“ClairObscur”: 5 highlight della sfilata FW26 di Balenciaga
Un gioco di luci e ombre, un continuo dialogo tra struttura e leggerezza: è “ClairObscur” la nuova collezione FW26 di Balenciaga presentata ieri a Parigi, la terza firmata dal nuovo direttore creativo Pierpaolo Piccioli.
Per la prossima stagione, il designer ha realizzato un vero e proprio “Affresco sull’umanità” utilizzando il chiaroscuro come tecnica per svelare le varie sfumature dell’essere umano.
Il risultato è una collezione in cui anche la palette enfatizza i contrasti, con colori intensi e brillanti che sembrano spuntare dal buio, mettendo in risalto i volumi e i dettagli dei capi.
Ma ecco 5 punti chiave dello show.
01. Il chiaroscuro
La collezione FW26 parte dalla tecnica pittorica del chiaroscuro per modellare forme e volumi, giocando sulla tensione tra luminosità e oscurità e intrecciando pieni e vuoti in un continuo alternarsi di profondità e movimento.
02. La collaborazione con il creatore di "Euphoria"
Per portare in passerella la sua idea di “ClairObscur”, Pierpaolo Piccioli ha collaborato con Sam Levinson, il regista di “Euphoria” che ha trasformato lo show in un’esperienza immersiva, tra luci al neon e installazioni video che mostravano in anteprima spezzoni inediti della terza stagione di “Euphoria”. “Sono attratto dalla fragilità e dall’imperfezione, perché è lì che riconosco l’autenticità e la bellezza della vita. Per questo ho scelto il lavoro di Sam in Euphoria come parte della narrazione della collezione ClairObscur: per la sua capacità di trasmettere un senso delle nostre realtà, attraverso una rappresentazione prismatica delle fragilità e delle forze umane. Questa mostra è un modo di intrecciare storie insieme, lasciando spazio per immaginare una moltitudine di possibilità. Si tratta di trovare sempre la luce nell’oscurità. Sam ha la capacità di vedere davvero, senza giudicare — anche lui intreccia le storie delle persone, le loro vite. Non c’è vanità nel suo approccio; c’è piuttosto attenzione e compassione, empatia, e un’attenzione quasi reverente alle innumerevoli sfaccettature che compongono ogni essere umano.” ha spiegato il direttore creativo.
03. L'inclusività in passerella
La passerella torna ad essere il luogo in cui ogni corpo viene rappresentato. Gli abiti si trasformano in strumenti di narrazione che raccontano storie diverse ma soprattutto esaltano silhouette di tutte le forme e di tutte le età, mettendo in risalto le caratteristiche uniche di chi li indossa.
04. L'"Affresco sull'umanità"
I protagonisti della collezione FW26 di Balenciaga non sono semplici abiti senza anima: per realizzare il suo “affresco sull’umanità” il designer ha pensato ogni capo come materia viva. Al centro di tutto c’è il corpo. La pelle è morbida e modellabile: si piega e si adatta alla silhouette senza irrigidirla. L’aria che circonda ogni capo ne definisce la forma e ne esalta i volumi. I materiali sono stati scelti per la loro capacità di interagire con la luce. Accanto a pelle e cashmere, ci sono seta e ricami di paillettes che infrangono la luce e proiettano riflessi cangianti. I cappotti hanno colli scultorei e volumi importanti. Gli abiti dalle silhouette fluide hanno drappeggi o tagli che rivelano il corpo. Gli effetti degradè contraddistinguono anche i nuovi accessori, a partire dall'iconica Midnight City Bag.
05. Il front row di Balenciaga
Ad assistere al secondo show di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga, tante celeb e amici del brand come la star di “Heated Rivalry” Hudson Williams e Jueyon, il cantante della band sudcoreana "The Boyz". E poi ancora Naomi Watts, Winona Rider, Barbara Sprouse e tanti altri.
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