Dal minimalismo al rococò, queste sono le tendenze dal mondo wedding per il 2026

Se state progettando il vostro matrimonio per il 2026 o state aiutando qualcuno a farlo, e siete giustamente a caccia di tendenze e novità, abbiamo quello che fa per voi.
O meglio, ce l'ha Matrimonio.com, portale di riferimento del settore nuziale in Italia e in oltre 16 paesi nel mondo che ha appena svelato quali saranno i principali trend in fatto di matrimoni.
Dall'ispirazione macro ai dettagli più pratici, come mise en place e abiti, sono 6 le principali novità per l'anno in arrivo e ve le vogliamo raccontare nel dettaglio.
Qualche piccolo spoiler? Incontreremo il ritorno del minimalismo, ma anche quello al decoro e alla ricchezza di dettagli, che convivono come due estremi; la ricomparsa delle perle, che hanno avuto definitivamente la meglio su certi detti antichi (e no, non portano sfortuna!).
Scopriremo anche tendenze cromatiche e nuove ispirazioni, soprattutto per lui.
Date subito un'occhiata alle sei tendenze 2026 dedicate al mondo wedding.
1. Voglia di minimalismo
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Si scomoda spesso il detto less is more e quanto a tendenze per le nozze, nel 2026 in arrivo, non lo si farà certo a sproposito. Abiti, allestimenti e decorazioni puntano alla semplificazione: le linee si fanno minimal, i colori poco contrastati con grande predilezione per il classico bianco. Anche il bouquet e gli addobbi floreali sono più delicati e raffinati.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Gli abiti per lei guardano agli anni Novanta dei grandi stilisti, con gonne dalla silhouette semplice e pulita, in materiali privi di decori e volumi. Anche lui alleggerisce la tradizionale veste da sposo, anche optando per un'alternativa alla camicia e su materiali più nauturali e leggeri, quasi informali.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
2. Ricchezza rococò
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Dalle linee essenziali a quelle più complesse: le tendenze, soprattutto in termini di look, sono agli opposti. Chi ama il decoro e vuole aggiungere più che semplificare troverà terreno fertile nel ritorno del rococò e dell'estetica alla Bridgerton. Pizzi, bustini e corpetti per lei, tessuti damasco e tagli più ricercati per lui.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
3. Social media? No grazie!
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Dalle tendenze di stile a quelle che potremmo definire di "etichetta": sempre più sposi chiedono agli ospiti di disconnettersi, di dimenticare telefoni e social media sui quali postare tutto alla velocità della luce. Ciò che conta per il grande giorno è goderselo, e rientrano così in scena ad affiancare i fotografi professionisti anche le macchine usa e getta o gli scatti istantanei formato Polaroid.
4. Il ritorno delle perle
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Torniamo a parlare di moda, o almeno in grand parte, citando un elemento che torna protagonista. Parliamo delle perle, che vanno oltre la loro funzione di gioiello per decorare acconciature e non solo, anche tavoli e location in generale.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
5. Lo sposo in chiave dandy
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Grande attenzione per il guardaroba maschile e per la figura dello sposo che si rifà il look in chiave dandy. Ad avere il ruolo di protagonisti sono gli accessori, come papillon e foulard, ma anche orologi da taschino, gemelli e pochette che rubano l'attenzione.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
6. A tutto colore
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Ultimo tema in fatto di tendenze non può che essere il colore. La palette cromatica dell'annata 2026 è ricca di sfumature: accanto al tradizionale bianco compaiono note profonde di bordeaux, verde e blu, mentre per chi predilige tonalità più accese e vivaci, i colori più gettonati saranno il terracotta, il rosa, il fucsia e l'arancione.
