Gucci ha presentato la collezione "OUVERTURE of Something that Never Ended" in un film a episodi e ha sconvolto le regole della moda

La nuova collezione Gucci è stata presentata online all'interno di una speciale rassegna e attraverso una serie di sette episodi diretti da Alessandra Michele e Gus Van Sant.
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OUVERTURE of Something that Never Ended è l’ultima collezione di Gucci, presentata online tramite il film festival Guccifest che si è svolto dal 16 al 22 novembre online e ora disponibile su YouTube e sul sito guccifest.com.

A maggio Alessandro Michele aveva annunciato che Gucci si sarebbe separato dalla febbrile tabella di marcia del calendario della moda per poter presentare le proprie collezioni più liberamente e creativamente.

Da qui l'intuizione di presentare la collezione in maniera assolutamente inedita: attraverso l'omonima mini-serie che segue la surreale vita romana dell’attrice, artista, danzatrice e performer Silvia Calderoni.

Questa mini-serie, co-diretta dal regista Gus Van Sant (suoi sono "Will Hunting - Genio Ribelle", "Elephant", "Last Days", solo per citare qualche titolo) e il Direttore Creativo della maison, Alessandro Michele, è un caleidoscopio di emozioni, pensieri e arte in cui i valori alla base della visione Gucci ci accompagnano in ogni minuto di narrazione e i vestiti diventano un filo conduttore.

Ecco i cinque temi portanti in OUVERTURE of Something that Never Ended e nel GucciFest.

1. La collezione

Gli abiti di questa collezione non sfilano semplicemente ma prendono vita attraverso i sette episodi, li vediamo "in azione" nel mondo che Michele ha creato per Gucci, quasi interagire con i personaggi. L’atmosfera di OUVERTURE of Something that Never Ended è ben chiara sin dal primo episodio, "At Home": nelle prime sequenze si vede Silvia che si sveglia lentamente indossando un jumpsuit di pizzo abbinato con lingerie monogrammata. Mentre la macchina da presa la segue mentre va in bagno e fa yoga, notiamo vestiti, borse e scarpe sparse per la casa che danno una sensazione di familiarità – dopotutto chi non ha vestiti sparsi per casa? 

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Photo by Paige Powell - Courtesy Gucci


Veniamo subito immersi nella visione Gucci ed è come se una delle tante foto pubblicitarie degli ultimi anni prendesse vita. È un qualcosa di inaspettato ma allo stesso tempo che già conosciamo che ci fa sentire a casa. Così seguiamo lo sguardo di Silvia mentre osserva le persone che passano per strada dal suo balcone e notiamo una ragazza indossare la rivisitazione di un look comparso nella primissima collezione creata da Michele per Gucci, la FW15. La stessa collezione di cui fa parte l'abito a fiori che la protagonista lascia volare dal suo balcone.

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Photo by Paige Powell - Courtesy Gucci

Da questo episodio sappiamo già cosa aspettarci per i prossimi: oversized T-shirts con scritte, tuniche e stampe color pastello, abiti stile anni ’70, vestiti di georgette ricamati di paillette e la nuova tote Gucci con i manici di bambù.
Vediamo una palette coloratissima e variegata ma sempre sobria, layering di felpe con cappuccio sotto a tuniche abbinate alle nuove sneakers fluorescenti Gucci Basket, e infinite declinazioni di giacche e pantaloni, come il completo verde a tre pezzi con pantaloni larghi visto nel quinto episodio, "The Neighbours". 

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Photo by Gus Van Sant - Courtesy Gucci

Dal quinto episodio iniziano a comparire più frequentemente anche abiti da sera creati utilizzando seta ma anche moltissime paillettes come si vede nel sesto episodio, "At The Vintage Shop" (compare in cui una ragazza entra nel camerino per provare un lungo abito da sera nero con dettaglio a forma di cuore e guanti lunghi sempre in paillettes con ruches di tulle.

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È una visione chiara quella della nuova collezione di Michele che ha dentro di sé tutto l’essere Gucci.

