Se avete i capelli ricci, questi sono i migliori phon da utilizzare

Chi ha i capelli ricci lo sa: con loro non ci si annoia mai. Ogni riccio è diverso, e ogni giorno possono cambiare ed essere modellati in maniera diversa. Ma proprio per questo, i capelli ricci sono anche tra i più esigenti quando si parla di cura e styling. Uno strumento che può fare davvero la differenza, e spesso viene sottovalutato, è il phon. Non un asciugacapelli qualsiasi, sia chiaro: serve il tool giusto, quello che riesce ad asciugare senza stressare, a definire senza gonfiare, a rispettare la forma naturale del riccio mentre lo coccola con la giusta dose di calore e aria. Nel 2025, il mondo dell’haircare ha fatto passi da gigante. Siamo in un'epoca in cui tecnologia e bellezza si incontrano più che mai, e anche un gesto semplice come asciugarsi i capelli può diventare un’esperienza su misura, personalizzata, e addirittura... smart. Alcuni phon ora “leggono” la temperatura del capello e si adattano in tempo reale per evitare danni da calore. Altri integrano la tecnologia agli ioni negativi per eliminare l’effetto crespo e aumentare la lucentezza. Ma qual è il miglior phon capelli ricci, oggi? Abbiamo fatto una selezione per voi.
Dyson Supersonic: l'eccellenza tecnologica a servizio del riccio
Partiamo dal re indiscusso del settore: il Dyson Supersonic. Con il suo design futuristico, il Supersonic asciuga rapidamente senza surriscaldare. Il diffusore incluso è stato progettato in collaborazione con hairstylist esperti, proprio per valorizzare i capelli ricci, mossi e afro. Chi lo usa spesso, racconta di un prima e un dopo, quasi come se il capello avesse ritrovato la sua vera forma. È il phon di riferimento per chi vuole risultati da salone a casa, e lo si vede spessissimo anche nei backstage delle fashion week o nei tutorial di TikTok da milioni di visualizzazioni. Certo, ha un prezzo importante, ma le sue prestazioni lo giustificano pienamente.
Parlux Alyon: potenza professionale made in Italy
Un’altra opzione molto amata da chi cerca performance professionali è il Parlux Alyon. Questo brand italiano è da anni il preferito dei parrucchieri e il modello Alyon ne è la perfetta evoluzione. Potente, leggero e resistente, è pensato per un uso intensivo. Non sempre il diffusore è incluso, ma vale la pena aggiungerlo: abbinato al phon, riesce a valorizzare anche i ricci più ribelli. È perfetto per chi ha una chioma folta, crespa o molto riccia e vuole asciugarla rapidamente, ma senza rinunciare alla definizione. Inoltre, con le sue colorazioni vivaci e il design ergonomico, è perfetto anche per chi vuole un tocco di stile nel proprio beauty kit.
Bellissima MY PRO DIFFON DF1 3000: il phon-diffusore smart e compatto
Chi cerca qualcosa di pratico e pensato esclusivamente per i ricci troverà un vero alleato nel Bellissima Diffon DF1 500. Questo piccolo apparecchio è un’idea originale tutta italiana: non è un phon a cui si attacca un diffusore, ma è un diffusore con il phon integrato. Il risultato? Un flusso d’aria ampio e delicato che coccola il capello senza aggredirlo, mantenendo la forma naturale del riccio. È leggerissimo, pratico da usare e perfetto per chi non ama le complicazioni. Una soluzione ideale per chi ha ricci morbidi o mossi e vuole definizione e idratazione senza troppo sforzo.
Remington Hydraluxe PRO EC9001: idratazione e tecnologia intelligente
In un’epoca in cui il tempo è oro e la sostenibilità è sempre più importante, stanno avendo successo anche phon che puntano sulla cura del capello e del pianeta allo stesso tempo. Il Remington Hydraluxe Pro è uno di questi. Unisce la tecnologia agli ioni a un sistema avanzato che mantiene costante l’idratazione del capello durante l’asciugatura, grazie a sensori termici che regolano automaticamente la temperatura. È l’opzione ideale per chi usa spesso il phon ma vuole evitare i danni da calore e la secchezza, senza rinunciare a uno styling definito e duraturo. È uno dei modelli più consigliati anche nei gruppi social dedicati alla “curly hair routine”, dove chi lo ha provato lo descrive come una coccola ad ogni utilizzo.
