Fuorisalone 2023: cosa vedere quartiere per quartiere

Dal 17 al 23 aprile il Fuorisalone 2023 animerà molti quartieri di Milano con gli eventi, le mostre e le installazioni imperdibili della Design Week.
Il Fuorisalone è un evento diffuso, democratico perché aperto a tutti, oltre che attesissimo per la carica di energia e di fermento che porta in città.
** Le più belle feste del Fuorisalone 2023 (distretto per distretto) **
Vedere tutto, però, è impossibile a meno che non si abbia il dono dell’ubiquità. Sono oltre 650 gli appuntamenti sparsi nei distretti del design, tra le vie, nei palazzi storici e nelle architetture ex-industriali di Milano.
Ecco perché è fondamentale farsi una lista di cose da vedere. Ed ecco perché tra i tanti appuntamenti ne abbiamo selezionati un tot tra quelli da non perdere assolutamente.
(E se doveste lavorare tra un evento e l'altro sappiate che IWG - leader mondiale nelle soluzioni di lavoro ibrido e negli spazi di lavoro flessibile - mette a disposizione gratuitamente postazioni di lavoro flessibile in una selezione di centri strategici per tutta la durata del Salone: ci si prenota qui).
Le parole d’ordine per tutti sono creatività e accesso gratuito (solo per alcuni eventi è richiesta la prenotazione). E che la design week abbia inizio!
Cosa vedere al Fuorisalone 2023
(Continua sotto la foto)
Tra classici e nuovi, quali sono i principali distretti del design
Prima di partire con la carrellata di eventi imperdibili del Fuorisalone 2023 è d’obbligo un ripassino sui cosiddetti Distretti del Design.
Cosa sono? Sono le zone e le location che delineano la mappa del Fuorisalone, che ogni anno amplia i suoi confini.
Agli ormai classici Brera Design District, zona Tortona, via Durini, Isola, Porta Venezia e il distretto 5Vie (tra Sant’Ambrogio e Cordusio), nel 2023 si aggiungono nuove mete, come la Stazione Centrale (con Dropcity), Calvairate con la collettiva Alcova e il quartiere a sud della Fondazione Prada.
Ecco allora per ciascun distretto che cosa vedere.
Fuorisalone 2023: cosa vedere nel distretto 5Vie
È uno dei quartieri più eleganti e antichi di Milano. Il distretto 5Vie si sviluppa tra Sant’Ambrogio e Cordusio e per il Fuorisalone 2023 propone il tema Design for Good.
** Feste, eventi e installazioni: cosa vedere nel distretto delle 5Vie durante il Fuorisalone 2023 **
Cosa vedere: a Palazzo delle Stelline c’è l’installazione Surprise Party! di Constance Guisset; non lontano, raggiungibile a piedi, Palazzo Litta ospita (in Corso Magenta 24) ospita la mostra Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato, che per la settima edizione porterà una ventata di ironia nelle stanze barocche del palazzo. Poltrone antropomorfe, specchi coi baffi e coffee table “balneari”, insieme a tante altre creazioni (alcune inedite) di ventiquattro designer e artisti ideate e realizzate insieme con altrettante manifatture d’eccellenza.
L’headquarter del distretto è in via Cesare Correnti 14, dove prendono vita diverse mostre: da L’Appartamento di Artemest a quella curata da Maria Cristina Didero sul lavoro dello studio greco on∙entropy ispirato all’isola di Tinos.
Nel cortile della Siam, la designer Sara Ricciardi propone la performance Human Mandala, una serie di corpi danzanti a formare un fiore gigante.
L’appuntamento: nella serata di mercoledì 19 aprile, torna l’appuntamento con il party del Design Pride di Seletti attorno al dito medio di Maurizio Cattelan in piazza Affari.
Fuorisalone 2023: cosa vedere intorno a San Babila
Centralissimo e ad alto tasso di showroom, il circuito Milano Design District allarga quest’anno le sue maglie da San Babila a Foro Buonaparte, passando naturalmente per via Durini, che del distretto è il centro nevralgico, e poi oltre fino a Corso Monforte.
