I nuovi posti, locali e ristoranti di Milano da scoprire quest'inverno

Milano è un'inesauribile fucina di aperture: ristoranti nuovi, cocktail bar da scoprire, pasticcerie, rosticcerie e molto altro ancora - ecco dove andare
Tra novità e grandi conferme, Milano è una città in continua evoluzione, anche per quanto riguarda la ristorazione.
Ristoranti nuovi, cocktail bar, deliziose pasticcerie e molto altro vi aspettano in ogni angolo della città, freschi di apertura e con offerte tanto varie da far valer la pena di mettere in pausa Stranger Things e uscire di casa.
Dal refresh post bootcamp, all’éclair dolce o salato, passando per la pizza gourmet sui Navigli, Milano riserva una tentazione in ogni suo angolo.
Ecco i posti nuovi da provare a Milano quest'inverno.
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ILE DOUCE – via Luigi Porro Lambertenghi, 15
Se volete sentirvi un po’ parigine, Ile Douce è il posto che fa per voi.
Ha aperto da poche settimane a Isola e l’ispirazione, francese, è tutt’altro che velata.
La sala gioca con i colori pastello, dal celeste chiaro all'avorio, al beige, in un ambiente raffinato e rilassato al tempo stesso.
Il laboratorio è parzialmente a vista e qui potrete starvene sedute a sorseggiare dell’ottimo caffè bollente con un croissant fragrante tra le mani.
GIALLE&CO – via Alessandro Volta, 12
Se siete amanti delle baked potato, leggete questa storia.
Inizia una sera di qualche anno fa, a Londra, quando Antonio Testa, un giovane di 29 anni, si ritrova con gli amici per festeggiare il suo compleanno e, come spesso capita, si ritrova in un ristorante che lo delude.
Gli piace però l’idea di base: la baked potato.
Sfida dunque la proprietaria a cucinarne una all’italiana e, in cambio, vuole tutte le dritte necessarie.
Quella notte, in una Londra uggiosa e unta, nasce la prima ricetta di Gialle&Co che da qualche settimana potete gustare comodamente a Milano, in zona Moscova.
L’idea è semplicissima: 15 ricette signature e altre stagionali ideate dallo chef Andrea Vigna.
DABASS – via Piacenza, 13
Il locale è bello, accogliente, con i porcellanati spaiati che fanno tanto ambiente casalingo e a Milano, si sa, rendono il tutto ancora più godibile.
Piace tutto di questo posto; dal palazzo ad angolo dei primi del Novecento, al bancone piastrellato ad arte, ai cocktail, al menu.
Che non c’è.
Esatto, non c’è, perché le proposte cambiano quotidianamente.
Il menu degustazione, quattro portate, costa 30 euro e vale assolutamente la pena provarlo.
È il posto perfetto se avete bisogno di rallegrarvi: un vociare incessante di persone che sembrano trovarsi davvero (DAVVERO) a proprio agio. Proprio come a casa!
NIK’S & CO – via Giovanni Schiaparelli, 14
Se siete pratici delle zone limitrofe alla stazione centrale, avrete senz’altro notato Nik’s &Co.
Situato all’ombra dei palazzoni della nuova city che un pochino ricorda certe zone di New York, questo cocktail bar e bistro, ci è piaciuto subito.
È forse l’unico vero locale che strizza l’occhio alle atmosfere d’oltreoceano in zona, con quel tocco di made in Italy che ci piace sempre tanto.
Un esempio su tutti è il peperoncino, chicca di provenienza dei soci (e amici) che lo gestiscono.
Il modernariato è un po’ il padrone, stilisticamente parlando, del locale e fra un cocktail rivisitato e un piatto piccante potrete ammirare vinili, una gigantesca macchina del caffè e molti altri dettagli vintage che, siamo certi, vi conquisteranno.
Un appunto: se siete amanti dei carboidrati (vabbeh, che domande, se state leggendo li amate punto) ordinate la pasta fresca. È home made!
