Dai sandali a metà, alla modella incinta in passerella: i dettagli "insoliti" dell'ultima sfilata di Chanel
La sfilata Chanel Cruise 2026/27, andata in scena il 28 aprile al Casinò Municipale di Biarritz, resterà negli archivi per diversi molti motivi ma due fotogrammi sicuramente la rendono argomento di conversazione, al di fuori del circolo degli appassionati di moda. Un tallone sospeso sulla sabbia, quasi senza scarpa. E un "pancione" che si vede sotto un completo in tweed, affiancato da una chain bag della maison con appese minuscole scarpine da neonato.
Due immagini rimbalzate sui social in poche ore, tra meme, commenti ironici e applausi. Ma dietro la “non-scarpa” virale e la modella incinta c’è un lavoro piuttosto preciso di riscrittura dei codici Chanel firmato Matthieu Blazy, al suo primo defilé Cruise per la maison.
Sandali Chanel “senza suola”: anatomia di una trovata virale
I famosi sandali della Chanel Cruise 2027 non sono esattamente sandali. Sembrano copri tallone strutturati, agganciati alla caviglia da lacci, con due terzi della suola letteralmente assenti. La pianta del piede poggia quasi interamente sulla sabbia, mentre dietro resta un blocco rigido, spesso metallico, che ricorda un capolavoro di oreficeria più che una calzatura.
Si sono visti in nero, oro, rosso e argento, abbinati a shorts, costumi e lunghi abiti sirena. La scena funziona perché la passerella è sulla spiaggia: l’illusione è quella di un piede nudo che però porta un tacco. La rivista di moda Women's Wear Daily ha scritto che il modello più audace «quasi non è una scarpa», mentre NSS Magazine le ha definite «scarpe senza scarpe».
Dietro il gesto c’è un discorso molto chaneliano. La slingback bicolore, inventata nel 1957 da Coco Chanel, era beige con la punta nera, il famoso cap-toe che allungava visivamente la gamba e accorciava il piede. Blazy prende quel codice e lo sposta: la “punta” diventa un rinforzo sul tallone, un cap-heel scintillante, e tutto il resto della scarpa sparisce. L’icona resta, ma si rovescia.
Gli addetti ai lavori - citati da Il Post - sono concordi su un punto: se arriverà una versione commerciale, una suola più “vera” ci sarà, perché nessuno pensa di affrontare il pavé così. Nella Cruise, però, il compito dei sandali a metà è un altro: far parlare, alimentare quella «Chanel mania» di cui diversi giornali di settore scrivono da quando Blazy è salito alla direzione creativa, e mostrare quanto lontano si possono spingere i codici storici senza spezzarli.
*** Perché tutti vogliono Chanel ***
Kaya Wilkins, il pancione in tweed e le baby shoes
L’altro fotogramma forte della Chanel Cruise 2027 ha il volto della modella, musicista e attrice Kaya Wilkins. Incinta di circa cinque mesi, sfila con un completo in tweed mélange e un crop top che lascia scoperta la curva della pancia. Nessun trucco di styling “protettivo”, nessun mantello scenografico: è lo stesso tweed che vedete sulle altre modelle, solo che qui segue un corpo che cambia.
A fare la differenza è un accessorio minuscolo. Dal manico della borsa, una classica chain bag Chanel, pendono un paio di scarpine da neonato, come un charm affettivo. È un gesto intimo e insieme molto costruito, che dialoga con un’altra immagine recente: A$AP Rocky con una borsa rosa decorata dalle baby shoes del figlio. Lo stesso codice emotivo viaggia libero tra passerella, street style e red carpet, senza più confini di genere.
La gravidanza in passerella, per Chanel, non è una prima volta. Nella Haute Couture 2014/15 Karl Lagerfeld fece sfilare Ashleigh Good al settimo mese, in abito da sposa, accompagnandola per mano. Era un tableau quasi rituale, carico di teatralità, collocato strategicamente alla fine della sfilata. Oggi Blazy riprende quel tema e lo normalizza: Kaya Wilkins entra come una modella tra le altre, nel pieno della sequenza della Cruise, come se la maternità fosse semplicemente una delle forme possibili del femminile.
La sfilata resort, per definizione, parla di vacanze, mare, corpi che si scoprono. A Biarritz, dove Coco aprì una delle sue prime maison proprio per vestire una donna più libera, la gravidanza in tweed e i piedi quasi nudi delle modelle sembrano dire la stessa cosa: il corpo non è più un manichino astratto, ma l’inizio della storia.
Cosa ci raccontano questi dettagli della Chanel di Matthieu Blazy
Contestualizzato così, il binomio sandali senza suola + modella incinta non rappresentano due elementi presentati per "far parlare" (anche, ma non solo!), ma la sintesi della linea Blazy. Da quando, nel 2025, è stato nominato direttore creativo, il suo lavoro consiste nel prendere i totem della maison e spostarli di qualche centimetro. La slingback si smonta, il tailleur diventa quasi tuta da mare, la maternità scende dal piedistallo del “momento speciale” e si inserisce nel quotidiano della passerella.
Nel frattempo, Chanel deve parlare a una nuova generazione di clienti che guardano le sfilate prima su smartphone che sulle riviste. Una non-scarpa che divide l’internet e un pancione in tweed con baby shoes appese alla borsa sono perfetti per questo: immagini forti, riconoscibili in un secondo, destinate a trasformarsi in screenshot, reel, discussioni.
In boutique, molto probabilmente, vedremo versioni più addomesticate di quei sandali: tacco simile, tallone gioiello, ma una suola continua, magari sottile o trasparente, per mantenere l’effetto piede nudo senza sacrificare la praticità. Il messaggio però resterà lo stesso. Chanel non rinnega i propri codici, li mette sotto luce diversa.
In una sola passerella Blazy mette insieme due piccoli shock visivi che raccontano una maison decisa a restare iconica, ma meno distante dalla vita reale di chi, quelle immagini, le guarda sullo schermo e magari sogna, un giorno, di entrarci davvero.
© Riproduzione riservata