Nel cuore della campagna pugliese c’è una delle migliori trattorie d’Italia: il posto che vale il viaggio
Venti minuti di auto da Andria, la strada si fa stretta, gli ulivi vi sfiorano gli specchietti e il navigatore sembra in dubbio. In fondo, invece di un relais di lusso, trovate una porta di legno con un’insegna semplice: Antichi Sapori. Qui, in mezzo alla campagna pugliese, diversi critici enogastronomici collocano una delle migliori trattorie d’Italia.
Nell’ottobre 2025 la guida 50 Top Italy – Trattorie e Bistrò Moderni 2026 ha scelto Roscioli Salumeria con Cucina, a Roma, come migliore trattoria d’Italia. Ma se scorrete le selezioni di esperti e portali enogastronomici, vi accorgete che molti degli indirizzi più emozionanti sono fuori mano, lontani dai centri storici e dai quartieri alla moda.
Cosa significa oggi essere tra le migliori trattorie d’Italia
50 Top Italy – Trattorie e Bistrò Moderni 2026 è oggi una delle guide più ascoltate quando si parla di migliori trattorie d’Italia. Non è una classifica di ristoranti stellati, ma di luoghi dove si mangia bene, si sta seduti comodi e il conto resta, almeno in teoria, accessibile.
La classifica 2026, presentata al Teatro Manzoni di Milano, mette sul podio tre indirizzi simbolo. Roscioli Salumeria con Cucina a Roma, Antica Osteria del Mirasole a San Giovanni in Persiceto e Abraxas Osteria a Pozzuoli.
Secondo l’analisi di 50 Top Italy, il Lazio è la regione più rappresentata con sette locali nella Top 50, seguita da Campania, Emilia-Romagna e Puglia, ciascuna con cinque insegne. Accanto alle grandi città compaiono paesi minuscoli: Ne in Liguria con La Brinca, Olevano Romano nel Lazio con Sora Maria e Arcangelo, Fumane in Veneto con l’Enoteca della Valpolicella.
I curatori Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere spiegano che le trattorie sono la spina dorsale della ristorazione italiana. Locali familiari, spesso passati di generazione in generazione, dove la cucina del territorio resta al centro. Nelle loro analisi ricordano anche che il costo medio di un pasto è aumentato per via di materie prime ed energia più care, ma il pubblico continua a cercare le trattorie di qualità.
Antichi Sapori, la trattoria di campagna che vale un viaggio
Montegrosso Andria non è una meta che si legge spesso nelle guide turistiche. È una frazione circondata da ulivi e muretti a secco, tra l’Alta Murgia e il mare, dove il cellulare a volte prende male ma il profumo di erbe spontanee arriva fortissimo.
Proprio qui ha sede Antichi Sapori, trattoria che il portale Italy’s Finest Wines, nella sua selezione dedicata alle migliori trattorie d’Italia, indica come indirizzo imperdibile per chi cerca autenticità e profondità di sapori. Il locale è celebre per la sua cucina contadina contemporanea e per il legame strettissimo con la terra circostante.
La filosofia è semplice solo in apparenza: ingredienti quasi tutti locali, spesso raccolti nell’orto dietro il ristorante, cotture lente, stagioni rispettate. In tavola arrivano piatti come le orecchiette con le cime di rapa, la purea di fave con cicorie selvatiche, agnello arrosto profumato di erbe, dolci di mandorla che sanno di case di campagna.
Niente tovaglie immacolate e mise en place minimalista: la sala è rustica, luminosa, con scaffali di conserve e bottiglie. Il servizio ha un ritmo tranquillo, il conto medio sta nella fascia medio-alta per una trattoria ma resta coerente con la qualità dei prodotti. Meglio prenotare con largo anticipo nei weekend di primavera e d’autunno, quando l’afflusso di appassionati è massimo.
Altre trattorie insospettabili e come scovarle
Antichi Sapori non è un’eccezione isolata. La Brinca, nel paese di Ne sulle colline liguri, è una trattoria di campagna con vista sui vigneti. L’Enoteca della Valpolicella a Fumane accoglie tra botti e filari, in un borgo lontano dalle rotte di Verona. Antica Trattoria del Gallo, a Gaggiano sul Naviglio, è un’altra cucina di tradizione a pochi chilometri ma a un mondo di distanza da Milano centro.
Molti di questi indirizzi compaiono nelle classifiche di 50 Top Italy o in selezioni specialistiche dedicate alle migliori trattorie d’Italia. Il filo rosso è sempre lo stesso: piccole comunità, forte identità territoriale, carte dei vini curate, una cucina che parla il dialetto del luogo anche quando si concede qualche guizzo contemporaneo.
Per scovare la vostra prossima trattoria del cuore in un posto impensato conviene partire proprio dalle guide. Scorrendo le liste di 50 Top Italy o di associazioni come Slow Food, concentratevi non solo sulle città ma sui paesi: sono quei nomi sconosciuti che spesso nascondono le esperienze più forti. Poi incrociate i dati con blog di viaggio, portali di vino, racconti di chi vive in zona.
Infine, fidatevi dei dettagli: l’orto in vista, il pane fatto in casa, la tovaglia magari un po’ consumata ma pulitissima, la carta dei dolci breve e stagionale. Se per raggiungere quel locale il vostro smartphone perde il segnale e la strada si stringe, prendetelo come un buon segno: è proprio lì che, spesso, si nascondono le prossime migliori trattorie d’Italia.
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