TOSCANINO – via Melzo/Angolo via Lambro
Siete eterni indecisi? Inguaribili golosi? Ecco, questo è il posto che fa per voi
Qui potreste entrare per una merenda, sprofondare sulle comodissime poltrone del salone e proseguire con un aperitivo a base di cocktail abilmente miscelati, accomodandovi poi al piano di sopra per una deliziosa cena a base di fiorentina, pasta (rigorosamente fatta in casa) al ragù di cinghiale o cinta senese e protrarvi fino a tarda sera di fronte a una bottiglia di Chianti o dividendo un dessert dell’amicizia.
Insomma, un po’ forno, un po’ bottega, tanto ristorante ed enoteca, ToscaNino è un progetto ambizioso ma è anche un posto che dove ci si sente subito a casa.
Un po’ per stimolare la vostra curiosità e un po’ per far ballare le vostre papille gustative, vorrei raccontarvi la libidine dei taglieri accompagnati dallo sbirulino appena sfornato.
Cos’è? Andate a provarlo. Subito!!!
NUOVO BERBERE’ – via Vigevano, 8
Berberè è ormai sdoganato sinonimo di pizza a Milano.
Una pizza deliziosa, corredata da ingredienti sopraffini.
E ora si è fatto in due, aprendo il secondo spazio in via Vigevano.
Segnatevi subito il nuovo indirizzo, prima che trovare un tavolo diventi impresa titanica. Lo spazio, come di consueto, non basta mai per tutti noi amanti inguaribili della pizza.
Non solo. Aggiungiamo un dettaglio, per i pochi che ancora non fossero addicted: è forse la pizza più digeribile della storia delle pizze! Provare per credere.
NISHIKI – corso Lodi, 70
Nishiki si è rifatto il look.
Storico locale di corso Lodi, questo angolo meneghino di Sol Levante è risorto, sempre all’ombra della Fondazione Prada.
Un restyling attento, che si racconta per la prima volta fra le sfumature dello Shaded Spruce che ne caratterizzano la rimessa in luce.
Il pantone che domina tutti gli ambienti ha un nome evocativo: bosco ombreggiato (shaded spruce), protagonista assoluto. Bello eh, bellissimo.
Ma come si mangia qui?, vi chiederete. Bene. Qui si mangia bene.
Piatti semplici, fatti a regola d’arte, dove il pesce fresco è caratteristica dominante e imprescindibile.
Perfetto in gruppo ma adatto anche alle coppie, questo nuovo Nishiki per noi è una conferma.
FEEL FUSION – via Severino Boezio, 10
Un altro ristorante storico che si è rifatto il look è Feel Fusion: cucina cino-giapponese di tutto rispetto.
I maki sono buoni, gli spaghetti declinati in tutte le modalità che l’Asia ci regala, molto saporiti.
Vale assolutamente una visita, se siete in zona.
Gli spazi, rivisti e rimodernati, infine sono una chicca molto piacevole!
L’ECLAIR DE GENIE – piazzale Baracca, 6
Christophe Adam. Vi è noto questo nome? Beh, se non lo è dovreste farvi un giretto su Google: compariranno immagini che vi faranno aumentare la salivazione.
Cosa si può gustare qui? Le éclair, naturalmente.
Dolci e salate.
Farcite fino all’orlo di ingredienti squisiti!
E non solo, abbiamo sentito parlare proprio in questi giorni di un panettoncino natalizio che è un successo annunciato in formato mignon.
BARRY’S BOOTCAMP – via Senato, 36
Se avete provato tutto a questo punto è ora di smaltire, e la novità c'è anche qui.
Se siete stanchi del solito allenamento, a Milano anche la palestra si rinnova e diventa qualcosa di curioso, divertente e, soprattutto, custom made.
Un’esperienza che, mentre scolpisce il corpo, diverte e impone d’essere raccontata: un workout immersivo ad alto tasso di energia, che segue il metodo Barry's originale e famoso ormai in tutto in mondo.
E al termine dell’allenamento? Non la solita insalata ma un cocktail proteico nel bar adiacente, nella centralissima via Senato. Cosa state aspettando a preparare la sacca?
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Altro che integratori! Ecco gli alimenti da inserire nella dieta per sostenere la salute in modo naturale

Negli ultimi anni abbiamo imparato a guardare alla salute con occhi diversi: meno scorciatoie, più consapevolezza. E così, accanto a una crescente offerta di integratori, cresce anche una domanda semplice ma cruciale: è davvero necessario ricorrere a capsule e polveri, o possiamo sostenere la salute partendo da ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto?
