World Oceans Day: la moda celebra la giornata mondiale degli oceani

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Vi raccontiamo le iniziative del fashion system in occasione dell’8 giugno, la Giornata dedicata all’Oceano e alla sua salute

Oceano: vita e sostentamento. L’8 giugno si celebra il World Oceans Day, un’intera giornata dedicata alla salute e preservazione dei mari, istituita nel 1992 e ad oggi riconosciuta dall’ONU. Un evento importantissimo per ricordarci quanto il nostro benessere dipenda direttamente da quello dell’oceano, il polmone del pianeta, che compone il 70% della superficie del globo e produce il 70% di ossigeno totale che respiriamo.

I moniti a comportamenti responsabili arrivano da tutti i settori, che oggi si ritrovano uniti ad approfondire il tema del 2021, “Vita e sostentamento” e promuovere iniziative ecologiche e sostenibili volte soprattutto alla pulizia delle acque dalle plastiche che le inquinano.

Il compartimento moda non si è certo tirato indietro, schierandosi in prima linea per celebrare la 29esima edizione del World Oceans Day con progetti concreti e a lungo termine.

Grazia.it ha raccolto i più significativi per invitare i propri lettori e lettrici ad acquisti e comportamenti responsabili, nell’ottica di preservare la salute degli oceani e del nostro pianeta terra. Scopriamoli insieme! #WorldOceansDay

 

World Oceans Day 2021: il tailleur che salva l'oceano di Maryling

(Credits: courtesy of press office)

Il brand made in Italy Maryling, che ha sempre fatto della sostenibilità uno dei valori chiave della sua filosofia, anche in occasione della giornata mondiale degli oceani dimostra come si possano tutelare le acque partendo dalla moda.

Ha realizzato un completo composto da blazer doppiopetto e pantaloni a vita alta in principe di Galles interamente in poliestere riciclato “sottratto” ai rifiuti marittimi. Il bellissimo tailleur è in vendita in esclusiva presso La Rinascente di Milano#MarylingSalvaLOceano

World Oceans Day 2021: l'iniziativa "Run for the oceans" di Adidas

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(Credits: courtesy of press office)

Nulla si distrugge, tutto si trasforma. Ecco il motto del power duo Adidas e Parley che insieme fanno appello al potere dello sport per innescare il cambiamento positivo. In occasione della giornata dedicata agli oceani, invitano il mondo intero a unirsi a correre per la quarta edizione di “Run for the oceans”, la corsa globale contro l’inquinamento della plastica che si svolge dal 28 maggio all’8 giugno. Quest’iniziativa vuole promuovere una partnership di lunga data tra le due aziende, che si impegnano a ridurre i preoccupanti livelli di inquinamento che la plastica sta causando nei mari del pianeta. Dal 2015, Adidas ha infatti realizzato oltre 30 milioni di paia di scarpe in Parley Ocean Plastic, un materiale ricavato dai rifiuti raccolti sulle spiagge e nelle zone costiere prima che potessero contaminare gli oceani. #SalvareGliOceaniSalvareIlMondo

World Oceans Day 2021: la fondazione Woolrich e il filato SeaWool

(Credits: courtesy of press office)

Il brand Woolrich s’impegna nella protezione e salvaguardia delle coste di Woolrich, con la creazione della Woolrich Outdoor Foundation. Attraverso la partnership con 1% For the Planet, la Woolrich Outdoor Foundation fornirà fondi e risorse alle organizzazioni che danno un contributo tangibile alla difesa dell'ambiente costiero e che si impegnano per la sicurezza, la salute e il benessere delle comunità e delle economie di questi luoghi. Un supporto alla natura che coinvolge anche la collezione Woolrich Outdoor Label SS21 con capi, uomo e donna realizzati nello speciale SeaWool, un filato composto da gusci di ostriche e poliestere riciclato. #WoolrichOutdoorFoundation