Imetec Salon Expert P5 3600: qualità accessibile e risultati sorprendenti
E poi c’è chi cerca la semplicità, ma non vuole scendere a compromessi sulla qualità. Il Salon Expert P5 3600 di Imetec è uno dei phon più apprezzati nella fascia media, grazie al suo equilibrio tra prestazioni e prezzo. Il motore è potente, il getto d’aria ben distribuito e il diffusore incluso riesce a dare un’ottima definizione anche ai ricci più esigenti. È il classico phon che non tradisce e accompagna quotidianamente chi vuole asciugare i ricci in fretta ma senza stress. È perfetto anche per chi è alle prime armi con la curly routine e vuole iniziare a prendersi cura della propria chioma in modo più consapevole.
Miglior phon capelli ricci: consigli d’uso per una chioma definita e luminosa
Naturalmente, il phon è solo una parte del puzzle. Il vero segreto è come lo si utilizza. Dopo la doccia, meglio dimenticare l’asciugamano classico: un panno in microfibra o una t-shirt di cotone saranno i tuoi migliori alleati per asciugare senza creare attrito. Il phon va sempre usato con il diffusore, e asciugare a testa in giù darà volume e movimento al riccio. Importante anche alternare aria tiepida e aria fredda, per sigillare la forma e ridurre l’effetto crespo. E non dimenticare l’abbinamento con i giusti prodotti leave-in: nel 2025 le formulazioni sono sempre più leggere, naturali e performanti. Un buon attivatore di ricci o una mousse anti-crespo possono fare miracoli, soprattutto se applicati su capelli ancora umidi, prima del phon.
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Capelli: perché l’ordine dei prodotti conta quanto nella skincare

Applicare i prodotti per capelli nell’ordine corretto non è un dettaglio da fissati della bellezza. È piuttosto una regola fondamentale da seguire, se si vogliono ottenere dei risultati visibili e duraturi. Così come nella skincare la sequenza fa la differenza, anche nella haircare routine l’ordine di utilizzo di shampoo, balsamo, maschere e prodotti di styling può determinare la bellezza o meno della piega, affermano alcuni esperti intervistati da Byrdie. Questo non significa però che esista una routine universale valida per tutti, perché molto dipende dal tipo di capello. Ognuno ha texture diverse e abitudini consolidate. Ci sono però alcune basi condivise da cui partire, per poi adattare la routine alle proprie esigenze specifiche.
Ordine giusto prodotti capelli: il primo step fondamentale è la detersione
La detersione resta il passaggio fondamentale per la cura dei capelli. È forse inutile ribadire che lo shampoo va applicato prima di ogni altro prodotto. La soluzione universale in questo caso c’è ed è scegliere uno shampoo delicato in grado di pulire bene senza aggredire cuoio capelluto e lunghezze. Il balsamo arriva dopo e la sua funzione è quella di idratare, districare e rendere più docile il capello. A differenza dello shampoo, però, soprattutto in alcuni casi come quello dei capelli fini, il balsamo non è un passaggio obbligatorio. A proposito di capelli fini, il consiglio degli esperti è sempre quello di scegliere prodotti volumizzanti, formulati per non appesantire la fibra capillare. In questo caso, poi, come già detto, lo step con il balsamo si può anche evitare, tranne nel caso in cui i capelli sono colorati o trattati chimicamente. Sarà sufficiente, tuttavia, una piccola quantità di un buon balsamo idratante applicato solo su lunghezze e punte, evitando le radici.
Parlando di frequenza di lavaggio, invece, molto dipende dalle abitudini personali, dalla stagione e dal posto in cui si vive. Gli esperti, però, concordano che lavare i capelli due o tre volte a settimana è più che sufficiente per la maggior parte delle persone. Meglio evitare, invece, di fare lo shampoo ogni giorno, perché può privare capelli e cuoio capelluto del sebo, anche se si usano prodotti di qualità.
Come asciugare i capelli fini vs spessi
Dopo la detersione, l’asciugatura con un asciugamano in microfibra riduce il rischio di rotture, mentre un leave-in leggero può aiutare a districare senza compromettere il volume. Anche il siero, spesso demonizzato sui capelli fini, non va escluso a priori perché può migliorare la salute del cuoio capelluto e del capello stesso. Come sempre, l’attenzione va tutta sulla qualità del prodotto e sulla quantità: qualche goccia è più che sufficiente. Se amate le mousse, applicatele dalle radici fino alle punte per sostenere il volume durante lo styling. La regola però, soprattutto se i capelli sono deboli e fini, è sempre la stessa: less is more.
