I nuovi cocktail bar che dovete assolutamente provare a Milano

Cocktail bar, che passione. Negli ultimi mesi si è fatta avanti una nuova “leva” di locali specializzati in mixologist, con drink list di qualità per ingredienti e creatività.
Bere bene a Milano, ormai, è ben più di una semplice tendenza.
Precursori sono stati sicuramente locali come il Mag, il Rita’s e - più recentemente - il Tiki’s (figlioccio del Rita’s). Ma oggi pressoché ogni quartiere ha i suoi punti di riferimento e i suoi bartender del cuore.
Che si tratti di una location elegante o di luoghi più informali, poco importa. Ciò che è fondamentale, oggi, è l’innovazione nella nobile arte della miscelazione.
Ecco, quindi, 5 cocktail bar di recente apertura da provare.
**Qui tutti i nostri consigli su cosa fare, cosa vedere e dove mangiare a Milano**
5 cocktail bar da provare a Milano
(Continua sotto la foto)
Wiji Bar
Nasce dall’idea di due soci, Mattia e Fabrizio, questo piccolo e colorato surf bar in piena NoLo, il cui nome altro non è che l’acronico del motto Wave is just instinct. I drink sono di ispirazione tropicale e tiki, a base di rum e frutta fresca.
A rendere questo posto speciale è la passione dello staff nel preparare in casa sciroppi e cordiali e la capacità di rendere giocosa anche la scelta del cocktail, che in alcuni casi è totalmente personalizzabile. I signature, comunque, sono ottimi e adatti a qualsiasi gusto.
Il posto ideale per un aperitivo non impegnativo prima della cena (il cocktail in questo caso può essere accompagnato da un mix di frittini o da piccoli taglieri con nachos, olive, salse e - in arrivo - focaccia pugliese.
Ottima la selezione di Vermouth e di amari di nicchia. Per rendere speciale anche il post cena.
Salmon Guru
"Nuotiamo controcorrente come i salmoni, ed è per questo che non li serviamo!". Con questo motto è nato questo locale che nulla ha a che vedere con un sushi bar, come si potrebbe invece ipotizzare dal nome. Dopo il successo di Madrid e Dubai, il format è arrivato anche a Milano.
Leggere e - anzi - studiare il menù fa parte dell’esperienza stessa. Tra le 27 proposte troverete sicuramente quella che più si adatterà al vostro palato, da accompagnare con qualche piattino di ottimo livello.
Entrare nel locale, poi, vi sembrerà un viaggio in giro per il mondo, tra diverse salette ognuna dedicata a un tema.
Feat
Se vi state chiedendo se il nome abbia nulla a che vedere con il concetto di featuring musicale, avete visto giusto. L’idea del suo fondatore, Luca, è quella di creare un luogo di integrazione, aggregazione e innovazione, in un quartiere - quello della Barona - che di certo non si può annoverare tra quelli della movida milanese.
E infatti, il locale vuole essere ben più che un posto alla moda. Vuole rispondere alla necessità dei residenti di trovare un posto in cui incontrarsi, socializzare e anche lavorare.
La drink list è affidata al bartender Samuele Lissoni, tra sensori asiatici e influenze messicane, con un tocco di sicilianità.
In abbinamento l’offerta culinaria curata dalla chef Raffaella Cacciapuoti, offre piatti ispirati alla cucina regionale italiana, con un tocco internazionale.
Byit
In zona Brera si trova questo nuovo locale in cui mixology d’autore e assaggi gastronomici si incontrano, tra la cocktail list firmata dal bar manager Dario Schiavoni e la proposta food curata dallo chef Aldo Palladino.
Location elegante e sofisticata, che rispecchia il menù in cui è presente anche una selezione di dessert che vi affascineranno.
Tripstillery
Più che una novità, una conferma. Dopo il successo del primo locale in Porta Nuova, arriva il raddoppio con una nuova location sui Navigli. Il concept resta immutato: cocktail bar e distilleria a vista, come ricorda in fondo lo stesso nome.
All’interno, infatti, è possibile ammirare l’arte della distillazione, con annessa personalizzazione della bottiglia. In aggiunta ora è possibile distillare sottovuoto grazie a un alambicco particolare e produrre perfino distillati analcolici.
Per accompagnare i cocktail poi, potete scegliere tra taglieri o una piccola selezione di piatti caldi.
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Profumo cocktail: 10 fragranze "da bere" con note di rum, gin, champagne, spritz, negroni & co

Divertenti, spumeggianti e tutti da bere: ecco i migliori tra i profumo cocktail per l'estate!
Se avete voglia di immergervi in un mondo profumato fuori dagli schemi date una chance alle fragranze ispirate alle bevande alcoliche. Non propriamente "boozy" - non tutte almeno - queste fragranze sono ispirate ai cocktail più dissetanti e popolari.
Le note, o meglio, gli accordi, più interessanti? Rum e cola, ma anche spritz, negroni, moscow mule e champagne. Tutti mix perfetti in grado di evocare le vacanze più belle o momenti di spensieratezza in compagnia delle persone del proprio cuore.
>>>>>>> LEGGI ANCHE: Nuovi profumi Estate 2025: le migliori fragranze estive donna, uomo e unisex da provare subito <<<<<<
Profumo cocktail, le 10 fragranze "da bere" più divertenti per l'estate 2025
Tutti unisex e tutti particolarissimi, questi 10 profumi ispirati ai drink sono perfetti per vivere un'estate divertente e scanzonata.
Scorrete la nostra lista e scegliete il vostro preferito: cin cin!
1. Tuttotondo Spritz Veneziano EDT
Frizzante e divertente, Spritz Veneziano è la fragranza giusta per le persone amanti dell'aperitivo e della "dolce vita". Note di spumante, limone, arancia, mandarino, rosmarino e vaniglia si fondono per regalarci un'esperienza olfattiva appagante che riproduce alla perfezione il profumo del drink italiano per eccellenza. Must assoluto!