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
Foto: Camera Obscura Photo & Film via Matrimonio.com
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Nicole Cavallo: Instagram mi avvicina alle mie spose

Per la prima volta il bridal parla la stessa lingua delle generazioni più giovani. Grazie ad una di loro, Nicole Cavallo. Spumeggiante, ironica, brillante, Nicole è esponente di seconda generazione del brand internazionale, ma dal cuore italiano, Nicole Milano. A guardarla sui social subito si resta colpiti, e non solo dalla quantità di seguaci che ha, più di 150mila. Perché Nicole ama il suo lavoro, e si vede, lo fa con passione, e si vede, si diverte, e si vede. Ecco perché è in piena sincronia con le spose di oggi, ragazze giovani come lei che, dopo aver trovato l'amore, non vedono l'ora di coronare il loro sogno con un abito bianco (oppure no!).
Come ha iniziato? Con la Laurea all’Università Bocconi, per poi diventare Creative Director dell'azienda. E la giovane età non è affatto un limite, anzi: della stessa generazione delle spose di oggi, Nicole ne comprende i gusti e sa cosa vorrebbero indossare. E ci chiacchiera e si confronta sui social network, soprattutto Instagram, cercando di capire cosa desiderano le spose. Sì, Nicole ha portato una ventata di cambiamento nel mondo bridal. L'abbiamo intervistata per le lettrici di Grazia.it.
Com'è nata per te l'esigenza di avere una presenza social e come hai iniziato?
Non è stata una vera e propria esigenza… Quando sono entrata in azienda nel 2018, i social media e soprattutto Instagram, stavano diventando sempre più importanti. All’inizio pensavo fossero strumenti utili soprattutto per avere un contatto diretto con le spose e quindi per rispondere in modo più preciso alle loro esigenze. In questo senso posso dire che interagire direttamente con ogni ragazza, mi ha aiutato a capire meglio i loro gusti e anche che cosa si aspettavano di nuovo.
Così ho “aperto a tutti” i miei profili, pensando che io vivevo quel mondo – quello della sposa – da tutta la vita, ma anche che questa realtà celava degli aspetti per nulla scontati: il matrimonio è un’esperienza del tutto nuova e mi sono resa conto che tantissime ragazze non sanno a cosa stanno andando incontro e quindi c’è molta curiosità attorno all’argomento: infatti sono seguita molto anche da ragazze che non hanno ricevuto una proposta!
Senza nessuna strategia ho voluto rendere partecipi i miei follower di questo mondo e semplicemente raccontare quello che mi succedeva ogni giorno. Essendo stata la prima in assoluto a farlo in Italia, sono stata subito seguita molto.
I social ti aiutano a capire meglio le necessità delle ragazze che oggi si sposano?
Assolutamente si, perché posso avere un contatto diretto. Io gestisco personalmente i DM e mi capita spesso di ricevere le fotografie delle spose in camerino che mi chiedono un consiglio! Sono sicura che un altro fattore che aiuta le spose a chiedermi qualche consiglio sia l’età… Infatti molte future spose sono mie coetanee.
Com'è il mondo bridal oggi visto dai social?
È un mondo magico che fa sognare ed è ancora molto desiderato dalle ragazze di ogni età. Il settore sta correndo e ci sono moltissime novità in arrivo. C’è anche una grande attesa per il “boom” dei matrimoni che il bridal sta aspettando. Ci sono molti brand emergenti e c’è tanta sperimentazione anche a livello stilistico. Molte proposte vanno incontro a una sposa non tradizionale e propongono nuove tendenze. In questo senso penso che il bridal stia diventando sempre più interessante.
Qual è la domanda che ti fanno più spesso le future spose sui social?
La domanda che mi fanno più spesso è “Ma quando ti sposi?” e anche gettonatissima è “Se ti dovessi sposare quale abito sceglieresti”? Devo dire che questo mi fa molto sorridere, poi a parte gli scherzi mi chiedono anche molti consigli sull’abito da indossare o su come completare lo styling dell’abito che hanno già scelto.
Il video tutorial è uno degli strumenti che usi spesso: da dove nasce l’ispirazione?
Sì è vero, è un contenuto che posto spesso sui miei profili. In realtà è stata una scelta molto spontanea che deriva dalla mia grande voglia di parlare e spiegare questo mondo. Sono partita dagli IGTV… Video lunghissimi in cui argomentavo in modo anche modo prolisso tutto quello che mi veniva in mente su un determinato argomento.
