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Moda

STELLA McCARTNEY X BUGABOO: la collaborazione che parla di modern parenting

STELLA McCARTNEY X BUGABOO: la collaborazione che parla di modern parenting

foto di Sennait Ghebreab Sennait Ghebreab — 16 Settembre 2026
stella-bugaboo-apertura
Dal passeggino al conscious design, come il modern parenting sta cambiando il modo in cui scegliamo ciò che ci circonda

C’è un momento, nella vita adulta, in cui l’arrivo di un figlio cambia radicalmente la prospettiva con cui guardiamo al futuro. Quello che prima sembrava appartenere a un orizzonte lontano,  il mondo in cui vivremo tra dieci, venti o trent’anni, improvvisamente acquista un significato concreto. La percezione del tempo cambia. È un tema esplorato da numerosi studi sul rapporto tra genitorialità, percezione del tempo e orientamento al futuro: avere un figlio può ampliare la prospettiva temporale e rendere più evidente il legame tra le scelte del presente e le conseguenze sulle generazioni successive.

Ed è proprio da qui che nasce una domanda apparentemente semplice, ma oggi molto più complessa: che cosa scegliamo per i nostri figli? Fino a qualche anno fa, la risposta sembrava riguardare soprattutto sicurezza, funzionalità e qualità. Oggi, però, scegliere un prodotto per un bambino significa sempre più interrogarsi anche su come è stato realizzato, da dove arrivano i materiali, quanto durerà, quale impatto avrà sull’ambiente e, soprattutto, quale idea di futuro porta con sé. È una delle trasformazioni più interessanti del cosiddetto modern parenting: crescere un figlio non significa soltanto prendersi cura del suo benessere individuale, ma anche iniziare a pensare al mondo nel quale crescerà. È da questa prospettiva che ho guardato alla nuova collaborazione tra Bugaboo e Stella McCartney, presentata a Londra il 10 settembre. E forse non è un caso che il luogo scelto per raccontarla sia stato Operation Centaur, nel cuore di Richmond Park: un centro immerso nel verde che mette in relazione persone, cavalli e natura attraverso percorsi di psicoterapia e wellbeing, alla guida del Dr Andreas Liefooghe. Un luogo quasi sospeso rispetto alla frenesia della città, dove il rapporto con gli animali diventa parte di un'idea più ampia di cura e benessere.

Per Stella McCartney, inoltre, i cavalli non sono semplicemente parte dello scenario. Sono una presenza che attraversa da sempre la sua vita e il suo immaginario creativo. La celebre Falabella bag, uno dei simboli della maison, prende il nome da un pony della sua infanzia, mentre nella collaborazione con Bugaboo questo universo equestre ritorna nei dettagli di design, come la caratteristica catena ispirata al morso del cavallo. Questa relazione si traduce anche in un impegno concreto. In occasione della campagna AW26, Stella McCartney ha collaborato con Operation Centaur al progetto Healing Power of Horses, destinando il 10% delle vendite nette di una selezione di prodotti, tra luglio e agosto 2026, a un programma volto a rendere più accessibili le sessioni di wellbeing assistite dai cavalli. Un modo per trasformare una sensibilità personale in un'azione concreta, e per ribadire una visione nella quale natura, benessere e responsabilità sono strettamente connessi. L’incontro con Bugaboo assume un significato particolare. A prima vista, si potrebbe leggere come la collaborazione tra una delle designer più riconoscibili della moda sostenibile e uno dei brand di riferimento nel mondo della puericultura. Ma, come mi raccontava durante l’evento Aernout Dijkstra-Hellinga, Head of Product Design di Bugaboo, il progetto nasce da una visione condivisa: ripensare un oggetto quotidiano non soltanto attraverso la sua estetica e funzionalità, ma anche attraverso i materiali, i processi e i valori che incorpora.

 

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La collaborazione con Bugaboo

Il passeggino è uno degli oggetti più importanti che acquistiamo quando arriva un bambino: ci accompagna ogni giorno, per anni, attraversando città, parchi, viaggi e routine familiari. È un oggetto tecnico e funzionale, pensato innanzitutto per rispondere a esigenze pratiche, ma che nel tempo è diventato anche una scelta estetica, capace di riflettere lo stile e l’identità di chi lo utilizza. Se ci pensiamo bene è il primo mezzo attraverso cui accompagniamo un bambino a scoprire il mondo. Lo portiamo fuori casa, nella natura, nelle strade della città, negli spazi pubblici.

Come spiega Adriaan Thierry, CEO di Bugaboo, è proprio questo equilibrio a definire il nuovo modo di concepire il passeggino: “Un prodotto sostenibile ha senso soltanto se è anche bello, se risolve dei problemi e se desideri utilizzarlo in un modo che ti permetta di esprimere te stesso.” Non basta, quindi, che un prodotto sia responsabile. Deve continuare a essere desiderabile e funzionale, ma anche riuscire a entrare naturalmente nella vita reale, diventando parte dell’identità e dello stile di chi lo sceglie.