2. Profumo cocktail: Juliette Has a Gun Moscow Mule
Un profumo ghiacciato e flirty che brilla di agrumi, zenzero, muschio e "note di sintesi" attraenti. La scelta giusta per gli animi festaioli chic, che amano lasciare la scia con eleganza.
3. Gourmet Champagne Rose
Spiccatamente femminile - ma può piacere a tutte e tutti, ve lo assicuriamo - questo profumo spumeggiante apre con champagne, agrumi e ribes seguiti nel cuore da note floreali di rosa e orchidea e verdi di davana. Sul fondo, un trio classico di muschio, vaniglia e legno di sandalo sorregge la fragranza in maniera raffinata.
4. Atkinsons London 1799 Mint & Tonic
Una deliziosa fragranza "da bere" perfetta per l'estate. A base di lime, pompelmo e menta, sapientemente miscelati con zenzero, vetiver, muschio e legno di cedro, ha un mood rinvigorente e sofisticato.
5. Profumo cocktail: Byron Parfum Daiquiri Extrait
Ananas, melone e muschio bianco sono le note cardine di questa fragranza prettamente estiva ispirata al daiquiri. Un cocktail fruttato e luminoso da sorseggiare sulla spiaggia con il sorriso sulle labbra.
6. Lorenzo Pazzaglia Sun-Gria
Una sangria solare, fruttata e festaiola, le scelta giusta per chi ama vivere l'estate al massimo, brindando con gli amici. Sun-Gria è infatti un profumo spiccatamente fruttato - quasi una macedonia, in effetti - irrorato di vino, cannella, zucchero e vaniglia. Ecco la perfetta fun-summer scent!
7. Avon Perfect Nonsense Bamboozie Cocktail
Proposto come "un cocktail che risveglia i sensi", questo nuovo profumo budget friendly accosta la nota quieta del bambù ad accordi decisi di bacche di ginepro, gin e agrumi, per un feeling moderno e sorprendentemente boozy.
8. Profumo cocktail: Aquaflor Firenze 1919
Proposto come "un’esplosione agrumata che rievoca il primo sorso di un Negroni appena servito", questo profumo di lusso viene proposto in edizione limitata e numerata in soli 300 esemplari prodotti artigianalmente. Il suo mix agrumato e speziato miscela agrumi, ginepro, rabarbaro e zafferano per rivelare un carattere deciso. Il suo nome, 1919, è un omaggio all'anno di nascita del classico cocktail italiano in "un viaggio sensoriale nel cuore di Firenze".
9. Jacques Zolty Saint Barth Severo
Amate bere il cuba libre? Questa fragranza a base di cola, lime e rum vi farà innamorare! Tra le altre note anche davana, accenni speziati e vaniglia, che rendono la composizione più corposa e longeva. Da provare assolutamente.
10. Bohoboco Wet Cherry Liquor
Sensuale e "sticky", questo profumo a base di liquore di ciliegia cattura con note di fragola, caramello, vaniglia e fave di tonka. Dal sillage importante, è un must per chi ama le fragranze dolci che catalizzano l'attenzione.
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Ecco la ricetta del cocktail di Natale coi glitter diventato super virale

Ormai è diventato virale. Il cocktail coi glitter commestibili, perfetto per Natale, è in tendenza su tutte le piattaforme.
Si può realizzare in diversi modi, quella che vi riportiamo è la versione di Angelo Severini, bar manager del Rome Cavalieri - A Waldorf Astoria Hotel, l'albergo che ospita anche il ristorante tre stelle Michelin La Pergole di Heinz Beck.
Ecco quindi come realizzarlo, dagli ingredienti alla presentazione.
Come preparare il cocktail coi glitter
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Gli ingredienti del Noel Royal
5 cl 1 ½ oz champagne moet & chandon imperial
22 cl ¾ oz di Cherry heering
1 ciliegia al Maraschino
3 gocce Angostura o Angostura bitter
1 cubo di zucchero grezzo
Oro in polvere: i glitter devono ovviamente essere quelli commestibili
Twist di arancia
Come preparare il cocktail coi glitter
Il bicchiere più indicato è un flûte. Adagiare la polvere d’oro sul fondo del bicchiere, unire il resto degli ingredienti partendo dalla zolletta di zucchero (è grazie alla sua presenza che si crea una reazione chimica che fa muovere i glitter nel cocktail). Poi, in quest'ordine, Angostura, Cherry herring , ciliegia al Maraschino. Infine fill up con champagne. Decorare a piacere in cima.
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L'abito da cocktail nero si rivoluziona: ecco 4 nuove tendenze tutte da scoprire

Tra i capi universali che tutti dovremmo avere nell’armadio il classico vestito nero da cocktail, secondo noi, occupa un posto d'onore.
Rigorosamente black, elegante ma non troppo, né lungo né corto, semplice e classy, pur mantenendo sempre quel tocco semi-formale, il cocktail dress nel corso dei decenni si è rinnovato e trasformato, assumendo stili e caratteristiche sempre in divenire.
E, se nel nostro immaginario l’abito nero da cocktail è sempre stato rappresentato dal tubino, vi stupirà scoprire come il processo di modernizzazione di questo grande classico in realtà non si sia mai fermato.
Non è un segreto che TikTok, Instagram, Pinterest e la Gen Z abbiano, negli ultimi anni, rivoluzionato dalla A alla Z tutte le regole del fashion system alle quali eravamo abituati e, come c’era da aspettarsi, questa trasformazione ha colpito tutti gli ambiti della moda: dagli outfit di tutti i giorni a quelli per concerti, festival e party fino agli abiti per gli aperitivi come, proprio, il cocktail dress.
Se il cocktail dress è stato per molto tempo quindi il simbolo di un minimalismo raffinato, nell’epoca del massimalismo anche questo abito iconico si tinge di nuove estetiche, tendenze e vibes.
Espressione di sé, originalità, audacia e sperimentazione sono difatti le nuove caratteristiche che prendono il posto dei vecchi diktat. Ma quali sono dunque i "nuovi abiti da cocktail" del 2024? Vediamoli assieme.