Photo by Gus Van Sant - Courtesy Gucci

2.L'identità di genere

Il mondo Gucci non si sofferma solo sull’estetica dei vestiti, va oltre esplorando questioni come l’identità di genere che è discussa in "At Home" da Paul B. Preciado. Preciado va nei dettagli della questione parlando di come il genere sia il frutto di una società patriarcale e che in realtà non esiste. Quest’idea è alla base dell'estetica del marchio ed è sottolineato da Hari Nef e Natasha Lyonne durante la live Instagram in cui hanno commentato il primo episodio di OUVERTURE. Alessandro Michele non crea vestiti genderless, piuttosto li fa indossare a persone inaspettate creando dissonanza rispetto a quello che siamo abituati a vedere, spiega Hari.
Questo messaggio si ritrova anche nella canzone “Therefore I Am” di Billie Eilish che fa da sottofondo nel primo episodio. Billie canta “You think that you’re the man, I think therefore I am," rinforzando il messaggio di Preciado in quanto sentirsi uomo non è nulla in confronto a essere noi stessi.

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Photo by Gus Van Sant - Courtesy Gucci

3. L'arte

Infinite forme d’arte sono presenti in OUVERTURE, a partire dalla moda, alla danza nel terzo episodio e nella letteratura con Florence Welch che, nel sesto, scrive versi di poesia su dei foglietti che fa scivolare nelle tasche degli altri clienti del vintage shop.
Nell'episodio numero tre, "At The Post Office", l'arte diventa l'oggetto di una riflessione al telefono tra il celebre critico d'arte Achille Bonito Oliva e il cantante Harry Styles.
Ma anche l’atto di una collezione attraverso una mini-serie è arte stessa, soprattutto se diretta con l’aiuto di Gus Van Sant, maestro del mestiere. Dal secondo episodio in poi ci sono sempre dei dialoghi tra i personaggi ma non sono conversazioni lineari, piuttosto sembra che i personaggi stiano portando avanti conversazioni parallele, creando poesie sul momento, come si nota nell’ultimo episodio, "A Nightly Walk". Silvia citofona a Lu Han, cantante e attore, e gli si dichiara con versi d'amore rivolti a "Pink". Lu le risponde “Il tuo corpo è come una perla.” Durante questo lungo scambio di versi poetici vediamo che Lu e Silvia indossano un singolo orecchino dello stesso paio a forma di croce con monogramma GG, Lu a sinistra e Silvia a destra, legandoli seppur lontani

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Photo by Gus Van Sant - Courtesy Gucci

4. Il Tempo

La nozione di tempo è molto importante in tutta la mini-serie e lo si capisce dalle rivisitazioni della prima collezione disegnata da Michele per Gucci presentata già cinque anni fa. I capi della FW15 sono sia una celebrazione del lavoro di Michele per la maison, come notiamo nell’episodio "At the Vintage Shop" dove sono esposti ovunque, ma anche un promemoria al fatto che la visione di Michele è sempre stata collegata e unisona anche se mutabile.
Contemporaneamente a questa chiarezza temporale artistica, il tempo vero e proprio in OUVERTURE non esiste. Quando Silvia entra nel bagno del bar e ne esce ritrovandosi su di un palcoscenico, quando osserva i suoi vicini dalla finestra mentre loro annaffiano piante, leggono poesie o dipingono in "The Neighbours", quando, nell’ultimo episodio, Silvia raccoglie un volantino per strada mentre cammina e di colpo si ritrova di nuovo su di un palco – tutto è un’illusione. Il tempo non esiste, è malleabile. Il volantino che Silvia raccoglie recita le parole di “In A Manner Of Speaking" dei Tuxedomoon: “In a manner of speaking, I just want to say, That I could never forget the way, You told me everything, By saying nothing.” Ed è quello che Michele e Van Sant hanno creato e comunicato, il tutto e il niente assieme in perfetta armonia.

Guccifest BTS Gus Van Sant + Alessandro Michele
Photo by Paige Powell - Courtesy Gucci

5. I 15 designer

Ma "Ouverture of Something that Never Ended” non è il solo film di questo GucciFest. All'interno dei questa inusuale rassegna di corti troviamo 15 fashion film che celebrano le creazioni di altrettanti giovani stilisti indipendenti: Ahluwalia, Shanel Campbell, Stefan Cooke, Cormio, Charles De Vilmorin, JordanLuca, Mowalola, Yueqi Qi, Rave Review, Gui Rosa, Rui, Bianca Saunders, Collina Strada, Boramy Viguier e Gareth Wrighton. 

