Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di Novembre

Siete in cerca degli eventi di Novembre a Roma da non mancare?
Ecco un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dagli spettacoli allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a Novembre
(Continua sotto la foto)
Ristoranti da provare e nuove aperture
Adelaide – Hotel Vilòn
Già solo la dimora nobiliare che lo ospita ne fa un luogo unico e pieno di fascino, l’ala est di Palazzo Borghese nel cuore del Rione Campo Marzio: non a caso il Vilòn, boutique hotel 5 stelle lusso, fu scelto da Harry e Meghan quando nel 2019 vennero nella Capitale per le nozze della stilista americana Misha Nonoo.
Parte di SHEDIR Group – lo stesso dell’Hotel Maalot in via delle Muratte – è un indirizzo di charme con 17 camere e suites (i duchi di Sussex scelsero la Borghese Suite, quasi 90 metri quadri con terrazza privata affacciata su giardini interni) ognuna diversa dall’altra in stile retrò-chic.
Il suo ingresso, in una via defilata dietro Fontanella Borghese, quasi non si nota: eleganza discreta ma curata fino al minimo dettaglio, frutto di un recente e attento lavoro di restauro durato tre anni.
L'ultima novità è l’arrivo al Vilòn (dalla parola ebraica velo, tenda) di Federico Graziani al lounge bar, Salotto di Adelaide, aperto a chiunque volesse fermarsi per un aperitivo o un cocktail dopo cena.
Non riservato esclusivamente agli ospiti dell'hotel anche il ristorante Adelaide guidato dall’Executive Chef Gabriele Muro, procidano con un passato negli stellati Ramòn Freixa a Madrid e Joia a Milano oltre ad Enoteca Achilli al Parlamento a Roma.
La giornata non può che iniziare bene se a colazione la scelta è tra prodotti freschissimi e appena sfornati (come croissant, brioche, pane e dolci, marmellate, formaggi, succhi e centrifughe) seduti ai tavolini della corte interna che la sera, tra luci soffuse, candele, palme e piante esotiche, ricorda quasi un Riad di Marrakech.
A cena il menu è sia alla carta (dove non mancano piatti della tradizione romana, come Amatriciana e Gricia) che degustazione. E a proposito, l’ultimo arrivato è tutto vegetariano.
Si intitola Pachamama - Madre Terra ed è ispirato da un recente viaggio in Perù dello chef: tra le proposte L’Albero della Vita, Cavolfiore in doppia consistenza e tartufo, e L’arr-orto della domenica, Sedano rapa arrosto con verdure.
Tutto a base di pesce invece l’altro tasting menu, Il mio nome è Adelaide, tra Sandwich di pescato del giorno, harissa e scarola (Il Vizietto), Genovese di seppie in raviolo, dashi e olio al prezzemolo (Napoli Tokyo Solo andata) e Triglia scottata, cavolo nero con 'nduja di pesce e peperone crusco (Un Pesce fuor d'Acqua).
E ancora prima di iniziare vengono serviti pane fatto in casa, focaccia e casatiello accompagnati da una selezione di sale e di olio, marino e di roccia.
Per la scelta del vino ci si affida al sommelier Samuele Florio (anche direttore di sala) tra grandi classici italiani suddivisi per aree geografiche e champagne.
A chiudere la carta dei dolci è firmata dallo chef pâtissier Andrea De Benedetto: ottimi e scenografici Il segreto dell’Ape Regina (mousse al miele, marmellata all’arancia, gelato crema e miele, spugna alla vaniglia e polline) e l’Oro di Procida (Frolla, Mousse al limone, lemon curd e meringa).
Indirizzo: via dell’Arancio 69
Brunch all’Hotel Eden
Sempre pronto a rinnovarsi con proposte particolari e interessanti, l'ultima arrivata all'Hotel Eden (storico albergo cinque stelle dietro via Veneto del gruppo Dorchester Collection ) è una rassegna, aperta anche agli ospiti esterni, tutta dedicata all’enogastronomia regionale del nostro paese.