Abiti da cocktail neri con trasparenze
Chi l’ha detto che un abito da cocktail non possa essere sexy? Soprattutto in estate, quando la nostra voglia di scoprirci e giocare con tessuti sheer, trasparenze e pizzi è alle stelle. Perché quindi non optare per un bel vestito che lasci intravedere ciò che vogliamo lasciar intravedere, giocando con un sensuale effetto vedo-non-vedo che si abbinerà d’incanto alla nostra pelle luccicante e abbronzata?
Abiti da cocktail neri in stile Anni 50
Preferite un mood più "bon ton"? Per dare una svolta al vostro look provate a cedere al fascino di un abito in stile Anni 50 dalla gonna a ruota svolazzante. Non solo: per un twist diverso dal solito, le maniche corte (invece dei soliti abiti senza maniche o strapless) sono quel dettaglio in più da non sottovalutare mai.
Abiti da cocktail neri strapless
Gli abiti senza spalline si sa, sono un classico ma, in questa nuova era, si tingono di un allure decisamente più frizzante. Se la parte superiore del nostro vestito si rifà alle tendenze Y2K degli Anni 2000 e ai tube top di quel periodo, con quella inferiore possiamo sperimentare per quanto riguarda forme, tessuti e stratificazioni, fra abiti che ricadono morbidi sui fianchi o gonne ampie a vita bassa.
Abiti da cocktail neri con la schiena nuda
Immaginatevi un party esclusivo in una villa sul mare poco dopo il tramonto, quando la luce inizia a farsi man mano sempre meno calda e più lunare. Eccovi lì con il vostro Dirty Martini in mano mentre attraversate la sala. L'elemento ideale per completare questo "quadretto"? Senza alcun dubbio un abito sensuale che scopra la vostra schiena rendendola protagonista indiscussa della serata. Per renderlo ancora più attuale potete sceglierlo in una variante corta come questo.
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5 cocktail da provare quest'estate

Secchi o dolcissimi, rinfrescanti o corposi: i cocktail da provare quest'estate sono una diretta conseguenza delle tendenze più in voga della mixology contemporanea.
A base di gin e vodka o a bassissimo contenuto alcolico, da anni ormai bere bene non è più una richiesta di nicchia, ma un must. Per questo abbiamo chiesto a esperti bartender e mixologist di dirci quali sono le tendenze più in voga del momento e di darci alcuni consigli - con annesse ricette - per riprodurre alcune delle loro creazioni.
Ecco cosa ci hanno raccontato.
5 cocktail da provare quest'estate
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Rivisitare i classici: il Saffron Margarita
Mattia Pastori, Mixology Expert e founder di Nonsolococktails, più che di tendenze specifiche per l'estate si può parlare di macrofiloni. «Non c'è più solo un trend, ma diversi che si sviluppano durante l'anno. Uno di questi è sicuramente quello del twist di grandi classici, che possono essere rivisitati in chiave contemporanea». In quest'ottica nascono, per esempio, il Saffron Margarita: «Una proposta capace di unire lo spirito esotico di questo grande classico a un ingrediente tipicamente milanese, lo zafferano, per dare forma a una raffinata creazione che gioca sui contrasti dolce e acido. A completarlo una coreografica aria che regala una nota sapida al cocktail».
La ricetta:
Ingredienti :
5 cl Tequila Blanco
3 cl Succo di lime fresco
2 cl Sciroppo Agave
Cappello di Aria di Liquore Zafferano
Preparazione :
Shakerare tutti gli ingredienti e versare in coppa. Completare con la schiuma.
I classici rivisitati per chi ama la frutta, il Batida de Rum
«Sposo l'idea che ci sia una tendenza verso la rivisitazione dei classici, soprattutto quelli che strizzano l'occhio verso il Sud America (Margarita, Daiquiri, Paloma ecc)», ci conferma Giacomo Sacchetti founder e mixologist di Baratie a Milano. «Penso sia dovuto al fatto che il cliente pensa di conoscere il mondo della mixology e non si fida più della completa fantasia del bartender, ma ricerca una rivisitazione di qualcosa di conosciuto».
Sulla scia della rivisitazione nasce Batida de Rum. Batida deriva dal bortoghese bater - battere - ed è il termine generico con cui viene indicata una intera famiglia di cocktail da party brasiliani, a base di alcol, succo di frutta e zucchero.
La Batida di Baratie è a base di due rum. Una rivisitazione versatile, «che abbiniamo anche ad altre tipologie di drink Fresco e fruttato, molto equilibrato al contrario di quello che sembra leggendo gli ingredienti».
Ingredienti:
Rum silver
Rum black
Lime cordiale
Purea di Mango
Cocco
Lime fresco
Utilizzare nuove tecniche, il Bloody Mary in trasparenza
Per Giovanni Scordo, il bartender di Nordelaia, relais del Monferrato, un nuovo trend è quello di puntare su «cocktail a base di frutta o verdura, ma sfruttando nuove tecniche, come per esempio quella utilizzata per il suo Bloody Mary in trasparenza. La particolarità sta nel non usare il succo di pomodoro, ma l'acqua». La sorpresa arriva al momento dell'assaggio, in cui il contrasto tra il sapore del classico bloody mary e la consistenza lascia piacevolmente stupiti ed è perfetto per l'estate.
I bartender di Arca, a Milano, invece puntano su «aromatizzare le basi dei cocktail con metodi di infusione o sottovuoto e utilizzare i cordiali». Nasce così il Bagnetto (in foto), in cui «il Bombay Gin viene aromatizzato con lo shiso (basilico giapponese) con la tecnica dell’infusione a freddo e poi viene realizzato un cordiale acidificato salato ovvero una soluzione di acqua e zucchero alla quale viene aggiunto acido citrico (che dona acidità senza intorbidire il liquido) e sale per esaltate i sapori e dare quel gusto salmastro che richiama il concept del cocktail, a queste due preparazioni viene aggiunto St-Germain, liquore alla menta bianca e la blu soda».