Il nuovo progetto raccoglie 41 brand di design made in Italy e per questa Design Week ha scelto il tema della metamorfosi urbana, a sottolineare l’impegno a intraprendere azioni di riqualificazione e di miglioramento del tessuto cittadino. La prima azione è la pedonalizzazione di via Durini.
L’appuntamento: visita agli showroom aperti al pubblico per tutta la design week ed eccezionalmente fino alle ore 21.00 di giovedì 20 aprile, giorno in cui va in scena la notte bianca del distretto.
Sempre in zona, basta farsi trasportare da un fiume di persone e si arriva in via Moroni, 1 dove Casa Manzoni ospita La Manufacture, mentre a Palazzo Borromeo d’Adda, in via Manzoni 41, è accessibile a tutti gratuitamente la mostra di Alessi.
In Piazza Scala, invece, imperdibile è il simposio multidisciplinare Prada Frames curato da Formafantasma, che indaga la complessa relazione tra design e ambiente in sei sessioni al Teatro Filodrammatici.
Fuorisalone 2023: cosa vedere nel Brera Design District
The future is now è il tema che collega tutti gli eventi, le installazioni e le mostre che animeranno lo storico Brera Design District.
** Eventi e installazioni da vedere nel Brera Design District **
Da via Pontaccio fino all’Aquario Civico, tante le classiche e le nuove location dove andare a respirare una ventata di design.
Tra le nuove, la torre di Largo Treves, ex sede della Direzione Politiche Sociali del Comune di prossima riqualificazione, dove Glo for Art presenterà l’installazione Dry Days, Tropical Nights dell’artista Agostino Iacurci. Sarà questa l’occasione per visitare il palazzo per l’ultima volta prima che venga demolito.
Da vedere, poi, Ingo Maurer ai Bastioni di Porta Nuova; SolidNature con il progetto a firma OMA (azienda olandese specializzata nella lavorazione di pietre naturali) nel garage e nel giardino di una casa privata di via Cernaia. E ancora, l’artigianato coreano Shift Kraft alla Fondazione Feltrinelli, l’installazione interattiva con l’azienda Stark, intitolata Trame, all’Acquario Civico e Grohe con l’installazione ispirata all’acqua alla Pinacoteca di Brera.
Al Circolo Filologico Milanese di via Clerici, e poi in altre due sedi (a Palazzo Visconti, in San Babila e all’Istituto Marchiondi Spagliardi, a Baggio) c’è la collettiva Design Variations, a cura di Mosca Partners, che sulla facciata del Filologico presenterà una nuova opera grafica realizzata dallo studio Zaven.
STIGA, uno dei principali produttori e distributori a livello mondiale di macchinari e attrezzature per il garden care offrirà invece ai visitatori la possibilità di scoprire dal vivo i valori, il design, la tecnologia innovativa dell'azienda nella cura del verde.
Dal 17 al 23 aprile con #MyPatchOfGreen, presso “Denis Pizzeria di Montagna” in Via Statuto 16. Ogni giorno, dalle 10:00 alle 19:00, si potrà assistere al primo concerto di piante del Fuorisalone e, attraverso alcune innovative installazioni realizzate in collaborazione con il famoso designer internazionale Matteo Cibic , STIGA mostrerà il legame esistente tra uomo e natura:
• Largo La Foppa
• C.so Garibaldi 127 ang Piazza XXV Aprile 1
• In Via Statuto 16 nei pressi di Denis Pizzeria di Montagna
L’appuntamento: in via Solferino 28 apre al pubblico la sede storica del Corriere della Sera che ospita Elevators, un’installazione multimediale firmata Migliore+Servetto.
Fuorisalone 2023: cosa vedere in Porta Venezia
Spartiacque tra le eleganti Viale Maino e Viale Regina Giovanna, il più variopinto e multietnico quartiere tra le vie Panfilo Castaldi e Via Lecco e compreso tra i Giardini di via Palestro il tour di Porta Venezia è un caleidoscopio di spunti e suggestioni creative.
