Oroscopo: basta parole non dette, Mercurio in Leone porta una ventata di coraggio a questi 4 segni zodiacali

Domenica 9 agosto 2026 il cielo cambia tono: Mercurio lascia il Cancro e entra in Leone, dopo oltre due mesi di comunicazione confusa e ipersensibile. Per molti segni è la fine di una nebbia emotiva.

Con il nuovo transito, che si inserisce in una stagione già dominata da Sole e Giove in Leone, tornano chiarezza e coraggio. Il vostro oroscopo di oggi racconta come usare questa energia segno per segno, senza giri di parole.

Il grande cambio: da Mercurio in Cancro a Mercurio in Leone

Due mesi di emotività e parole non dette

Dall’inizio di giugno Mercurio ha attraversato il Cancro, con tanto di fase retrograda, rallentando decisioni e dialoghi. Molti hanno vissuto conversazioni piene di sottintesi, silenzi, lacrime trattenute più che frasi chiare.

Gli astrologi associano Mercurio in Cancro a pensieri che passano prima dallo stomaco che dalla testa. Si è parlato tanto di sentimenti, ma spesso senza sentirsi davvero capiti.

Dal 9 agosto la voce torna sicura

Con l’ingresso in Leone, Mercurio entra in un segno di Fuoco che ama mostrarsi, rischiare, prendere posizione. Qui incontra Sole e Giove, e la comunicazione diventa più audace, diretta, persino scenografica.

Vi sarà più facile dire cosa volete, difendere i vostri confini, chiedere riconoscimenti sul lavoro o dichiararvi in amore. Le idee creative, rimaste chiuse nel cassetto, chiedono finalmente di vedere la luce.

Tre mosse per allinearvi a questa energia

Per sfruttare davvero Mercurio in Leone, serve un minimo di coraggio in più del solito.

  • Programmate oggi una conversazione che rimandate da settimane, scegliendo un momento calmo ma non rinviabile.
  • Presentate a qualcuno fidato un progetto o un’idea, accettando suggerimenti senza viverli come critiche personali.
  • Affermate un limite chiaro, anche piccolo, in famiglia, in coppia o con i colleghi.

Come cambia l’energia per Fuoco, Terra, Aria e Acqua

Mercurio in Leone non agisce uguale per tutti. L’elemento del vostro segno filtra questa ondata di sicurezza in modi diversi.

Segni di Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario

Per Ariete, Leone e Sagittario questa giornata è un pieno di entusiasmo. Vi sentite visti, ascoltati, pronti a lanciare idee e iniziative senza troppi dubbi, con una voglia quasi fisica di muovervi.

Segni di Terra: Toro, Vergine, Capricorno

Toro, Vergine e Capricorno sono spinti a uscire dalla loro zona sicura emotiva. L’energia di Fuoco li invita a parlare chiaro di soldi, responsabilità, organizzazione pratica, invece di continuare a gestire tutto in silenzio.

Segni d’Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario

Per Gemelli, Bilancia e Acquario si apre una finestra di socialità brillante. Messaggi, incontri, chat e confronti fluiscono meglio, con possibilità di chiarire malintesi e di stringere alleanze utili, professionali e affettive.

Segni d’Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci

Cancro, Scorpione e Pesci escono da un periodo emotivamente intenso e un po’ stancante. Ora possono trasformare quella profondità in decisioni concrete: chiedere ciò che sentono di meritare, puntare più in alto o, al contrario, rallentare e proteggere il proprio benessere.

Oroscopo di domenica 9 agosto 2026, segno per segno

Ecco come Mercurio in Leone colora, oggi, la vita di ciascun segno. Prendete ciò che risuona e usatelo come spunto pratico, non come copione rigido.

Ariete

Mercurio in Leone accende creatività e sicurezza personale. Consiglio: condividete un progetto che custodite da tempo con qualcuno che vi sostiene.

Toro

A casa non potete più camminare sulle uova. Consiglio: aprite un confronto tranquillo ma fermo sulle responsabilità quotidiane che vi pesano.

Gemelli

La vostra parola torna magnetica e convincente. Consiglio: inviate un messaggio o un’email capace di aprire una nuova collaborazione o amicizia utile.

Cancro

L’uscita di Mercurio dal segno alleggerisce l’umore. Consiglio: chiedete qualcosa in più, soprattutto su soldi, tempo libero o spazio personale.

