Jacquemus e il suo omaggio all’estate con la collezione SS27: 5 cose da ricordare dello show
“La storia di un’estate vissuta all’aria aperta e immersa nella natura”, descrive così Simone Port Jacquemus “Le Bonheur”, la nuova collezione SS27 di Jacquemus svelata ieri in Corsica su una passerella sospesa tra cielo e mare.
“Ho immaginato questa collezione come l’estate stessa: il sole, i colori, la bellezza delle cose semplici, la sensazione di leggerezza. Per me, questa è la felicità… le bonheur”, ha aggiunto il direttore creativo.
***Jacquemus sfila a Versailles: 5 highlight della sfilata Spring Summer 2026***
Ed è così che, in un perfetto mix di minimalismo e spirito giocoso, il brand ha presentato una collezione fresca e luminosa che fa subito pensare all’estate, caratterizzata da colori vivaci, silhouette leggere e da quei volumi iconici che restano una cifra distintiva del linguaggio di Jacquemus.
Ma ecco 5 cose da ricordare dello show.
01. La location
Se c’è una cosa che da sempre contraddistingue le sfilate di Jacquemus, è la scelta di location mozzafiato. Questa volta il direttore creativo del brand ha voluto presentare la nuova collezione SS27 in una cornice speciale: il Faro della Pietra a L’Île-Rousse, in Corsica. Non un posto qualsiasi, ma un luogo a lui molto caro e profondamente legato alla sua storia personale. Come ha raccontato lui stesso, condividendo su Instagram uno scatto del 2003 in cui appare con l’amata mamma proprio sull’isola della Pietra.
02. Il debutto di Athena, la figlia di Stefano Accorsi e Laetitia Casta
A chiudere lo show una modella dai capelli ricci e vaporosi: Athena Accorsi, la figlia di Stefano Accorsi e Laetitia Casta che ha fatto ufficialmente il suo debutto in passerella. Classe 2009, Athena sta cominciando a muovere adesso i suoi primi passi nel mondo della moda. Riservatissima, ha un profilo Instagram privato e tutto ciò che sappiamo di lei è che fa parte dell’agenzia Viva Model e che lavora tra Londra, Parigi e Barcellona.
03. La palette
La SS27 di Jacquemus è un vero e proprio inno all’estate che si traduce in una palette che rievoca i colori del sole, del mare e della magica atmosfera estiva. Il grande protagonista della collezione è il bianco, declinato su canotte, micro top, gonne a palloncino “see through”, camicie e abiti strapless. Ma c’è spazio anche per tocchi più brillanti di giallo, arancione e azzurro insieme alle immancabili righe marinière.
04 La collezione SS27 di Jacquemus
La collezione SS27 di Jacquemus rende omaggio all’estate con una serie di capi che richiamano immediatamente l’immaginario delle vacanze. Ci sono maxi dress balloon e chemisier impalpabili che si alternano ad abiti senza spalline e slip dress completamente trasparenti. I volumi ampi e morbidi contraddistinguono anche le gonne midi, che si portano con top cortissimi e copricapi leggeri lunghi fino ai piedi, i pantaloni a gamba larghissima e i completi con blazer doppiopetto. Protagonista indiscussa, la canotta: proposta in pelle, in crepe o con gli orli in organza lavorata attraverso la tecnica giapponese dello shibori.
05. Gli special guest
Ad assistere a questo show con vista mare, diverse celeb e tanti amici del brand come Alexandra Leclerc, Isabelle Huppert, Tina Kunakey, Amina Muaddi, Park Seo-joon, Sienna Spiro e tanti altri.
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Brunello Cucinelli sceglie Modica per raccontare l’estate 2026: il ritorno al lusso lento nel cuore del Mediterraneo
In un momento in cui il lusso sembra sempre più legato alla velocità, alla visibilità e alle grandi capitali internazionali, Brunello Cucinelli sceglie una direzione opposta: il tempo lento del Mediterraneo. Per presentare la sua visione dell’Estate 2026, il brand approda a Modica, trasformando la città barocca siciliana in un palcoscenico diffuso dedicato a un’idea di eleganza che torna a essere contemplativa, radicata, profondamente umana.