Dalla Casa del Pane (Bastioni ovest) con la mostra Future Impact - a cura di Maria Cristina Didero e del direttore creativo Tony Chambers, che hanno riunito sotto un unico tetto i creativi più promettenti di Singapore a riflettere sul progetto come chiave per un futuro migliore - , all’intelligenza artificiale messa in campo dal marchio Moooi, nel Salone dei Tessuti in via San Gregorio, 29, che presenta A Life Extraordinary, una mostra multisensoriale fruibile sia online sia dal vivo nella sede milanese e che combina il meglio del design, del lifestyle e della tecnologia. Coinvolge collaborazioni con aziende quali IDEO, artisti come Ada Sokól, e talenti creativi come Cristina Celestino, il duo di design svedese Front, oltre all'artista digitale del Metaverso Andrés Reisinger.
Di casa all’Istituto dei Ciechi (via Vivaio 7) è Wonderglass, che quest’anno presenta la collettiva Abrakadabra. Parla invece la lingua del recupero (di scarti della produzione di alluminio e delle componenti elettroniche in disuso) l’installazione Estetiche sommerse – Unveiling hidden beauty, allestita dal duo Cara/Davide negli spazi di Park Associati (via Garofalo 31).
Non lontana è anche quella immersiva di Google, in via Archimede, e il tris di garage di Spazio Maiocchi, con un progetto di Formafantasma per Tacchini.
Fuorisalone 2023: cosa vedere in zona Isola
Ruota intorno al tema del design circolare, del riciclo e dei biomateriali la giostra di eventi che prendono vitaall’Isola Design District.
Tra collettive internazionali di design sperimentale, il centro nevralgico è la piazza Coperta di Regione Lombardia, ma in tutta la zona ci sono cose da vedere.
Merita una tappa il Rising Talents, a cura di Wisse Trooster che ha selezionato cinque ex allievi della Design Academy di Eindhoven (1-6m2, Brogen Berwick, Jiin Yoon in foto, Pepe Valenti, and Studio Kloumi).
Novità nei pressi del distretto è Convey, un progetto del duo Simple Flair a metà tra design e lifestyle, con brand come Sunnei, Very Simple Kitchen e Vero.
Si svolge all’interno di un ex complesso industriale dei primi del Novecento non lontano dallo scalo ferroviario Farini.
“Design After Generation”, il ruolo dell’AI in mostra affronta invece l'attualissima realtà dell'intelligenza artificiale e il suo ruolo nel mondo della creatività.
La mostra, organizzata da D.O.S. Design Open Spaces in collaborazione con Simplex e con il coinvolgimento della Amsterdam University of Applied Sciences, propone uno sguardo acritico su quale possa essere il ruolo di questo nuovo attore all’interno del dialogo tra natura, essere umano e oggetti ed è articolata in tre sezioni: "AI e Uomo", che analizza il differente modo di comunicare tra uomo e AI, in cui il linguaggio è sostituito dal prompt, stimolando la riflessione sulle implicazioni della comunicazione con la tecnologia e sull'importanza di mantenere sempre una visione umana nel rapporto tra uomo e macchina; "AI e Natura", che presenta immagini di paesaggi naturali generate a partire da testi poetici, con la sfida di creare immagini che rappresentino la bellezza e la complessità della natura stessa; "AI e Oggetto", incentrata sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale per ripensare celebri icone del design in base a nuovi parametri quali la sostenibilità, l'evoluzione tecnologica e l'ergonomia.
Le opere che sono state rielaborate dall’AI e le cui immagini, includendo tutti i passaggi progettuali, vengono proposte in mostra, sono: le lampade Arco e Taccia di Pier Giacomo Castiglioni, le sedute Up di Gaetano Pesce, i portaoggetti componibili di Anna Castelli Ferrieri e la poltrona LC2 di Le Corbusier.
Fuorisalone 2023: cosa vedere in zona Tortona
Da sempre la zona Tortona è il cuore pulsante del Fuorisalone.