Leone

Con Sole, Giove e Mercurio nel segno siete il centro della scena. Consiglio: proponete un’idea coraggiosa, anche se temete di ricevere un no.

Vergine

Oggi la priorità è metabolizzare, non correre. Consiglio: ritagliatevi un’ora di silenzio per scrivere, meditare o semplicemente camminare da soli.

Bilancia

Relazioni e amicizie sono sotto i riflettori. Consiglio: affrontate una conversazione onesta, anche scomoda, con chi conta davvero nella vostra vita.

Scorpione

Ambizioni e visibilità professionale prendono quota. Consiglio: fate un passo concreto verso un ruolo più grande, chiedendo un colloquio o proponendovi per un progetto chiave.

Sagittario

Il richiamo all’avventura torna fortissimo. Consiglio: organizzate un’uscita, un viaggio breve o un’esperienza nuova che rimetta in moto entusiasmo e curiosità.

Capricorno

Non potete più rimandare una discussione delicata. Consiglio: preparatevi tre punti chiari da esporre, poi ascoltate davvero la risposta dell’altro.

Acquario

Una relazione importante chiede chiarezza. Consiglio: proponete un incontro a cuore aperto per capire se siete ancora sulla stessa strada.

Pesci

Il cielo vi invita a ripartire dal corpo e dalla routine. Consiglio: dedicate la sera a un rituale semplice di benessere e riposo vero.

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Fuorisalone 2023: cosa vedere quartiere per quartiere

Fuorisalone 2023 cosa vedere a MilanoFuorisalone 2023 cosa vedere a Milano MOBILE
5Vie, Tortona, Brera, Isola e Fondazione: ecco una mini-guida per distretti di ciò che va (assolutamente) vistoFuorisalone 2023.

Dal 17 al 23 aprile il Fuorisalone 2023 animerà molti quartieri di Milano con gli eventi, le mostre e le installazioni imperdibili della Design Week.

Il Fuorisalone è un evento diffuso, democratico perché aperto a tutti, oltre che attesissimo per la carica di energia e di fermento che porta in città.

** Le più belle feste del Fuorisalone 2023 (distretto per distretto) **

Vedere tutto, però, è impossibile a meno che non si abbia il dono dell’ubiquità. Sono oltre 650 gli appuntamenti sparsi nei distretti del design, tra le vie, nei palazzi storici e nelle architetture ex-industriali di Milano.

Ecco perché è fondamentale farsi una lista di cose da vedere. Ed ecco perché tra i tanti appuntamenti ne abbiamo selezionati un tot tra quelli da non perdere assolutamente. 

(E se doveste lavorare tra un evento e l'altro sappiate che IWG - leader mondiale nelle soluzioni di lavoro ibrido e negli spazi di lavoro flessibile - mette a disposizione gratuitamente postazioni di lavoro flessibile in una selezione di centri strategici per tutta la durata del Salone: ci si prenota qui).

Le parole d’ordine per tutti sono creatività e accesso gratuito (solo per alcuni eventi è richiesta la prenotazione). E che la design week abbia inizio!

Cosa vedere al Fuorisalone 2023

(Continua sotto la foto)

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano ©Bene_The Secret Garden

Tra classici e nuovi, quali sono i principali distretti del design

Prima di partire con la carrellata di eventi imperdibili del Fuorisalone 2023 è d’obbligo un ripassino sui cosiddetti Distretti del Design.

Cosa sono? Sono le zone e le location che delineano la mappa del Fuorisalone, che ogni anno amplia i suoi confini.

Agli ormai classici Brera Design District, zona Tortonavia DuriniIsolaPorta Venezia e il distretto 5Vie (tra Sant’Ambrogio e Cordusio), nel 2023 si aggiungono nuove mete, come la Stazione Centrale (con Dropcity), Calvairate con la collettiva Alcova e il quartiere a sud della Fondazione Prada. 

Ecco allora per ciascun distretto che cosa vedere. 

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano Asian Revolution Superstudio Piu DITP-Thailand_Sculpture

Fuorisalone 2023: cosa vedere nel distretto 5Vie

È uno dei quartieri più eleganti e antichi di Milano. Il distretto 5Vie si sviluppa tra Sant’Ambrogio e Cordusio e per il Fuorisalone 2023 propone il tema Design for Good

** Feste, eventi e installazioni: cosa vedere nel distretto delle 5Vie durante il Fuorisalone 2023 **

Cosa vedere: a Palazzo delle Stelline c’è l’installazione Surprise Party! di Constance Guisset; non lontano, raggiungibile a piedi, Palazzo Litta ospita (in Corso Magenta 24) ospita la mostra Doppia FirmaDialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato, che per la settima edizione porterà una ventata di ironia nelle stanze barocche del palazzo. Poltrone antropomorfe, specchi coi baffi e coffee table “balneari”, insieme a tante altre creazioni (alcune inedite) di ventiquattro designer e artisti ideate e realizzate insieme con altrettante manifatture d’eccellenza.