La città diventa scenografia naturale e al tempo stesso protagonista di un racconto che intreccia moda, architettura e cultura mediterranea. La scalinata del Duomo di San Giorgio, illuminata dalla luce calda del tramonto, si trasforma in una passerella diffusa dove l’evento si svolge come un’esperienza continua, tra sfilata, cena e incontro.
Il ritmo della serata è scandito da gesti lenti e quasi rituali: il rintocco delle campane, l’arrivo degli ospiti, la luce che cambia progressivamente sulla pietra della città. A fare gli onori di casa è stata Carolina Cucinelli, che ha accolto una platea internazionale arrivata in Sicilia per assistere a una delle interpretazioni più immersive dell’universo del brand.
Tra gli ospiti Bianca Balti, Hailey Atwell e Liu Tao, insieme a volti internazionali del cinema e della cultura. Una presenza che racconta la vocazione globale dell’evento, ma anche la sua dimensione intima, quasi domestica, costruita attorno al concetto di ospitalità diffusa che ha coinvolto l’intera città. A chiudere la serata, la performance dal vivo di Malika Ayane, che ha trasformato il finale in un momento sospeso, più vicino a un incontro che a un’esibizione.
Al centro di Mediterranea c’è un’idea precisa: il Mediterraneo come nuovo immaginario del lusso contemporaneo. Non più solo geografia, ma linguaggio culturale fatto di luce, memoria e tempo condiviso. Un’estetica che rifiuta l’eccesso e si concentra invece sulla qualità dell’esperienza, sulla relazione con il paesaggio e sul valore del “fare con lentezza”.
In questo contesto, Modica diventa una scelta naturale. Le sue architetture barocche, la materia viva della pietra, i vuoti e i pieni della città costruiscono una cornice che dialoga con la visione del brand, trasformando la sfilata in un’esperienza immersiva più che in un evento tradizionale.
A dare una chiave di lettura più intima del progetto è Carolina Cucinelli, che sottolinea come l’intera collezione nasca da un processo di osservazione del luogo: «Per questa collezione abbiamo cercato di estrapolare l’essenza di Modica: la sua architettura straordinaria, le palette cromatiche, le fantasie che richiamano il mare, il Barocco e le conchiglie. Guardando questa città viene naturale pensare all’artigianalità e al senso di comunità, valori che sentiamo molto vicini alla nostra azienda».
Il cuore visivo e simbolico della collezione è la conchiglia, elemento archetipico del Mediterraneo che diventa filo conduttore dell’intera narrazione. La sua forma viene tradotta in un linguaggio estetico che attraversa abiti, texture e dettagli, evocando il dialogo tra mare e terra, natura e cultura.
La palette cromatica si muove in una gamma chiara e polverosa: tonalità che richiamano la pietra siciliana, il bianco caldo, le sfumature sabbia e le iridescenze madreperlacee della conchiglia. Un universo visivo che restituisce la luce morbida dell’isola e la sua materia naturale.
Nella proposta femminile, il tema si concretizza in creazioni della linea Opera realizzate interamente a mano, dove ogni elemento decorativo viene costruito con estrema precisione artigianale. I ricami all’uncinetto si intrecciano a paillettes di diverse forme e dimensioni, creando superfici tridimensionali che richiamano le increspature del mare e la lucentezza interna delle conchiglie. Per alcuni capi sono necessarie fino a decine di ore di lavorazione, in un processo che rende ogni pezzo unico.
La proposta maschile interpreta invece un’eleganza rilassata e contemporanea, costruita su lino e fibre naturali. La texture del tessuto diventa protagonista: irregolare, leggera, quasi ariosa. Le silhouette si semplificano, i volumi si ammorbidiscono, e la sartorialità si alleggerisce in completi destrutturati, giacche sfoderate e pantaloni con coulisse che reinterpretano il formale in chiave estiva.
Più che una sfilata, quella di Modica diventa così una dichiarazione di intenti. Un invito a ripensare il lusso come esperienza lenta, sensoriale e profondamente connessa ai luoghi. E a immaginare il Mediterraneo non come sfondo, ma come vero linguaggio del contemporaneo.
