Cosa fare a Roma nel weekend del 23 e 24 luglio

Gli eventi da non perdere nella Capitale questo weekend.
A Ostiense al via la quinta edizione di Videocittà, festival dell’audiovisivo con artisti e professionisti del settore sul tema della transizione digitale ed ecologica.
Qualche concerto? Venerdì gli appuntamenti sono due, LP all’Auditorium Parco della Musica e Gazzelle a Rock in Roma. Sabato tocca a Caparezza all’Ippodromo delle Capannelle.
Per gli appassionati di cinema prosegue l’appuntamento con Isola del Cinema all’Isola Tiberina.
Se siete in cerca di un nuovo indirizzo da provare in centro c’è Don Pasquale, l’eccentrico ristorante dell’Hotel Maalot con proposte all day dining.
Ve le raccontiamo, di seguito tutti i dettagli.
Cosa fare a Roma nel weekend del 23 e 24 luglio
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Da provare
Porta il nome di un’opera buffa di Gaetano Donizetti il ristorante dell'Hotel Maalot, cinque stelle della Shedir Collection (la stessa del Vilòn Roma) a due passi da Fontana di Trevi: Don Pasquale.
Sì perché nell’edificio ottocentesco che oggi ospita le trenta lussuose camere (una diversa dall’altra) e il ristorante guidato dall’executive chef Domenico Boschi vi abitò, tra il 1828 al 1837, proprio il compositore bergamasco noto anche per Anna Bolena, L'elisir d'amore e La favorita.
Il concept è quello di un ristorante con camere e in effetti entrando al civico 78 di via delle Muratte (tornata affollatissima di turisti come prima della pandemia) quasi non sembra di trovarsi in un hotel.
Superato il corridoio centrale, dove sulla sinistra si apre una intima e curatissima veranda con affaccio sul dehors, si raggiunge la grande sala centrale con lucernario in ferro e vetro ed enorme lampadario a bracci che nell’insieme lascia subito intendere l’atmosfera: stravagante e informale.
Arredamento in stile coloniale, tappezzerie animalier e una fittissima serie di quadri alle pareti ricordano il Sir John Soane's Museum di Londra, casa museo di un architetto neoclassico e collezionista d’arte ricolma di antichità, statue e oggetti curiosi raccolti in giro per il mondo.
E a guardare bene la collezione di dipinti Almost Classic dell’argentino Stanley Gonczanski si nota un Napoleone in groppa a un cavallo a dondolo piuttosto che una Maria Antonietta con una meringa per cappello, insomma tutto a fare il verso ai capolavori classici.
Uno spirito a tratti irriverente quello di Don Pasquale che richiama l’opera anche nella suddivisione dei piatti in menu: c’è un preludio, con antipasti come la Parmigiana di melanzane, e poi I° e II° atto con primi e secondi che vanno dalle Linguine ajo, ojo e scorfano al Vitello alla fornara, carote speziate e cipolle agrodolce.
Cambio di scena e Intermezzo prevedono piatti più leggeri e veloci, adatti al pranzo ma disponibili a ogni ora (considerata la proposta all day dining che contraddistingue Don Pasquale) tra Avocado toast, Club sandwich, Caesar salad e Caprese.
Non poteva che essere dolce l’Epilogo tra Tiramisù, Crumble di mele, frutta e gelati.
Per l'aperitivo o il dopo cena c’è il cocktail bar, spazio intimo e studiato nei minimi dettagli – il progetto di ristrutturazione dell’intero palazzo è stato affidato all'Architetto Roberto Antobenedetto di RPM Proget – con bancone in ottone ed ebano, bottiglieria retro illuminata, sedute in vimini e specchi.
Riprendendo le parole del General Manager Edoardo Officioso davvero “un sentirsi a casa, lontani da casa”.
Indirizzo: via delle Muratte 78
Festival
Durerà fino a domenica nell’area dell’ex Gazometro (Ostiense) la quinta edizione di Videocittà, il festival ideato da Francesco Rutelli con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, che quest'anno indagherà il tema della transizione digitale ed ecologica.
L'intento è quello di esplorare le forme più avanzate dell’audiovisivo tra videoarte, virtual reality, nft, talk, installazioni – come quella, multimediale e immersiva che reinterpreterà l’architettura del monumento simbolo del quartiere Ostiense, il Gazometro, nell’area Eni di Ostiense.
Non mancheranno anche iniziative dedicate ai più piccoli.
Indirizzo: via del Commercio 9/11
Musica
Stasera, alle ore 21.00, la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ospita il concerto della cantautrice americana LP in occasione del Roma Summer Fest, tra brani del passato e nuovo album (il quinto) Heart to Mouth.
Biglietti a partire da 34 euro.
E sempre stasera alle ore 21.00 Gazelle sarà a Rock in Roma (Ippodromo delle Capannelle): cantautore, romano, 32 anni, tra le sue canzoni più note Destri, Non Sei Tu, Tuttecose.
Biglietto intero 34 euro.
E domani (ore 21.00) a Rock in Roma c’è Caparezza.
Biglietto intero 35 euro.
Fotografia
Il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) ospita fino al 18 settembre una personale dedicata a un maestro della fotografia, Gianni Berengo Gardin, che ha raccontato l’Italia degli ultimi settant’anni.
La mostra Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere – a cura di Margherita Guccione e Alessandra Mauro – passa in rassegna oltre 200 scatti che raccontano città come Venezia (negli anni Cinquanta e in quelli Duemila, con l’arrivo delle Grandi Navi) e la Milano a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.
E poi una serie di ritratti (Ettore Sotsass, Gio Ponti, Ugo Mulas, Dario Fo), reportage da luoghi di lavoro iconici – Alfa Romeo, Fiat, Pirelli e Olivetti – e da ospedali psichiatrici prima della legge Basaglia.
Biglietto intero: 12 euro
Orari: da martedì a venerdì 11.00-19.00; sabato e domenica 10.00-19.00.
Indirizzo: via Guido Reni 4/a
Cinema
Proseguono gli appuntamenti con la 28esima edizione dell’Isola del Cinema (fino al 3 settembre) lungo le banchine del Tevere all’Isola Tiberina tra proiezioni all’aperto, mostre, eventi speciali, masterclass e incontri.
Questo fine settimana tra i vari film in programma, venerdì alle ore 21.30 Noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021 – 108’) per la regia di Pif, con protagonisti Fabio De Luigi e Ilenia Pastorelli.
Domani, sempre 21.30, Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto (2021 – 109’) di Riccardo Milani e domenica la pellicola candidata al premio Oscar Spencer (2021 – 111’) che racconta della crisi matrimoniale tra Diana (interpretata da Kristen Stewart) e Carlo.
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
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Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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