Ogni designer ha la sua storia e un'impronta riconoscibilissima. Per esempio i capi menswear di Ahluwalia sono innovativi e uniscono le radici nigeriane e indiane dell’omonima stilista con la nostalgia per la sua infanzia degli anni ’90 passata a Londra.

Invece Rui, fondato dalla stilista Cinese Rui Zhou, si concentra sull’armonia tra pelle e tessuto, rivelando e mettendo in primo piano il corpo con forme morbide che lo abbracciano.

Gui Rosa, d'altro canto, riflette le sue esperienze di vita liberale in Portogallo e l’eccentricità e caos della pop-culture nei suoi design. E poi molti altri, tutti degni di nota

Per scoprire tutti i fashion film e guardare tutti gli episodi di OUVERTURE of Something that Never Ended, non vi resta che andare sulla pagina dedicata: guccifest.com

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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

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Weekend alle porte, mettiamoci comodi e scopriamo insieme le fashion news della settimana!

Le Fashion Pills della settimana sono dedicate a Milano, che si accende in vista di Milano Cortina 2026 e si conferma centro nevralgico di sport, lusso e nuove aperture. Tra boutique iconiche e progetti che parlano di performance e bellezza, la città vive un momento di energia pura.

Un palcoscenico internazionale dove tutto succede prima e meglio che altrove. #FashionPills


Fashion Pills: lunedì e tutti pazzi per il brevetto HeatTech by Uniqlo


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(Credits: courtesy of press office)

Dopo un lungo, lunghissimo, gennaio, a febbraio si rinasce grazie alle Olimpiadi Milano Cortina: non solo sport, ma soprattutto stile e innovazione. A Milano, tra i grandi protagonisti di questa stagione c’è UNIQLO, il brand LifeWear più amato degli ultimi anni, capace di scaldarci, compresa la sottoscritta, che non può fare a meno delle canottiere termiche, con intelligenza, design e una visione urbana sempre più contemporanea. Tra installazioni immersive e iniziative diffuse in città, tra cui un takeover della Stazione Centrale per tutto il mese, un HUB dedicato alla collezione UNIQLO × Sweden Athlete, il marchio racconta al pubblico la sua idea di funzionalità evoluta, portando sotto i riflettori HEATTECH, la tecnologia termica che ha rivoluzionato il modo di vivere l’inverno: capi essenziali e performanti, che sono diventati un must imprescindibile per affrontare il grande freddo. #JapanTechnology


Fashion Pills: martedì e il nuovo capitolo di Jimmy Fairly inizia dal Nolita


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Non è certo un segreto: Jimmy Fairly è uno dei brand di occhialeria su cui c'è più hype negli  ultimi anni. E ora è finalmente approdato negli States, scegliendo Nolita, uno dei quartieri più cool di New York, per aprire un flagship che racconta la città attraverso lo sguardo sofisticato di una parisienne. La collezione riflette perfettamente questo incontro: un mix riuscitissimo di Y2K, minimalismo e attitude urbana, con modelli che stanno bene a tutte (proprio come quello in foto). Le silhouette poi sono decise, unisex, i colori senza tempo. Il risultato è un dialogo naturale tra chic parigino e coolness newyorkese, raccontato in una campagna spontanea che arriva al cuore. Uno stile immediato, riconoscibile, che sta conquistando tutti.#UrbanEsthetic 


Fashion Pills: mercoledì e il concentrato di creatività di Lineapelle Designers Edition


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(Credits: courtesy of press office) 