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Le "Interferenze" di Valentino a Roma: 5 highlight della sfilata FW26
Valentino è tornato a Roma: dopo anni nella Ville Lumiére, il direttore creativo Alessandro Michele ha scelto di svelare “Interferenze”, la nuova collezione FW26, nella città eterna, proprio lì dove tutto è iniziato.
Trasmesso per la prima volta in live streaming su alcuni maxi schermi di Milano, Roma e Napoli, fuori dal tradizionale calendario delle sfilate, lo show ha segnato un grande cambiamento nella moda che non vuole più essere riservata a pochi eletti ma cerca un dialogo diretto con il suo pubblico, trasformando la bellezza in un’esperienza da condividere.
La nuova collezione, presentata a Palazzo Barberini, è un omaggio a Valentino Garavani e alla storia della Maison che oggi più che mai appare saldamente legata alle proprie radici ma pronta a esplorare nuovi orizzonti creativi.
Ma ecco 5 cose da ricordare della sfilata.
01. La location
A far da cornice allo show, Palazzo Barberini che è diventato parte integrante della narrazione della collezione. Alessandro Michele, esplorando il dialogo tra moda e architettura, ha svelato perchè ha scelto proprio questo luogo per presentare la sua collezione. Il palazzo a prima vista appare solido e armonioso: la facciata, il cortile e la disposizione dei livelli seguono regole precise e creano equilibrio e continuità. In realtà al suo interno convivono elementi in tensione tra loro. Ordine e caos, stabilità e movimento, chiarezza e disorientamento: forze opposte che convivono senza annullarsi.
02. La moda come un campo di forze contrapposte
Per il direttore creativo, anche la moda può essere letta come un campo di forze contrapposte che coabitano nel corpo e sul corpo. “Come l’architettura, la moda struttura lo spazio e orienta l’identità. L’abito costruisce lo spazio prossimale del corpo così come l’architettura costruisce l’ambiente abitabile. Entrambe mettono in forma dei campi di tensione capaci di interferire sulle condizioni di presenza del soggetto, sulle modalità attraverso cui il corpo si espone, si muove, viene visto. La costruzione di un abito, come quella dell’edificio, è sempre l’esito provvisorio di una negoziazione tra codice e invenzione, tra memoria e mutazione. Ogni gesto creativo si misura con una tradizione che lo precede, e proprio in questo confronto trova la possibilità di uno slittamento capace di mettere in crisi una struttura normativa prestabilita”, si legge nel comunicato della Maison.
03. Il glamour anni '80
La collezione FW26 è un gioco di tensioni, contrasti e sovrapposizioni. Il glamour degli anni ’80 rivive attraverso abiti tempestati di paillettes, pellicce dalle scollature audaci con la cintura in vita, voluminose gonne a balze indossate con sensualissimi body in pizzo e pantaloni see-through che convivono con pezzi più attuali, come jeans skinny, sneakers e stivali. A esaltare quest’estetica opulenta, gli accessori, come i sandali Rockstud con il tacco vertiginoso, le preziosissime collane chunky o gli occhiali con visiera in formato XXL.
04. L'abito Rosso Valentino
A chiudere lo show, un abito con la schiena scoperta e un lungo strascico, che è un omaggio a Valentino Garavani. Il colore? Non poteva che essere Rosso Valentino, una nuance che ha completamente rivoluzionato il mondo della moda e che è poi diventata il simbolo della Maison romana.
05. Il front row
Arrivati a Roma per assistere allo show, tantissimi special guest e amici del brand. Tra loro, Gwyneth Paltrow, che ha fatto il suo ingresso con Giancarlo Giammetti, compagno di una vita di Valentino Garavani, Lily Allen, Bianca Balti, Alessandro Borghi, Iris Law, Georgina Rodrìguez e Ghali. E poi Alessandra Mastronardi, Pierfrancesco Favino, Mariacarla Boscono e Philippine Leroy-Beaulieu. O ancora Valentina Romani, Nicolas Maupas, Vittoria Puccini, Micaela Ramazzotti, Carlotta Antonelli, Giulia Michelini insieme a tanti altri.