Man mano che gli strumenti dei social si sono aggiornati, anche la comunicazione è cambiata e quindi questi contenuti sono diventati più corti e istantanei per adattarsi ai nuovi formati: dalle IG stories alle challenge su Tik Tok che mi divertono molto!
Scopri di più sul mondo di Nicole Milano: le nuove collezioni 2023 verranno presentate in estate con il titolo “Symphony of Arts” e gli abiti saranno disponibili da Settembre 2022.
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La collezione sposa Vera Wang Bride è arrivata da Pronovias

Quando ad aprile 2021 abbiamo incontrato Vera Wang, in occasione dell'annuncio della sua partnership con Pronovias Group, avevamo fatto lavorare la fantasia per immaginare cosa sarebbe potuto nascere dall'unione di due numeri uno del settore bridal.
La collezione Vera Wang Bride è finalmente arrivata: sarà all'altezza delle nostre aspettative? Nessuna suspance, la risposta è sì. Le 60 creazioni che hanno appena debuttato nei negozi Pronovias racchiudono l'essenza della designer newyorkese, che ha creato nei decenni una sposa dallo stile riconoscibile e all'avanguardia.
Tessuti di prima qualità, trame pregiate e finiture artigianali sono alla base di ogni creazione, dalla silhouette più minimal, che scivola delicata dalle spalle al fondo, a quelle più ampie e dense di drappeggi e volumi architettonici.
Ci sono gli spacchi profondi, i guanti lunghissimi e i contrasti black&white che sono la firma di Vera Wang. E ancora maxi fiori in tulle, maniche morbide e cadenti, citazioni boudoir.
Un obiettivo che il Gruppo spagnolo e la designer si sono dati stringendo questa collaborazione è stato mantenere il prezzo straordinariamente accessibile in un range da 1.600 a 4000 €, senza rinunciare a qualità e savoir fair artigianale.
Scoprite subito nella gallery tutta la collezione.
Vera Wang Bride: tutta la collezione
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10 brand di abiti da sposa che vogliamo farvi conoscere

Quando parliamo di abiti da sposa, viene spontaneo citare i marchi più famosi del mondo "bridal", i grandi atelier, quelli che hanno fatto e fanno costantemente la storia di tante spose. Ma al di fuori dei nomi più o meno classici, ci sono tantissimi designer meno conosciuti ai più che meritano la nostra attenzione. E quella delle future spose.
Dagli States a Tel Aviv, passando per l'Australia (un giro del mondo, insomma!), siamo partiti alla ricerca di nomi nuovi, originali e molto particolari, che hanno davvero tanto da raccontare.
Riletture di vecchie tradizioni, attenzione per la manodopera locale e tanti modi di interpretare il romanticismo tipico del giorno più sognato nella vita di una coppia: ecco i 10 marchi di abiti da sposa che, secondo noi, vale la pena conoscere oggi.
1. MARKARIAN
Creato dalla designer americana Alexandra O’Neill, Markarian prende il nome da un gruppo di galassie come tributo alla passione della fondatrice per il cosmo. Dallo stile romantico ma molto moderno, ogni creazione è realizzata con una massima cura della manodopera locale, in particolare delle realtà artigianali appertenenti al New York Garment Center, un'associazione che salvaguarda e sostiene le imprese locals. Cosa ci piace di Markarian? Il mix di elementi nuovi e vecchi, come il corpino settecentesco rivisto in raso e unito a una gonna rosata, l'abito con giacca kimono con tasche decorate, la dolcezza di un maxi fiore che decora un importante scollo sulla schiena.
Credits: Markarian-nyc.com
2. WHITE APRIL BRIDAL
Brand del gruppo australiano Cizzy Bridal, White April è un marchio molto giovane, nato nel 2016. Cosa ci piace? La nuova interpretazione dello stile boho, un classico del wedding da molte stagioni ormai. Tessuti leggeri e poco costruiti, ricami inaspettati (come quelli dell'abito qui sopra, con piccole lune e stelle) e un romanticismo molto forte, non banale.