World Oceans Day 2021: North Sails e la fotografia per salvare l'oceano

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(Credits: Rafael Caballero Hernandez per North Sails)

North Sails promuove la propria campagna Go Beyond nominando il suo primo Ocean Hero: il fotografo Rafael Fernandez Caballero. Campione mondiale di fotografia subacquea e ingegnere specializzato in energie rinnovabili, la missione di Rafael è di sensibilizzare l'opinione pubblica mostrando la bellezza del nostro oceano e l'importanza di proteggerlo. Le foto realizzate dal campione dell’oceano parlano da sole, scatti unici che condividono un’incrollabile passione per il mare e la sua natura. Raccontando storie dei suoi Oceans Heroes, North Sails vuole ispirare la sua community ad andare oltre, go beyond appunto, verso innovazione, esplorazione e conservazione, i suoi tre pilastri fondamentali e raggiungere  insieme grandi sfide per l'ambiente. #OceanHero

World Oceans Day 2021: le iniziative di Blancpain

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(Credits: courtesy of press office)

Da anni ormai, la manifattura orologiera Blancpain si occupa della salvaguardia dei mari con numerose attività, dimostrandosi antesignana di sensibilizzazione sugli oceani. Per comunicare un tema così caro, l’azienda si è sempre messa in prima linea, supportando le organizzazioni dedicate  e lanciando un concorso fotografico, conferenze e spedizioni subacquee. Non solo, Blancpain è presentig partner e main sponsor della Giornata mondiale degli Oceani 2021 delle Nazioni Unite organizzata dalla Divisione per gli Affari Marittimi e il Diritto del Mare, prodotta in partenariato con Oceanic Global. Ad oggi, le molteplici attività perseguite con passione da Blancpain a sostegno dell'esplorazione e preservare gli oceani hanno portato a risultati tangibili, contribuendo in particolare ad estendere significativamente la superficie delle aree marine protette nel mondo, con un'aggiunta di oltre quattro milioni di km2. #BlancpainOceanCommitment

World Oceans Day 2021: Harmont & Blaine per "Love The Ocean"

Blaine

(Credits: courtesy of press office)

Il marchio Harmont & Blaine mette in campo un progetto speciale chiamato Love The Ocean che fa leva sull’utilizzo dei tessuti Seaqual® - creati con il poliestere riciclato derivante da rifiuti di plastica del mare e da bottiglie di plastica post-consumo. Un prodotto altamente ecologico e tecnologico che sfrutta intessiture di ultima generazione che miscelano i filati ottenuti dai materiali di recupero con fibre di tencel, cotone organico e cotone riciclato, garantendo elevate proprietà di leggerezza e traspirabilità. Per celebrare la giornata degli oceani Harmont & Blaine ha inoltre realizzato una t-shirt stampata con un disegno dell’artista Jay C. Lohmann che raffigura il cagnolino Blaine in tenuta sottomarina. La maglietta è realizzata in cotone organico e la trovate in vendita sul sito di HarmontBlaine.com. #LoveTheOcean

World Oceans Day 2021: Carpisa con Legambiente per la tutela delle Tartarughe

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(Credits: courtesy of press office)

Il brand Carpisa ha avviato una partnership con Legambiente per la tutela delle tartarughe, da sempre un simbolo del brand, sviluppando insieme un progetto concreto per un futuro più sostenibile. La campagna si chiama "Tartalove” e pone l’obiettivo di salvaguardare la salute di questi animali, contrastando soprattutto la presenza di plastica negli oceani. Carpisa si è impegnata in una raccolta fondi volta a proteggere, curare e sostenere 170 esemplari di tartarughe marine e, per coinvolgere i propri clienti nel supporto dell’iniziativa, ha realizzato una shopper biodegradabile che verrà venduta in tutti gli store Carpisa. I proventi delle vendite della borsa Tartalove saranno devoluti alla campagna e chiunque l’acquisterà diventerà a sua volta sostenitore della tutela delle tartarughe promossa da Legambiente e Carpisa. #TartaLove