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“ClairObscur”: 5 highlight della sfilata FW26 di Balenciaga
Un gioco di luci e ombre, un continuo dialogo tra struttura e leggerezza: è “ClairObscur” la nuova collezione FW26 di Balenciaga presentata ieri a Parigi, la terza firmata dal nuovo direttore creativo Pierpaolo Piccioli.
Per la prossima stagione, il designer ha realizzato un vero e proprio “Affresco sull’umanità” utilizzando il chiaroscuro come tecnica per svelare le varie sfumature dell’essere umano.
Il risultato è una collezione in cui anche la palette enfatizza i contrasti, con colori intensi e brillanti che sembrano spuntare dal buio, mettendo in risalto i volumi e i dettagli dei capi.
Ma ecco 5 punti chiave dello show.
01. Il chiaroscuro
La collezione FW26 parte dalla tecnica pittorica del chiaroscuro per modellare forme e volumi, giocando sulla tensione tra luminosità e oscurità e intrecciando pieni e vuoti in un continuo alternarsi di profondità e movimento.
02. La collaborazione con il creatore di "Euphoria"
Per portare in passerella la sua idea di “ClairObscur”, Pierpaolo Piccioli ha collaborato con Sam Levinson, il regista di “Euphoria” che ha trasformato lo show in un’esperienza immersiva, tra luci al neon e installazioni video che mostravano in anteprima spezzoni inediti della terza stagione di “Euphoria”. “Sono attratto dalla fragilità e dall’imperfezione, perché è lì che riconosco l’autenticità e la bellezza della vita. Per questo ho scelto il lavoro di Sam in Euphoria come parte della narrazione della collezione ClairObscur: per la sua capacità di trasmettere un senso delle nostre realtà, attraverso una rappresentazione prismatica delle fragilità e delle forze umane. Questa mostra è un modo di intrecciare storie insieme, lasciando spazio per immaginare una moltitudine di possibilità. Si tratta di trovare sempre la luce nell’oscurità. Sam ha la capacità di vedere davvero, senza giudicare — anche lui intreccia le storie delle persone, le loro vite. Non c’è vanità nel suo approccio; c’è piuttosto attenzione e compassione, empatia, e un’attenzione quasi reverente alle innumerevoli sfaccettature che compongono ogni essere umano.” ha spiegato il direttore creativo.
03. L'inclusività in passerella
La passerella torna ad essere il luogo in cui ogni corpo viene rappresentato. Gli abiti si trasformano in strumenti di narrazione che raccontano storie diverse ma soprattutto esaltano silhouette di tutte le forme e di tutte le età, mettendo in risalto le caratteristiche uniche di chi li indossa.
04. L'"Affresco sull'umanità"
I protagonisti della collezione FW26 di Balenciaga non sono semplici abiti senza anima: per realizzare il suo “affresco sull’umanità” il designer ha pensato ogni capo come materia viva. Al centro di tutto c’è il corpo. La pelle è morbida e modellabile: si piega e si adatta alla silhouette senza irrigidirla. L’aria che circonda ogni capo ne definisce la forma e ne esalta i volumi. I materiali sono stati scelti per la loro capacità di interagire con la luce. Accanto a pelle e cashmere, ci sono seta e ricami di paillettes che infrangono la luce e proiettano riflessi cangianti. I cappotti hanno colli scultorei e volumi importanti. Gli abiti dalle silhouette fluide hanno drappeggi o tagli che rivelano il corpo. Gli effetti degradè contraddistinguono anche i nuovi accessori, a partire dall'iconica Midnight City Bag.
05. Il front row di Balenciaga
Ad assistere al secondo show di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga, tante celeb e amici del brand come la star di “Heated Rivalry” Hudson Williams e Jueyon, il cantante della band sudcoreana "The Boyz". E poi ancora Naomi Watts, Winona Rider, Barbara Sprouse e tanti altri.
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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti
Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.
Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.
Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.
01. Il Manifesto
Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti.
02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana
La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.
03. La nuova Miss Sicily
Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.