Credits: Whiteaprilbridal.com
3. NEVENKA BRIDAL
Fondato nel 2006 dalla designer Rosemary Masic, Nevenka prende il nome dalla madre della sua creatrice, scomparsa all'improvviso. Una vicenda intima che ha formato il mood delle collezioni di Rosemary, dedicate ai nuovi inizi e alle infinite possibilità che la vita pone davanti a sè. Cosa ci piace di Nevenka? La maestria in termini di decorazione, che lascia trasparire le origini est europee della famiglia della fondatrice, che ha messo radici a Melbourne. Il risultato è un mix culturale forte e unico.
Credits: Nevenka.com
4. DANIELLE FRANKEL
Danielle Frankel è una designer newyorkese, appartenente al sopra citato Garment Center. Il focus delle sue collezioni è, dichiaratamente, l'attenzione per i bisogni della propria clientela. Per questo, ciò che ci piace, è la capacità di prendere trend contemporanei e talvolta fugaci, non fatti per forza per restare, e di tradurli in chiave bridal. Fantasia, originalità: basti vedere il trench in pizzo con maxi cintura o il calzino in tulle per capire come sia possibile stravolgere la tradizione ottenendo un risultato eccellente.
Credits: Daniellefrankel.com
5. SOPHIE ET VOILÀ
Non fatevi ingannare dal nome: Sophie et Voilà è un atelier spagnolo, con sede a Bilbao e a Madrid. La fondatrice, Sofia Arribas, è specializzata in quello che possiamo definire un disegno personalizzato: ciò che ci piace è proprio questo, il suo saper disegnare ogni abito seguendo le volontà della sposa. E il suo punto forte sono i dettagli capaci di dare un nuovo twist anche alle forme più minimal.
Credits: Sophieetvoila.com
6. LEIN STUDIO
Lein, dal tedesco /līn/ (lino) è il marchio fondato, a New York, da Meredith Stoecklein. Dopo aver lavorato con nomi come Zac Posen e Narciso Rodriguez, Meredith ha collezionato una grande esperienza nel tailoring dedicato agli abiti da gala, lavorando con molte celebrità. Cosa ci piace di Lein? Il disegno effortlessy chic di ogni creazione, spontanea e in apparenza facile, ma ricca in realtà di minuziosi dettagli.
Credits: Leinstudio.com
7. EISEN STEIN
Fondato nel 2011 a Tel Aviv dalle designer Yael Eisenberg e Heli Kalkstein (Eisen-berg/Kalk-stein da qui il nome, che non ha niente a che vedere con il regista de La corazzata Potemkin), questo brand punta ad alleggerire l'aspetto più conservativo del matrimonio. E lo fa puntando su seta di alta qualità, tulle e pizzi francesi. Cosa ci piace? Il romanticismo non banale e, il tocco di eleganza del rosa.
Credits: Eisenstein.com
8. SAHROO
Sahroo è un marchio conscious (e già avete capito perché ci piace), che ha a cuore la natura in tutte le sue forme. Fondato nel 2018 da Sara Abbasi, con sede a New York, è un atelier che seleziona accuratamente ogni materiale. Un esempio? La seta biodegradabile, o i cristalli realizzati riciclando il vetro.
Credits: Sahroo.com
9. GRACE LOVES LACE
Nel 2010 la designer Megan Ziems ha fondato Grace Loves Lace con una missione: portare una ventata di nuovo nel mondo bridal, lasciandosi alle spalle convenzioni e costrizioni del passato. Il suo mantra è creare abiti che lei stessa indosserebbe, che siano ricchi di movimento e che sappiano raccontare una storia. Cosa ci piace? L'approccio sexy-bohemienne, che fa tanto matrimonio sulla spiaggia.
Credits: Graceloveslace.com
10. THE ATELIER
The Atelier non è un brand emergente, ma un marchio nato nel 1986 a Kuala Lumpur e dal 2017 è sotto la direzione creative di Jimmy Choo. Ogni creazione fa leva sulla raffinata scelta dei tessuti ed è studiata sulla fisicità delle donne asiatiche, per valorizzarne e celebrarne la bellezza. Cosa ci piace? La teatralità di alcuni abiti, principeschi ma mai démodé, e l'utilizzo del colore.