La ricetta del Bloody Mary in trasparenza:
Ingredienti:
45 ml vodka
90 ml acqua di pomodoro (ottenuta precedentemente frullando grossolanamente i pomodori e lasciandoli colare su un foglio di stamina per trattenerne colore ed impurità)
4 gocce di tabasco
Gocce di Worcester
Sale qb
Gocce angostura
Aria di sedano profumata alla colatura di alici (ottenuta con estratto di sedano, 4 gocce di colatura di alici e lecitina qb, frullato insieme a bagnomaria).
Procedimento:
Nel mixing glass, riempire di ghiaccio, mettere tutti gli ingredienti, mescolare energicamente e versare nel bicchiere pre raffreddato con il suo ghiaccio.
Decorare con aria di sedano aromatizzata alla colatura di alici, foglie di sedano e uno stick di carota.
Ridurre il contenuto di alcol, l'Italoamericano
La tendenza sicuramente più in voga è il low alcol. Secondo l'IWSR (International Wine and Spirit Research), il mercato globale dei drink a basso contenuto alcolico crescerà del 20% entro il 2023.
Si spiega così la nascita di drink ad hoc come il Bellini Zero o del Sabatini GinO, un gin analcolico. E anche la mixology si muove in questa direzione.
Mattia Pastori ci propone due alternative, l'Italoamericano, «un twist a bassa gradazione alcolica, molto rinfrescante e dal gusto agrumato» e il Green Mind Set Martini, a base di Botanical Spirit analcolico.
La ricetta dell'Italoamericano:
Ingredienti :
4 cl ITALICUS Rosolio di Bergamotto
4 cl Savoia Americano Rosso
5 cl Tonica Agrumi Sanpellegrino
Preparazione :
Preparare direttamente in un tumbler alto con ghiaccio
Decorare con un twist di arancia.
Per gli amanti della birra, il Riviera
Se in estate non riuscite a rinunciare a una birra fresca, ma vi stuzzica l'idea di vederla mixata per dar vita a un cocktail, la proposta arriva dal barman due volte campione del mondo Bruno Vanzan, che ha creato Riviera, abbinando la birra “Bella Rossa” di Doppio Malto con il sapore dello sciroppo Fabbri alla fragola.
«All’assaggio potrete scoprire come le note della mandorla che riscaldano il palato si fondono al sapore delle fragole. La soda poi rende questo drink brioso», afferma Vanzan.
La ricetta del cocktail Riviera:
Ingredienti:
10 cl di birra
2 cl di sciroppo alla fragola Fabbri
3 cl di soda
Preparazione:
Mixare in un tumbler e servire in un bicchiere alto decorando con un'amarena.
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Dimmi che drink ordina e ti dirò che uomo è

E se vi dicessimo che potete capire molto di un uomo dal tipo di drink che ordina da bere (al primo appuntamento ma non solo)?
Che sia al primo appuntamento o al quarto, a un aperitivo o nel dopocena, vi capiterà di andare a bere un drink con l'uomo che vi piace.
** Primo appuntamento: 4 segreti della psicologia per fare colpo **
Le chiacchiere scorreranno e i cocktail pure, ma nonostante l’emozione del momento cercate di prestare attenzione a cosa sta bevendo lui.
** L'oroscopo del primo appuntamento: l'idea perfetta segno per segno **
Perché se gli occhi sono lo specchio dell’anima, i drink non sono da meno.
** Dimmi dove ti ha portato al primo appuntamento e ti dirò chi è **
Volete scoprire chi è l’uomo che avete di fronte?
Ecco cosa dice di lui quello che ordina da bere.
Dimmi cosa ordina da bere (soprattutto al primo appuntamento) e ti dirò che tipo è
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Vino
L’uomo che opta per un bicchiere di vino (uno o un paio) è certamente un raffinato, che alle mode passeggere in fatto di cocktail preferisce la sicurezza di un corposo rosso o di un rinfrescante bianco.
Aldilà delle preferenze in merito a etichette e cantine, avete davanti un tipo concreto, affascinante e di indubbio gusto e charme: tirate un respiro di sollievo, perché la conversazione che seguirà sarà tutt’altro che noiosa.
Birra
L’uomo che ordina una birra in bottiglia o alla spina, anche nella sua declinazione artigianale, è il classico tipo senza fronzoli, sufficientemente sicuro di sé da rischiare di sembrare scontato scegliendo l’opzione più prevedibile sul menu dei drink.
In realtà quest’apparente scarsa fantasia è soltanto rivelatrice di una sincerità di fondo, che – di questi tempi – va tenuta ben stretta: più che «pane al pane, vino al vino», qui è più il caso di dire «birra alla birra», ma il succo resta lo stesso.
Gin Tonic
Le bacche di ginepro da un anno a questa parte sono tornate di colpo cool, e non si contano le schiere di uomini che hanno abbandonato le personali rimostranze per votarsi al loro culto.
Tradotto, chi ordina un Gin Tonic – soffermandosi un tempo considerevole a scegliere il tipo di gin con cui accompagnare la tonica – è solitamente un uomo abbastanza volubile, su cui non fare affidamento al 100%.
Ve ne accorgerete però sempre troppo tardi, quando ormai vi sarete abituate all’Hendrick’s, e lui avrà perso la testa per il Black Russian. In tutti i sensi.
Vodka Tonic
Benvenute nel regno della prevedibilità, dove nulla può stupirvi, a partire dal cocktail su cui cadrà la scelta dell’uomo che avrete di fronte.
Dinnanzi a un ventaglio pressoché infinito di possibilità, lui preferirà andare sul sicuro giocando in casa e ordinando il drink di cui è assiduo consumatore sin dalle prime sbornie liceali.
A meno che non detestiate essere colte alla sprovvista e schiviate con tutte le vostre forze qualsiasi forma di sorpresa, con questa tipologia maschile è tutto un film già visto, il cui unico sentimento ricorrente si chiama noia.