04. Madonna in front row
A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.
05. Gli altri special guest
Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.
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Emporio Armani: la sfilata co-ed per l’Autunno-Inverno 2026 in 5 punti
Questo pomeriggio da Emporio Armani è stato il momento di un debutto molto atteso: Silvana Armani e Leo Dell’Orco, infatti, hanno presentato la prima collezione co-ed realizzata insieme dopo la scomparsa di Re Giorgio.
Rigore, ritmo e ricerca sono le parole chiave che definiscono questo nuovo percorso della maison che guarda al futuro senza però perdere di vista la sua identità.
La FW26 è una collezione senza distinzioni di genere che mescola maschile e femminile in un gioco fluido di volumi, tessuti e colori.
Ma ecco 5 punti salienti dello show.
01. La location
La prima collezione realizzata da Leo Dell’Orco e da Silvana Armani, è stata svelata in luogo molto caro allo stilista scomparso lo scorso settembre: all’Armani Silos, ex granaio di via Bergognone ora diventato uno spazio espositivo.
02. La collezione FW26 di Emporio Armani
A convivere nel guardaroba maschile e femminile, completi dalle silhouette fluide, ampi bermuda, giacche in velluto e la camicia bianca, proposta per la donna in versione più femminile, ricca di ricami, tempestata di strass o chiusa da maxi fiocco. Le minigonne a pieghe, in colori neutri o a stampa check, si indossano con gilet e blazer coordinati e si portano con parigine lunghe fino a meta coscia e mocassini con le nappe. Tornano per la prossima stagione anche gli iconici pantaloni alla zuava con il fondo arrotondato, abbinati a bluse en pendant e stringate rasoterra. Per la sera, spazio ai midi dress con le frange sul fondo, ai little black dress monospalla e agli abiti con le spalline sottili completamente trasparenti che si indossano, insieme agli altri mini dress, sotto a pellicce dai colori vibranti.
03. Gli accessori
Tra gli accessori per il giorno, ci sono coppole, maxi pochette e tracolle in formato XXL, mocassini e stringate rasoterra, insieme alle stole di pelliccia che si portano su trench corti e con pantaloni wide leg. Mentre completano i look più eleganti, décolleté indossate con sopra scaldamuscoli in lana, cravatte non annodate e lasciate aperte intorno al collo e micro bag preziosissime con la tracolla di perline.
04. Kendall Jenner e gli altri in front row
Tra i tantissimi amici del marchio presenti allo show, oltre al brand ambassador Joseph Zeng, anche Kendall Jenner, Nicholas Galitzine, Elodie, Blanco, Tananai, Tommaso Donadoni e Valeria Mazza.
05. I campioni italiani di Milano Cortina 2026 presenti allo show
Non solo attori, cantanti e top model, questo pomeriggio in front row da Emporio Armani c’erano anche alcuni grandi protagonisti delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 che si sono appena concluse. Ad assistere allo show, infatti, alcuni dei campioni italiani, tra cui Arianna Fontana, Lisa Vittozzi, Marco Fabbri e Charléne Guignard, che per l’occasione hanno indossato le divise ufficiali realizzate proprio da EA7.
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Fendi e la collezione SS26 che esplora nuovi orizzonti del savoir-faire artigianale: 5 highlight dello show
Una collezione essenziale e raffinata, che fa della contaminazione tra maschile e femminile la sua cifra stilista: è la nuova SS26 di Fendi che ieri è stata una delle grandi protagoniste della seconda giornata della Milano Fashion Week e che ha portato in passerella la sua sfilata co-ed.
Per la prossima stagione, la Maison romana, diretta da Silvia Venturini Fendi, ha immaginato un guardaroba che celebra l’eccellenza artigianale e il savoir-faire italiano, composto da capi e accessori destinati a diventare iconici, pur rimanendo fedeli all’identità e al linguaggio estetico che definisce lo stile del brand.
La nuova collezione, un po’ romantica, un po’ pop, è un intreccio di suggestioni differenti che danno vita a un guardaroba quotidiano capace di rendere speciale ogni giorno.
Cosa ricorderemo dello show? Ecco 5 highlight della sfilata.
