Cosa fare a Roma a Novembre: mostre, eventi e appuntamenti

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Cosa fare a Roma a novembre? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e concerti da segnare in agenda

Gli eventi di novembre a Roma da non mancare.

Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a novembre

(Continua sotto la foto)

Tananai

Musica e concerti

Concerti nel mese di novembre a Roma? Mercoledì 6 c’è Ghali al Palazzo dello Sport; stessa location per Laura Pausini (lunedì 18 e martedì 19) e per Tananai (mercoledì 20).

Sempre il 20 previsto anche il live di Mario Biondi al Teatro Brancaccio; mentre Malika Ayane sarà all’Auditorium Parco della Musica sabato 30.

E proprio l’Auditorium Parco della Musica, insieme alla Casa del jazz e al Monk, fino al 23 novembre ospiterà la 48° edizione del Roma Jazz Festival (oltre 20 i concerti).

In cartellone anche una mostra fotografica e una serie di appuntamenti dedicati ai più piccoli (tra il 16 e il 23 novembre).

A novembre proseguono anche i concerti Candlelight a tema Bridgerton tra migliaia di candele, allestimenti floreali a ricreare l’ambiente della serie tv e soprattutto un quartetto d’archi a interpretarne i brani più iconici.

L’appuntamento nella Capitale è per venerdì 8 novembre (ore 17.30, 19.30 e 21.30) nel Salone Bernini di Palazzo Ripetta.

Biglietto: intero 22 euro

Indirizzo: via di Ripetta 231

Musei statali gratis

Il 3 novembre, in quanto prima domenica del mese, torna l’iniziativa #domenicalmuseo con musei e parchi archeologici statali a ingresso gratuito per residenti e non residenti a Roma.

Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso su prenotazione dove previsto.

MedFilm Festival

Dal 7 al 17 novembre si rinnova l’appuntamento con il MedFilm Festival, rassegna dedicata alla cultura e alla cinematografia del Mediterraneo, che quest’anno celebra il suo trentennale.

Film e una serie di eventi a tema animeranno così cinema e musei della Capitale – MAXXI, The Space Cinema Moderno, Teatro Palladium e Casa del Cinema, le location coinvolte – dal concorso cinematografico ai meeting industry, dalle retrospettive storiche ai focus tematici, dagli eventi letterari alle masterclass universitarie e agli incontri in carcere con i detenuti.

Il cartellone completo sulla pagina della manifestazione.

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Solidarietà è potere, il talk con Fiorella Mannoia

“Talk: Solidarietà è potere” con Fiorella MannoiaIlaria SalivaVirginia Valsecchi, tre innovative leader che parleranno delle loro azioni e delle iniziative di solidarietà.

L’incontro, organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne nell’ambito del programma Today at Apple, si terrà mercoledì 27 novembre, dalle 18.30 alle 19.30, presso Apple Via del Corso e sarà moderato da Francesco Cicconetti aka Mehths

Fiorella Mannoia, cantante e icona della musica italiana, con oltre 50 anni di carriera e premi prestigiosi, è presidentessa onoraria di Una Nessuna Centomila, attiva nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

Ilaria Saliva è psicologa clinica e presidentessa dell’associazione DONNEXSTRADA, oltre che cofondatrice e COO di VIOLA, l’app che offre un servizio di sicurezza innovativo per un cambiamento sociale consapevole. 

Virginia Valsecchi è una giovane e dinamica produttrice italiana. Nel 2018 ha fondato e da allora dirige Capri Entertainment, una società di produzione con l’obiettivo di raccontare storie che parlano alle nuove generazioni. 

Francesco Cicconetti (Mehths), è uno scrittore, digital creator e divulgatore; dal 2017 racconta sui social il suo percorso di affermazione di genere con naturalezza e ironia. Svolge attività di consulenza alle aziende per promuovere l’inclusione.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

Piazzetta Ripetta

Brunch a Palazzo Ripetta

Dove fare un buon brunch la domenica? Passeggiando per via di Ripetta c’è un giardino segreto che non ci si aspetta in pieno centro storico: nella bellissima corte interna di Palazzo Ripetta, 5 stelle tra piazza del Popolo e piazza di Spagna, ogni weekend va in scena un ricco buffet dedicato alle specialità regionali italiane.