L’headquarter del distretto è in via Cesare Correnti 14, dove prendono vita diverse mostre: da L’Appartamento di Artemest a quella curata da Maria Cristina Didero sul lavoro dello studio greco on∙entropy ispirato all’isola di Tinos. 

Nel cortile della Siam, la designer Sara Ricciardi propone la performance Human Mandala, una serie di corpi danzanti a formare un fiore gigante. 

L’appuntamento: nella serata di mercoledì 19 aprile, torna l’appuntamento con il party del Design Pride di Seletti attorno al dito medio di Maurizio Cattelan in piazza Affari. 

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano Asian Revolution Superstudio Piu FoodDesignStories_EstETICA fluida © GABRIELLA CAMPANELLA

Fuorisalone 2023: cosa vedere intorno a San Babila

Centralissimo e ad alto tasso di showroom, il circuito Milano Design District allarga quest’anno le sue maglie da San Babila a Foro Buonaparte, passando naturalmente per via Durini, che del distretto è il centro nevralgico, e poi oltre fino a Corso Monforte.

Il nuovo progetto raccoglie 41 brand di design made in Italy e per questa Design Week ha scelto il tema della metamorfosi urbana, a sottolineare l’impegno a intraprendere azioni di riqualificazione e di miglioramento del tessuto cittadino. La prima azione è la pedonalizzazione di via Durini. 

L’appuntamento: visita agli showroom aperti al pubblico per tutta la design week ed eccezionalmente fino alle ore 21.00 di giovedì 20 aprile, giorno in cui va in scena la notte bianca del distretto. 

Sempre in zona, basta farsi trasportare da un fiume di persone e si arriva in via Moroni, 1 dove Casa Manzoni ospita La Manufacture, mentre a Palazzo Borromeo d’Adda, in via Manzoni 41, è accessibile a tutti gratuitamente la mostra di Alessi.

In Piazza Scala, invece, imperdibile è il simposio multidisciplinare Prada Frames curato da Formafantasma, che indaga la complessa relazione tra design e ambiente in sei sessioni al Teatro Filodrammatici.

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano ©Corriere della Sera_Solferino 28_Courtesy of Migliore+Servetto_Render concept

Fuorisalone 2023: cosa vedere nel Brera Design District

The future is now è il tema che collega tutti gli eventi, le installazioni e le mostre che animeranno lo storico Brera Design District

** Eventi e installazioni da vedere nel Brera Design District **

Da via Pontaccio fino all’Aquario Civico, tante le classiche e le nuove location dove andare a respirare una ventata di design. 

Tra le nuove, la torre di Largo Treves, ex sede della Direzione Politiche Sociali del Comune di prossima riqualificazione, dove Glo for Art presenterà l’installazione Dry Days, Tropical Nights dell’artista Agostino Iacurci. Sarà questa l’occasione per visitare il palazzo per l’ultima volta prima che venga demolito.

Da vedere, poi, Ingo Maurer ai Bastioni di Porta NuovaSolidNature con il progetto a firma OMA (azienda olandese specializzata nella lavorazione di pietre naturali) nel garage e nel giardino di una casa privata di via Cernaia. E ancora, l’artigianato coreano Shift Kraft alla Fondazione Feltrinelli, l’installazione interattiva con l’azienda Stark, intitolata Trame, all’Acquario Civico e Grohe con l’installazione ispirata all’acqua alla Pinacoteca di Brera.

Al Circolo Filologico Milanese di via Clerici, e poi in altre due sedi (a Palazzo Visconti, in San Babila e all’Istituto Marchiondi Spagliardi, a Baggio) c’è la collettiva Design Variations, a cura di Mosca Partners, che sulla facciata del Filologico presenterà una nuova opera grafica realizzata dallo studio Zaven.

STIGA, uno dei principali produttori e distributori a livello mondiale di macchinari e attrezzature per il garden care offrirà invece ai visitatori la possibilità di scoprire dal vivo i valori, il design, la tecnologia innovativa dell'azienda nella cura del verde.