In programma fino alla prossima primavera, La Domenica Italiana, a cura dell’Executive Chef Fabio Ciervo, ogni mese porterà alla scoperta di una regione e delle sue tradizioni nella bellissima location panoramica del Giardino Ristorante.
Per l’occasione si potranno degustare prodotti tipici al buffet (salumi, formaggi, insalate e antipasti caldi e freddi) e ordinare piatti espressi alla carta da abbinare a vini locali. Il tutto con sottofondo di musica live.
Dopo il debutto omaggio alla regione ospitante, il Lazio, a novembre protagonista sarà il Piemonte con i suoi inconfondibili sapori autunnali: ecco allora tra le proposte gli Gnocchi di castagne e gli Agnolotti del plin.
Tra i secondi Brasato al Barolo, Trota alla piemontese e poi bagna cauda, vitello tonnato, polenta con crema di Castelmagno e molto altro.
E in un brunch come si deve non può mancare un trionfo di dolci, tutti fatti in casa a firma del pasticcere Ezio Redolfi.
Cosa ci aspetterà con l’arrivo dell’inverno? A dicembre colori e profumi del Trentino Alto-Adige finché, avvicinandoci alla stagione calda, pian piano sempre più spazio al Sud Italia.
Orari: dalle 12.30 alle 14.30, ogni domenica fino al 28 maggio 2023.
Indirizzo: via Ludovisi 49.
WANM! Che pizza
Nuova apertura nel quartiere Africano: si tratta di WANM! Che pizza, pizzeria e friggitoria alla napoletana (nella stessa sede dell’altrettanto recentissimo Muorz Burger).
Nato da un’idea di napoletani trapiantati a Roma, il locale propone un servizio di pizza delivery e take away.
Per quanto riguarda gli ingredienti, le farine utilizzate sono semi-integrali 100% grano italiano, tutte con germe di grano e crusca micronizzata di Molini Ambrosio, un’eccellenza del territorio napoletano.
Agli impasti ci ha pensato Emiliano Corcione, tra i proprietari di WANM!, che dopo la scuola alberghiera si è formato per sei anni come pizzaiolo con il maestro Gianfranco Iervolino.
I topping cambiano in base alla stagionalità ma WANM! con prodotti di grande qualità, campani e non: tra questi il Frantoio Muraglia, fornitore pugliese di olio evo Dop 100% italiano e Armatore, storico produttore di alici di Cetara.
Importante anche la scelta del pomodoro, o meglio dei pomodori, selezionati con cura direttamente dai produttori della Campania. Aziende che come WANM! sono attente alla cura della qualità e del dettaglio, fino al packaging.
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00. Domenica dalle 19.00 alle 23.00.
Indirizzo: via Collalto Sabino 13
Festival
Romaeuropa Festival
Anche questo mese sarà fittissimo il calendario di Romaeuropa Festival 2022, kermesse tutta dedicata a teatro, danza, musica e arti digitali in oltre venti spazi della Capitale.
Al Teatro Vascello il 5 e 6 novembre andranno in scena Robyn Orlin - Moving Into Dance con We wear our wheels with pride and slap your streets with color…, spettacolo insieme a una delle prime compagnie di danza non razziali a Johannesburg.
Al Teatro India il 12 e 13 novembre in programma Enzo Cosimi con Orestea - Trilogia della vendetta: uno dei coreografi più autorevoli sulla scena dall’estetica punk, sempre graffiante e irriverente. Il primo capitolo, Glitter in my tears – Agamennone, porta in scena racconti astratti dove le tre figure principi della tragedia Clitennestra, Agamennone ed Egisto, appaiono sfaldati e rotti.
Il secondo, Coefore Rock&Roll, è un concerto performance site specific che coinvolge in forme transmediali e transdisciplinari gli elementi visivi e spaziali. Terzo e ultimo capitolo, Le lacrime dell’eroe – installazione performativa sulle Eumenidi, ispirato appunto alle Eumenidi di Eschilo che celebra la nascita della democrazia attraverso l’assoluzione di un matricida.
Il 17-19 novembre all’Auditorium Parco della musica ci sono Bruno Beltrão/ Grupo de Rua de Niterói con New creation dove la danza è una forma di resistenza e il movimento un atto espressamente politico. Il coreografo concentra la sua attenzione sulla realtà politica della sua terra natale, il Brasile, per tradurla in impulsi di resistenza e di energia corporea.