Al Superstudio Più con il Superdesign Show (a cura di Gisella Borioli e Giulio Cappellini) spazio ai creativi asiatici e alle installazioni hi-tech adatte a grandi e piccoli. Tra gli highlight, la sezione Asian R-evolution mostra allestimenti avveniristici e spettacolari, e design di rara fattura; dedicata alla nuova generazione del design è la mostra Stars of Today (Leonardo Talarico, Elena Salmistraro, Francesca Lanzavecchia, Ilaria Marelli, Matteo Agati, Sergio Prieto, Daniel Nikolovski, Francesco Forcellini, Antonio Facco, Keiji Takeuchi); mentre il brand Lexus torna con i progetti vincitori all’award e l’installazione di Suchi Reddy. Ci sono, poi, la casa smart di Samsung e i progetti legati alla sostenibilità (il progetto sulla tutela delle risorse idriche con FoodDesignStories, il progetto sugli ambienti di lavoro di Mandarini).
Al BASE, laboratorio sperimentale in via Bergognone 34, in scena progetti di designer da tutto il mondo, scuole, università, istituzioni internazionali e giovani studenti, sviluppati attorno all’acronimo I.D.E.A. – Inclusione, Diversità, Equità e Accessibilità e al tema We will design. Con un’installazione speciale dell’artista Claire Fontaine, ispiratrice del Pensati Libera sfoggiato da Chiara Ferragni a Sanremo.
Al Padiglione Visconti in via Tortona 58, Ikea festeggia i suoi primi 80 anni con il palinsesto Assembling the future: un'esperienza sensoriale, realizzata in collab Telekom Electronic Beats per raccontare la storia del marchio e celebrare il cambiamento che Ikea ha portato - e continua a portare - nella vita e nelle case delle persone. Di giorno, tanti eventi e talk con i designer IKEA, i creativi del progetto Atelier100 e i partner di IKEA Foundation, per esplorare i diversi volti del design. La sera, tanta musica e dancefloor. In programma anche una mostra della fotografa Annie Leibovitz e dj set serali con le star internazionali della console.
Fuorisalone 2023: cosa vedere nelle nuove location della città
Fuori dal circuito degli storici e classici distretti, la mappa del Fuorisalone si amplia e arriva quest’anno a colonizzare nuove location tra cui ex fabbriche riconvertite e altri spazi dismessi.
In zona Garegnano, in quella che un tempo era la sede di una manifattura di tessuti in cotone per calzature, Morel presenta le sue architetture industriali originali del 1930 insieme alle luci ipnotiche del collettivo Mandalaki e al programma culinario di Tipografia Alimentare.
Nei pressi della Fondazione Prada, sei studi italiani di interior design presentano il progetto Campo Base, con un bar speciale curato da Studiopepe.
Con protagonisti 40 designer che espongono le loro opere alla Fondazione Rodolfo Ferrari, nel quartiere Barona,debutta Labò, il nuovo polo del design dedicato alla ricerca e all’arte; mentre nella chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri va in scena la collettiva Desacralized (con, tra gli altri, Rick Owens).
Dropcity Convention 2023
Tante mostre, installazioni, conferenze e talk nel cartellone di Dropcity Convention 2023, il nuovo Centro per l’Architettura e il Design. L’appuntamento aperto a tutti è nei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale, in via Sammartini.
Ad animare i tunnel dal 38 al 60, tra le altre, sono da vedere l’installazione Aspen, Italian Manifesto, a cura dello studio Ossidiana, ispirata al congresso organizzato dall’International Design Conference in Aspen (IDCA) nel 1989 a cui presero parte Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Mario Bellini, Gae Aulenti, Italo Lupi, Michele De Lucchi e una giovane Paola Antonelli.
E ancora, l’installazione Always Beta. Never Waste by FREITAG (nel Tunnel 58), che oltre al racconto della storia del brand zurighese di borse (ottenute dal recupero e riutilizzo di teloni di camion), insieme con gli artisti concettuali (nonché gemelli) Patrik e Frank Riklin, racconta il suo approccio verso un futuro circolare e la prospettiva che guarda alla creazione di borse che non finiscano mai come rifiuti, ma continuano a tornare in circolo. Tra le novità, sarà presentato uno zaino realizzato interamente con un unico materiale riciclabile, dalle cinghie alle cerniere fino al tessuto.