Pezzi d’arte e arredi di design in un elegante edificio del 1600 restaurato – proprio all’ingresso c’è un’iconica Sfera di Pomodoro – sono gli elementi che caratterizzano questo albergo di charme (parte di Relais & Châteaux) che ospita anche il ristorante San Baylon, guidato da qualche mese dal nuovo Executive Chef Christian Spalvieri, il Baylon Cocktail Bar e il rooftop Etere.

Ma è Piazzetta Ripetta ad accogliere il brunch della domenica con tante eccellenze della varie regioni d'Italia a declinare i vari appuntamenti a tema.

E dopo la Toscana (fino al 3 novembre), protagoniste saranno il Piemonte (10-17 novembre) – tra Vitello tonnato, Agnolotti e Torta di nocciole – e a seguire il Veneto (24 novembre – 1° dicembre) all’insegna di Risotto con radicchio e Amarone, Baccalà alla vicentina e Tiramisù.

Durante il periodo natalizio, il calendario dei brunch regionali lascerà spazio a quelli dedicati alle festività: il Brunch di Natale, di Capodanno e dell’Epifania.

Il viaggio tra i sapori regionali riprenderà poi il 19 gennaio 2025 con una tappa dedicata alla Lombardia.

Indirizzo: via di Ripetta 231

DollHouse

Mostra Art of Play al PratiBus District

Art of Play è la più grande mostra immersiva dedicata all’arte del gioco e all’universo di Hello Kitty in scena a PratiBus District nel quartiere Prati.

Ideata dalle designer Elena e Giulia Sella, Art of Play è un viaggio emozionale attraverso 16 installazioni interattive che celebrano l’importanza e la storia dei giocattoli attraverso esperienze sensoriali tutte da scoprire: da una casa delle bambole a grandezza reale a mondi fantastici realizzati con mattoncini giganti.

A rendere indimenticabile l’experience, l’orsetto mascotte Teddy che accoglierà il pubblico creando uno show spettacolare con effetti speciali multi sensoriali e Hello Kitty, il celebre character di Sanrio, per rendere omaggio a una delle più amate icone pop di sempre e protagonista di un’area che celebra il 50esimo anniversario del brand. 

Hello Kitty World, grazie alla serie di installazioni dedicate a una delle più note rappresentanti della cultura kawaii, invita il pubblico a immergersi nella sua storia e nelle sue passioni lasciandosi stupire da sorprendenti scenari interattivi presenti in ogni stanza.

E al termine della mostra sarà possibile concedersi una dolce pausa nell’Hello Kitty Cafe, il bar dai colori pastello che tra prodotti e decorazioni a tema permette ai visitatori di vivere un’esperienza straordinaria e senza eguali.

Biglietti e info sul sito.

Indirizzo: viale Angelico 52

CellarToTable_Italy_picture 019©Matteo Lippera

Cellar to table: Ruinart a Enoteca La Torre

Da Enoteca La Torre, il ristorante due stelle Michelin di Villa Laetitia – raffinato boutique hotel di Anna Fendi in una villa in stile liberty su Lungotevere delle Armi – per tutto il mese di novembre si potrà vivere un’esperienza gastronomica per le occasioni più speciali.

Lo chef Domenico Stile e il sommelier Rudy Travagli hanno ideato un menu dedicato alla più antica Maison de Champagne al mondo, Ruinart (fondata nel 1729 e oggi parte del gruppo Lvmh) che ha da poco presentato Dom Ruinart 2013: la ventottesima annata del millesimato Blanc de Blancs.

L’iniziativa rientra nel progetto Cellar to table con cui la Maison individua i migliori indirizzi nel mondo in grado di interpretare i suoi valori di eccellenza ed eleganza, incarnati nel vitigno filo conduttore di tutte le sue cuvée: lo Chardonnay.

Quattro portate – tra cui l’Uovo, Taleggio di bufala, tartufo nero ai sentori di sottobosco e il Risotto ai limoni di Amalfi, vongole veraci, cannolicchi e yogurt di bufala – e una bottiglia di Dom Ruinart 2013 in una dimora storica tra stucchi, specchi e grandi vetrate: niente di meglio per una serata romantica.