Sempre all’Auditorium dedicato a Ennio Morricone il 20 novembre ci sono Philip Glass / Ictus Ensemble / Collegium Vocale Gent / Suzanne Vega con Einstein on the beach.
Gran finale della trentasettesima edizione del Romaeuropa Festival rappresenta la rara opportunità di scoprire uno dei massimi capolavori del XX secolo: Einstein on the beach, il grande classico della seconda metà del Novecento scritto da Philip Glass.
Mai eseguita a Roma, l’opera viene presentata nella sua versione musicale interpretata integralmente da musicisti dell’ensemble belga Ictus, accompagnati dal coro barocco Collegium Vocale Gent e dall’acclamata Suzanne Vega nel ruolo di narratrice.
Roma Arte in Nuvola
Torna Roma Arte in Nuvola, fiera di arte moderna e contemporanea in scena alla Nuvola di Fuksas da giovedì 17 a domenica 20 novembre.
Questa seconda edizione, ideata da Alessandro Nicosia e con la direzione artistica di Adriana Polveroni, vedrà la partecipazione di oltre 140 gallerie italiane e internazionali tra dipinti, sculture, performance, installazioni e opere d’arte in varie declinazioni (digital, street, video).
Un appuntamento non solo per addetti ai lavori, con un programma ricco di progetti speciali e talk rivolti a un pubblico di neofiti, appassionati e curiosi.
Una grande festa dell’arte insomma in una location d’eccezione come il centro congressi dell’archistar Massimiliano Fuksas, inaugurato nell’ottobre 2016 all’Eur: oltre 14.000 metri quadri allestiti con pezzi di arte moderna, al piano terra, e contemporanea, al primo livello.
Quest’anno ospite speciale della rassegna, organizzata dalla C.O.R Creare Organizzare Realizzare, sarà l’Ucraina con un padiglione che avrà tra i protagonisti Vasyl Yarych, Yuri Smirnov, Viktor Kravtsov Viktor Sydorenko, Yuri Siviri e Vladislav Mamsikov, per una riflessione su guerra e pace.
Orari: 17 novembre dalle 15.00 alle 20.30; 18 – 20 novembre dalle 10.30 alle 20.30
Biglietto intero: 16,50 euro
Indirizzo: viale Asia 40 /44
Sport
Derby
Domenica 6 novembre si giocherà una delle partite più sentite della Capitale: il derby Roma - Lazio, in programma allo Stadio Olimpico alle ore 18.00.
Una sfida ad altissimo tasso adrenalinico per tutti i 90 minuti di gioco e che si preannuncia già da tutto esaurito: un evento a cui partecipare almeno una volta nella vita anche senza essere grandi tifosi per le emozioni che regala.
Dunque grande attesa per la prima stracittadina della stagione (13esima giornata di Seria A) in cui si affronteranno le squadre guidate dai tecnici Josè Mourinho, per i padroni di casa, e Maurizio Sarri per l’undici biancazzurro.
Musica
Candelight
Anche a novembre sono tanti gli appuntamenti nella Capitale con Candelight, i suggestivi concerti a lume di candela organizzati da Fever Original che reinterpretano autori e brani che hanno fatto la storia della musica.
Presenti in più di cento città in tutto il mondo, con oltre 3 milioni di partecipanti, gli appuntamenti in calendario questo mese a Roma vedono coinvolte prestigiose location come Palazzo Rospigliosi (via Ventiquattro Maggio 4) e il Teatro Ghione (via delle Fornaci 37).
Tra i tributi a grandi interpreti della musica italiana ci sono quelli dedicati a Lucio Battisti il 15 novembre alle 19:30 al Teatro Ghione e a seguire, nella medesima location, quello a Baglioni, Venditti (ore 21:30).
Non mancano serate omaggio a star internazionali come i Coldplay (al Teatro Ghione il 16 novembre alle 21:30 e il 23 novembre alle 19:30), i Queen (a Palazzo Rospigliosi il 19 novembre alle 18:00, 20:00 e 22:00) e Nirvana, Led Zeppelin ed altri (a Palazzo Rospigliosi il 26 novembre alle 18:00, 20:00 e 22:00).