 

World Oceans Day 2021: l'importanza dell'acqua e l'impegno di THEMOIRé

 

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(Credits: courtesy of press office)

Per la ricorrenza del World Oceans Day, il brand made in Milano THEMOIRé dedica all’elemento acqua la sua collezione FW 22 con due nuovi modelli di borsa realizzati nei colori del mare: Thethis e Dioni. La Thethis è una bucket bag dalle dimensioni ridotte che prende il suo nome dalla ninfa greca del mare mentre la Dioni, nell’antica Grecia una delle Oceanine è la classica baguette iconica firmata dal marchio. Conosciuto per il suo impegno etico e rispettoso dell’ambiente, THEMOIRé ha sempre investito nella ricerca di nuovi materiali ecologici come le fodere delle borse, 100% riciclate da bottiglie di plastica e sta già lavorando alle prossime collezioni sperimentando anche l’utilizzo di una pelle vegana “water born”, all’insegna di un futuro con il minimo impatto possibile.  #EticoEResponsabile

 

World Oceans Day 2021: la collezione di +Three

 

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(Credits: courtesy of press office)

Il marchio +Three, che ha la sostenibilità nel suo DNA, lancia proprio oggi la collezione Wave fatta di accessori realizzati mediante l’utilizzo di tessuti SEAQUAL YARN, un tipo di poliestere riciclato post consumo che contiene Upcycled Marine Plastic di SEAQUAL INITIATIVE, l’organizzazione che promuove la salvaguardia delle acque di tutto il mondo a partire proprio dalla pulizia delle stesse. La produzione di questa collezione realizzata ad hoc per la giornata degli oceani è interamente made in Italy e in limited edition. #RivoluzioneÀPorter

World Oceans Day 2021: le aquatic creatures di Riccardo Capuzzo

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(Credits: courtesy of press office)

Aquatic Creatures è un progetto tra design e illustrazione nato dall'immaginazione dell’artista Riccardo Capuzzo che attraverso piatti, carte da parati e stampe su vetro acrilico popolati da animali mistici e riferimenti marini, vuole trasmettere un messaggio importante riguardo la conservazione e tutela del mondo acquatico. I ricavi delle vendite della collezione “creature acquatiche”, supportano infatti l’organizzazione no profit WDC, Whale and Dolphin Conservation, il principale ente di beneficenza dedicato alla protezione di balene e delfini presente a livello internazionale da oltre 30 anni. #ByRiccardoCapuzzo

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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia 

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Dalla visione del nuovo direttore creativo al gran finale con Kate Moss: 5 punti chiave dello show FW26 di Gucci.

Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina. 

Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.

Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.

Ma ecco 5 highlight della sfilata.

01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia

L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene. 

02. La collezione FW26 di Gucci

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Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi.  Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.

03. Gli accessori

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Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro.  Insieme a Manhattan, la mia prima sneaker per Gucci che unisce una forma da basket ultra-minimale alla praticità slip-on del mocassino.

04. Il gran finale con Kate Moss

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Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.

05. Il front row

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Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.

Credits: GettyImage/Courtesy of press office

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Il debutto di Meryll Rogge da Marni: 5 punti chiave dello show FW26

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Marni ha svelato la prima collezione realizzata dalla nuova direttrice creativa Meryll Rogge: ecco 5 highlight della sfilata.

Era uno dei momenti più attesi di questa edizione della Settimana della moda milanese e il suo debutto ha segnato uno dei passaggi più interessanti della terza giornata di sfilate: l’arrivo di Meryll Rogge alla guida di Marni ha portato con sé una grande aria di cambiamento  pur mantenendo intatta l’identità riconoscibile del marchio.

