti la portava sempre con sé ed è proprio il tempo trascorso sui set fotografici e nel backstage delle sfilate che ha fatto crescere ancora di più la sua passione per la moda.

Dopo qualche apparizione in front row, qualche intervista al fianco della madre e un paio di campagne, adesso la modella è pronta a fare il grande salto e a seguire sì le orme della mamma ma anche a farsi apprezzare per il suo talento e non solo in quanto “figlia di”.

02_Matilde_Lucidi

In questi giorni l’abbiamo vista tornare in passerella confermando il suo ruolo da protagonista tra i volti emergenti di questa Milano Fashion Week.

04_Matilde_Lucidi

L’abbiamo notata da Fendi, durante il debutto di Maria Grazia Chiuri. Poi è riapparsa da Max Mara e da Boss per poi calcare nuovamente la catwalk ieri sera, in occasione dello show di Roberto Cavalli.

Ma la settimana della moda milanese non è ancora giunta al termine e ci sono ottime chance di rivederla presto sfilare anche per altre maison.

Foto: GettyImage