Credits: Theateliercouture
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La nuova collezione sposa Vera Wang per l'autunno 2020

Vera Wang presenta la collezione sposa Autunno-Inverno 2020. Colori, ruches e volumi eccentrici sono gli ingredienti che caratterizzano le creazioni che stiamo per mostrarvi, che portano l'inconfondibile firma della stilista americana.
Il romanticismo intriso di citazioni gotiche è evidente ed è da sempre uno dei segni distintivi della Wang: la presenza del nero, la scelta di maxi fiocchi in raso come copricapi cadenti, i guanti riproposti in nuance pastello che rompono il classico monocromo. La particolarità di questa collezione sta nella presenza di scritte che imprimono su tulle e organza le promesse di matrimonio. "I do", lo voglio, love, forever: dichiarazioni rese di forte impatto dal font (ovviamente gothic!) nero su bianco.
Le lunghezze si accorciano: l'abito da sposa per il prossimo autunno è corto, con "la coda" o arricciato e, laddove non è mini, ha almeno un spacco vertiginoso che incornicia le gambe, da esibire senza timore.
A contrastare le proporzioni ridotte ci pensano le maniche, spesso lunghissime e a campana, ma anche staccate dal corpo principale dell'abito, quasi ad assumere l'aspetto di una decorazione aggiuntiva.
Date un'occhiata alla collezione e immergetevi in un mondo speciale e fuori da ogni schema.
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Abiti da sposa: le novità dalla Milano Bridal Week

A Milano sfilano le novità dedicate alla sposa: ecco cosa ci è piaciuto!
Milano ha accolto la prima settimana di aprile con la Bridal Week, una settimana di sfilate dedicate al mondo della sposa e alle tendenze che vedremo nel 2020.
Dalle passerelle alle presentazioni, sono stati tantissimi i brand e gli atelier specializzati che hanno svelato quali saranno le novità del prossimo anno. Per raccontarvele abbiamo fatto una piccola selezione, scegliendo quelli che per noi sono i trend più forti, che faranno sicuramente breccia nel cuore di quelle spose che sono attente alle mode del momento.
Abbiamo visto, immancabili, gli abiti dalle forme più amate: quelli a sirena, quelli con gonna ampia "da principessa", ma anche il ritorno di molti modelli corti e midi, alla caviglia. Anche i materiali classici resistono, ci saranno pizzi e ricami, tanto chiffon e tulle, perfetti per ricreare quell'ideale di sposa romantica tipico dell'immaginario comune.
I TREND
Non si tratta di una novità vera e propria, ma mai come in questo momento abbiamo osservato tante piume che decorano gli abiti.
Come un piccolo dettaglio, su un accessorio (in passerella per Blumarine) ma anche all over, a coprire con grande delicatezza le gonne della designer Melania Fumiko, e con un allure da diva quelle di Carlo Pignatelli.
Da sinistra: Blumarine - Melania Fumiko
Nella foto: abito Carlo Pignatelli
Come le piume, anche le frange sono un dettaglio visto in passato che torna prepotentemente a conquistare. Elisabetta Delogu compie un viaggio sognante e suggestivo tra stilemi che vengono da un passato rigoroso e delicato, con lunghissime frange che decorano una cappa ricamata. Carlo Pignatelli guarda al glamour anni 20, e alle strutture degli abiti da flap girl.
L'ultimo trend in fatto di abiti è il tulle plumetis. Leggero e raffinato, l'abbiamo incontrato (nella variante con applicazioni) nella collezione di Melania Fumiko e in quella di Davide Grillo per Creazioni Maria Pia.
FOCUS SULL'ACCONCIATURA
O meglio, su ciò che la decora. Diademi, cappelli e headpieces più in generale sono stati i veri protagonisti di molte collezioni. Dal fiocco maxi di Denim Couture Eco by Elisabetta Polignano a quello più composto firmato Blumarine, dai cerchietti gioiello (sempre Blumarine) al maxi cappello effetto pizzo di Cymbeline: l'occhio cade sull'acconciatura, ravvivando anche l'abito più basic.