La collezione FW26 della nuova direttrice creativa rappresenta un ritorno all’essenza di Marni pur aprendo a nuove interpretazioni estetiche.

Il passato non si ripete, si reinterpreta. I segni distintivi del brand tornano in una veste rinnovata ed è così che pattern, proporzioni alterate e ornamenti diventano espressione della nuova visione contemporanea di Marni.

Ma ecco 5 punti salienti della sfilata di ieri.

01. L'allestimento

Per la sfilata Fall Winter 2026 di Marni, la Direttrice Creativa Meryll Rogge ha collaborato con Formafantasma a un allestimento che riflette un calore intrinseco, un’atmosfera familiare fatta di ambienti avvolgenti che invitano a restare. "Lo spazio è costruito attorno a una serie di superfici specchiate, parzialmente dipinte a mano con frammenti tratti dalla vita di tutti i giorni: un faro di auto, una sedia da ufficio, avanzi di cibo su un tavolo, una telecamera a circuito chiuso, una scheda aperta sul computer" si legge sul profilo Instagram del brand. 

02. La collezione FW26 di Marni

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La collezione FW26 è un omaggio alle radici del brand e una reinterpretazione delle silhouette d’archivio. Le montagne che circondano Milano suggeriscono un immaginario da alpinista ed è così che per la prossima stagione lo sportswear viene reinterpretato da Marni in chiave couture. Pelle biker insieme a ciré industriale, organza e seta accanto a materiali tecnici: sono opposti che non si annullano, ma si completano. Tessuti, volumi e dettagli funzionali si combinano con elementi più raffinati, per assumere una nuova formalità, in uno scambio sempre attuale. Ci sono le gonne a tubino tempestate di maxi paillettes, i parka sportivi indossati con le cravatte, le camicie a stampa check che si abbinano a gilet e trench in pelle. E poi ancora le maglia in lana grossa, le gonne a vita alta fissate con clip metalliche e gli abiti midi con le cuciture a vista.

03. I dettagli

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I dettagli della collezione riflettono uno spirito giocoso e raffinato: si spazia dai ricami naïf ai pois delicati e alla broderie anglaise, segni distintivi della brand. Accanto a loro, righe irregolari, check in sbieco, patchwork e poi ancora cuciture rovesciate, paillettes oversize ricamate su cotone e applicazioni in madreperla.

04. Gli accessori

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Al centro della collezione FW26, stivali stringati e décolleté con il tacco altissimo, accessori in pellami spazzolati e gioielli dipinti a mano. Insieme a due grandi icone di Marni: il sandalo Fussbett, la borsa Trunk, ripensate e riprogettate con dettagli che ridefiniscono i codici di Marni con uno sguardo nuovo.

05. Il front row

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In front row, ad assistere al debutto della nuova direttrice creativa, tanti amici del brand come Arianna Alessi e Renzo Rosso, Miyeon, Tamu McPherson, Eva Chen, Gala Gonzales, Alexandre Pato e molti altri.

Credits: GettyImage / Courtesy of press office

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Queste sono le gonne midi più chic della primavera 2026 (pronte a rivoluzionare look e previsioni)

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I modelli, i colori e i tessuti più trendy della midi skirt di stagione

Nonostante la teoria Hemline Index veda l'orlo della gonna indice di andamento economico, ovvero che più le gonne sono lunghe e più il rischio di recessione è vicino, a noi piace considerare un altro aspetto legato a questo modello di skirt: la coolness!

Ieri come oggi le gonne midi della primavera estate 2026 continuano ad essere emblema di un perfetto equilibrio tra eleganza e praticità. Sofisticate e sensuali nel loro orlo fino a metà polpaccio, si possono indossare in qualsiasi occasione rimanendo sempre e comunque le gonne più chic di sempre compresa la primavera estate 2026.

