Valentino Vintage: continua il viaggio nell'universo e nella storia dei capi della Maison
Cos’è davvero Valentino Vintage? Per dirla in maniera poetica, è un innesco, l’accensione di una scintilla. Una partenza che fa dell’energia accumulata la sua forza motrice. E ancora, è la definizione di un universo abitato da singoli elementi, ognuno con un proprio inizio e con una propria direzione.
Nella pratica, poi, Valentino Vintage è un percorso in tre fasi, nato dall’idea di raccogliere e ridare, di offrire seconde, terze storie a oggetti già esistenti.
Quegli oggetti sono gli abiti, fatti di materia, storie e segni grafici. Abiti giunti da luoghi lontani e ricchi di un passato da raccontare. Abiti adesso riuniti in un’unica identità.
Abiti come scintille, dunque, il cui insieme si trasforma in una visione unica, circolare e collettiva.
Quattro Vintage Store nel mondo
I luoghi da cui i capi prima raccolti, poi ripartono sono quattro Vintage Store nel mondo, collettivamente riconosciuti per la propria capacità di celebrare l’individualità creativa, trasformatrice, autentica. Sono luoghi in cui da sempre la circolarità rappresenta la forza. E la scoperta il più grande valore.
Sono luoghi fisici, in cui è possibile ritrovare il senso del toccare, frugare, esplorare. E sono in quattro città che hanno fatto la storia del vintage: Milano, Tokyo, New York, Los Angeles.
È all’interno di speciali store che prende vita il progetto Valentino Vintage. Ed è sempre qui che gli abiti invadono ogni spazio, pronti per ripartire.
To takeover, rilevare. Maison Valentino rileva lo spazio dei Vintage Store facendolo proprio per un momento, condensando il suo universo in un luogo fisico e innescando nuove direzioni.
Valentino Vintage Takeovers
Nato nell’ottobre 2021 con la raccolta dei capi vintage, il progetto Valentino Vintage è oggi alla fase 2: Valentino Vintage Takeovers. Un nuovo appuntamento, che vede al centro quattro celebri boutique che ospiteranno la selezione di capi Valentino Vintage.
Sono Madame Pauline Vintage a Milano, dal 7 al 12 giugno, durante il Salone del Mobile; The Vintage Dress a Tokyo, dal 7 al 19 giugno; New York Vintage a New York, dal 7 al 19 giugno; Resurrection Vintage a Los Angeles, dal 7 al 18 giugno.
È proprio qui, nel Vintage Store di riferimento, che i clienti potranno richiedere una consulenza su un capo Valentino Vintage e ricevere dal team consulting**, in collaborazione con il team archivio della Maison a Roma, un documento con tutte le informazioni disponibili relative al proprio capo.
Aspettando, poi, la fase 3, che andrà lì dove nascono le storie più nuove e più originali: le scuole di moda.
*Il servizio sarà attivo per un tempo limitato.
**Il servizio non autentica i capi a livello legale.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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