Da sinistra: Denim Couture Eco by Elisabetta Polignano, gioielli collezione Ocean Drop di Marco Dell’Omo- Blumarine
Da sinistra: Blumarine - Cymbeline
FIGLI D'ARTE IN PASSERELLA
Hanno debuttato sulla passerella di Sì White Carpet by Sposaitalia Collezioni due figli d'arte d'eccezione. Robert Cavalli, che ha ricevuto il Sì Sposaitalia Award ed Efisio Rocco Marras, che ha presentato una capsule in collaborazione con Bellantuono.
Esercizi stilistici originali e fuori dagli schemi: lo sposo Cavalli rispetta il DNA di famiglia, con pattern zebrati, velluti e broccati lussuosi. Anche nella sposa Marras emerge un gusto familiare, nella ricerca dei tessuti, nella creazioni di patchwork ed elaborazioni sofisticate.
SPUNTI ARTISTICI
Dai figli d'arte a chi ha scelto un preciso riferimento artistico per creare una collezione. Chiudiamo il nostro racconto di questa Bridal Week con lo scenario fiabesco di Elisabetta Delogu, che dedica i suoi abiti a madame Lyding, come ritratta da Giovanni Boldini nel primo decennio del 900.
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Jumpsuit, tailleur e pantaloni per spose moderne

Quando a portare i pantaloni è la sposa: jumpsuit, tailleur e completi per dire sì
Dimenticate (per il momento) gonne principesche e corpetti preziosi: le spose di oggi portano i pantaloni. O meglio, jumpsuit, completi e tailleur, in tantissime varianti.
La moda del pantalone da sposa, lo chiameremo così per generalizzare, è sempre più radicata. Ne abbiamo parlato la scorsa stagione, quando ci eravamo accorti della grande offerta dei migliori brand.
E anche il 2019 sarà, per moltissimi atelier del settore, un trionfo di pants di tutti i tipi.
Le maggiori proposte sono orientate sulle jumpsuit, tute-tutte d'un pezzo. A seguire il tailleur, giacca e pantalone, solitamente indicato per cerimonie non religiose (e meno "fastose"). Segue lo spezzato: top e t-shirt (sì, ma rivisitate) per la parte superiore, pantaloni per quella inferiore.
Diamo un'occhiata alle novità in arrivo, osservandole da vicino: scoprirete, con gioia, che anche senza gonna si possono raggiungere livelli di incredibile femminilità.
SPOSE IN JUMPSUIT
Partiamo dalla tuta: detta così, all'italiana, perde un po' quella nota fashionable che ci si aspetta quando si sente dire jumpsuit. Ma guardandola nei dettagli la magia si nota eccome. Dai pantaloni ampi e morbidi, in tessuti preziosi, alle tradizionali silhouette a sigaretta fino alle lunghezze cropped tanto di moda ultimamente: le proposte sono moltissime...
Jumpsuit da sposa collezioni 2019
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SPOSE IN TAILLEUR
Se dovessimo paragonarlo a un abito tradizionale, il tailleur sarebbe "la sirena" degli abiti civili. In altre parole un classico che non conosce crisi. Vero però che è solitamente relegato a cerimonie più "easy". Ma nelle nuove varianti, che propongono giacche scultoree e trame ricche di dettagli, anche il completo più rigoroso può acquistare nuova vita.
Tailleur da sposa collezioni 2019
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SPOSE IN DUE PEZZI
No, non parliamo di costumi da bagno ma di due pezzi separati che si abbinano creando un total look vincente. Pantaloni ampi e body con ruches, morbide t-shirt in tessuto operato con pantalone abbinato: l'idea è scatenare la propria fantasia alla ricerca di un risultato davvero unico.
Sposa completi spezzati 2019
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Abiti da sposa: tutte le tendenze per il 2019

Tutte le tendenze sposa per il 2019: dai grandi classici alle novità
Non è mai troppo presto per pensare all'abito da sposa. Se siete tra le fortunate che hanno ricevuto la fatidica proposta, e state programmando la cerimonia per il 2019, dovete conoscere tutte le tendenze sposa che sono già nei migliori atelier.