In questa silenziosa rivoluzione che ciclicamente si ripete aggiungendo comunque elementi nuovi, troviamo, oggi, tra le midi skirt più chic della primavera estate 2026, le pencil skirt in pelle o semipelle con spacchi in tutte le sfumature naturali della leather con tocchi più o meno pop e vitaminici.

Le gonne midi con balze, ampie e vaporose, che fanno subito gonne da ballo come quelle in crinolina. I modelli pareo che si annodano in vita e che portano una ventata di colore pittorico nel guardaroba donna primavera estate 2026.

Immancabili le gonne plissettate: un evergreen al pari delle gonne di pizzo, altro pezzo top soprattutto nella declinazione gonna sottoveste in raso con profili e dettagli lace. Insomma se le gonne midi sono il termometro dell'economia, di certo lo sono dello stile.

Ecco i modelli più chic della primavera estate 2026

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COS

Credits: cos.com

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OVS

Credits: ovs.it

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LADOUBLEJ

Credits: ladoublej.com

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PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

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STEFANEL

Credits: stefanel.com

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EMÉ

Credits: atelier-eme.com

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ZARA
Credits: zara.com

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PATRIZIA PEPE

Credits: patriziapepe.com

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TORY BURCH

Credits: toryburch.com

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H&M

Credits: hm.com

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MARELLA

Credits: marella.com

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Credits: forte-forte.com

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MANGO

Credits: mango.com

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Le atmosfere tecno-pop di Bluem alla sfilata di Etro

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La sfilata autunno-inverno 2026 di Etro diventa palcoscenico non solo per gli abiti di Marco De Vincenzo, ma anche per la musica della cantautrice Bluem. Un connubio vincente ed emozionante.

Marco De Vincenzo è un grande appassionato di musica. Non di quelli che vogliono convincerti che la versione originale del disco è meglio della riedizione o che i Geese sono il gruppo che assolutamente devi conoscere (spoiler, lo sono), ma il suo amore viene da dentro e pervade tutto quello che fa e che lo ispira. Così tanto che cinque anni fa ha iniziato un progetto che non ha un nome, non è un format, ma è il riflesso del suo lavoro in Atelier portato sulla passerella.

Il primissimo esperimento è stato con i Santamarea, conterranei di De Vincenzo che hanno creato una colonna sonora per la sfilata di Etro, e così è stato anche per Miglio, e per Daniela Pès già molto conosciuta all’estero ma esplosa poi anche in Italia. L’anno scorso c’è stata la prima performance dal vivo con La Niña che ha cantato dei brani dal suo album Furèsta e pochi giorni fa il testimone è passato a Bluem, la cantautrice sarda Chiara Floris, che si è esibita con un medley delle tracce: Lunedì; Domenica; Giovedì; Il Cavallo e Chia.

Una sola regola, lavorare a quattro mani perché la moda si possa fondere davvero con la musica e creare un’atmosfera totalmente immersiva per lo spettatore, trasportato nella creatività di De Vincenzo che prepara le sue collezioni proprio ascoltando le canzoni degli artisti e delle artiste con cui collaborerà.

Per l'autunno-inverno 2026 nasce così Etro Loop Forward che parla della continuità, della circolarità del linguaggio di Etro, che parte dal passato, dagli abiti formali e maschili che sono all'origine del brand, evolvendosi in un viaggio sempre nuovo, ma che continua a inglobare elementi riconoscibili, come la musica di Bluem, che ha rivisto pezzi del suo repertorio rendendoli nuovi in un flusso che non si ferma.


Bluem

Qual è la prima cosa che hai pensato e che hai provato quando ti ha chiamato Marco e ti ha proposto questa collaborazione?
All'inizio è stato un po' uno shock per me. Ero in un periodo di scrittura del nuovo disco, e speravo quasi di non inciampare in nessun altro impegno per potermi concentrare solo su quello. Però poi con Marco ci siamo trovati subito, è una persona meravigliosa e quando mi ha spiegato il progetto ho detto subito: sì, decisamente lo voglio fare. E poi, a sorpresa, si è trasformato in una cosa molto utile anche per il disco.