Indirizzo: Lungotevere delle Armi 22/23

Marita | Corbarì Fritta Forno

Novità e iniziative gastronomiche

Nuova apertura a due passi da Ponte Milvio: Marita è il progetto romano della pizzaiola campana Roberta Esposito, già proprietaria de La Contrada di Aversa (3 Spicchi Gambero Rosso) e Pizzaiola dell’Anno 2023 per Identità Golose.

Da Marita si può scegliere tra pizze classiche e creative, come per esempio Amarita: un omaggio a Roma e alla sua tradizione (bianca con guanciale croccante e sugo di pomodoro servito a parte).

Non mancano anche le signature de La Contrada, tra cui la Marinara Evolutiva (pomodoro San Marzano, datterino, origano fresco, aglio rifermentato, foglia di cappero, terra di olive nere e caviale di acciughe) e la Scarola in crosta, realizzata con uvetta, pinoli e olive e servita come un calzone.

In carta anche pizze senza lattosio, gluten free e topping vegani; ampia la scelta dei fritti, dal supplì romano alla frittatina di pasta.

E con le ottobrate romane, è un piacere accomodarsi fuori nella piccola corte esterna.

Indirizzo: via Flaminia 515

Arte di Vivere

Torna al Lumen Cocktails & Cuisine del St. Regis Rome la rassegna gastronomica Mozzichi d’Italia (alla seconda edizione), aperitivo d’eccellenza con grandi chef stellati e cuochi da tutta Italia che proporranno le loro interpretazioni di bite da accompagnare a cocktails.

A fare gli onori di casa presso il laboratorio di cucina del Lumen ci sarà l’Executive Chef Francesco Donatelli che accoglierà il 5 novembre Fabio Dodero (patron di Metis) e il 12 novembre Daniele Lippi del bistellato Acquolina.

E se il martedì è il giorno dedicato alla cucina d’autore, la serie di eventi a tema del Lumen proseguono il giovedì con bartender e protagonisti dell'arte della miscelazione.

Entrambe le iniziative fanno parte del ricco programma L’Arte di Vivere (dal 12 al 14 novembre), rassegna all’insegna di arte, musica, talk tematici e cucina che prevede tantissimi appuntamenti da vivere nella maestosa ed elegante lobby di quello che un tempo era conosciuto come il Grand Hotel di Roma - oggi St.Regis Rome, parte di Marriott International - e che quest'anno ha compiuto 130 anni.

Per ognuna delle tre giornate, The St. Regis Rome ha creato dei momenti speciali dalla mattina alla sera: si comincia ogni mattina con il concerto per la città, sulle note della musica classica suonata dal vivo del Metropolitan String Quintet.

A mezzogiorno, l’hotel si anima grazie ai preparativi per il pranzo che vanno in scena presso La Credenza di Augusto 1894, dove specialità gastronomiche romane (e non solo) popolano il menu studiato da Chef Donatelli.

I pomeriggi sono dedicati ai ritual del brand St. Regis, come l’afternoon tea, il cocktail Bloody Mary e lo champagne sabering sulle note musicali del trio Massaroni, Asja e Civiletti, prima di lasciare il campo all’intrattenimento serale.

Indirizzo: via Vittorio Emanuele Orlando 3

Pokè-lato

Mai assaggiato un pokè di gelato? La gelateria artigianale Gelasio, a Portuense, ha appena lanciato Pokè-lato: una merenda nutriente ispirata al celebre piatto hawaiano (anche senza glutine).

Non resta che liberare la fantasia: la composizione è a propria scelta, a partire dalla base tra riso soffiato, pop-corn caramellati e corn flakes; a seguire, tre i gusti di gelato a piacere; poi una proteina tra mandorle, nocciole, noci e arachidi; una vitamina (un frutto fresco di stagione tagliato al momento); un extra-crunchy tra i crumble vaniglia, cacao o caffè; e a chiudere una salsa tra cioccolato, cioccolato bianco, pistacchio, lampone e caramello esotico.

Indirizzo: via Portuense 727

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Per il Giorno del Ringraziamento (giovedì 28 novembre) il J.K. Cafè del J.K. Place Roma – boutique hotel a due passi da via Condotti che per la stagione invernale ha in calendario una serie di iniziative gourmet a tema – organizza un pranzo con un menu tutto dedicato al Thanksgiving: immancabile il tacchino, servito con una vellutata di zucca e noci.
Indirizzo: via di Monte D’Oro 30.

