I bomber più cool su cui puntare per la primavera sono tutti qui 

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Capispalla per la primavera cercasi? Il bomber sarà il vostro alleato numero uno. Ecco i modelli perfetti per la spring 2026 

Con l’arrivo della primavera, dal nostro armadio riemergono tutti quei capispalla detti “da mezza stagione” che siamo più che felici di riportare alla luce, dopo un lungo inverno fatto di pellicce, cappotti e strati su strati. 

E, ogni lista di “transitional jackets" che si rispetti ha inizio con i grandi classici - trench, blazer leggeri e giacche di jeans - e si chiude con uno dei modelli più eclettici e cool di qualsiasi selezione: il bomber.

Il bomber - nato negli anni ’50 come giacca da volo per i piloti dell’aeronautica americana e trasformatosi poi in simbolo di diverse sottoculture - è ricomparso dopo tanto tempo nella nostra quotidianità nel lontano 2021, con il grandissimo comeback del gorpcore e dei revival Y2K che tutti ancora ricordiamo. 

Se all’inizio, con il boom dell’estetica streetwear anni ’80 e ’90 di Tiktok & Instagram, i modelli in circolazione erano realizzati quasi esclusivamente in nylon, con il tempo le proposte di mercato si sono modernizzate fino al 2026, con e-commerce ormai pieni zeppi di alternative che si adattano a ogni gusto e stile esistente.

XL o XS, corti e cropped o lunghi fino ai fianchi, dalle silhouette attillate o boxy e dai colori energici declinati su tessuti avant-garde, fino alle nuance neutre, le opzioni ai giorni nostri sono davvero illimitate. 

Pelle, suede e - ovviamente - nylon, vanno ancora oggi per la maggiore, ma giusto in tempo per la bella stagione, alla lineup si aggiungono nuove proposte, fresche e contemporanee (in satin, tartan, ricamate) pronte a imporsi come i prossimi key piece del guardaroba day to night, e perfette da abbinare sia alla combo jeans + pullover, sia a mise più raffinate ed eleganti.

Ed è proprio grazie alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi outfit con un semplice cambio di materiale o silhouette, che il bomber si posiziona come capospalla ideale per la primavera, pronto a completare tutti i look pazzeschi che finalmente sfoggeremo senza temere il freddo e il brutto tempo. 

La regola per trovare il bomber dei sogni quindi, è solo una: optare per il modello giusto che valorizzi il dress code di ognuna di noi, perché le alternative fra cui scegliere non mancano di certo.

E proprio parlando di alternative…noi di Grazia.it abbiamo deciso di farvi un regalino di primavera a modo nostro, con una selezione dei bomber più trendy da aggiungere in wishlist per la spring 2026. Pronte a riempire il carrello?

Bomber primavera 2026: i modelli su cui puntare

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Bomber leggero BERSHKA
Credits: bershka.com

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Bomber con colletto GANNI
Credits: ganni.com

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Bomber dalla linea arrotondata COS
Credits: cos.com

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Bomber con ricami MAJE su Zalando
Credits: zalando.it

7

Bomber con cerniera & OTHER STORIES
Credits: stories.com

5

Bomber rosso suede MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com

4

Bomber leggero H&M
Credits: hm.com

10

Bomber effetto pelle RESERVED
Credits: reserved.com

11

Bomber effetto satin ZARA
Credits: zara.com

12

Bomber effetto tartan SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com

9

Bomber effetto pelle PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com

8

Bomber con tasche PARFOIS
Credits: parfois.com

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Etro e lo spirito eclettico della collezione FW26: 5 highlight dello show

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Dalla colonna sonora dello show alle special guest in front row: 5 cose da ricordare della sfilata Autunno-Inverno 2026 di Etro.

Un racconto che intreccia passato e presente, un lavoro in continuità che reinterpreta i codici della maison con uno sguardo nuovo, senza tradirne l’identità: ieri sera Etro ha svelato “Look Forward”, la nuova collezione FW26 firmata da Marco De Vincenzo.

Per la prossima stagione il direttore creativo del brand ha immaginato la collezione come un loop creativo in cui ogni elemento ricorre ciclicamente, riappare sempre trasformato e mai uguale a prima. 

L’ispirazione alla base della collezione, infatti, parte da una riflessione precisa: la moda non segue mai un percorso lineare, ritorna sempre su se stessa ma reinventandosi di continuo. E anche la lingua di Etro si muove in circolo. È un sistema di elementi eclettici che si aggregano ogni volta in modi diversi mentre se ne aggiungono di nuovi. Tutto torna, ma nulla mai si ripete esattamente nello stesso modo. 