La pelle, da sempre, è un faro dell’eccellenza italiana. Le nostre concerie sono sinonimo di qualità e savoir-faire riconosciuto e amato in tutto il mondo. Per questo Grazia.it non può non raccontare la grande visione di Lineapelle, che presenta la nuova Designers Edition: un progetto nato per sostenere i talenti del futuro e celebrare uno dei materiali più resistenti e desiderati in assoluto. Dal 26 febbraio al 1° marzo, Milano diventa il cuore pulsante di un hub creativo dedicato alla pelle a 360 gradi, tra sfilate, presentazioni, installazioni e laboratori. Oltre 60 eventi e una community internazionale viva e consolidata: professionisti e appassionati arrivano da tutto il mondo, come ogni anno.Ricerca e innovazione si intrecciano con storia e tradizione, mentre nuovi designer emergenti incontrano brand affermati in uno spazio che parla di visione e futuro. #InternationalLeatherFair


Fashion Pills: giovedì e OVS lancia Altavia Crew


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(Credits: courtesy of press office)

Sempre in tema sport invernali e Olimpiadi, parliamo di Altavia, il progetto firmato OVS insieme a Deborah Compagnoni, che racconta la neve attraverso la voce di chi la ama e la vive da sempre. L’aspetto più interessante è che non è solo una collezione sci, ma un vero manifesto dei valori più autentici dello sport: tenacia, disciplina, autenticità, dinamismo. Un’idea di montagna che unisce performance e sensibilità, tecnica e consapevolezza. Il guardaroba è altamente performante, antivento, con imbottiture sostenibili e materiali studiati per affrontare le basse temperature in modo impeccabile, senza rinunciare allo stile. Accanto a Deborah, icona olimpica della neve, anche Giulio Bosca ed Emil Zulian, interpreti contemporanei delle vette internazionali. Alle porte di Milano Cortina 2026, Altavia celebra l’incontro perfetto tra emozione e tecnica, nel segno di una montagna vissuta con rispetto e passione. #Altavia


Fashion Pills: venerdì e i nuovi orizzonti estetici di & Other Stories


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Uno dei brand più amati (e non solo da Grazia.it), & Other Stories, presenta la sua pre-spring 2026, “Nuova Alba”, con un’estetica rilassata ma incisiva: una vera reinterpretazione delle classiche silhouette. Volumi fluidi accostati a linee più scultoree, denim dall’effetto vissuto e maglieria dal sapore anni ’80 definiscono una collezione fatta di pezzi easy e smart, da indossare ogni giorno con naturalezza. La palette predilige toni misurati e naturali, insieme a grigi variegati, con tocchi di giallo vintage e arancio: colori facilmente indossabili, perfettamente in linea con la filosofia di & Other Stories. Una stagione che rilegge gli staples del brand con uno sguardo nuovo, pensata per una generazione che vuole stile senza complicazioni. #ReinterpretationOfClassicSilhouette



Fashion Pills: sabato e l'amore per l'arte di Patrizia Pepe


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(Credits: courtesy of press office)

(Credits: courtesy of press office)

Non tutti sanno che Patrizia Pepe ha un legame profondissimo con l’arte. Una connection che accompagna il brand fin dalla sua fondazione e che negli anni ha trasformato l’headquarter in qualcosa di più di uno spazio creativo: quasi un piccolo museo, aperto a giovani talenti e nuove promesse. Nel 2026 riaprono ufficialmente gli appuntamenti con l’arte con The Odyssey of Recollection di Arianna Zama, a cura di Rossana Tempestini Frizzi. Una mostra fatta di contrasti sottili, dove ironia e inquietudine convivono e diventano linguaggio visivo. Per Patrizia Pepe l’arte non è solo decorazione, ma un gesto concreto, coerente con un DNA che ha sempre fatto della creatività la sua cifra più autentica. Qui l’amore per l’arte non è un dettaglio: è parte integrante della visione. #TheOdysseyOfRecollection


Fashion Pills: domenica e Tiffany & Co arriva al cuore di Milano


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Tiffany&Co conquista il mondo. Tra red carpet e nuove boutique, l’ultima brilla più che mai in Galleria Vittorio Emanuele II, vera lettera d’amore alla città e al suo savoir-faire. Tanti i dettagli super chic a caratterizzarla, dagli omaggi a Gio Ponti alle vetrine “come una volta”. La nuova casa milanese di Tiffany & Co. è un incontro perfetto tra eredità americana e stile milanese. Manca solo la mitica Audrey Hepburn davanti alla vetrina. #Tiffany&CoLovesMilan