La scelta, vi avvisiamo, potrà essere davvero ardua. Ci sono ben 10 trend che abbiamo scovato tra le migliori collezioni. Ci sono gli immancabili, come gli abiti a sirena o quelli con maxi gonna da principessa, e ci sono dei grandi ritorni, che conoscono stagioni più o meno fortunate. Il bustier, le lunghezze midi di ispirazione vintage, i fiori (stampati o applicati).
Date un'occhiata insieme a noi alle migliori proposte del momento e preparatevi a dire "sì, voglio". A un vestito, almeno per ora...
Abiti da sposa a sirena
Iniziamo da un classico che non conosce stagionalità. Per il 2019 l'abito a sirena avrà un segno distintivo: la spallina sottile e lo scollo a V, in stile slipdress.
Da sinistra: Abito ROSA CLARÁ - Abito MARCHESA NOTTE.
Abiti da sposa a maniche lunghe
Maniche lunghe sì, ma velate. Il trend per la prossima stagione ha un sapore rétro, ricorda gli abiti di inizi Novecento.
Da sinistra: Abito INES DI SANTO - Abito JENNY PACKHAM.
Abiti da sposa da principessa
Chi sogna un matrimonio da vera principessa sarà contenta di sapere che questi abiti, vaporosi e ampi, andranno ancora molto di moda. Il dettaglio? La gonna multistrato a balze.
Da sinistra: Abito MARCHESA BRIDAL - Abito MONIQUE LHUILLIER.
Abiti da sposa minimal
Less is more: un detto che vale sempre, anche nel giorno del sì. Silhouette fluida, maniche lunghe, nessuna applicazione o ricamo.
Da sinistra: Abito MAX MARA BRIDAL - Abito ROMONA KEVEZA.
Abiti da sposa a fiori
Delicati, romantici, stampati o anche ricamati: i fiori sono uno dei grandi leitmotiv di stagione e piacciono sempre più alle future spose. Anche in versione colorata!
Da sinistra: Abito ELISABETTA DELOGU - Abito ANTONIO RIVA.
Abiti da sposa corti
Anche il corto continuerà a fare breccia nei cuori delle future spose. Il dettaglio cool di stagione è l'applicazione di piume; eccentriche sì, ma leggiadre e delicate.
Da sinistra: Abito JESUS PEIRO - Abito YOLANCRIS.
Abiti da sposa colorati
La palette della primavera 2019 sarà ricca e un tantino fuori dagli schemi. Dimenticate i rosa pallidi, gli azzurrini delicati: con il colore si gioca, anche con l'intento di esagerare.
Da sinistra: Abito VERA WANG - Abito VIVIENNE WESTWOOD COUTURE.
Abito da sposa in pizzo
Il pizzo è una delle lavorazioni che più si addicono al matrimonio. Quello per il 2019 è a trama ampia, è spesso, e ci sarà un ritorno del sangallo.
Da sinistra: Abito NAEEM KHAN - Abito ATELIER EMÉ.
Abiti da sposa midi
La verità sta nel mezzo. L'eleganza sta nel midi. Lunghezza sotto il ginocchio, linee super chic anni 50 oppure morbide da vera bohemienne.
Da sinistra: Abito CAROLINA HERRERA - Abito COSTARELLOS.
Abiti da sposa con bustier
O lo si ama o lo si odia: il bustino non è per tutte e va maneggiato con cura. Questo perché è ad alto tasso di sensualità, soprattutto quando rievoca il disegno tipico della lingerie.
Credits: Abito PRONOVIAS - Abito TEMPERLEY LONDON.
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Royal Wedding: l'abito da sposa di Meghan Markle

Ecco l'abito di Meghan Markle (con "cambio serale") e tutti i look delle invitate al Royal Wedding
Il grande giorno è arrivato: Harry e Meghan hanno detto sì, e il toto-abito è finalmente svelato. La designer inglese Clare Waight Keller, al momento alla guida di Givenchy, ha realizzato per la sposa un abito contemporaneo e molto sobrio: bianco, con scollo a barchetta e maniche a tre quarti, stretto sul punto vita e svasato sul fondo.