Alcova Project Space
Quest’anno Alcova, la collettiva curata da Joseph Grima e Valentina Ciuffi, ha scelto di installarsi nell’Ex-Macello di Porta Vittoria, in viale Molise 62 (zona di Calvairate).
Costruito tra il 1912 e il 1915 e dismesso dal 1995, lo spazio di circa 20 mila metri quadrati (con tanti esterni) è prossimo a una riconversione che lo trasformerà in un quartiere a destinazione mista.
Una vera e propria mostra nella mostra e un’occasione per scoprire e rivitalizzare un luogo dimenticato della città, ospiterà oltre 70 espositori tra designer, aziende, gallerie, istituzioni.
Da non perdere assolutamente è, poi, Alcova Project Space, uno spazio in cui i curatori hanno inserito la loro personale selezione di progetti tra quelli che meglio rappresentano i linguaggi contemporanei più interessanti.
Mentre This is Denmark è un’installazione costruita sui temi di paesaggio e suono, che esplora il rapporto tra chi fa design in Danimarca oggi e la sua eredità.
Tema comune indagato da molti espositori è la ricerca sui materiali: da Atelier Luma - Luma, Arles ai finlandesi di Habitarematerials, che presenteranno una maxi installazione curata da NemoArchitects, una grande enciclopedia di materiali innovativi e sostenibili con cui il pubblico potrà interagire. E poi, la start-up Chair 1:1; il duo californiano Prowl (che porta in mostra una sedia interamente compostabile); e Stacklab chairs specializzata in tessuti riciclati.
Un altro filone sarà il contemporary craft con, ad esempio, i progetti di Cengiz Hartmann e Yuma Kano x Sho Ota, e delle nuove tecnologie esemplificate dalla ricerca di Kate Greenberg.
Altri progetti inediti, dedicati al design sensoriale, sono quello di Dwa per Les Eaux Primordiales, che indaga la dimensione olfattiva, o l’installazione liquida di Mamo, focalizzata sul gusto.
Non mancheranno poi i designer emergenti, come N/A (Natalia Triantafylli - Andrew Scott), Kiki Goti, Monstrum Studio, Sangmin Oh e WangyichuWangyichu, i cui progetti affiancheranno quelli di brand e studi noti tra cui Lindsey Adelman Studio o Atelier Areti.
E ancora, ad Alcova Budapest Select, progetto voluto da HFDA - Hungarian Fashion & Design Agency che raccoglie il meglio del design ungherese, 37 designer per 121 oggetti, molti pezzi unici, edizioni limitate, connotazione sperimentale. Si tratta di un progetto di design contemporaneo che dialoga con l’artigianato e la tradizione ungherese.
Le mostre collettive
Da vedere assolutamente le mostre collettive di Nina Yashar con il suo Nilufar Depot, in zona Lancetti, e quella di Rossana Orlandi che nella storica galleria di via Matteo Bandello (in zona Sant’Ambrogio) riunisce diversi talenti emergenti.
Se è sempre il momento giusto per fare un salto a La Triennale, imperdibile una visita in occasione della Design Week: il 15 aprile, infatti, inaugura il nuovo allestimento permanente del Museo del Design Italiano, diretto da Marco Sammicheli. Il percorso espositivo ripercorre i cento anni della storia dell’istituzione con una selezione di oggetti di design a partire dal 1923 fino ai giorni nostri.
E per chiudere in nome del design che verrà, da vedere all’ADI Design Museum, in Piazza Compasso d’Oro 1, Italy: A New Collective Landscape, a cura di Angela Rui, una mostra interamente dedicata ai designer under35.
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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.
** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **
Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.
Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.
Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.
4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero
(Continua sotto la foto)
Un oggetto che rappresenta il vostro legame
Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.
Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.
Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.
O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.
Un album dei ricordi
Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.
Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.
Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.
Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.