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Ecco cosa ci riserveranno la Milano Fashion Week di Febbraio

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I debutti, le conferme, gli eventi da non perdere: ecco tutto quello che c'è da sapere sulla Milano Fashion Week di Febbraio

Febbraio sarà un mese decisamente "caldo" per Milano, temperature a parte!
La città è pronta a ospitare nello stesso mese due grandi eventi: domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e, a fine mese, seguirà la Milano Fashion Week (24 febbraio al 2 marzo 2026) dove verranno presentate le collezioni Autunno/Inverno 2026/27.
Questa edizione della Settimana della Moda arriva in un momento di profondo rinnovamento creativo e che racconta una città sempre più al centro del dialogo internazionale. 

 162 appuntamenti complessivi, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 73 presentazioni e 27 eventi, confermano il ruolo della fashion week milanese come un vero ecosistema culturale in movimento.

 

 

Milano Fashion Week di Febbraio: i debutti e gli eventi più attesi della settimana 


A catturare l’attenzione sono soprattutto i grandi debutti. Questa stagione segna l’ingresso di Maria Grazia Chiuri da Fendi, chiamata a imprimere una nuova visione alla maison romana, e quello di Meryll Rogge da Marni, in una fase cruciale di ridefinizione dell’identità del brand. Grande attesa ovviamente per la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, oltre all'esordio da Emporio Armani di Silvana Armani che firmerà ufficialmente la prima collezione dopo la scomparsa dello zio Giorgio, con Leo Dell'Orco. 

Accanto ai grandi nomi, Milano continua a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la nuova generazione di designer. Entrano per la prima volta nel calendario ufficiale delle sfilate brand come Casa Preti, Florania, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, mentre tornano in passerella ACT N°1, FILA e GCDS, che celebra anche il suo decimo anniversario con una festa post-sfilata. Tra le novità più interessanti anche l’esordio in calendario di Ann Demeulemeester con un evento speciale.

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Sempre centrale il ruolo del Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, che per questa edizione si sposta a Palazzo Morando, in via Sant'Andrea e che ospiterà i progetti “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, due percorsi che raccontano una moda più consapevole, sperimentale e attenta ai temi di artigianalità, inclusione e sostenibilità curati da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador.

Non mancherà poi uno sguardo internazionale: tornano, infatti, per la terza edizione “Voices of Seoul”, il progetto che porta a Milano alcuni tra i brand più interessanti della scena coreana contemporanea, questa volta con un pop-up e una presentazione dedicata presso Antonioli, e la seconda edizione di “Communities at Work”, promosso da AFRO FASHION ASSOCIATION e che presenterà un format rinnovato e ancora più dinamico, pensato per stimolare l’incontro tra nuove generazioni di talenti e figure chiave dell’industria creativa.

Ma la Fashion Week si estende anche oltre le passerelle: documentari, proiezioni aperte al pubblico e incontri arricchiranno il calendario. Tra questi, il tributo a Franca Sozzani con il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, che ripercorre l’eredità culturale e visionaria di una delle figure più influenti della moda contemporanea.



Sfilate Milano Febbraio 2026: il calendario dei brand dal 24 febbraio al 1° marzo