Cosa ricorderemo della sfiata? Ecco 5 highlight dello show che ieri ha chiuso la seconda giornata della Milano Fashion Week.

01. La colonna sonora

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A fare da colonna sonora allo show, Bluem, ovvero la voce sarda di Chiara Floris. La cantautrice e produttrice che vive a Londra ma attinge al folklore e al suono della Sardegna, con i suoi ritmi sospesi tra il pop e l’elettronica ha creato un’atmosfera suggestiva e trasformato lo show in un’esperienza immersiva.

02. L'ispirazione

La nuova collezione di Marco De Vincenzo è ispirata alle due anime di Etro che ha iniziato la sua storia nel mondo del menswear e del formale, con tagli sartoriali precisi e uno stile raffinato. Negli anni la donna ha riscoperto il senso del viaggio, l’attrazione per l’ignoto e la bellezza dell’esotismo, lasciandosi ispirare da culture lontane e da paesaggi immaginari. Il direttore creativo ha voluto celebrare questa doppia anima del brand ed è partito dalle origini, il completo, per poi evolvere in un’esplosione di piume, ricami, paillettes e altri decori luminosi.

03. La collezione FW26 di Etro

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Nella collezione FW26 i codici storici della maison si mescolano a contaminazioni inedite. C’è il nuovo Paisley che fa capolino sulle gonne lunghe ricamate con le paillettes o sugli abiti in chiffon con il bustier e che si alterna a stampe foulard, tartan e al trompe l’oeil. Ci sono le nuove finte pellicce realizzate in lana, le giacche maschili in stile militare, le maglie con lavorazioni tridimensionali, i rigorosi completi giacche pantaloni e gli abiti gitani impreziositi da piume, ricami e applicazioni scintillanti che riflettono il lato più libero e selvaggio della donna Etro. La palette alterna colori intensi e profondi che spaziano dall’ocra al nero, dal viola al verde fino al blu.

04. Gli accessori

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Dall’anima bohémien anche gli accessori. Completano i look, biker boots dal mood grintoso, sandali chiusi alla caviglia e i nuovi sabot in pelle realizzati in collaborazione con Birkenstock. Le borse a mano, proposte in varie dimensioni, sono morbidissime e tempestate di ricami. Le sciarpe si indossano al posto della cintura o diventano le fusciacche dei cappotti.

05. Il front row

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In front row ad assistere allo show, Annalisa, Ami e Aya Suzuki, Mina Serrano e Amina Seck insieme a tanti amici del brand, come le attrici italiane Anna Valle, Valentina Romano, Giulia Michelini, Anna Foglietta e tante altre.

Foto: GettyImage/ Courtesy of press office

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Mocassini in primavera? Per noi è sì! Soprattutto se indossati così

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Siete in cerca di nuovi modi di indossare i vostri amati mocassini? Ecco 8 inspo - direttamente da Instagram - che fanno al caso vostro. 

Ah, la primavera! Il sole fa capolino tra gli alberi, gli orli di gonne e abiti si accorciano e stivali e scarpe chiuse lasciano finalmente spazio ai… mocassini.

Beh, non solo, certo: ma per la primavera 2026 i mocassini tornano i protagonisti indiscussi in materia di shoes-mania, scalzando perfino sneakers, sabot e ballerine di ogni sorta dalla classifica. 

E se finora ci siamo concentrate sui nuovi modelli di mocassini da aggiungere alla wishlist, è giunta l’ora di lasciarci ispirare su come indossarli al meglio, non credete?

La vision board - non serve neanche dirlo - arriva sempre da lì: Instagram e le sue cool girls che, tra outfit stilosissimi e scatti street style, conquistano quotidianamente i nostri feed, tenendoci incollate allo schermo ora dopo ora alla ricerca della mise perfetta da ricreare.

Perché allora non prendere spunto proprio da loro per scoprire come abbinarli?
Non solo look dall’estetica college, ma styling a tutto tondo che giocano sulla versatilità di questa scarpa iconica: qualunque sia l’estetica che vi appartiene, c’è un mocassino pronto a diventare l’alleato dei vostri outfit di stagione a partire da ora! 

Come indossare i mocassini questa primavera: maglia a righe + capri 

Quest’anno nulla grida più “primavera” di una maglia a righe (e gli e-commerce testimoniano). Accostata a un paio di capri (gli orli si accorciano, ricordate?) e a un paio di loafers neri in pandan con la borsa, anche una semplice shirt è capace di creare un look da perfetta effortless cool girl.