01. La location
La presentazione della nuova collezione SS26 di Fendi si è svolta nell’headquarter milanese, su una passerella a scacchi, che sembravano pixel coloratissimi, il cui concept è firmato dall'artista australiano Marc Newson. A fare da colonna sonora, le note di “Metallic Life Review” dei Matmos.
02. La rivisitazione dello sportswear
Per la Primavera-Estate 2026, la Maison ha ha attinto dal guardaroba sportivo e trasformato i suoi grandi classici in pezzi couture. Ci sono le tute in organza, rese ancora più raffinate dalle zip in seta, e i completi, indossati con capispalla in nylon. Ci sono le gonne con coulisse elastiche e le t-shirt colorate che si portano con pantaloni i pelle e sneakers o con midi skirt dai colori brillanti. Insieme alle nuove giacche sartoriali, corte e sportive, con piccole file di bottoni o con tasche sulla schiena.
03. La collezione SS26 di Fendi
Al centro della collezione SS26, una palette di nuance decise che alternano tocchi di blu cobalto e verde lime a pennellate di rosso, turchese, vinaccia e rosa Barbie. La maison ha giocato con diverse tonalità dello stesso colore, proposte all’interno dello stesso look, ma ha anche sperimentato con accostamenti cromatici insoliti. Grandi protagoniste, le stampe e in particolare i fiori che sono intagliati nella pelle, nell’organza trasparente o nella pelliccia e diventano il ricamo delle maglie in crochet o il dettaglio dei colletti dei completi coordinati.
04. Le borse
A conquistare le nuove it-bag della prossima stagione che si indossano anche in coppia. La nuova Peekaboo, grande icona del brand, è destrutturata, morbida sia nelle linee che nei materiali. Per la SS26 è proposta in nuove varianti impreziosite da gabbie floreali in perline trasparenti o fodere tempestate di paillettes. Tra i modelli da tenere d’occhio, la nuova Sky Bag in maglia di seta a trecce e la nuova borsa Collier, un sacchetto arricciato con manico gioiello.
05. Gli ospiti in front row
Ad assistere allo show, tanti volti noti del mondo del cinema e della musica insieme a tanti amici di Fendi come Naomi Watts, Shailene Woodley, Lazza, Matilda De Angelis, Levante, Olly, Hilary Duff, Bianca Balti e Bang Chan, il leader della band coreana “Stray Kids” che è anche il brand ambassador della Maison.
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Jacquemus sfila a Versailles: 5 highlight della sfilata Spring Summer 2026
Sfilare a Versailles era il suo sogno sin da bambino e ieri Simone Porte Jacquemus è riuscito a realizzarlo presentando “Le Paysan”, la nuova collezione Spring Summer 2026 di Jacquemus proprio nell’Orangerie della celebre reggia francese.
Per il direttore creativo della Maison si è trattato di un vero e proprio ritorno alle origini: la collezione, infatti, è un sentito omaggio alla sua famiglia, una lunga stirpe di contadini del Sud della Francia.
Le atmosfere e i paesaggi della Provenza, con i loro colori caldi e la loro semplicità autentica, rappresentano da sempre il cuore pulsante dell’universo Jacquemus. E lo show di ieri non ha fatto eccezione.
Ogni piccolo dettaglio, dalla scelta della location alla palette cromatica fino alle silhouette essenziali e sofisticate dei look visti in passerella, ha contribuito a evocare quel mondo fatto di natura, affetti e radici profonde.
Ma ecco 5 highlight della sfilata.
01. La location
La scelta di sfilare a Versailles non è stata casuale. Come ha spiegato lo stesso direttore creativo, “Tornare allo Château de Versailles è sembrata una naturale continuazione del rapporto iniziato due anni fa con la mia collezione Le Chouchou. Ho conservato questa location fin dalla mia prima sfilata qui, aspettando la collezione giusta per ritornarci. “Le Paysan” rappresenta quel momento: un modo per unire il mondo da cui provengo, quello che da bambino sognavo di sublimare, con quello a cui aspiravo.” Un luogo simbolico, quindi, che crea un filo diretto tra la sua infanzia e il suo passato semplice e autentico e il suo presente fatto di sogni e grandi ambizioni.