Bloody Mary
Gli anglosassoni sostengono che non ci sia nulla di meglio di un Bloody Mary per curare l’hangover causato dai balordi del giorno precedente, e l’uomo con cui siete uscite concorda pienamente.
Chi ordina questo cocktail è solitamente un festaiolo impenitente, che – costretto dalle proprie responsabilità lavorative a presentarsi in ufficio la mattina successiva – la passerà bramando il suo drink risolvi-problemi.
Lasciate ogni speranza, voi che entrate: se decidete di proseguire la frequentazione con costui, dovete possedere un fegato a prova di bomba. E tanta, tantissima pazienza.
Vodka Martini
Quello che avete di fronte è il classico gentlemen in stile James Bond, a tratti vagamente demodé, ma decisamente impeccabile a livello di stile e modi.
Non stupitevi se userà nei vostri riguardi attenzioni e gentilezze che vedevate solo nei film: per lui non si tratta di armi tattiche da sfoderare per fare colpo, ma semplicemente di ordinaria amministrazione.
Unico lato negativo? A volte è un po’ (troppo) misterioso. Ma si sa, alle donne piacciono le sfide.
Pimm's e Mojito
Cocktail estivi per eccellenza, che subito richiamano alla mente immagini di party sulla spiaggia, aperitivi in piscina e vacanze in esclusive località marine, vengono consumati a profusione dai classici party animals, quella particolare tipologia di uomini che amano la bella vita e rifuggono i propri obblighi.
Anche di natura sentimentale, ovviamente. Il divertimento con loro è assicurato, ma se desiderate qualcosa di più, è meglio che ripieghiate sui cultori di vino o birra.
Analcolico alla frutta
No, non ci siamo. Che si tratti di un salutista, di un astemio, o di uno fissato con la forma fisica, l’uomo che avete davanti non è certo un tipo che sa godersi i meritati vizi che la vita elargisce.
Preparatevi a dose sostanziose di menate per tutta la serata, che potrebbero protrarsi nel caso (malaugurato) in cui decideste di concedere a costui un’altra chance. Con tutti i piccoli problemi che dovete affrontare quotidianamente, siete davvero certe di volerci aggiungere pure questo?
Margarita
Un cocktail dalla tripla anima, dove il sapore secco della tequila viene spezzato da quello del sale sul bordo del bicchiere, che a sua volta si mischia al pungente e acre del limone.
È difficile descrivere univocamente il gusto del Margarita, così come lo è incasellare l’uomo che lo ordina: personalità tormentata, grandi sbalzi d’umore e un’inclinazione narcisistica quasi naturale.
Grandi affabulatori, tendono inizialmente a far prevalere il loro lato divertente e compagnone, per poi svelare in seguito i risvolti meno piacevoli del proprio carattere. State all’erta.
Whisky & Cola
Se vi piacciono i veri rocker, puristi anche nelle loro scelte alcoliche, allora siete in compagnia del tipo giusto.
Certo, bere Whisky & Cola al primo appuntamento possiede di sicuro un retrogusto un po’ anni ’90, ma chi d’altronde almeno una volta non si è immaginata un futuro sopra le righe con Axl Rose o Slash?
Si tratta di uomini che tendono a essere un po’ rissosi e attaccabrighe – soprattutto dopo aver alzato (troppo) il gomito – ma a parte questo minuscolo dettaglio, le serate in loro compagnia rimangono negli annali… e nonostante le premesse forse poco incoraggianti, quando incontrano la donna giusta dimostrano una fedeltà a prova di bomba.
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Cosa bere quando non puoi bere: cocktail analcolici per aperitivi detox

I cocktail analcolici sono la soluzione perfetta per quelle serate in cui volete bere qualcosa di buono senza mettere a repentaglio la dieta
Cosa bere quando non puoi bere: nei periodi detox, nei giorni di dieta o quando si vuole mantenere un'alimentazione sana non è facile decidere cosa ordinare all'aperitivo o dopocena.
La soluzione?
Un distillato non alcolico (il primo al mondo), realizzato con botaniche naturali e metodi antichi.
Seedlip è disponibile in due varianti: Spice 94 fa riferimento al 1494 quando, Cristoforo Colombo scoprì il pepe di Jamaica nei caraibi ed è ottenuto da pepe di Jamaica, corteccia di Cascarilla, limone, pompelmo, cardamomo, quercia, e Garden 108, che riprende il numero di giorni necessari per seminare, fare crescere e raccogliere i piselli, utilizzati nell’aromatizzazione insieme a fieno, menta, rosmarino, timo e luppolo.
(Continua sotto la foto)
Provateli così:
Seedlip Garden 108 & Tonic:
o Seedlip Garden 108: 50ml
o Fever-Tree Elderflower Tonic: 125ml
o Garnish: piselli
Seedlip Spice 94 & Tonic
Seedlip Spice 94 : 50ml
Fever-Tree AromaticTonic: 125ml
Garnish: scorza di limone
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Free the Tipple: 60 ricette per cocktail ispirati alle grandi donne della storia

Come celebrare le donne? Brindando! Free the Tipple raccoglie 60 ricette per altrettanti cocktail ispirati ad alcune delle donne più incredibili del mondo
Sia che vi piacciano i cocktail, sia che vogliate imparare a crearli o che stiate cercando un regalo per un'amica, il nuovo libro Free the Tipple potrebbe essere quello che cercate.
Di che si tratta?
Free the Tipple (la cui traduzione sarebbe "Via libera al cicchetto") è un libro di ricette per cocktail, ma non di quelli banali.
Sono 60 ricette per 60 cocktail nuovi e tutti diversi, ispirati alle donne più potenti e famose del 20° secolo.
L'autrice Jennifer Croll, insieme all'illustratrice Kelly Shami, hanno creato questo libro con l'intento di celebrare le donne tramite questa collezione di cocktail-tributo che uniscono diversi elementi della vita, della personalità o dello stile univoco di una donna in un'unica bevanda unica.