Come indossare i mocassini questa primavera: trench + pullover

Per quelle giornate che richiedono ancora di vestirsi a strati, l’accoppiata trench e pullover non sbaglia mai. Aggiungete un paio di pantaloni ballon per un twist “modaiolo” e lasciate che siano i mocassini a fare il resto.  

Come indossare i mocassini questa primavera: maglia e borsa di paillettes e jeans 

I mocassini sono adatti anche a completare un outfit più “alla moda”, non pensate! Non servono per forza stivali o sabot per sembrare uscite direttamente da una bacheca Pinterest. Basta accostare a un top stravagante una borsa stravagante al quadrato e un paio di mocassini ancora più stravaganti e il gioco è fatto. Bonus in più, il calzino colorato abbinato.

Come indossare i mocassini questa primavera: gonna in tartan + felpa sporty chic 

Tartan e mocassini sono come…pane e burro d’arachidi (o marmellata, per chi preferisce). Insomma, vanno sempre in coppia. Aggiungete un paio di classici calzini bianchi, una felpa stile anni ’90 per aggiungere una vibe sporty-chic e il vostro look da Instagram feed è fatto e finito.

Come indossare i mocassini questa primavera: giacca in suede, jeans e accessori cool 

Un look leggermente più strutturato degli altri, ricco di dettagli che costruiscono la mise. Se la base è composta da un semplice paio di jeans e da una giacca in suede, sono gli accessori a fare davvero la differenza: un foulard con le frange in stile boho abbinato a un cappellino a righe, un calzino che non si discosta troppo dalla palette cromatica ma crea quel giusto contrasto, e naturalmente un paio di mocassini a completare il tutto.

Come indossare i mocassini questa primavera: blazer leggero + bermuda

Blazer leggero e bermuda saranno l’uniforme che indosseremo da qui in avanti per tutta la stagione. A valorizzarla, un mocassino in camoscio (al posto dei soliti modelli in pelle), una borsa colorata e un berretto ton sur tone. 

Come indossare i mocassini questa primavera: giacca in stile Chanel + bermuda 

Per un look più classy, i mocassini con fibbia sono una scelta obbligata. Abbinati a una giacca in stile Chanel in bouclé e a un bermuda - per smorzare leggermente l’insieme - sono il je ne se quois perfetto per un outfit casual-iper-chic.

Come indossare i mocassini questa primavera: in total color combo 

Le it girl prendono le color combo con estrema serietà. Per questo, se i mocassini sono marroni, allora anche blazer e gonna seguiranno la stessa palette e, per spezzare l’equilibrio, calzini, camicia e borsa saranno coordinati e di una nuance differente. 

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“Meno Io, Più Noi”: il debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi

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La nuova direttrice creativa di Fendi ha inaugurato la nuova era della maison: ecco 5 highlight dello show FW26.

Un ritorno lì dove tutto è iniziato: Maria Grazia Chiuri ha fatto ufficialmente il suo debutto alla direzione creativa di Fendi.

La designer, infatti, ha svelato la sua prima collezione realizzata per il brand con uno show (uno dei più attesi di questo secondo giorno della Milano Fashion Week) che ha segnato per lei un vero e proprio ritorno a casa.

La nuova direttrice creativa che proprio da Fendi aveva iniziato la sua carriera, dopo gli anni trascorsi da Valentino e da Dior, è tornata per rendere omaggio alle sue mentori e inaugurare il nuovo corso della maison.

E con la sua nuova collezione co-ed ha portato in passerella la sua visione, un dialogo costante tra maschile e femminile, tra rigore e sensualità.

01. Il Manifesto

La collezione è stata presentata nello Spazio Fendi, in una location dallo stile minimale. Sul pavimento, la scritta “Less I, More Us”: il motto con cui Maria Grazia Chiuri inaugura ufficialmente questo nuovo nuovo capitolo per la maison romana. Un mantra, “Più io, meno noi” che mette al centro di tutto il lavoro di squadra rispetto al singolo e che riflette a pieno lo spirito di collaborazione che da sempre anima la grande famiglia Fendi.

02. Il nuovo logo di Fendi

Insieme alla collezione FW26, ha debuttato anche il nuovo logo realizzato in collaborazione con il graphic designer Leonardo Sonnoli e ispirato alle lettere dell’alfabeto incise sulla Colonna Traiana. È il primo grande segno di cambiamento che sottolinea le radici romane della maison e il suo legame con la storia.