02. L'omaggio alla famiglia
Quello che è andato in scena ieri non è stato un semplice show, ma un vero e proprio tributo alla famiglia dell’enfant prodige della moda francese. “Questo show è un ringraziamento a loro, alle mie radici, alla mia cultura e al luogo da cui vengo. Ma è anche un segno di dove sto andando e del sogno che sto inseguendo.”, ha confessato il direttore creativo del brand. L’ispirazione è nata sfogliando vecchie foto che ritraevano membri della sua famiglia mentre raccoglievano carote, fagiolini, lattughe e patate nei campi dove è cresciuto. Da qui l’idea di rendere omaggio al suo passato e alle sue radici.
03. La collezione SS 2026 di Jacquemus
La collezione Spring-Summer 2026 di Jacquemus è un trionfo di tessuti naturali e leggeri e colori neutri. I grembiuli ricamati, i foulard portati sul capo e i romanticissimi abiti in pizzo sangallo sono un omaggio alle origini contadine della sua famiglia. Gonne dalle silhouette a dir poco voluminose si indossano con casacche e camicie dal fit oversize. Tra i pezzi forte della collezione, i maxi dress a righe, indossati con scarpe lace-up e gioielli chunky, o l’abito in pelle con lo scollo a scialle.
04. Gli accessori-verdura
A spiccare nella collezione, una serie di accessori che rievocano le origini contadine di Simon Porte Jacquemus. In passerella, infatti, hanno sfilato trecce d’aglio, porri, pomodori, fragole e ciliegie - tutti realizzati in pelle - che sembravano appena raccolti dall’orto di famiglia.
05. Gli ospiti in front row
E tantissime sono state le celeb che sono accorse ieri in front row per assistere allo show. Tra loro, Matthew McConaughey e Camilla Alves, Inès de la Fressange, Tina Kunakey, Laetitia Casta, Emma Roberts e Gillian Anderson. E poi ancora Stormy, Jeanne Damas, Amina Muaddi, Ghali, Fiammetta Cicogna insieme a tanti altri amici del brand.
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Max Mara sfila alla Reggia di Caserta: 5 highlight della Resort 2026
Era il 1951. L’Italia si risvegliava nel dopoguerra. Ruth Orkin scattava “American Girl in Italy”, una foto iconica diventata simbolo di una nuova femminilità audace e indipendente. Nel frattempo a Reggio Emilia nasceva Max Mara.
A distanza di oltre 70 anni, il brand ha reso omaggio proprio a quell'epoca con la nuova collezione Resort 2026.
E ieri sera, alla Reggia di Caserta, ha portato in scena uno show che è stato un tributo all’eccellenza italiana, alla forza delle donne e all’intramontabile fascino partenopeo.
Ma ecco nel dettaglio 5 highlight della sfilata di Max Mara.
01. La location
Lo show, che è stata un tributo all’eccellenza italiana, è andato in scena in uno dei più grandi gioielli del nostro patrimonio culturale: la Reggia di Caserta. Il celebre complesso barocco, progettato nel Settecento dall’architetto Luigi Vanvitelli e oggi Patrimonio dell’Unesco, ha fatto da cornice a una sfilata che è stata una vera e propria ode all’empowerment, all’eleganza e al fascino napoletano. E le sue scale marmoree sono state il palcoscenico perfetto per svelare una collezione che celebra lo stile italiano nella sua essenza più autentica.
02. L'ispirazione
Dedicata all’orgoglio, alla passione e al potere di Partenope, la collezione Resort 2026 di Max Mara è ispirata al cinema neorealista e alla Napoli degli anni ’50 Ed è un omaggio allo spirito indomabile delle donne dell’epoca. Tra i riferimenti cinematografici ci sono "Napoli Milionaria" di De Filippo, "L’Oro di Napoli" di De Sica e "Riso Amaro" di De Santis, film che raccontano la forza e la vitalità delle donne italiane, incarnate da icone come Silvana Mangano e Sofia Loren. Le sue muse, infatti, sono donne orgogliose, determinate e sicure di sé, che incarnano quella sensualità naturale e quell’eleganza disinvolta che sono espressione di una femminilità tutta italiana.