Martedì 24 febbraio 2026

  • 16:00 – Diesel

  • 17:00 – Max Zara Sterck

  • 18:00 – Casa Preti

  • 19:00 – Venerdì Pomeriggio

Mercoledì 25 febbraio 2026

  • 09:30 – Luisa Beccaria

  • 10:30 – Jil Sander

  • 11:30 – Daniela Gregis

  • 12:30 – Antonio Marras

  • 14:00 – Fendi

  • 15:00 – Vivetta

  • 16:00 – Missoni

  • 17:00 – Onitsuka Tiger

  • 18:00 – N.21

  • 19:00 – Etro

  • 20:00 – MM6 Maison Margiela

Giovedì 26 febbraio 2026

  • 09:30 – Max Mara

  • 10:30 – Genny

  • 11:30 – Boss

  • 12:30 – Anteprima

  • 13:15 – Florania

  • 14:00 – Prada

  • 16:00 – Emporio Armani

  • 17:00 – Emporio Armani

  • 18:00 – Marni

  • 20:00 – Roberto Cavalli

Venerdì 27 febbraio 2026

  • 09:30 – Tod’s

  • 10:30 – Marco Rambaldi

  • 11:30 – Sportmax

  • 12:30 – Blumarine

  • 14:00 – Gucci

  • 15:00 – Sa Su Phi

  • 16:00 – Elisabetta Franchi

  • 17:00 – Moschino

  • 18:00 – Institution by Galib Gassanoff

  • 19:00 – GCDS

Sabato 28 febbraio 2026

  • 09:30 – Ferrari

  • 10:30 – Ermanno Scervino

  • 11:30 – Ferragamo

  • 12:30 – Dolce & Gabbana

  • 14:00 – Tokyo James

  • 15:00 – Laura Biagiotti

  • 16:00 – ACT N°1

  • 17:00 – MSGM

  • 18:00 – Luisa Spagnoli

  • 19:00 – Simon Cracker

  • 20:00 – Bottega Veneta

  • 21:00 – Philipp Plein

Domenica 1 marzo 2026

  • 09:30 – Hui

  • 10:30 – FILA

  • 11:30 – Giorgio Armani

  • 12:30 – Giorgio Armani

  • 14:00 – J. Salinas

  • 15:00 – Tell The Truth

  • 16:00 – Francesca Liberatore

Lunedì 2 marzo 2026 – Sfilate digital

  • 09:30 – Uni Form

  • 10:00 – Nadya Dzyak

  • 10:30 – Mein.Corp

  • 11:00 – Dhruv Kapoor

  • 11:30 – I Am Isigo

  • 12:00 – Maxivive

  • 12:30 – Edis Pala

  • 13:00 – Ivan Delogu Senes

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È ufficiale: Pieter Mulier è il nuovo Direttore Creativo di Versace

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Dopo l'annuncio del suo addio alla Direzione Creativa di Alaïa, la conferma di quello che tutti stavano aspettando: Pieter Mulier arriva da Versace

È la notizia che, più o meno, tutti nel mondo della moda stavano aspettando: Pieter Mulier, dopo l'addio alla maison Alaïa, annunciato solo una settimana fa, è il nuovo direttore creativo di Versace

Già la scorsa settimana la sua nomina a capo del brand della Medusa era dato tra i super favoriti ma si attendeva la conferma ufficiale del Prada Group che ha diramato proprio oggi il comunicato in cui si annuncia la sua nuova nomina a partire dal 1° luglio 2026.

«Siamo fiduciosi che Mulier saprà esprimere pienamente il potenziale fai Versace e instaurare un dialogo profondo con la storia e l'estetica distintiva del marchio» ha detto Lorenzo Bertelli, Presidente esecutivo di Versace che ha rivelato anche che il nome del designer era stato individuato già ai tempi dell'acquisizione del marchio da parte del gruppo Prada. 

Pieter Mulier, una carriera di successo in marchi come Dior, Jil Sander, Calvin Klein, era approdato alla maison Alaïa circa 5 anni fa, poco dopo la morte del fondatore Azzadine, ed era stato in grado di portare freschezza e contemporaneità, alzando decisamente l'hype nei confronti del brand grazie a pezzi divenuti must have, come le ormai celebri ballerine tempestate di cristalli o la borsa Le Teckel, divenuta una delle più emblematiche della maison. 
Il suo nome era "saltato fuori" già all'indomani dell'addio di Dario Vitale da Versace a soli 8 mesi dalla sua nomina e dopo una sola sfilata. Oggi tutti i "puntini si ricollegano" e ci prepariamo a vedere se Mulier riuscirà a ripetere l'incantesimo fatto da Alaïa...

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La fiera internazionale dedicata alla lingerie sbarca a Firenze: al via la 19esima edizione di Immagine Italia & Co

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Dal 14 al 16 febbraio 2026 torna a Firenze Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata alla lingerie con oltre 200 brand, buyer da tutto il mondo e collezioni di tendenza per il prossimo inverno

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 19esima edizione di Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata all'underwear, organizzata dalla società Underbeach, in programma dal 14 al 16 Febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze.

