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Lifestyle

I 6 trekking più freschi d’Europa per sfuggire al caldo estremo

I 6 trekking più freschi d’Europa per sfuggire al caldo estremo

foto di Grazia.it Grazia.it — 10 Luglio 2026
trekking europa
Dalle Alpi alla costa atlantica, passando per Irlanda e Svezia, ecco sei trekking europei ideali per l'estate 2026. Itinerari tra ghiacciai, laghi, oceano e foreste dove camminare al fresco, lontano dall'afa e dal turismo di massa.

Nel 2026 il trekking è ancora l’attività all’aria aperta più richiesta nel turismo avventura, secondo il report dell’Adventure Travel Trade Association (ATTA). Non stupisce: con estati sempre più calde, molti stanno scambiando l’ombrellone per gli scarponcini.

In questo scenario, sei lunghi cammini in Europa rappresentano alcune delle destinazioni più interessanti per l’estate. Dalle Alpi all’Atlantico, passando per Irlanda e Svezia, sono itinerari dove si respira fresco, natura autentica e lontananza dal turismo di massa.

Perché proprio questi sei trekking estivi

Il filo rosso è chiaro: lunghe distanze, paesaggi spettacolari e temperature più miti rispetto alle città arroventate. C’è sempre un elemento naturale che aiuta a combattere il caldo: ghiacciai, laghi alpini, fiumi turchesi, oceano o Mare del Nord, accompagnati da brezze costanti.

Secondo gli analisti del turismo, cresce il desiderio di autenticità e di viaggio lento: si cammina per più giorni, si dorme in rifugi, ostelli e B&B, attraversando villaggi dove la vita non ruota esclusivamente attorno ai visitatori. Sono itinerari che combinano paesaggi spettacolari, cultura locale e ritmi più sostenibili.

I sei itinerari, uno per uno

Jungfrau Region, Svizzera

Cuore dell’Oberland Bernese, con le vette Jungfrau, Mönch ed Eiger affacciate su vallate verde intenso. L’estate è il momento ideale per visitarla, quando i sentieri sono liberi dalla neve e i rifugi sono aperti. Il percorso simbolo è lo Schynige Platte–Faulhorn–First: circa 16 chilometri tra pascoli alpini, ghiacciai e il suggestivo lago Bachalpsee.

Alpe Adria Trail, Austria–Slovenia–Italia

Circa 750 chilometri suddivisi in 43 tappe, dalle pendici del Großglockner fino al Mar Adriatico. Tra i segmenti più apprezzati c’è quello tra Kranjska Gora e Cividale del Friuli, lungo circa 130 chilometri in sei giorni. Si attraversano il Parco Nazionale del Triglav, il fiume Soča, i luoghi della Prima guerra mondiale sul Monte Kolovrat e infine i borghi del Friuli.

Cammino Portoghese della Costa, da Porto a Santiago de Compostela

Variante costiera del Cammino di Santiago, lunga circa 280 chilometri e percorribile in due settimane. Parte dal centro storico di Porto, segue spiagge e passerelle in legno, attraversa villaggi di pescatori fino a Caminha, dove si attraversa il fiume Minho. In Spagna il percorso tocca Vigo, Caldas de Reis e Padrón, fino alla cattedrale di Santiago de Compostela. Gli ultimi 100 chilometri consentono di ottenere la Compostela.

Lechweg, Austria–Germania

Un itinerario di circa 125 chilometri in sette tappe che segue il fiume Lech, dalla sorgente vicino al Formarinsee fino alla cascata Lechfall, alle porte di Füssen. È stato il primo cammino a ricevere il marchio Leading Quality Trail – Best of Europe dalla Federazione Europea di Escursionismo. Durante l’estate offre un clima piacevole grazie alla vicinanza del fiume, ai boschi e alle numerose zone ombreggiate.

Beara Way, Irlanda

Situato nella penisola di Beara, nel sud-ovest dell’Irlanda, questo anello di circa 206 chilometri si sviluppa tra Atlantico, brughiere, scogliere e villaggi di pescatori. Lungo il tragitto si incontrano cerchi di pietre, chiese paleocristiane e persino un centro di ritiro buddhista tibetano. Chi ha meno tempo può scegliere uno dei 15 percorsi ad anello, compresi quelli verso Dursey Island e Bere Island.

Kuststigen, Svezia occidentale

Più che un singolo itinerario è una rete di 44 tappe per circa 370 chilometri lungo la costa del Bohuslän. Scogliere di granito, baie cristalline, oltre 8.000 isole e pittoreschi villaggi di pescatori caratterizzano questo percorso. Il periodo migliore va da fine agosto ai primi di settembre, quando il clima resta piacevole e l’afflusso turistico diminuisce. Da non perdere la riserva naturale di Ramsvikslandet, soprannominata "Regno delle Rocce", e i percorsi verso Bohus-Malmöne Hönö.

Come scegliere il cammino giusto (e prepararvi davvero)

Se avete cinque o sei giorni e un buon allenamento, il tratto Kranjska Gora–Cividale dell’Alpe Adria Trail oppure il Lechweg rappresentano un ottimo compromesso tra distanza, dislivello e servizi. Chi desidera assaporare l’alta montagna senza affrontare percorsi troppo tecnici può scegliere la Jungfrau Region, facilmente raggiungibile anche grazie a treni e funivie.

Per chi ama il fascino del Cammino di Santiago, il Cammino Portoghese della Costa offre mare, piccoli borghi e la possibilità di ottenere la Compostela, percorrendo almeno gli ultimi 100 chilometri da Vigo. Se invece l’obiettivo è trovare temperature miti anche ad agosto, Beara Way e Kuststigen sono tra le opzioni migliori grazie ai venti dell’Atlantico e del Mare del Nord.

Gli esperti di medicina dello sport ricordano che affrontare un trekking estivo richiede una preparazione graduale: nelle settimane precedenti è consigliabile camminare con regolarità fino a raggiungere 15-20 chilometri al giorno con uno zaino leggero. Nell’equipaggiamento non dovrebbero mancare scarponcini da trekking già rodati, calze tecniche, giacca antipioggia, abbigliamento a strati, cappello, crema solare e borracce capienti.

Anche la logistica merita attenzione, soprattutto se si prevede di pernottare in rifugi alpini, ostelli del Cammino di Santiago o strutture lungo le coste del Nord Europa. Dall’Italia queste destinazioni sono facilmente raggiungibili in auto o in treno per i percorsi alpini, oppure con voli diretti verso Porto, Dublino e Göteborg. A quel punto non resta che scegliere se camminare tra ghiacciai, lungo l’oceano o sulle scogliere scandinave e lasciarsi guidare dal ritmo del sentiero.

© Riproduzione riservata

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