Fate qualcosa di extra-ordinario
Pensate a come stupire il partner.
Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.
Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.
Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.
Attenzione ai dettagli
La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.
Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).
Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?
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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.
Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.
Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!
Olimpiadi Milano Cortina
I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.
Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.
Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.
Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.
Le iniziative culturali legate a Milano Cortina
Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.
Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.
Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.
Dalla scenografica “Grande Salita” al “Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo “Sports Locker” e la parete “Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.
L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.
Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.
Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.
Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi
Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.
Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.
Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.
Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.
IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.
Milano Fashion Week Women’s Collection
Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico).
Carnevale Ambrosiano 2026
A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.
Mostre da non perdere
A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.
Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.
A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.
Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.
Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.
Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.
I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano
Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.
Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.
Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.
Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale.
DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.
Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino
Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.
Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.
Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.
Per fuggire dalla città
A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi.
Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
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Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di febbraio

Cosa fare a Roma a febbraio? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a febbraio
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Le mostre d'arte
Il Museo dell’Ara Pacis ospita Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una mostra che riunisce cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte europea tra XIX e XX secolo, provenienti da una delle più importanti istituzioni museali statunitensi. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione racconta una fase decisiva della storia dell’arte, segnata da profonde trasformazioni che hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno.
Il percorso si apre con il rinnovamento della pittura francese a metà Ottocento, attraverso opere di Degas, Renoir e Cézanne, che documentano la nascita dell’Impressionismo e il superamento dei modelli accademici grazie a una nuova attenzione alla vita contemporanea e alla luce. Seguono le ricerche postimpressioniste, con Cézanne, Renoir e Van Gogh, in cui forma e colore acquisiscono autonomia espressiva, aprendo la strada alle avanguardie.
Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi del Novecento, centro dell’arte moderna, con capolavori di Picasso e Matisse, affiancati da opere di María Blanchard, Juan Gris, Modigliani e Soutine. La chiusura è riservata all’avanguardia tedesca, con lavori di Kandinsky, Beckmann e altri protagonisti dell’Espressionismo, che restituiscono con forza le tensioni e le inquietudini del primo dopoguerra europeo.
Biglietti: “solo mostra” intero 15,00 euro
Indirizzo: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Casa Monti – boutique hotel di lusso nel rione Monti, progettato dall’interior designer francese Laura Gonzalez – si conferma come spazio di dialogo tra arte, design e ospitalità contemporanea.
Fino al 22 febbraio, l’albergo ospiterà infatti la mostra del fotografo romano Manfredi Gioacchini: una selezione di immagini tratte dal progetto Grand Tour è esposta nelle aree comuni, accompagnando gli ospiti in un percorso visivo attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli fuori dal tempo. Il progetto rilegge in chiave attuale il viaggio degli esploratori e degli artisti del passato.
Realizzato nel corso di diversi anni, Grand Tour racconta un’Italia in cui l’assenza del turismo di massa ha restituito uno sguardo più intimo e autentico sul territorio e sul patrimonio culturale: da Napoli a Bologna, dalla Costiera Amalfitana a Roma, fino alle Dolomiti.
Indirizzo: via Panisperna 210
Idee per festeggiare San Valentino
Anantara Palazzo Naiadi celebra San Valentino con esperienze romantiche e una cucina d'autore. Il 14 febbraio, il ristorante stellato INEO propone un menu raffinato che intreccia mare, spezie e influenze internazionali, dal crudo di ricciola al dessert Cuore Speziato. Dal 13 al 15 febbraio, il rooftop SEEN by Oliver accoglie le coppie con il “Love Weekend”, un percorso più leggero tra sushi, tataki di tonno e dolci al cioccolato e passion fruit.
Per San Valentino, il Ristorante San Baylon propone due menu degustazione firmati dallo chef Christian Spalvieri. Il Percorso Sorgente è una rilettura della tradizione, mentre il Percorso Ascesa esplora una cucina più contemporanea e creativa. Ogni esperienza si conclude con un dessert signature pensato per lasciare un ricordo duraturo, con la possibilità di abbinamenti wine pairing studiati per valorizzare ogni piatto.