Clare Waight Keller ha descritto così l'ispirazione che c'è dietro l'abito: "abbiamo voluto creare un abito senza tempo, che enfatizzasse i codici iconici della Maison Givenchy ma in modo moderno, attraverso una linea scivolata e un taglio netto e deciso".
La curiosità emersa poche ore dopo la cerimonia: si dice che il costo complessivo dell'abito si aggiri intorno alle 200.000 sterline. Sì, avete contato bene gli zeri: solo la seta impiegata per l'abito ha un costo di circa 78.000 sterline.
Il protagonista è il velo, lungo 5 metri (2 in più rispetto a quello di Kate Middleton), in organza di seta, bordato di pizzo ricamato a mano con una trama floreale rappresentante i 53 paesi del Commonwealth, dettaglio esplicitamente richiesto da Meghan a Waight Keller.
La tiara scelta per Meghan è quella appartenuta a Queen Mary, realizzata nel 1932, con diamanti datati 1893. L'ultima a indossarla fu la principessa Margaret nel 1965 ed è stata prestata (sì, prestata) a Meghan dalla Regina.
Le invitate
Colore, gli immancabili cappelli e fascinators, ma non solo tradizione: scoprite tutti i look delle invitate, dalla Regina Elisabetta alle attrici e colleghe di Meghan Markle.
I look delle invitate al Royal Wedding
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Il cambio d'abito per il secondo ricevimento
Dopo il ricevimento in onore degli sposi, tenutosi nella St. George Hall, i neo Duchi del Sussex hanno fatto un veloce cambio d'abito e si sono diretti verso un ancor più esclusivo party a Frogmore House dove li attendevano 200 ospiti.
Per l'occasione Meghan ha indossato un abito con scollo all'americana, in crepe di seta, realizzato appositamente per lei dalla designer Stella Mc Cartney.
Un modello sofisticato, contemporaneo e decisamente glamourous per l'ormai ex attrice.
Il tocco finale? Il meraviglioso anello con acquamarina, dono del neo marito e appartenuto alla compianta Principessa Diana. Un modo per ricordarla in questa straordinaria giornata.
Del resto, come vuole la tradizione, ci vuole qualcosa di blu!
*** Tutti i dettagli e i momenti da ricordare del Royal Wedding ***
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"Storia di un sogno": 50 anni di spose per Carlo Pignatelli

Una sfilata per celebrare 50 anni di carriera: la sposa di Carlo Pignatelli sfila a Barcellona
La Maison Carlo Pignatelli compie 50 anni, e non c'è modo migliore di festeggiare una storia tanto lunga e importante se non con una collezione speciale.
Sulla passerella della Barcelona Bridal Week è andata in scena la celebrazione di un percorso creativo lungo e prestigioso, che ha reso lo stilista italiano uno tra i più amati del settore.
L'ispirazione che è da sempre alla base delle collezioni di Pignatelli, nasce dalla sua passione per il cinema e il teatro e per le loro muse. Così le silhouette a sirena rievocano l'imbattibile sex appeal di Jane Harlow, i pantaloni a palazzo ricordano Silvana Mangano in una celebre pellicola di Visconti, gli accenti folk di gonne a balze e camicie dalle maniche a sbuffo fanno pensare ai costumi della Carmen.
Tutte queste citazioni dal passato non limitano certo innovazione e originalità: in passerella, con il classico e immancabile bianco, ci sono sprazzi di azzurro, ricami dorati, pizzi e copricapi decorativi di grande effetto.
Immergetevi con noi in questo sogno lungo 50 anni.
« Rivoluzionare il concetto stesso di abbigliamento da cerimonia, per adeguarlo al nostro tempo, mantenendo sempre l'unicità in ogni creazione - Carlo Pignatelli »
La sfilata Carlo Pignatelli a Barcellona
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