Sempre più esperti concordano su un punto: quando l’alimentazione è varia, bilanciata e ricca di nutrienti, il cibo resta la prima e più efficace forma di prevenzione.
Alcuni micronutrienti, in particolare, svolgono un ruolo chiave nel supportare il sistema immunitario, il metabolismo e il benessere generale. E la buona notizia è che si trovano in alimenti comuni, accessibili e spesso già presenti nella nostra cucina.
**5 superfood che fanno super-bene alla salute**
Il punto non è “mai integratori”, ma prima il cibo
Parlare di salute naturale non significa demonizzare gli integratori, ma rimetterli nel loro giusto contesto. In presenza di carenze diagnosticate o esigenze specifiche, possono essere utili, e comunque sempre dopo una consultazione medica.
Ma nella quotidianità, un’alimentazione ricca, colorata e varia resta lo strumento più potente che abbiamo.
Prima di cercare la soluzione in una pillola, vale la pena guardare il piatto: spesso è lì che si nasconde la risposta più semplice (e più efficace) per prenderci cura del nostro benessere psicofisico ogni giorno.
**5 trucchetti per mangiare meglio (senza che il gusto ne risenta)**
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Omega 3: grassi “buoni” per cuore e cervello
Gli omega 3 sono tra i nutrienti più citati quando si parla di benessere a lungo termine. Contribuiscono alla salute cardiovascolare, supportano la funzione cerebrale e aiutano a modulare i processi infiammatori dell’organismo.
Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i pesci grassi – come salmone, sgombro, sardine e alici – ma anche alcune fonti vegetali, tra cui noci, semi di lino e semi di chia. Consumati regolarmente, inseriti in un’alimentazione equilibrata, possono ridurre il bisogno di integrazioni esterne, soprattutto in assenza di carenze specifiche.
Vitamina C: molto più di un alleato contro i malanni
Spesso associata solo ai mesi invernali, la vitamina C è in realtà fondamentale tutto l’anno. Supporta il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del ferro e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, con effetti positivi sulla salute generale.
Agrumi, kiwi, fragole, peperoni, broccoli e verdure a foglia verde ne sono ottime fonti. Il consiglio è consumarli freschi e poco lavorati, perché la vitamina C è sensibile al calore e alla conservazione prolungata.
Vitamina D: il nutriente che unisce sole e alimentazione
La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Il nostro corpo la produce grazie all’esposizione solare, ma l’alimentazione può contribuire in modo significativo, soprattutto nei mesi in cui il sole scarseggia.
Si trova in alimenti come pesce grasso, uova, latte e yogurt fortificati. Inserirli regolarmente nella dieta aiuta a mantenere livelli adeguati, riducendo il ricorso automatico agli integratori, che andrebbero valutati solo in caso di reale necessità.
Selenio: un piccolo minerale, un grande supporto
Il selenio è un oligoelemento spesso sottovalutato, ma fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide e per la protezione delle cellule dai danni ossidativi. Svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute metabolica e immunitaria.
Le noci del Brasile ne sono una delle fonti più concentrate, ma si trova anche in pesce, uova, cereali integrali e legumi. Bastano quantità moderate, inserite con regolarità, per coprire il fabbisogno quotidiano.
Magnesio: equilibrio per muscoli, nervi ed energia
Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche nel nostro organismo. Aiuta a regolare la funzione muscolare e nervosa, contribuisce alla produzione di energia e sostiene l’equilibrio emotivo, con effetti positivi anche sulla salute mentale.
È presente in alimenti come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, semi, cereali integrali e cacao amaro. Una dieta ricca di questi cibi può aiutare a prevenire quella sensazione di stanchezza diffusa che spesso porta a cercare soluzioni rapide sotto forma di integratori.
Zinco: un alleato silenzioso del sistema immunitario
Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla sintesi proteica. È importante per la salute della pelle, dei capelli e delle unghie, oltre che per la capacità dell’organismo di rispondere agli stress esterni.
Si trova in alimenti come semi di zucca, legumi, cereali integrali, latticini e carne. Anche in questo caso, la varietà alimentare è la chiave per garantirne un apporto adeguato.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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