Un appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati, con oltre 200 brand provenienti da tutto il mondo, pronti a svelare le collezioni intimo e lingerie che definiranno le tendenze della prossima stagione invernale.

Sfilate, workshop, occasioni di incontro e approfondimento e un'area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filiera produttiva virtuosa e promuovere pratiche responsabili e trasparenti.

Tanti i contenuti di quest’anno, tra sfilate, workshop, occasioni di incontro ed approfondimento ed un’area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filier

Confermate inoltre le iniziative per favorire l’incoming di buyer internazionali, grazie al supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e alla partnership con Fashion Sfera, che porteranno a Firenze delegazioni provenienti da America, Australia, Arabia Saudita, Cina, Regno Unito e dai Paesi CIS, tra cui Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldavia, Uzbekistan oltre ad altri mercati strategici.

Una fiera dall'anima green

L’edizione 2026 punta con decisione sulla responsabilità ambientale e sociale. La fiera, certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, dedica infatti un’intera sezione all’Area Green, dove trovano spazio brand che hanno scelto di produrre con tessuti certificati, materiali di recupero e filiere tracciate, privilegiando anche fornitori locali e modelli produttivi virtuosi. Le collezioni sostenibili saranno protagoniste anche di una sfilata tematica dedicata.

Spazio alla formazione

Il programma prevede anche momenti di formazione e approfondimento, grazie a specifici workshop. Sabato 14 febbraio, alle 15.30, primo appuntamento dedicato a come costruire e far crescere un business di successo nel mondo della lingerie: dalla gestione degli ordini alla formazione del personale, fino alla definizione di strategie di vendita vincenti. Domenica 15 febbraio, stesso orario, focus su fidelizzazione della clientela e crescita del fatturato attraverso comunicazioni mirate e personalizzate. Per partecipare ai workshop, rivolti ai visitatori della fiera, è possibile iscriversi direttamente sul sito di Immagine Italia & Co.

Tendenze lingerie e sfilate

Quattro le macro-tendenze anticipate in fiera, che definiranno le collezioni intimo dell’autunno/inverno 2026-2027 tracciando percorsi stilistici in grado di uscire dalla camera da letto per conquistare definitivamente il guardaroba quotidiano. La prima tendenza è "Suburbia" e segna il trionfo della lingerie “a vista” senza essere volgare.

SUBURBIA

La seconda, "Candy Crush", invece, è un’esplosione di colori al neon per comunicare i propri stati d’animo.

CANDY-CRUSH

Le terza si chiama "Pigalle" e richiama l’eleganza della Parigi degli Anni Venti.

PIGALLE

Infine l'ultima tendenza che verrà presentata in fiera è "A Make Up Game" e applica cromie terrose — dalla terracotta ai rossi pompeiani — a jacquard preziosi, tessuti a navetta e jersey funzionali.

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Il programma della fiera

Questi orientamenti stilistici prenderanno forma anche attraverso una serie di sfilate in programma nei 3 giorni di manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vedere in passerella le proposte dei brand presenti. In particolare sabato 14 e domenica 15 febbraio spazio alla sfilata collettiva e alle proposte orientate alla sostenibilità.

Alle 17 di sabato riflettori puntati sulle aziende del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, protagoniste di un viaggio emozionale alla scoperta dell’eccellenza del Made in Italy.

Domenica, invece, saranno Chantelle e Oscalito a scegliere Immagine Italia & Co. per celebrare i rispettivi anniversari con una sfilata su invito, in un momento speciale che unisce heritage, stile e innovazione.

"Da molti anni Immagine Italia & Co. rappresenta un appuntamento indispensabile per scoprire le novità del comparto e per accompagnare concretamente il lavoro dei buyer – sottolinea Raffaella Petrossi, Direttrice Generale di Underbeach. – Si tratta di un evento che, in controtendenza rispetto alla maggior parte del sistema fieristico internazionale, è in costante crescita e rafforza ogni anno il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze future, oltre ad essere luogo d’incontro e di business per l’intera filiera. La presenza così consistente di brand provenienti dall’estero è infine la testimonianza di quanto questa fiera offra la più ampia panoramica del settore nel mondo".

Courtesy of Press Office