 

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Quando il design diventa una scelta di valori

La sostenibilità, però, non riguarda soltanto i materiali con cui un prodotto viene realizzato, ma anche la sua capacità di durare, essere riparato e mantenere il proprio valore nel tempo. È un principio che, secondo Aernout Dijkstra-Hellinga, Head of Product Design di Bugaboo, appartiene all’azienda fin dalle sue origini:  “Il concetto di ‘Designed to last’ ha sempre fatto parte del nostro DNA, fin da quando abbiamo iniziato.”

La collaborazione Bugaboo x Stella McCartney mette insieme due competenze diverse ma complementari: da una parte l’expertise di Bugaboo nell’ingegneria, nella funzionalità e nel product design; dall’altra l’approccio di Stella McCartney al responsible luxury, che da oltre vent’anni dimostra come desiderabilità e responsabilità possano convivere.

Il risultato è una capsule collection composta da tre passeggini (disponibile globalmente dal 15 settembre 2026 su Bugaboo.com e presso rivenditori selezionati): Bugaboo Fox 5 Renew, Dragonfly Plus e Butterfly 2 Plus — accompagnati da accessori coordinati. La palette Tobacco Brown, con dettagli Saddle Brown, rilegge le silhouette Bugaboo attraverso l’estetica della Falabella.

Ma più dei singoli prodotti, è interessante ciò che accade dietro la loro estetica. I tessuti sono realizzati con poliestere riciclato derivato da bottiglie di plastica e colorati attraverso una tecnologia di tintura senz’acqua; la componentistica integra materiali di origine biologica e alluminio riciclato.

Sono scelte progettuali che spostano l’attenzione dal prodotto finito alla sua storia: non soltanto come appare, ma come è stato fatto.

E proprio su questo punto il CEO Adriaan Thierry è chiaro,  parlando del lavoro con Stella, racconta quanto la collaborazione abbia spinto Bugaboo a portare ancora più avanti il proprio processo:
“Non siamo mai stati stimolati così tanto da nessun’altra collaborazione, come da questa con Stella, nel portare avanti il livello dei nostril dettagli.”

Dietro il prodotto c’è infatti una ricerca più ampia sui materiali e sui processi, come spiega Thierry:
“Per le nostre tecniche di colorazione utilizziamo una tecnologia di tintura senz’acqua, che è molto più difficile e anche più costosa. Ma porta a una qualità migliore e permette di risparmiare tonnellate e tonnellate d’acqua.”

Una scelta che, nelle parole di Thierry, non riguarda quindi soltanto la sostenibilità come valore astratto, ma anche la qualità del prodotto. Ed è qui che il conscious design smette di essere una dichiarazione e diventa una questione concreta di progettazione.

 

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Dalla moda al mondo dei bambini

Riflettendo sul significato di innovazione, Adriaan Thierry parte proprio dalla storia di Bugaboo: un’idea nata più di venticinque anni fa e ancora capace di parlare al presente.  “Un’ora di progresso assomiglia a ciò che abbiamo inventato più di 25 anni fa.” La frase di Thierry contiene una riflessione interessante sul significato stesso di innovazione. Per Bugaboo, il progresso non consiste necessariamente nell’inventare qualcosa di completamente nuovo, ma nel continuare a migliorare un’idea quando quella idea ha dimostrato di rispondere a un bisogno reale. Un prodotto può avere più di venticinque anni e continuare a essere innovativo se viene ripensato, perfezionato e adattato alle esigenze delle nuove generazioni.
“Partiamo davvero, in modo molto fondamentale, da quali problemi stiamo cercando di risolvere. Per che cosa siamo qui?”

Il nuovo lusso? Sapere cosa stiamo comprando

Il lusso contemporaneo, allora, non è necessariamente avere di più, ma scegliere qualcosa di ben progettato, duraturo e coerente con i propri valori. Anche il passeggino entra in questa trasformazione: non più soltanto un oggetto funzionale, ma parte dell’identità e dello stile di una famiglia. Come osserva Thierry: “Non è più soltanto un’attrezzatura. È diventato un oggetto molto, molto speciale attraverso il quale puoi esprimere te stesso.”

Una visione che trova il suo punto di sintesi nelle parole di Stella McCartney: “Come madre, voglio che le cose che progetto riflettano il mondo che voglio costruire.” È qui che la filosofia della collezione diventa più interessante: non scegliere tra bellezza, performance e responsabilità, ma provare a farle convivere nello stesso oggetto. Perché il vero valore di questa collaborazione non è soltanto nella silhouette, nei materiali o nel prezzo. È nell’idea che ciò che scegliamo di portare nelle nostre case, e nella vita dei nostri figli,  possa essere anche un’espressione dei valori che vogliamo trasmettere. In fondo, ogni scelta di design è anche una scelta sul futuro. E quando scegliamo per i nostri figli, quel futuro smette di essere astratto: diventa qualcosa che iniziamo a costruire oggi.

 

© Riproduzione riservata

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