(Continua sotto il post)
Il libro combina biografie di donne iconiche come Frida Kahlo, Joan Didion, Simone de Beauvoir o Hari Nef; ma anche Frida Kahlo, Rihanna, Serena Williams, Naomi Klein, Rupi Kaur, Cher, Tanya Tagaq, Joan Didion, e tante tante altre donne, con ricette fresche, a volte ironiche (e deliziose) per cocktail ispirati appunto alle loro personalità e al loro lavoro.
«Ho approciato ogni bevanda individualmente. Prima di iniziare a lavorare al cocktail, leggevo il più possibile sulla vita della donna e vedevo quali ingredienti erano naturali da associare - racconta l'autrice Jennifer Croll - Per esempio Marina Abramović: gran parte della sua arte è estremamente viscerale, e volevo catturare quell'energia con qualcosa di veramente primitivo e sanguigno - e così ha una bevanda fatta con succo di barbabietola».
«Ho dovuto prestare attenzione in generale alle bevande presenti nel libro - continua - volevo ingredienti vari, cocktail vari, non troppo ripetitivi. Mentre lavoravo, tenevo un piccolo grafico per rintracciare gli ingredienti dominanti, il tipo di bicchiere e così via, per garantire la diversità».
Le ricette sono anche divise in base alla difficoltà.
Il libro Free the Tipple, con le sue 144 pagine, celebra in modo originale diverse donne che hanno avuto un impatto di grandi dimensioni sull'industria dell'intrattenimento, sull'arte, sulla politica, sulla moda, sulla letteratura, sullo sport e sulla scienza.
Edito dalla Prestel Publishing, il libro è disponibile al momento solo in lingua inglese e si può comprare facilmente su Amazon per 10.50$.
Free the Tipple: 60 donne influenti per 60 cocktails
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Cover: Instagram kellyshami (illustratrice); prestel_usa (casa editrice)
Gallery: firebox.com
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I 10 posti più belli per prendere l'aperitivo a Roma

Dal centro all'EUR, passando per Parioli, Trastevere, Pigneto e Prati, ecco i 10 posti migliori per fare l'aperitivo a Roma
Evolve (decisamente in meglio) il ventaglio di opzioni per chi vuole fare un buon aperitivo a Roma.
Passati finalmente "di moda" i locali che propongono mega buffet liberi a base di pizzette, paninetti, insalate di riso e paste - sì, praticamente solo carboidrati - anche la Capitale si è attrezzata per proporre una gustosa offerta per gli appassionati dell'happy hour.
A studiare nuove formule, traendo spunto dai cugini milanesi, sono per lo più vivaci e moderni caffè e ristoranti che prima di far sedere a tavola gli ospiti propongono loro un drink o delle bollicine accompagnati da stuzzichini e piccole selezioni dalla cucina.
Come fanno per esempio Santo a Trastevere, Va.Do al Pigneto, il Duke's nel blasonato quartiere dei Parioli e il nuovo Banchina 63, aperto da due amici che sognavano di girare il mondo in barca a vela.
Non mancano aperitivi con vista sui tetti di Roma, come quello proposto da Achilli al Dom, mentre è stellato l'happy hour al The Corner.
In centro, i salumi di qualità vengono serviti sui taglieri alla Rimessa Roscioli e alla più rustica Prosciutteria, mentre da Profumo, a Roma Nord si percorre un ettaro di parco graziosamente illuminato prima di gustare tapas dal sapore internazionale.
E all'Esquilino, da Gatsby Café, potete addirittura acquistare un cappello con un calice di buon vino in mano e la musica dal vivo provenire dall'altra sala.
Vi presentiamo uno per uno i 10 locali migliori per prendere l'aperitivo a Roma.
(Continua dopo la foto)
Gatsby Café - Esquilino
Piazza Vittorio Emanuele 106
È nato dall’idea di alcuni ragazzi per riqualificare e dare vita agli storici portici di piazza Vittorio.
Bagels, insalate di stagione, tartine, cous cous in barattolo, frittatine, panini con affettati di qualità e verdure accompagnano drink e vini su taglieri in un ambiente colorato e vivace, con tanto di musica dal vivo (basta seguire la pagina Facebook del locale per rimanere aggiornati su chi viene a suonare).
Una curiosità? Dentro si vendono anche cappelli, di quelli ben confezionati, s’intende.
Profumo Spazio Sensoriale - Roma Nord/Cassia
Via di Villa Lauchli 1
Entrare in questo locale, che viene “introdotto” da un ettaro di parco graziosamente arredato, significa fare un viaggio sensoriale a tutti gli effetti. Perché tutto ruota attorno alle fragranze, dai cocktail d’altissimo livello di Flavio Esposito a ciò che esce dalla cucina di Marco Morello.
Sulle note dei dj del Buddha Bar di Parigi, dalle 18 ci si siede fuori o sui comodi divanetti interni sorseggiando drink belli, oltre che buoni, che accompagnano ceviche, crudi, gamberi fritti in pasta fillo, bao al vapore con carne di maiale: deliziosi.
I coperti sono quattrocento e potete sempre fermarvi anche per la cena.
Va.Do - Pigneto
Via Braccio da Montone 56
La rigenerazione urbana del periferico quartiere del Pigneto passa anche per la sua proposta food & beverage.
E lo fa, per esempio, con Va.Do, locale vivace che all’ora dell’happy hour richiama giovani universitari e residenti della zona che si incontrano per un drink, un calice di vino e piccoli assaggi dalla cucina (che poi, in versione “big”, sono i piatti della cena).
Achilli al Dom - Centro/Corso Vittorio Emanuele
Via Giulia 131
L’aperitivo, letteralmente, tra i tetti di Roma, al quarto piano dell’hotel Dom di via Giulia.
Si parte alle 18 coi drink del mixologist Patrizio Boschetto che accompagnano le specialità dello chef Alessio Tagliaferri.
Tra dj set, live music, performance artistiche e proiezioni si mangiano tartine, crudi di pesce, “pillole” di piatti proposti dalla cucina, club sandwiches, burger gourmet e così via.