03. La collaborazione con Marinella
A celebrare l’eccellenza, la tradizione e la bellezza dello stile italiano, i nuovi look nati dalla collaborazione tra Max Mara e Marinella, marchio emblema dell’eleganza maschile napoletana. Le sue cravatte, che hanno conquistato rapidamente l’élite napoletana e un pubblico internazionale, hanno fatto di Marinella un simbolo indiscusso del Made in Italy nel mondo. E le stampe d’archivio delle cravatte disegnate nel 1951 diventano oggi protagoniste della collezione Resort 2025 di Max Mara facendo capolino su pigiami in seta, maglioni in cashmere con disegni oversize.
04. La collezione Resort 2026 di Max Mara
La collezione Resort 2026 di Max Mara racconta una nuova idea di eleganza. Gioca molto con i contrasti. E reinterpreta con ironia lo stile del moderno dandy napoletano. Al centro del nuovo guardaroba, camicie a righe rosa e blu con colli e polsini bianchi, giacche dalle costruzioni leggere ispirate alla tradizione sartoriale partenopea e cappelli Fedora. Cui si affiancano capi decisamente più femminili che rievocano lo stile delle grandi icone del cinema realista. Come shorts arrotolati, gonne ampie con le tasche, top bustier e sottovesti. I cappotti, da sempre fiore all’occhiello della Maison, tornano in nuove inedite versioni, con cintura in vita, con il collo a scialle, decorati con frange o tempestati di cristalli. Completano i look, i foulard di seta e la nuova Whitney Bag, proposta in quattro nuovi modelli esclusivi.
05. Gli special guest
Tantissime le star avvistate allo show. La sfilata, infatti, ha riunito un cast stellare di celeb italiane e internazionali e diversi amici del brand. Da Sharon Stone a Gwyneth Paltrow, da Laetitia Casta a Pilar Fogliati, da Hayley Atwell a Sveva Alviti . E poi ancora Joey King, Tamu McPherson, Candela Pelizza e molti altri ancora.
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WeBreast: la moda a servizio della cura di sé e degli altri
Il 23 giugno, durante la Settimana della Moda Uomo di Milano, dalle 19 alle 24, il suggestivo Chiostro dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico si trasformerà in un palcoscenico per un evento inedito: "WeBreast: Malattia, Cultura, Bellezza."
Nel corso della serata, si terrà una speciale sfilata di Antonio Marras con protagonisti gli operatori sanitari e sociosanitari: un omaggio a chi si prende cura degli altri tutti i giorni. Saranno presenti anche gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, che animeranno il chiostro delle loro melodie, la stand-up comedian Velia Lalli e, tramite un progetto video intitolato "Mai dire moda," l'irriverente Gialappa's Band. A condurre sarà Roberta Scorranese del Corriere della Sera.
Verrà in seguito assegnato il "Premio Screening Oncologico" all'ATS Montagna, struttura sanitaria che si è distinta per numero e qualità di screening effettuati. Un riconoscimento pensato per sottolineare l'importanza della diagnosi precoce nella lotta contro il tumore alla mammella.
Ci sarà anche uno spazio aperto durante tutto il corso della serata dedicato alla Fondazione Bini ETS - L'arca delle code, che si prende cura dei cani abbandonati e maltrattati, con alcuni dei cuccioli che ha salvato.
Un'iniziativa promossa dall'Intergruppo Parlamentare "Nuove Frontiere Terapeutiche nei Tumori della Mammella" insieme ad un gruppo di soggetti pubblici e privati (tra cui la Fondazione The Bridge, Random Production, Errani Studio, Antonio Marras e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado) con il duplice obbiettivo di sensibilizzare il pubblico sul tema del tumore al seno (ad oggi il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia) e di raccogliere fondi per le Oncologie dell'ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano e per il Reparto di degenza di senologia chirurgica dell'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
Il dress code della serata? "Un tocco di rosa per fare la differenza."
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