Louis Vuitton: la Collezione Cruise 2024 sfila all'Isola Bella

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La Collezione Cruise Louis Vuitton 2024 approda in un palazzo sull'acqua, dove misteriosi giardini sbocciano in un foliage infinito

Louis Vuitton sceglie Isola Bella sul Lago Maggiore come location per la prima sfilata Cruise in Italia con l’idea e l’intenzione di far respirare quell’aria di vacanza e dolce vita che chi frequenta i laghi ben conosce. 

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Ma il clima di questi posti, si sa, cambia in modo repentino, trasformandosi da meta assolata di bagni e gelati a un quadro dalle atmosfere degne di Friedrich. Ed è anche il suo bello.

Gli ospiti sono dunque arrivati sotto la pioggia battente dopo una breve traversata nelle loro barche e, forniti di uno scenografico ombrello trasparente, hanno preso posto nello splendido Palazzo Borromeo. Un parterre che farebbe impallidire il red carpet di Cannes e qualunque evento hollywoodiano, che ha visto arrivare, solo per nominarne alcuni, Cate Blanchett, Oprah Winfrey, Emma Stone, Jennifer Connelly, Lea Seydoux, Catherine Deneuve, Alicia Vikander e Pharrell, nuovo Direttore Creativo della linea uomo del brand. Ma anche Chiara Ferragni con Fedez, Sabrina Impacciatore e poi le imprenditrici digitali Gabrielle Caunesil, Gala Gonzalez, Candela Pelizza, Valentina Ferragni, Erika Boldrin.

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La sfilata è iniziata sulle note della famosa aria del secondo atto de I Racconti di Hoffmann, quando l’automa Olympia canta e incanta il protagonista dell’opera dal gusto steampunk sottolineando quel rimando al fantastico, a mondi paralleli e all’immaginario fantascientifico che si può ritrovare nelle collezioni che Nicolas Ghesquière crea.

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Ogni look diventa il costume di scena di un film, le modelle che camminano con passo deciso indossano maschere e alti copricapi (che hanno fatto pensare a più persone ad un omaggio a quello creati da Marc Jacobs nella sua sfilata finale nella Maison francese), i completi iniziali in tessuto tecnico hanno colli che ricordano quelli di creature marine e l’ispirazione acquatica è palese e resa bene nell’alternarsi di materiali spessi e materici con trasparenze e tulle. 

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Le sirene di Vuitton indossano slip dress attillati abbinati ad alti stivali portando a mano le borse del momento tra le quali delle sacche oversize, ma anche giacche in neoprene di ispirazione scuba e sneakers.

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Le cuciture in vita che uniscono i top sostenuti a morbidi pantaloni ricordano l’iconografia del popolo del mare (sarà un caso la concomitanza con l’uscita de La Sirenetta in tutte le sale cinematografiche in questi giorni?), le cinture sono corde di barca e le gonne volatili code squamate.

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Gli abiti finali sono come meduse pastello che attraversando la passerella improvvisata, si confondono con i colori tenui delle stanze sontuose.

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Come nella fiaba originale di Andersen (dal finale decisamente differente e più oscuro e affascinante rispetto a quello che conosciamo proposto da Disney) dove la protagonista si scioglie in acqua come schiuma ritornando ad essere tutt’uno con il mare.

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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.