Volendo, poi, si può rimanere anche per la cena: la vista toglie il fiato.
Banchina 63 - Prati
Via Emilio Faà di Bruno 63
L’aperitivo a base di pesce freschissimo è in questo fish & cocktail bar aperto da due amici che sognavano di girare il mondo in barca a vela.
Ci si siede è al banco, tra crudi come il gambero rosso di Mazara e gli scampi, ma ci sono anche il grand plateau e le ostriche accompagnate da champagne o dai cocktail del barman Edoardo Bottiglieri. Si prosegue con ceviche e carpacci, ma anche burger di mare.
Chi vuole, poi, può accomodarsi ai tavoli per continuare con la cena.
Marco Martini Cocktail Bar - Aventino
Viale Aventino 121
L’aperitivo stellato a Roma è firmato dal giovane chef Marco Martini, che lavorando in piena sinergia col barman Daniele Gentili propone stuzzichini e tapas provenienti dalla cucina, a base di carne, pesce o verdure. Ma purché freschissimi e rigorosamente di stagione.
La sala all’interno, tra colori sgargianti e piante, è splendida, ma non è da meno anche il dehor dove ci si ferma anche a pranzo e a cena.
Duke’s - Parioli
Viale dei Parioli 200
Cucina creativa aperta ai sapori internazionali, locale elegante, team giovane e preparato.
L’aperitivo al Duke’s è un must e all’orario dell’happy hour richiama giovani da tutti i quartieri di Roma.
Con un buon cocktail o un calice di vino proveniente da ogni angolo del globo, si attendono gustosi piatti, dai carpacci alle tartare, fino alla tempura di gamberi.
Da mangiare al banco, tra un "cin" e l'altro.
La cena è infine nella splendida terrazza interna: una pura oasi di pace.
Prosciutteria - Centro/Navona
Via del Governo Vecchio 21
Armatevi di pazienza, perché c’è quasi sempre da aspettare che si liberi un tavolo, sia che siate nel locale di Trastevere che in quelli di Fontana di Trevi e di Navona. Un motivo, però, ci sarà.
L’attesa sarà sicuramente ripagata alla vista di mega-taglieri ricolmi di profumate specialità toscane, dai salumi ai formaggi.
La filiera dei prodotti è minuziosamente seguita per garantire solo la migliore qualità.
Tre le misure tra cui scegliere: small, medium e large.
Si accompagna il tutto con un buon calice di vino e il gioco è fatto.
Rimessa Roscioli - Centro/Arenula
Via del Conservatorio 58
Certo, uno dei titolari (Alessandro Pepe) è milanese e per l’aperitivo è un po’ come giocare in casa. Mettiamoci poi che Roscioli a Roma è un’istituzione del gusto.
Accompagnati da oltre cinquanta etichette di vino alla mescita o dai cocktail della bartender Paola Carlomosti, salumi e formaggi sono d’altissima qualità.
Si mangia sui tavoli sociali o sul bancone stile izakaya giapponese, davanti a una cucina a vista.
Appetitosi anche i piatti della carta, che stuzzicheranno l’appetito di chi vorrà fermarsi anche a cena.
Santo - Trastevere
Via della Paglia 40
Aveva aperto nel 2016 come cocktail bar con gastronomia fredda, ma ora la cucina è attrezzatissima per proporre esperienze di sapore a 360 gradi.
Così ai cocktail — indubbiamente tra i migliori della città — preparati dall’esperta bartender Ilaria Sbal, si abbinano quelli che sostanzialmente sono gli starters del menu della cena.
Dal calamaro saltato con crackers di riso soffiato, salsa di edemame, gelatina di cipolla rossa al pepe e salsa teriyaki al cannolo al sesamo nero farcito con baccalà mantecato su salsa di zucchine e negativo di cipolla: nel piatto sono due ed è perfetto da condividere.
Se rimanete a cena, non perdete l'amatriciana... con l'aggiunta di polpo: da leccarsi i baffi.
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I nuovi posti, locali e ristoranti di Milano da scoprire quest'inverno

Milano è un'inesauribile fucina di aperture: ristoranti nuovi, cocktail bar da scoprire, pasticcerie, rosticcerie e molto altro ancora - ecco dove andare
Tra novità e grandi conferme, Milano è una città in continua evoluzione, anche per quanto riguarda la ristorazione.
Ristoranti nuovi, cocktail bar, deliziose pasticcerie e molto altro vi aspettano in ogni angolo della città, freschi di apertura e con offerte tanto varie da far valer la pena di mettere in pausa Stranger Things e uscire di casa.
Dal refresh post bootcamp, all’éclair dolce o salato, passando per la pizza gourmet sui Navigli, Milano riserva una tentazione in ogni suo angolo.
Ecco i posti nuovi da provare a Milano quest'inverno.
(Continua sotto la foto)
ILE DOUCE – via Luigi Porro Lambertenghi, 15
Se volete sentirvi un po’ parigine, Ile Douce è il posto che fa per voi.
Ha aperto da poche settimane a Isola e l’ispirazione, francese, è tutt’altro che velata.
La sala gioca con i colori pastello, dal celeste chiaro all'avorio, al beige, in un ambiente raffinato e rilassato al tempo stesso.
Il laboratorio è parzialmente a vista e qui potrete starvene sedute a sorseggiare dell’ottimo caffè bollente con un croissant fragrante tra le mani.
GIALLE&CO – via Alessandro Volta, 12
Se siete amanti delle baked potato, leggete questa storia.
Inizia una sera di qualche anno fa, a Londra, quando Antonio Testa, un giovane di 29 anni, si ritrova con gli amici per festeggiare il suo compleanno e, come spesso capita, si ritrova in un ristorante che lo delude.
Gli piace però l’idea di base: la baked potato.
Sfida dunque la proprietaria a cucinarne una all’italiana e, in cambio, vuole tutte le dritte necessarie.
Quella notte, in una Londra uggiosa e unta, nasce la prima ricetta di Gialle&Co che da qualche settimana potete gustare comodamente a Milano, in zona Moscova.