Cosa succede, invece, quando i capelli sono spessi? Qui la priorità è inserire nella hair care routine una combo di shampoo e balsamo nutrienti e illuminanti. Per il resto non c’è molta differenza con le altre tipologie di capelli se non quella di aggiungere, se piace, un olio per capelli che dona ulteriore nutrimento e luce e combatte l’effetto crespo. In più, una volta a settimana potete usare maschere e scrub. Tutte queste indicazioni valgono anche per i capelli ricci, con una piccola nota sull’asciugatura: al phon va aggiunto il diffusore che fissa la forma delle lunghezze senza stressarle.
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I glass hair sono la nuova ossessione beauty, «ma il segreto è tutto nella cura dei capelli», dice l'esperta

Dalla glass skin ai glass hair. Era inevitabile che il trend skincare del 2024/2025 “sconfinasse” anche nei capelli (haircare is the new skincare? Sì) con questa nuova “ossessione beauty” che «punta tutto su un effetto ultra liscio e luminoso - racconta Sharon Bloch, Salon Director di TONI&GUY Milano San Babila-. I capelli sembrano quasi di vetro, levigati, riflettenti, con una brillantezza che dà subito l’idea di salute e cura profonda». Ma come si realizza questo effetto “glass” sui capelli? Ve lo raccontiamo nel prossimo paragrafo.
Glass hair: manuale d’uso per capelli super luminosi
Quando parliamo di “glass hair”, non ci riferiamo a un semplice piega liscia tout court. Superfici compatte e riflessi intensi, spesso accompagnati da linee nette nell’hair style, sono le caratteristiche di questo trend che vuole una chioma piena di luce e con una brillantezza sorprendente in grado di comunicare salute e cura profonda. «Il segreto di questo look - continua Bloch- sta proprio nella superficie del capello; più la cuticola è compatta e idratata, più riesce a riflettere la luce in modo uniforme. Il risultato è un effetto 'specchio', ordinato, sofisticato, senza crespo e senza opacità».
Glass hair: la cura dei capelli è fondamentale
Dietro la brillantezza apparente, però, c’è un lavoro accurato. Bloch spiega come il percorso verso i “capelli effetto vetro” inizi ben prima dello styling: «Per ottenere dei veri glass hair servono alcuni passaggi fondamentali - precisa l’esperta-. Si parte sempre da una idratazione profonda, utilizzando shampoo e maschere altamente idratanti, perché la lucentezza nasce prima di tutto dalla salute del capello. Dopo la detersione è essenziale applicare un prodotto in crema districante e anti-crespo, che aiuti a sigillare le cuticole e a preparare la fibra allo styling». Altrettanto importante è il momento dell’asciugatura con phon e spazzola liscia, lavorando i capelli in sezioni «per levigarli e renderli subito più compatti». A questo pun- e utilizzata a temperatura medio-alta, passata ciocca per ciocca, senza fretta». È proprio qui che si costruisce l’effetto vetro e il finish fa la differenza: un olio leggero o un gloss spray permettono, infatti, di intensificare la luminosità senza appesantire, regalando quel finish lucido e uniforme tipico dei glass hair.
I trattamenti
Per chi cerca un effetto ancora più immediato e duraturo, i saloni offrono soluzioni professionali dedicate, come per esempio il “Liquid Gloss” di Toni&Guy che «grazie all’acido ialuronico, rimpolpa e ristruttura il capello, donando fin da subito un effetto specchio visibile, con capelli setosi, disciplinati e luminosi».
I prodotti consigliati
Wella Professionals Ultimate Smooth Shampoo
Kemon Beauty Oil
Davines HEART OF GLASS sheer glaze
Joico Dream Blowout
Sebastian Professional Dark Oil Smooth and Shine Styling Oil
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Milky Tea Hair: il trend social spiegato dagli esperti

In un anno appena iniziato eppure già denso di tendenze capelli, ecco arrivare il trend che scommettiamo piacerà a tutte: il milky tea hair. Questa sfumatura, ispirata al colore del tè con latte come dice il nome stesso, ha subito conquistato la scena Social (e sappiamo che poi il passaggio successivo sarà quello di vederlo chiedere sempre di più nei saloni). Vi diamo alcuni buoni motivi per provare su questa tonalità che, se personalizzata con astuzia, può donare davvero a tutte.
Una tonalità di mezzo
Non è né bionda né castana, ma un mix di beige, sabbia e vaniglia, con riflessi che si muovono delicatamente tra caldo e freddo a seconda di come vengono illuminati dalla luce. Tradotto: è versatile, quindi non presenta alcuna criticità - ma proprio nessuna.