E poi a musicisti e compositori del calibro di Ludovico Einaudi (al Teatro Ghione il 16 novembre alle 19:30 e il 23 novembre alle 21:30), Ennio Morricone (a Palazzo Rospigliosi il 27 novembre alle 18:00, 20:00 e 22:00) e Antonio Vivaldi (a Palazzo Rospigliosi il 20 novembre alle 18:00, alle 20:00 e alle 22:00).
Biglietti a partire da 15 euro
Concerti
Dopo il successo all’Olimpico la scorsa estate torna Cesare Cremonini live a Roma stavolta al Palazzo dello Sport con ben quattro date, andate quasi del tutto sold out: 1, 2, 4 e 5 novembre alle 21.00. Ultimi biglietti rimasti con visibilità limitata, a partire da 46 euro.
Sempre al Palazzo dello Sport martedì 8 novembre tappa romana di Biagio Antonacci in occasione di Palco centrale tour. Biglietti a partire da 45 euro.
Mercoledì 16 novembre alle 21.00 toccherà alla Rappresentante di Lista (alias Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina) in concerto all’Atlantico. Biglietto intero 25 euro.
Doppio appuntamento romano per Daniele Silvestri il 25 e 26 novembre all’Auditorium Conciliazione. Biglietti a partire da 40 euro
Esperienze
Il MAXXI apre in esclusiva i suoi depositi
Hotel Eden, albergo della prestigiosa Dorchester Collection a pochi passi da Piazza di Spagna e da Villa Borghese, ha in programma nei prossimi mesi una serie di esperienze esclusive dedicate anche a chi non è ospite dell’hotel.
Tra queste la visita dal titolo I tesori nascosti del MAXXI: in collaborazione con il MAXXI Arte e in esclusiva per Hotel Eden, l’iniziativa consiste in una visita privata di un’ora e mezza nei depositi del museo che custodisce nei suoi sotterranei tesori di norma accessibili solo agli addetti ai lavori.
Nell’arco di tempo previsto, i responsabili della conservazione e del restauro apriranno le casse raccontando dell’opera ai visitatori che potranno vivere così un’esperienza unica tra capolavori di Mario Schifano, William Kentridge, Pietro Ruffo, Giulio Paolini e molti altri.
La visita, per cui è richiesta la prenotazione con dieci giorni di anticipo, sarà negli orari di apertura del museo e prevede fino a un massimo di dieci persone.
Angoli della città da scoprire
Passetto del Biscione
Nella Capitale quando si parla di un’impresa difficile da compiere si fa uso del detto romanesco “Andà a cercà Maria pe’ Roma”. Ma da dove viene questo modo di dire di cui non tutti conoscono la provenienza?
Dal Passetto del Biscione (dall’anguilla sullo stemma della famiglia Orsini, proprietaria del palazzo sovrastante): un breve sottopassaggio coperto che collega via di Grotta Pinta con piazza del Biscione, a pochi metri da Campo de' Fiori.
Qui un tempo era custodita l’edicola cinquecentesca della Madonna della Misericordia di Scipione Pulzone, oggi conservata nella chiesa di San Carlo ai Catinari nei pressi di via Arenula.
L’affresco con la Vergine però era così tanto nascosto in questo piccolo tunnel da risultare difficile da trovare per i pellegrini: da qui la nascita di questo curioso modo di dire.
Bastano pochi minuti per visitare questo angolo segreto di Roma dal grande fascino e tornato al suo antico splendore grazie al restauro del Centro studi Cappella Orsini.
Ingresso gratuito
Indirizzo: piazza del Biscione
Mercatini
Vintage Invaders
Su ispirazione del mitico Brick Lane Market di Londra, dall’11 al 13 novembre il Prati Bus District (nell’ex deposito Vittoria dell’ATAC) ospiterà l’evento Vintage Invaders con oggetti di design, moda e vecchi vinili in oltre 3.000 metri quadri di location.