Fino al 28 febbraio, The St. Regis Rome celebra il mese dell’amore con ROMAnce, un progetto che veste l’hotel di suggestioni romantiche ed esperienze dedicate. Disponibile uno speciale pacchetto soggiorno con amenities firmate Marchesi 1824. Il 14 febbraio, il dinner show “Un Amore di Orchestra” unisce musica dal vivo e cucina al Lumen, completato dal cocktail signature ROMAnce a base champagne.
Al settimo piano del Radisson Blu GHR Rome, Le Roof propone per San Valentino un’esperienza gastronomica intima e contemporanea, tra spazi eleganti e vista panoramica sui Parioli (e oltre). Il menu degustazione, disponibile carne o pesce (dai maccheroncini trafilati al bronzo con ricciola, zucchine e zeste di limone al filetto di manzo con patata fondente, radicchio stufato e riduzione al cesanese), dialoga tra tradizione italiana e ricerca moderna, affiancato da proposte à la carte e opzioni vegetariane. Particolare attenzione è dedicata ai dessert artigianali, realizzati internamente con sensibilità contemporanea.
Avenida Calò celebra San Valentino con “L’Amour, portata dopo portata”, un menu degustazione di sei portate, pre-dessert e dessert, proposto il 14 febbraio. Al centro, la pizza come esperienza sensoriale, grazie a un impasto identitario ad alta idratazione e lunga lievitazione, creato dal maestro pizzaiolo Francesco Calò. La degustazione si svolge al buio e a lume di candela, per esaltare gusto e percezioni.
Per il mese di febbraio, La Ciambella propone “Gli Special di Febbraio – La Cura”, un menu ispirato alla canzone di Franco Battiato e dedicato all’intimità raccontata attraverso il cibo. Tra i piatti: foie gras con kumquat, agnolotti di ricotta e salsiccia, guancia di manzo con pere e cioccolato e millefoglie di frappe. Disponibile dal 5 al 28 febbraio, anche in versione degustazione.
AI Six Senses Roma, il 14 febbraio è prevista una cena degustazione speciale firmata dallo chef Fabio Sangiovanni, con piatti pensati per l’occasione e un piccolo omaggio dolce per gli ospiti. Per un'esperienza più “slow”: l’hotel propone anche una giornata spa per due, tra terme romane, massaggio di coppia e aperitivo.
In più, nei giorni di San Valentino c’è un workshop creativo per realizzare una “love letter” illustrata: un’idea diversa dal solito, molto in linea con il mood esperienziale della struttura.
Per San Valentino, Giuffrè Forno & Gelato presenta “Zabamore”, uno zabaione caldo da passeggio pensato per essere condiviso. La creazione unisce tecnica gelatiera e tradizione pasticcera, con una consistenza cremosa e intensa. Servito take-away, è completato da una panna montata a base di panna e mascarpone, studiata per accompagnare il calore dello zabaione senza sovrastarne il gusto.
Per San Valentino torna Roma Tropicale al The Hoxton Rome con “No Roses, Just Plants”, un pop-up dedicato al verde e alle nuove connessioni. Lobby e Appartamento si trasformano in uno spazio immersivo tra piante, profumi naturali e atmosfere tropicali. In programma: vendita di piante, workshop botanici, yoga green, installazioni sensoriali e un brunch veg-friendly firmato Elio e Cugino.
Fino al 15 febbraio all'Hotel Eden, The Eden Spa invita le coppie a concedersi “Abbraccio d’amore”, un rituale dedicato al rilassamento profondo e alla connessione emotiva. Il percorso include impacchi caldi corpo HöbePergh, una crema nutriente ad alta concentrazione di attivi e manualità lente e avvolgenti che distendono corpo e mente. L’esperienza si conclude con un brindisi privato in un’atmosfera intima e raffinata.