Dal 17 al 23 aprile con #MyPatchOfGreen, presso “Denis Pizzeria di Montagna” in Via Statuto 16. Ogni giorno, dalle 10:00 alle 19:00, si potrà assistere al primo concerto di piante del Fuorisalone e, attraverso alcune innovative installazioni realizzate in collaborazione con il famoso designer internazionale Matteo Cibic , STIGA mostrerà il legame esistente tra uomo e natura:

•            Largo La Foppa

•            C.so Garibaldi 127 ang Piazza XXV Aprile 1

•            In Via Statuto 16 nei pressi di Denis Pizzeria di Montagna

L’appuntamento: in via Solferino 28 apre al pubblico la sede storica del Corriere della Sera che ospita Elevators, un’installazione multimediale firmata Migliore+Servetto.

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano ©Stark_TRAME

Fuorisalone 2023: cosa vedere in Porta Venezia

Spartiacque tra le eleganti Viale Maino e Viale Regina Giovanna, il più variopinto e multietnico quartiere tra le vie Panfilo Castaldi e Via Lecco e compreso tra i Giardini di via Palestro il tour di Porta Venezia è un caleidoscopio di spunti e suggestioni creative. 

Dalla Casa del Pane (Bastioni ovest) con la mostra Future Impact - a cura di Maria Cristina Didero e del direttore creativo Tony Chambers, che hanno riunito sotto un unico tetto i creativi più promettenti di Singapore a riflettere sul progetto come chiave per un futuro migliore - , all’intelligenza artificiale messa in campo dal marchio Moooi, nel Salone dei Tessuti in via San Gregorio, 29, che presenta A Life Extraordinary, una mostra multisensoriale fruibile sia online sia dal vivo nella sede milanese e che combina il meglio del design, del lifestyle e della tecnologia. Coinvolge collaborazioni con aziende quali IDEO, artisti come Ada Sokól, e talenti creativi come Cristina Celestino, il duo di design svedese Front, oltre all'artista digitale del Metaverso Andrés Reisinger. 

Di casa all’Istituto dei Ciechi (via Vivaio 7) è Wonderglass, che quest’anno presenta la collettiva Abrakadabra. Parla invece la lingua del recupero (di scarti della produzione di alluminio e delle componenti elettroniche in disuso) l’installazione Estetiche sommerse – Unveiling hidden beauty, allestita dal duo Cara/Davide negli spazi di Park Associati (via Garofalo 31). 

Non lontana è anche quella immersiva di Google, in via Archimede, e il tris di garage di Spazio Maiocchi, con un progetto di Formafantasma per Tacchini.

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Fuorisalone 2023: cosa vedere in zona Isola

Ruota intorno al tema del design circolare, del riciclo e dei biomateriali la giostra di eventi che prendono vitaall’Isola Design District.

Tra collettive internazionali di design sperimentale, il centro nevralgico è la piazza Coperta di Regione Lombardia, ma in tutta la zona ci sono cose da vedere.

Merita una tappa il Rising Talents, a cura di Wisse Trooster che ha selezionato cinque ex allievi della Design Academy di Eindhoven (1-6m2, Brogen Berwick, Jiin Yoon in foto, Pepe Valenti, and Studio Kloumi).

Novità nei pressi del distretto è Convey, un progetto del duo Simple Flair a metà tra design e lifestyle, con brand come Sunnei, Very Simple Kitchen e Vero. 

Si svolge all’interno di un ex complesso industriale dei primi del Novecento non lontano dallo scalo ferroviario Farini

“Design After Generation”, il ruolo dell’AI in mostra affronta invece l'attualissima realtà dell'intelligenza artificiale e il suo ruolo nel mondo della creatività.

La mostra, organizzata da D.O.S. Design Open Spaces in collaborazione con Simplex e con il coinvolgimento della Amsterdam University of Applied Sciences, propone uno sguardo acritico su quale possa essere il ruolo di questo nuovo attore all’interno del dialogo tra natura, essere umano e oggetti ed è articolata in tre sezioni: "AI e Uomo", che analizza il differente modo di comunicare tra uomo e AI, in cui il linguaggio è sostituito dal prompt, stimolando la riflessione sulle implicazioni della comunicazione con la tecnologia e sull'importanza di mantenere sempre una visione umana nel rapporto tra uomo e macchina; "AI e Natura", che presenta immagini di paesaggi naturali generate a partire da testi poetici, con la sfida di creare immagini che rappresentino la bellezza e la complessità della natura stessa; "AI e Oggetto", incentrata sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale per ripensare celebri icone del design in base a nuovi parametri quali la sostenibilità, l'evoluzione tecnologica e l'ergonomia.

