Route 66: la guida completa al viaggio on the road più iconico del mondo

Alcuni viaggi si prenotano. Altri si sognano per anni. La route 66 appartiene decisamente alla seconda categoria.
Non è soltanto una strada lunga oltre 3.900 chilometri che attraversa gli Stati Uniti da Chicago a Santa Monica. È un simbolo di libertà, di scoperta e di quell'immaginario americano fatto di motel vintage, insegne al neon, diner sperduti nel deserto e tramonti infiniti. Non a caso viene ancora chiamata "The Mother Road", la strada madre, come la definì John Steinbeck.
Oggi percorrere la route 66 significa attraversare otto stati, tre fusi orari e quasi un secolo di storia americana; tra piccoli paesi dimenticati e paesaggi che cambiano faccia ogni poche ore di guida.
E se state pensando a un road trip negli Stati Uniti, questa è la strada simbolo per eccellenza. E, come ci ricorda WeRoad, nel 2026 c’è un motivo in più per partire: si celebrano i 100 anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1926. Tradotto: atmosfera ancora più speciale, eventi dedicati e un’ottima scusa per dire “non è un capriccio, è un pellegrinaggio culturale”.
E se anche voi volete prendere una macchina e partire, allora siete nel posto giusto. WeRoad ha messo insieme una guida completa al viaggio on the road per eccellenza negli USA. Eccola.
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(Continua sotto la foto)
Da Chicago a Santa Monica: l’itinerario classico
La route 66 nasce ufficialmente a Chicago, in Illinois, e termina sul celebre molo di Santa Monica, in California. Nel mezzo attraversa Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico e Arizona.
Il consiglio è partire proprio da Chicago, seguendo il percorso storico verso ovest. La città offre il perfetto punto di partenza tra architettura, jazz club e il celebre cartello "Begin Route 66".
Da qui si entra progressivamente nell'America più autentica: piccoli centri, stazioni di servizio d'epoca e paesaggi che sembrano usciti da un film.
Le tappe che non possono mancare
Tra le soste più famose della route 66 c'è sicuramente Cadillac Ranch, vicino ad Amarillo, in Texas: una gigantesca installazione artistica composta da Cadillac conficcate nel terreno.
In Oklahoma, invece, vale la pena fermarsi davanti alla celebre Blue Whale di Catoosa, una delle attrazioni più fotografate dell'intero itinerario.
Arrivati in Arizona, il viaggio raggiunge probabilmente il suo punto più spettacolare. Qui si incontrano cittadine leggendarie come Seligman, considerata la culla della rinascita della route 66, e Winslow, resa celebre dalla canzone Take It Easy degli Eagles.
Da non perdere anche il Meteor Crater e una deviazione verso il Grand Canyon, che molti viaggiatori inseriscono ormai come tappa imprescindibile del percorso.
Motel vintage, diner e insegne al neon
Una delle cose più belle della route 66 è che non riguarda soltanto i paesaggi, ma soprattutto l'atmosfera.
Lungo il tragitto sopravvivono ancora motel anni Cinquanta, stazioni di servizio d'epoca e diner che sembrano congelati nel tempo. Alcuni dei più famosi si trovano in Arizona e New Mexico, dove il fascino rétro della strada è rimasto quasi intatto.
Dormire in uno dei leggendari Wigwam Motel, le strutture a forma di tepee diventate simbolo della route 66, è una di quelle esperienze che trasformano un semplice road trip in un vero viaggio nella cultura americana.
Quando partire e quanto costa
Il periodo migliore per percorrere la route 66 è tra maggio e ottobre. Le temperature sono più favorevoli e molte attrazioni lungo il percorso sono pienamente operative.
Secondo le stime più recenti, un viaggio completo di circa due settimane può costare mediamente tra 2.500 e 4.000 euro a persona, a seconda della stagione, del tipo di auto noleggiata e delle strutture scelte.
Ma il vero valore della route 66 non si misura nel budget. Si misura nella sensazione di attraversare un pezzo di storia americana con il finestrino abbassato, una playlist perfetta in sottofondo e la sensazione di avere davanti una strada che sembra non finire mai.
Perché la route 66 non è semplicemente una destinazione. È uno di quei rari viaggi che diventano un ricordo ancora prima di essere finiti.
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