Le varianti pressoché infinite
Il merito di questa popolarità è anche della possibilità che ci dà il milky tea hair nella sperimentazione. Si può indossare in una variante più rosata (il rose milk tea) come in sfumature più bionde e calde (vedi Ashley Tisdale). Ci sono, poi, il beige più ashy e il biondo con accenti freddi che permettono di dare profondità e tridimensionalità, ricordano gli esperti di L’Oréal Paris.
Come si realizzano i milky tea hair
Si parte da una base naturale e poi si schiarisce gradualmente lavorando con la tecnica del balayage e con riflessi che danno profondità all’hair look. In genere, il colore sfumato parte da una base più calda alla radice che poi man mano diventa più fredda, anche se non c’è un’unica regola ben definita da seguire. Infine, sebbene la manutenzione, come sostengono i colorist di L’Oréal Paris, non sia banale perché richiede prodotti specifici per mantenere i riflessi e un’attenta cura per evitare che il colore perda la sua morbidezza, il milky tea hair è percepito come più “gentile” rispetto ad altre tendenze più estreme: la ricrescita risulta meno netta e si integra con naturalezza nel tempo. Pronte a provare il trend hair del 2026? Ecco alcuni hair style che potrebbero conquistarvi.
Light milky tea waves
Lavender milky tea hair
Modern milky tea hair
Bright milk
Coral milk
Rose milky tea
Ashy milk
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La frangia fluffy di Cara Delevingne è più di una semplice tendenza - e qui vi raccontiamo perché

Si chiama fluffy ed è la frangia a tendina ma piena che dominerà le tendenze capelli 2026. La sua caratteristica principale? Come dice il nome stesso: è morbida e soffice. Il look che incarna il nuovo trend al meglio è quello di Cara Delevingne, protagonista di un cambio di immagine che ha affascinato tutti gli appassionati di hairstyling. All’ultimo party della Warner Music Group legato ai Grammy Awards, infatti, l’attrice e modella è apparsa con una chioma più scura e una frangia letteralmente “appoggiata”, in modo leggero e arioso, alle sopracciglia, mentre ai lati le ciocche stratificate - e altrettanto morbide - incorniciavano al meglio il viso. Un look, in realtà, che condensa tre elementi di grande tendenza in questo momento: le curtain bang, la frangia piena e le scalature che strizzano l’occhio al wolf cut, qui proposto in una versione ovviamente lunga - e bellissima.
Il successo della frangia fluffy spiegato bene
Questa evoluzione rispetto alle frange più tradizionali non è casuale. Dopo anni in cui tagli più definiti e geometrici dominavano saloni e red carpet, il 2026 sembra essere l’anno di un ritorno alla leggerezza e alla fluidità, dove texture e dimensione hanno un ruolo centrale. Gli hair stylist sottolineano come la frangia fluffy nasca da linee che seguono il movimento naturale del capello: è caratterizzata da ciocche di lunghezze leggermente diverse, sfumate e modellate per fondersi al meglio con lo sguardo, evitando l’effetto piatto di una frangia uniforme e netta.
Così come la frangia a tendina ha dominato la scena negli ultimi anni - con varianti più leggere o più piene, ma sempre con un taglio morbido che incornicia il volto - la fluffy fringe porta questa tendenza un passo oltre. Il risultato è un effetto vissuto ma elegantissimo, perfetto per chi desidera un look ad alto impatto senza rinunciare alla praticità.
Un trend che sarà destinato a durare
Il contributo di Delevingne a questo trend non va sottovalutato. “New hair”, ha semplicemente scritto la modella su Instagram, accreditando alla hairstylist Mara Roszak la creazione di un look che ha subito catturato l'attenzione. La scelta di un castano profondo - lontano dai biondi luminosi con cui era spesso associata - unita alla frangia soffice, ha contribuito a trasmettere un’immagine nuova, forse più matura ma in linea con lo stile di chi l’ha scelta.
Ma la frangia fluffy rilanciata da Cara Delevingne sarà destinata a durare? Noi scommettiamo di sì per lo stesso motivo per cui i tagli scalati ancora dominano la scena: è versatile e può essere indossata da chi ha i capelli lisci e mossi, lunghi, medi e finanche corti. E, poi, diciamocelo: è un hair cut che guarda con interesse agli anni Settanta con un po’ di anni Novanta e tanta contemporaneità allo stesso tempo e oggi rileggere i look del passato in chiave moderna e personale è diventato il nuovo must. Altro che tagli tutti uguali.
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