Mi sono immersa nella creazione di questa sorta di viaggio nel mio repertorio, con qualcosa di inedito e pezzi già esistenti ma rielaborati per l'occasione.

La cosa interessante per me è stato entrare in questo mondo e capire come il mio e quello di Etro potevano incontrarsi. Da quando ho mandato a Marco le prime bozze ci siamo trovati subito in sintonia, quindi è stato un lavoro abbastanza fluido.

Etro

Due look dalla collezione Etro fw2026

La moda ha un po' lo stigma di essere molto esclusiva, soprattutto se si parla di sfilate e lontana dal mondo della musica indipendente di cui tu fai parte. Tu ti sei sentita a tuo agio?
In realtà io sono molto aperta mentalmente. Quando vivevo a Londra ho convissuto con una fashion designer partita da zero che oggi lavora per Louis Vuitton a Parigi, e lei mi ha fatto entrare in questo mondo, facendomi capire le dinamiche e il lavoro incredibile che c'è dietro.

Non mi sono sentita a disagio anche grazie all'approccio di Marco, che è una persona estremamente umana e accogliente. Ha coinvolto anche Roberto Cammarata, il suo consulente musicale, che è una persona meravigliosa.

La decisione da parte di Marco di aprire questa porta e creare questo canale, soprattutto con artisti indipendenti e, per quanto mi riguarda, artiste donne, è bellissimo. È uno spazio in cui possiamo creare e condividere con un nuovo pubblico, e non è scontato.

Nei tuoi live come ti poni con la tua immagine e con la moda, con lo stile? Ti piace pensare a cosa mettere o non ti interessa?
A me la moda piace molto. Faccio sempre molta attenzione a quello che indosso sul palco, è sempre stato un modo di esprimermi.

Per i concerti mi sento meglio quando ho un outfit studiato su di me e che mi fa stare a mio agio: approccio l'esibizione in modo diverso, sono più sicura, entro di più nella parte.

Mi è capitato di avere tour molto ravvicinati e meno tempo per organizzarmi e mi sono accorta che mi mancava un po' quel tipo di 'preparazione' e ho notato che mi sentivo più insicura sul palco.



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La collaborazione con Birkenstock per la collezione aw2026 di Etro

Ti è piaciuto mixare, non fare una cosa completamente nuova, ma reinterpretare il tuo repertorio?
A livello di produzione mi ha aiutata tantissimo. Ho selezionato diverse mie canzoni e ho pensato a come farle convivere in un'unica traccia.

Pensare alle transizioni e far funzionare tutto come un unico brano è stato molto interessante. Nei live già creo transizioni perché non amo parlare durante i concerti, ma qui dovevo concentrare tutto in un tempo molto breve: è stato un approccio nuovo per me.

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Il finale della sfilata di Etro fw2026

Secondo te quanto è difficile essere una cantante donna italiana in Italia che fa il tuo genere di musica adesso? Si riesce a trovare più spazio rispetto a qualche anno fa?
È vero che c'è un problema e probabilmente, purtroppo, ci sarà ancora per tanto tempo. Per quanto mi riguarda io ho cercato di crearmi un mondo a parte, una mia nicchia dove poter crescere lentamente.

Ho iniziato con un disco da Londra, senza che nessuno mi conoscesse, e questo mi ha dato la possibilità di seguire la mia strada non condizionata da quello che succedeva intorno.

Adesso mi prendo il tempo che mi serve e faccio la musica come piace a me, cercando di non sentire quella pressione che viene da fuori. Confido nel fatto che il risultato arrivi, come è già successo con dischi usciti in maniera indipendente che hanno trovato un pubblico.

Sicuramente il processo è più lento se lo fai da donna e da indipendente, però io continuo a fare il mio percorso e voglio essere fiduciosa!