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Marina: il bello della tradizione

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Marina, il giorno delle nozze

Model: Marina poco prima di uscire

La location del ricevimento

Un dettaglio dell'allestimento della location

Sposo e testimoni aspettano (gioiosamente) l'arrivo di sposa e ospiti

Lupo, uno dei piccoli invitati

Marina con uno dei paggetti

La sposa in arrivo, a piedi

Il bouquet della sposa

Marina, al braccio del papà

In chiesa con il papà e i paggetti

I due sposi all'altare

Un momento di complicità durante la cerimonia

Un momento della cerimonia

Lancio del riso sugli sposi

Il momento del bacio

Il taglio della torta

Il momento del brindisi

Bacio finale

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  • MARINA: IL BELLO DELLA TRADIZIONE

  • il mio matrimonio PHOTOGRAPHY BY

    Luca Cepparo Valentina Sommariva

  • L'abito bianco, il velo, la chiesa e i paggetti. Un matrimonio classico all'insegna della tradizione è il sogno di moltissime spose e anche quello di Marina, chef di agenzia di catering milanese che fin da bambina lo aveva sognato proprio così. Le abbiamo chiesto di raccontarci dettagli e retroscena del giorno più bello della sua vita.
    In tempi di matrimoni "alternativi" hai scelto un matrimonio tradizionale. Perche?
    Lo sognavo così sin da bambina, senza colpi di testa o cose strane. La cosa a cui ho sempre tenuto di più era il posto dove farlo, un luogo a me molto
    caro, la casa in campagna della nonna dove ho passato la maggior parte delle estati con le mie sorelle e cugini. Inoltre già mia mamma e mia sorella piu grande si erano già sposate in quella casa e l’atmosfera era stata “magica”.
    Matrimonio in chiesa?
    Sì, è stata una scelta molto naturale, vengo da una famiglia molto credente, è sempre stata nella nostra vita di tutti i giorni come guida e aiuto.. Pur avendo
    avuto anni un po’ di allontanamento dalla chiesa, la fede è sempre stata viva dentro di me. Nel momento in
    cui abbiamo deciso di sposarci mi sono riavvicinata tantissimo.
    Il tuo matrimonio aveva un tema?
    Un tema vero e proprio non c'era. La cosa su cui abbiamo puntato, visto che ci siamo sposati in autunno era l’atmosfera il piu calda e intima possibile. Abbiamo puntato molto sull’illuminazione a lume di candela,
    musica jazz di sottofondo e una lunga tavolata per tutti i nostri amici.
    Abito da sposa: il tuo com'era?
    Il vestito lo abbiamo creato insieme io e la sarta. Sono andata da lei con le idee abbastanza chiare, volevo le maniche lunghe e isenrti in pizzo ma non immaginavo quanti tipi diversi di pizzo esistessero! Sono andata completamente nel pallone, meno male che al mio fianco ho sempre avuto mia mamma che è riuscita a consigliarmi nel migliore dei modi! E poi le scarpe! Perché è cosi difficile trovare delle belle scarpe da sposa? Io alla fine sono riuscita a trovarle come le volevo... ma che fatica!
    Com'è stato organizzare il matrimonio? Un vero e proprio lavoro! Devo ammettere che, anche se faticoso e impegnativo, ma mi sono divertita. Inoltre è stata un occasione per passare un bel po di tempo con mia mamma, accettando
    i suoi consigli, che devo dire restano ancora i migliori! Il segreto è organizzarsi e fidarsi delle persone che si occuperanno poi concretamente dell’organizzazione dell’evento. Essendo un matrimonio "fatto in casa", le cose da fare sono infinite ma
    è stato molto bello trasferirsi la settimana prima del matrimonio con la mia famiglia, compresa zia e cugini, nelle casa dove sarebbe avvenuto il matrimonio e sistemare i dettagli, tutti insieme!
    Io sono stata piu operativa nella parte organizzativa, ma nella pratica devo dire che senza l’ aiuto di mia mamma e mio papà non saremmo mai riusciti a realizzare un matrimonio così speciale! E li ringrazio ancora tantissimo per tutto quello che hanno fatto per regalarmi una giornata davvero splendida.
    Il tuo stato d'animo i giorni prima e la mattina delle nozze?
    I giorni prima del matrimonio ero nel pallone! Non nervosa, semplicemente non capivo più niente! Per fortuna avevo alle spalle tutta la famiglia che sapeva esattamente cosa fare e quando, ognuno aveva il suo compito!
    Più agitata tu o lo sposo? Anche Matteo era agitato, a modo suo, ma non me l’ha mai dato a vedere. Mi ha sempre tranquillizzato ed è sempre stato presente anche nelle piccole decisioni.. Gli ultimi giorni non ci siamo visti perché io sono andata via da casa, e devo dire che è stato molto emozionante, dopo anni di fidanzamento e convivenza, non vedersi per una settimana e poi trovarsi lì insieme sull’ altare!
    Un aneddoto divertente o particolare della cerimonia o del ricevimento
    Diciamo che tutto questo essere andata nel pallone dei giorni precedenti nascondeva tanta tanta
    agitazione!!! E si è visto!!! In poche parole durante la promessa sull’ altare non riuscivo a parlare.. è come se mi avessero tolto la voce, cercavo di pronunciare la frase (che avevo pure imparato a memoria) ma non mi uscivano le parole! Quindi sono stata parecchio minuti a ridere, piangere e altro… Quando finalmente dopo incoraggiamenti e aiuto da parte del mio fidanzato sono riuscita a pronunciare le fatidiche parole. Devo dire che per chi mi conosce veramente non averei saputo far altro! Si sa che l’ agitazione mi fa quest’effetto!
    Un altro aneddoto carino è stato durante il discorso a tavola del testimone di mio marito che, non si sa se per l’ emozione o l’alto tasso alcolico, invece che dire Marina e Matteo ha detto “Mareo” e da li siamo diventati per tutti “ i Mareo”.

  • Grazia.it