Le opere che sono state rielaborate dall’AI e le cui immagini, includendo tutti i passaggi progettuali, vengono proposte in mostra, sono: le lampade Arco e Taccia di Pier Giacomo Castiglioni, le sedute Up di Gaetano Pesce, i portaoggetti componibili di Anna Castelli Ferrieri e la poltrona LC2 di Le Corbusier.

Milano Design Week 2023_Superdesign Show © Giovanni Cappelini

Fuorisalone 2023: cosa vedere in zona Tortona

Da sempre la zona Tortona è il cuore pulsante del Fuorisalone. 

Al Superstudio Più con il Superdesign Show (a cura di Gisella Borioli e Giulio Cappellini) spazio ai creativi asiatici e alle installazioni hi-tech adatte a grandi e piccoli. Tra gli highlight, la sezione Asian R-evolution mostra allestimenti avveniristici e spettacolari, e design di rara fattura; dedicata alla nuova generazione del design è la mostra Stars of Today (Leonardo Talarico, Elena Salmistraro, Francesca Lanzavecchia, Ilaria Marelli, Matteo Agati, Sergio Prieto, Daniel Nikolovski, Francesco Forcellini, Antonio Facco, Keiji Takeuchi); mentre il brand Lexus torna con i progetti vincitori all’award e l’installazione di Suchi Reddy. Ci sono, poi, la casa smart di Samsung e i progetti legati alla sostenibilità (il progetto sulla tutela delle risorse idriche con FoodDesignStories, il progetto sugli ambienti di lavoro di Mandarini).

Al BASE, laboratorio sperimentale in via Bergognone 34, in scena progetti di designer da tutto il mondo, scuole, università, istituzioni internazionali e giovani studenti, sviluppati attorno all’acronimo I.D.E.A. – Inclusione, Diversità, Equità e Accessibilità e al tema We will design. Con un’installazione speciale dell’artista Claire Fontaine, ispiratrice del Pensati Libera sfoggiato da Chiara Ferragni a Sanremo.

Al Padiglione Visconti in via Tortona 58, Ikea festeggia i suoi primi 80 anni con il palinsesto Assembling the future: un'esperienza sensoriale, realizzata in collab Telekom Electronic Beats per raccontare la storia del marchio e celebrare il cambiamento che Ikea ha portato - e continua a portare - nella vita e nelle case delle persone. Di giorno, tanti eventi e talk con i designer IKEA, i creativi del progetto Atelier100 e i partner di IKEA Foundation, per esplorare i diversi volti del design. La sera, tanta musica e dancefloor. In programma anche una mostra della fotografa Annie Leibovitz e dj set serali con le star internazionali della console.

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano FREITAG

Fuorisalone 2023: cosa vedere nelle nuove location della città

Fuori dal circuito degli storici e classici distretti, la mappa del Fuorisalone si amplia e arriva quest’anno a colonizzare nuove location tra cui ex fabbriche riconvertite e altri spazi dismessi.

In zona Garegnano, in quella che un tempo era la sede di una manifattura di tessuti in cotone per calzature, Morel presenta le sue architetture industriali originali del 1930 insieme alle luci ipnotiche del collettivo Mandalaki e al programma culinario di Tipografia Alimentare.

Nei pressi della Fondazione Prada, sei studi italiani di interior design presentano il progetto Campo Base, con un bar speciale curato da Studiopepe.

Con protagonisti 40 designer che espongono le loro opere alla Fondazione Rodolfo Ferrari, nel quartiere Barona,debutta Labò, il nuovo polo del design dedicato alla ricerca e all’arte; mentre nella chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri va in scena la collettiva Desacralized (con, tra gli altri, Rick Owens).

Dropcity Convention 2023

Tante mostre, installazioni, conferenze e talk nel cartellone di Dropcity Convention 2023, il nuovo Centro per l’Architettura e il Design. L’appuntamento aperto a tutti è nei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale, in via Sammartini.