L’idea è semplicissima: 15 ricette signature e altre stagionali ideate dallo chef Andrea Vigna.
DABASS – via Piacenza, 13
Il locale è bello, accogliente, con i porcellanati spaiati che fanno tanto ambiente casalingo e a Milano, si sa, rendono il tutto ancora più godibile.
Piace tutto di questo posto; dal palazzo ad angolo dei primi del Novecento, al bancone piastrellato ad arte, ai cocktail, al menu.
Che non c’è.
Esatto, non c’è, perché le proposte cambiano quotidianamente.
Il menu degustazione, quattro portate, costa 30 euro e vale assolutamente la pena provarlo.
È il posto perfetto se avete bisogno di rallegrarvi: un vociare incessante di persone che sembrano trovarsi davvero (DAVVERO) a proprio agio. Proprio come a casa!
NIK’S & CO – via Giovanni Schiaparelli, 14
Se siete pratici delle zone limitrofe alla stazione centrale, avrete senz’altro notato Nik’s &Co.
Situato all’ombra dei palazzoni della nuova city che un pochino ricorda certe zone di New York, questo cocktail bar e bistro, ci è piaciuto subito.
È forse l’unico vero locale che strizza l’occhio alle atmosfere d’oltreoceano in zona, con quel tocco di made in Italy che ci piace sempre tanto.
Un esempio su tutti è il peperoncino, chicca di provenienza dei soci (e amici) che lo gestiscono.
Il modernariato è un po’ il padrone, stilisticamente parlando, del locale e fra un cocktail rivisitato e un piatto piccante potrete ammirare vinili, una gigantesca macchina del caffè e molti altri dettagli vintage che, siamo certi, vi conquisteranno.
Un appunto: se siete amanti dei carboidrati (vabbeh, che domande, se state leggendo li amate punto) ordinate la pasta fresca. È home made!
TOSCANINO – via Melzo/Angolo via Lambro
Siete eterni indecisi? Inguaribili golosi? Ecco, questo è il posto che fa per voi
Qui potreste entrare per una merenda, sprofondare sulle comodissime poltrone del salone e proseguire con un aperitivo a base di cocktail abilmente miscelati, accomodandovi poi al piano di sopra per una deliziosa cena a base di fiorentina, pasta (rigorosamente fatta in casa) al ragù di cinghiale o cinta senese e protrarvi fino a tarda sera di fronte a una bottiglia di Chianti o dividendo un dessert dell’amicizia.
Insomma, un po’ forno, un po’ bottega, tanto ristorante ed enoteca, ToscaNino è un progetto ambizioso ma è anche un posto che dove ci si sente subito a casa.
Un po’ per stimolare la vostra curiosità e un po’ per far ballare le vostre papille gustative, vorrei raccontarvi la libidine dei taglieri accompagnati dallo sbirulino appena sfornato.
Cos’è? Andate a provarlo. Subito!!!
NUOVO BERBERE’ – via Vigevano, 8
Berberè è ormai sdoganato sinonimo di pizza a Milano.
Una pizza deliziosa, corredata da ingredienti sopraffini.
E ora si è fatto in due, aprendo il secondo spazio in via Vigevano.
Segnatevi subito il nuovo indirizzo, prima che trovare un tavolo diventi impresa titanica. Lo spazio, come di consueto, non basta mai per tutti noi amanti inguaribili della pizza.
Non solo. Aggiungiamo un dettaglio, per i pochi che ancora non fossero addicted: è forse la pizza più digeribile della storia delle pizze! Provare per credere.
NISHIKI – corso Lodi, 70
Nishiki si è rifatto il look.
Storico locale di corso Lodi, questo angolo meneghino di Sol Levante è risorto, sempre all’ombra della Fondazione Prada.
Un restyling attento, che si racconta per la prima volta fra le sfumature dello Shaded Spruce che ne caratterizzano la rimessa in luce.
Il pantone che domina tutti gli ambienti ha un nome evocativo: bosco ombreggiato (shaded spruce), protagonista assoluto. Bello eh, bellissimo.
Ma come si mangia qui?, vi chiederete. Bene. Qui si mangia bene.
Piatti semplici, fatti a regola d’arte, dove il pesce fresco è caratteristica dominante e imprescindibile.
Perfetto in gruppo ma adatto anche alle coppie, questo nuovo Nishiki per noi è una conferma.
FEEL FUSION – via Severino Boezio, 10
Un altro ristorante storico che si è rifatto il look è Feel Fusion: cucina cino-giapponese di tutto rispetto.
I maki sono buoni, gli spaghetti declinati in tutte le modalità che l’Asia ci regala, molto saporiti.
Vale assolutamente una visita, se siete in zona.
Gli spazi, rivisti e rimodernati, infine sono una chicca molto piacevole!
L’ECLAIR DE GENIE – piazzale Baracca, 6
Christophe Adam. Vi è noto questo nome? Beh, se non lo è dovreste farvi un giretto su Google: compariranno immagini che vi faranno aumentare la salivazione.
Cosa si può gustare qui? Le éclair, naturalmente.
Dolci e salate.
Farcite fino all’orlo di ingredienti squisiti!
E non solo, abbiamo sentito parlare proprio in questi giorni di un panettoncino natalizio che è un successo annunciato in formato mignon.
BARRY’S BOOTCAMP – via Senato, 36
Se avete provato tutto a questo punto è ora di smaltire, e la novità c'è anche qui.
Se siete stanchi del solito allenamento, a Milano anche la palestra si rinnova e diventa qualcosa di curioso, divertente e, soprattutto, custom made.
Un’esperienza che, mentre scolpisce il corpo, diverte e impone d’essere raccontata: un workout immersivo ad alto tasso di energia, che segue il metodo Barry's originale e famoso ormai in tutto in mondo.
E al termine dell’allenamento? Non la solita insalata ma un cocktail proteico nel bar adiacente, nella centralissima via Senato. Cosa state aspettando a preparare la sacca?
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