Tra i 100 hotel più belli del mondo ce ne sono 15 italiani: ecco gli indirizzi (dove prenotare un soggiorno da sogno)

Quindici indirizzi italiani, sei dei quali nelle prime cinquanta posizioni. È un risultato particolarmente importante quello ottenuto dall'Italia nella nuova edizione di The World's 50 Best Hotels, la classifica che ogni anno riunisce alcuni degli alberghi più interessanti del panorama internazionale.
A fare da apripista è Passalacqua, sul Lago di Como, che si piazza al quinto posto nel mondo e conquista il titolo di miglior hotel d'Europa, fino alla posizione numero 95, occupata da Reschio, in Umbria. In mezzo c'è quasi una piccola mappa dei posti in cui vorremmo trascorrere le prossime vacanze: Taormina e Portofino, Positano e Montalcino, Roma, Milano, le Dolomiti e la Puglia.
Un risultato che rende l'Italia il Paese europeo più rappresentato nella classifica e che, soprattutto, racconta quanto sia difficile parlare di un unico modello di ospitalità italiana. Perché tra gli indirizzi premiati ci sono una villa settecentesca affacciata sul Lago di Como, una country house nella campagna modenese, un ex monastero a Portofino, un castello in Umbria e persino un rifugio contemporaneo immerso nei boschi delle Dolomiti.
Il podio assoluto, va detto, è in Asia: Rosewood Hong Kong è stato incoronato miglior hotel al mondo, seguito da Capella Bangkok e Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River. Ma nella top 100 l'Italia riesce comunque a ritagliarsi uno spazio notevole.
E allora, se state già pensando a dove prenotare per una fuga speciale (o semplicemente avete voglia di aggiungere qualche nuovo indirizzo alla vostra lista dei desideri) questi sono i 15 hotel italiani entrati tra i 100 migliori al mondo nel 2026.
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Credit photo: www.passalacqua.it
Passalacqua è ancora il miglior hotel d'Europa
Il primo indirizzo italiano della classifica si trova a Moltrasio, sul Lago di Como. Passalacqua conquista il quinto posto al mondo e viene nominato miglior hotel d'Europa, oltre a ricevere il premio come Best Boutique Hotel.
Per la struttura della famiglia De Santis non si tratta certo del primo riconoscimento internazionale: nel 2023 era riuscita addirittura a conquistare il primo posto assoluto della classifica. Ospitato in una villa del XVIII secolo affacciata sul lago e circondata da giardini terrazzati, Passalacqua rappresenta molto bene quel tipo di ospitalità italiana che punta meno sulle dimensioni e più sull'atmosfera di una grande casa privata.
Ma non è solo il Lago di Como a portare l'Italia nella parte alta della classifica. Al 12° posto troviamo il Four Seasons Hotel Firenze, mentre una delle sorprese dell'edizione 2026 arriva da Modena. Casa Maria Luigia, la country house creata da Massimo Bottura e Lara Gilmore, entra direttamente al numero 18, aggiudicandosi anche l'Highest New Entry Award. Un risultato che racconta bene come il concetto di lusso stia cambiando: non soltanto camere impeccabili e servizi a cinque stelle, ma esperienze costruite intorno al cibo, all'arte e al territorio.
Tra i primi cinquanta hotel italiani compaiono poi il Bulgari Hotel Roma, al numero 32, Portrait Milano, al 39, e il San Domenico Palace di Taormina, che entra in classifica al numero 50.
Credit photo: www.borgoegnazia.com
Dal San Pietro a Borgo Egnazia: gli altri hotel italiani nella top 100
Ma è scorrendo la seconda metà della classifica che la presenza italiana diventa ancora più evidente. Tra le posizioni 51 e 100 ci sono infatti altri nove indirizzi del nostro Paese, più di qualsiasi altra nazione europea.
Il primo è Il San Pietro di Positano, new entry al numero 58. Costruito direttamente sulla scogliera, con una spiaggia privata raggiungibile attraverso un ascensore scavato nella roccia, è seguito appena due posizioni dopo dallo Splendido di Portofino, al numero 60, lo storico hotel ricavato da un antico monastero che negli anni ha ospitato anche Elizabeth Taylor e Richard Burton.
Alla 62esima posizione debutta invece Castiglion del Bosco, a Montalcino, mentre Roma torna protagonista con Orient Express La Minerva, altra nuova entrata, al 66esimo posto.
Poi il paesaggio cambia completamente. Al numero 68 troviamo Forestis Dolomites, a Bressanone, dove il lusso passa soprattutto attraverso silenzio, montagna e rapporto con la natura.
Per incontrare gli ultimi quattro hotel italiani bisogna spostarsi nuovamente verso sud. Borgo Santandrea, ad Amalfi, occupa l'84esima posizione; Borgo Egnazia, a Savelletri, in Puglia, è all'88esimo; mentre Villa Treville, l'ex dimora di Franco Zeffirelli affacciata su Positano, debutta al numero 91.
A chiudere la rappresentanza italiana è Reschio, al numero 95: un antico castello nella campagna umbra trasformato dopo un lungo restauro in un hotel circondato da vigneti e uliveti.
Credit photo: www.reschio.com
Cosa raccontano i migliori hotel italiani del nostro modo di viaggiare
Quindici strutture molto diverse tra loro, quindi, ma con qualcosa in comune. Guardando gli hotel italiani premiati, infatti, emerge un'idea di lusso sempre meno legata alla semplice opulenza e sempre più al luogo in cui ci si trova: edifici storici recuperati, paesaggi difficili da replicare altrove, cucina, artigianato e una forte identità territoriale.
Succede a Passalacqua, dove il Lago di Como è parte integrante dell'esperienza, così come a Forestis, che costruisce la propria identità intorno alle Dolomiti, o nelle strutture della Costiera Amalfitana, dove architettura e paesaggio finiscono quasi per confondersi. Altrove sono invece la cucina, la storia di un edificio o il rapporto con il territorio a fare la differenza.
È una direzione che racconta anche come stia cambiando il concetto stesso di hotel di lusso. Una bella suite e un servizio impeccabile continuano naturalmente a contare, ma non bastano più: quello che si cerca è sempre più spesso qualcosa che non sarebbe possibile vivere nello stesso modo altrove.
E forse è proprio qui che gli hotel italiani riescono a giocare una delle loro carte migliori. Non nell'offrire un'unica formula di lusso, ma nel dare agli ospiti un buon motivo per ricordarsi non soltanto dell'albergo in cui hanno dormito, ma soprattutto del posto in cui sono stati.
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