Ad animare i tunnel dal 38 al 60, tra le altre, sono da vedere l’installazione Aspen, Italian Manifesto, a cura dello studio Ossidiana, ispirata al congresso organizzato dall’International Design Conference in Aspen (IDCA) nel 1989 a cui presero parte Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Mario Bellini, Gae Aulenti, Italo Lupi, Michele De Lucchi e una giovane Paola Antonelli

E ancora, l’installazione Always Beta. Never Waste by FREITAG (nel Tunnel 58), che oltre al racconto della storia del brand zurighese di borse (ottenute dal recupero e riutilizzo di teloni di camion), insieme con gli artisti concettuali (nonché gemelli) Patrik e Frank Riklin, racconta il suo approccio verso un futuro circolare e la prospettiva che guarda alla creazione di borse che non finiscano mai come rifiuti, ma continuano a tornare in circolo. Tra le novità, sarà presentato uno zaino realizzato interamente con un unico materiale riciclabile, dalle cinghie alle cerniere fino al tessuto. 

Fuorisalone 2023 cosa vedere a Milano Budapest Select by HFDA

Alcova Project Space

Quest’anno Alcova, la collettiva curata da Joseph Grima e Valentina Ciuffi, ha scelto di installarsi nell’Ex-Macello di Porta Vittoria, in viale Molise 62 (zona di Calvairate).

Costruito tra il 1912 e il 1915 e dismesso dal 1995, lo spazio di circa 20 mila metri quadrati (con tanti esterni) è prossimo a una riconversione che lo trasformerà in un quartiere a destinazione mista. 

Una vera e propria mostra nella mostra e un’occasione per scoprire e rivitalizzare un luogo dimenticato della città, ospiterà oltre 70 espositori tra designer, aziende, gallerie, istituzioni.

Da non perdere assolutamente è, poi, Alcova Project Space, uno spazio in cui i curatori hanno inserito la loro personale selezione di progetti tra quelli che meglio rappresentano i linguaggi contemporanei più interessanti.

Mentre This is Denmark è un’installazione costruita sui temi di paesaggio e suono, che esplora il rapporto tra chi fa design in Danimarca oggi e la sua eredità.

Tema comune indagato da molti espositori è la ricerca sui materiali: da Atelier Luma - LumaArles ai finlandesi di Habitarematerials, che presenteranno una maxi installazione curata da NemoArchitects, una grande enciclopedia di materiali innovativi e sostenibili con cui il pubblico potrà interagire.  E poi, la start-up Chair 1:1; il duo californiano Prowl (che porta in mostra una sedia interamente compostabile); e Stacklab chairs specializzata in tessuti riciclati.

Un altro filone sarà il contemporary craft con, ad esempio, i progetti di Cengiz Hartmann e Yuma Kano x Sho Ota, e delle nuove tecnologie esemplificate dalla ricerca di Kate Greenberg.

Altri progetti inediti, dedicati al design sensoriale, sono quello di Dwa per Les Eaux Primordiales, che indaga la dimensione olfattiva, o l’installazione liquida di Mamo, focalizzata sul gusto. 

Non mancheranno poi i designer emergenti, come N/A (Natalia Triantafylli - Andrew Scott), Kiki Goti, Monstrum Studio, Sangmin Oh e WangyichuWangyichu, i cui progetti affiancheranno quelli di brand e studi noti tra cui Lindsey Adelman Studio o Atelier Areti.

E ancora, ad Alcova Budapest Select, progetto voluto da HFDA - Hungarian Fashion & Design Agency che raccoglie il meglio del design ungherese, 37 designer per 121 oggetti, molti pezzi unici, edizioni limitate, connotazione sperimentale. Si tratta di un progetto di design contemporaneo che dialoga con l’artigianato e la tradizione ungherese.

Le mostre collettive

Da vedere assolutamente le mostre collettive di Nina Yashar con il suo Nilufar Depot, in zona Lancetti, e quella di Rossana Orlandi che nella storica galleria di via Matteo Bandello (in zona Sant’Ambrogio) riunisce diversi talenti emergenti.

Se è sempre il momento giusto per fare un salto a La Triennale, imperdibile una visita in occasione della Design Week: il 15 aprile, infatti, inaugura il nuovo allestimento permanente del Museo del Design Italiano, diretto da Marco Sammicheli. Il percorso espositivo ripercorre i cento anni della storia dell’istituzione con una selezione di oggetti di design a partire dal 1923 fino ai giorni nostri.

E per chiudere in nome del design che verrà, da vedere all’ADI Design Museum, in Piazza Compasso d’Oro 1, Italy: A New Collective Landscape, a cura di Angela Rui, una mostra interamente dedicata ai designer under35.

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