Eventi WeMeet
WeMeet, la nuova app gratuita di WeRoad (per iOS e Android), è pensata per chi desidera ampliare la propria cerchia di conoscenze, spezzare la routine quotidiana e vivere esperienze originali insieme a persone nuove. Tra gli appuntamenti proposti nel mese di febbraio a Roma, c'è l’Urban Escape Room del 6 febbraio (19:30–22:00) in Via dei Cerchi: un’escape room all’aperto che trasforma il centro storico in un grande gioco urbano, dove logica, intuito e collaborazione guidano i partecipanti nella risoluzione di un mistero entro un tempo limite.
Sempre il 6 febbraio, dalle 19:00 alle 23:00, Arrampicata Indoor da Monkey Island Roma propone una serata dinamica e inclusiva, aperta anche ai principianti grazie alla presenza di istruttori qualificati, seguita da un aperitivo.
Il 7 febbraio (10:30–12:30) a Villa Borghese, Yoga & Nuovi Amici al Parco unisce passeggiata, pratica yoga adatta a tutti e un momento finale in un bar, per rilassarsi e conoscersi.
Infine, l’11 febbraio (20:00–22:00), Paint & Aperitivo da Mordimi combina creatività e convivialità: una serata senza competizioni, tra colori, drink e chiacchiere, al termine della quale ogni partecipante porta con sé la propria opera.
Ristoranti da provare e nuove aperture
Due sorelle gemelle, Benedetta e Carlotta Bruni, e un unico grande amore: quello per la cucina di pesce. Lo evoca il nome stesso del ristorante, Da’Mare, indirizzo informale ma estremamente curato nei minimi dettagli (dall’arredamento, con uno scenografico bancone bar all’ingresso, alla mise en place, passando per la presentazione dei piatti).
Siamo al civico 47 di via Sicilia, a un passo da via Veneto ma lontano dallo spirito superato (e ormai decadente) della Dolce Vita: qui si respira invece, tutta la freschezza e l’entusiasmo di due giovanissime chef di 25 anni – non prive di esperienze già importanti, come Pierluigi, Pipero Baccano e Numa al Circo – che, da quando hanno preso il timone del ristorante (da ormai un paio d’anni) portano in tavola la sostanza: una cucina di pesce che punta a rievocare i sapori di una volta. I profumi e il gusto delle preparazioni della nonna.
Si comincia allora con il cestino del pane fatto in casa, tra focacce e grissini serviti ancora caldi, per proseguire con antipasti come il Maritozzo con gambero, cipolla caramellata e salsa rosa, il Calamaro con latte di cocco, curry e ceci e una selezione di crudi come la tartare di pesce bianco con pomodoro concassè, origano e olio al basilico e il carpaccio di ricciola con pomodoro confit e balsamico oppure il sashimi di ombrina con gazpacho e polvere di olive.
Tra i primi, il cavallo di battaglia è lo Spaghetto burro, alici, peperone crusco e finocchietto e, tra i secondi, il Tataki di tonno, zucca, funghi shiitake e provola. A chiudere, un’ottima Tarte tatin di mele e cannella, con crema inglese alla cannella e gelato allo zabaione.
Il menu in corso durerà fino alla primavera (c'è anche un dehors per godersi la bella stagione) – anche se i piatti possono cambiare quotidianamente, seguendo ciò che il mare mette a disposizione - e potrà essere assaggiato tutti i giorni, anche a pranzo (tranne il lunedì).
Indirizzo: via Sicilia 47
Dopo le serate con Edoardo Fumagalli, Carlo Cracco e Davide Guidara, giovedì 26 febbraio è il turno di Vania Ghedini chef di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani, A Belmond Hotel di Venezia per il quarto appuntamento delle MidNite Chef, la rassegna di degustazioni nell’atmosfera intima del Nite Kong, in cui Patrick Pistolesi e il suo team ospiteranno i grandi protagonisti della cucina italiana, dando vita a un’esperienza immersiva di food&cocktail pairing.
Per la serata, la chef presenterà quattro dei suoi piatti iconici che saranno abbinati a un pairing studiato dal team del Nite Kong:
Tutte le serate, solo su prenotazione, prevedono un abbinamento di almeno quattro piatti e quattro drink. Indirizzo: piazza di S. Martino Ai Monti 8
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