03. La collezione FW26

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Sulle note di Rosalìa hanno sfilato i look della collezione FW26 che annulla i confini tra femminile e maschile. In passerella hanno sfilato giacche sartoriali leggerissime, cappotti oversize, pellicce genderless pensate per lui e per lei e i nuovi gilet con le bordature di pelo. La palette è composta quasi esclusivamente da colori neutri, con tanto nero e giusto qualche tocco più acceso. Accanto a capi dall’eleganza formale, come i nuovi completi sartoriali, si affiancano tute in stile workwear, indossate con tacchi vertiginosi, gonne midi in pizzo, slip dress in seta e colletti bianchi che sembrano un vero e proprio tributo a Karl Lagerfeld.

04. Gli accessori

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A catturare l’attenzione in passerella, due grandi icone di Fendi. Oltre alla Peekaboo, anche la nuova Baguette, una reinterpretazione dell’originale del 1997, che si porta insieme a shopping bag in formato XXL. Tra le scarpe, spiccano mules pelose e sandali con plateau che si indossano con calzini a vista e le sciarpe con la scritta “5 Sisters” che sono un omaggio alle sorelle Fendi.

05. Il front row

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Ad assistere al debutto della nuova direzione creativa firmata Maria Grazia Chiuri, tantissime star come Uma Thurman, Dakota Fanning, Monica Bellucci, Iris Law, Jessica Alba, Matilda De Angelis, Shailene Woodley, Valeria Golino e tante altre.

Foto: GettyImage

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Venerdì Pomeriggio: il debutto del nuovo brand di Vivetta Ponti alla Milano Fashion Week

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Dall’immaginario che ha ispirato la collezione ai pezzi chiave della prossima stagione: 5 highlight dello show di Venerdì Pomeriggio.

Ha debuttato in un appartamento vicino al Castello Sforzesco, durante il primo giorno della Milano Fashion Week, Venerdì Pomeriggio, il nuovo brand di Vivetta Ponti.

Dopo la sua uscita dalla direzione creativa di Vivetta, la designer ha inaugurato un nuovo capitolo della sua vita con un nuovo progetto: una serie di capsule collection concepite come spazi da abitare.

Si tratta di sei capsule all’anno, pensate per tutti, senza limiti di genere o di età, composte da capi di abbigliamento e oggetti per la casa che diventano dei veri e propri strumenti di espressione personale.

Cosa abbiamo amato di questa prima collezione? Ecco 5 cose che hanno catturato la nostra attenzione.

01 L'ispirazione della collezione

A ispirare la collezione FW26 di Venerdì Pomeriggio, il grande amore della designer per l’arredamento e soprattutto per la carta da parati che si trasforma in un elemento distintivo del nuovo home-wear. La prima capsule, infatti, prende vita dall’immaginario domestico con abat-jour, tovaglie, tavolini e altri oggetti che diventano quasi un’estensione del proprio stile personale. L’estetica della collezione rimanda alle suggestioni di film come “Picnic at Hanging Rock” e “Morte a Venezia” e all’atmosfera sospesa delle fotografie di Sarah Moon.

02. La collezione FW26 di Venerdì Pomeriggio

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La prima collezione di Venerdì Pomeriggio è un perfetto mix di sogno, incanto e un pizzico di romanticismo. I look visti in passerella sono impreziositi da dettagli in pizzo Chantilly, fiocchi in raso, lavorazioni à jour geometriche e ricami a mano con mazzolini di fiori. In perfetto stile Prairie, gli abiti a fiorellini, che si alternano a maglie con grandi colletti Peter Pan e pigiami coordinati.

03. Il Made in Italy

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Per realizzare questa capsule la designer ha collaborato con artigiani e ricamatori italiani, utilizzando tessuti deadstock a cui ha dato nuova vita. Tessuti a fiori, velluti, popeline rigate e stampate, piqué di cotone, georgette a pois con colli a contrasto: i materiali di fine serie provengono tutti da aziende tessili italiane e la stessa produzione è interamente Made in Italy. L’attenzione alla sostenibilità e all’inclusione sociale è al centro della filosofia del brand, anche per questo, parte degli accessori sono stati creati in collaborazione con una cooperativa che promuove l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate. 

04. Le Friulane in collaborazione con Vibi Venezia

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Quasi tutti i look della collezione del brand sono completati da morbide Friulane Mary Jane in velluto che Venerdì Pomeriggio ha realizzato in collaborazione con Vibi Venezia.

05. La collaborazione con SUPERDUPER

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E al centro di questa collezione c’è un’altra partnership, quella con SUPERDUPER per la creazione di due cappelli couture dai volumi inaspettati.

Credits: courtesy of press office