Fulcro della manifestazione sarà il Kilo Sale, spazio in cui verranno riversate tonnellate di abiti selezionati in un percorso suddiviso in settori.
Non solo pop up vintage: spazio anche all’arte con opere site specific, live painting, installazioni e videoproiezioni dello street artist Mister THOMS e alla musica con dj set e party.
Orari: venerdì (18.00 - 00.00); sabato (10.00 - 20.00 e dalle 20.00 a 00.00 Secret Party by Kraken); domenica (10.00 - 22.00)
Biglietto d’ingresso: 5 euro
Ingresso: viale Angelico 52
Foodstock Festival del cibo di strada
In arrivo il 5 e 6 novembre Foodstock - Festival del Cibo di Strada, organizzato presso l’Hacienda in zona Tiburtina.
La kermesse (ospitata in 2.000 metri quadri, interni ed esterni) propone oltre cento proposte culinarie da tutto il mondo, musica live, artigianato e vintage con l’Hippie Market.
Non mancheranno eventi collaterali tra esibizioni di artisti di strada, intrattenimento per i bambini e operatori olistici.
Ingresso gratuito.
Orari: 11.00 - 22.00
Arte e cultura
TECHNOSCAPE. L’architettura dell’ingegneria al Maxxi
La mostra TECHNOSCAPE. L’architettura dell’ingegneria (al MAXXI fino al 10 aprile 2023) indaga il rapporto tra architettura, ingegneria, scienza e innovazione tecnologica.
A cura di Maristella Casciato e Pippo Ciorra, l’esposizione racconta di edifici iconinici come il Palazzetto dello Sport di Pierluigi Nervi a Roma, la Multihalle olimpica di Frei Otto o il Beaubourg di Parigi, l’Opera House di Sidney di Ove Arup, il museo di San Paolo di Lina Bo Bardi e Figuereido Ferraz, le cupole di Buckminster Fuller, la Hall of Nations di Mahendra Raj a Delhi, il mercato di Beda Amuli a Dar Es Salaam o i capolavori di Mamoru Sasaki e di altri strutturisti giapponesi. Edifici che non avrebbero visto la luce senza la straordinaria collaborazione tra architetti e ingegneri.
Da questa ricognizione nello spazio e nel tempo la mostra si espande per gettare uno sguardo verso il futuro attraverso le installazioni e le sperimentazioni di sette centri di ricerca universitari di tutto il mondo, dal MIT(Massachusetts Institute of Technology), passando per Princeton, alle maggiori
università politecniche europee compreso lo IUSS di Pavia.
Indirizzo: via Guido Reni, 4A
Biglietto intero: 12 euro
Capogrossi. Dietro le Quinte alla GNAM
In occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Giuseppe Capogrossi (7 marzo 1900 – 9 ottobre 1972) la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ha dedicato a uno dei padri della pittura informale e dell’arte italiana del Novecento la mostra Capogrossi. Dietro le Quinte, a cura di Francesca Romana Morelli.
Fino al 6 novembre i visitatori potranno ammirare una selezione di oltre trenta dipinti e una ventina di opere su carta provenienti dalle collezioni della Galleria Nazionale, dalla Fondazione Archivio Capogrossi e da collezioni private.
Completano l’esposizione documenti d’archivio provenienti dai fondi documentari conservati nell’Archivio della Galleria e presso la Fondazione, come ritratti fotografici del pittore romano con personaggi di spicco dell’epoca, cataloghi di mostre, riviste, lettere e articoli di giornale, che ricostruiscono le relazioni intessute dall’artista.
Tra le opere esposte, l’iconica Superficie 274 (1954), Autoritratto con Emanuele Cavalli (1927 circa), Il Paesaggio invernale (1935), Superficie 76 bis (1954-1958) e il grande arazzo Astratto (1963).
Indirizzo: viale delle Belle Arti, 131
Biglietto intero: 10 euro
© Riproduzione riservata
Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
© Riproduzione riservata
Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
(Continua sotto la foto)
Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
© Riproduzione riservata
Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
(Continua sotto la foto)
Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
© Riproduzione riservata
Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
(Continua sotto la foto)
Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
© Riproduzione riservata