VIVI – Venezia_Navona_Le Serre_Thanksgiving_2

Anche nei ristoranti di VIVI - Le Serre, VIVI - Piazza Navona e VIVI - Piazza Venezia, giovedì 28 si celebrerà il Thanksgiving, quest’anno pensato anche per i vegani e i vegetariani (in menu, tra i vari piatti, la Zucchetta ripiena di polpettone plant based con trito di nocciole, noci, patate dolci e mirtilli, con gravy di fondo vegetale ai funghi).

Dal classico tacchino ripieno al pumpkin pie, ogni proposta è stata pensata per celebrare i sapori autentici della festa del Ringraziamento: per partecipare è necessaria la prenotazione (costo a persona, 45 euro).

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Sbarca a Testaccio la prima edizione di Roma Vegan City: tre giorni di incontri culturali, workshop, presentazioni di libri, artigianato e show cooking nel segno della filosofia vegan. L'appuntamento è per l’1, 2 e 3 novembre alla Città dell'Altra Economia.

Tanti e variegati gli argomenti che verranno toccati, dall'alimentazione specifica per i bambini alla ricerca scientifica etica, dalla tutela degli animali alla nutrizione per gli sportivi.

Oltre a una serie di stand dedicati alla cucina vegetale (tra i prodotti più innovativi, la bistecca vegetale stampata in 3D), ci saranno anche momenti di intrattenimento musicale con dj set ed esibizioni live.

Spazio anche alle lezioni di yoga e un'area gioco per i più piccoli.

Biglietti: ingresso a offerta libera

Orari: dalle 10.00 alle 23.30

Indirizzo: largo Dino Frisullo

E proprio il 1° novembre, in occasione del World Vegan Day, nei ristoranti Indigeno, Nativa e Rifugio Romano, si potranno degustare speciali ricette vegane servite nei piatti della nuova collezione autunnale Churchill - brand britannico impegnato da anni nella produzione di prodotti a basso impatto ambientale - ispirata ai temi della natura.

Olly – 6 novembre Apple Music

Today at Apple

Mercoledì 6 novembre Olly sarà il protagonista del nuovo evento Today at Apple organizzato in collaborazione con Apple Music nello store di via del Corso: per l'occasione Federico Olivieri, in arte Olly, dialogherà con l’autore e podcaster Lorenzo Luporini, offrendo al pubblico l'opportunità di scoprire il suo processo creativo e di scambiare opinioni su temi a lui cari come il benessere e la salute mentale.

Nel corso dell’incontro il cantautore e rapper genovese si esibirà in un mini live acustico insieme al produttore JVLI eseguendo alcuni dei suoi brani più noti e tracce tratte dal nuovo album, Tutta Vita, disponibile su Apple Music in audio spaziale con Dolby Atmos. 

Per partecipare all’evento (in programma alle 18.30) presso lo store Apple Via del Corso è necessario prenotare il proprio posto registrandosi alla pagina dedicata.

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Roma Arte in Nuvola 2024

Dall'astrattismo all'arte povera, dalla digital art all'arte plastica, passando per la scultura, la fotografia, la videoarte, la pittura, le installazioni e la street art, Roma si prepara ad accogliere dal 22 al 24 novembre la quarta edizione di Roma Arte in Nuvola, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte moderna e contemporanea nazionale e internazionale.

Un vero e proprio hub artistico a tutto tondo dove artisti, gallerie, appassionati si incontrano per offrire un’esperienza visiva e sensoriale in uno scenario d’eccezione quale è la Nuvola di Fuksas.

In un dialogo fra moderno e contemporaneo, 140 gallerie nazionali e internazionali saranno le grandi protagoniste della manifestazione, con particolare visibilità dedicata agli espositori del Centro e Sud Italia.

Indirizzo: viale Asia 40/44

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.

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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

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Febbraio porta con sé chiarezza, slancio e nuove prospettive; sopratutto per questi segni zodiacali più fortunati

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.

È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.

A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.

**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**

**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**

I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi

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Ariete

Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.

È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.

Vergine

Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.

È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.

Capricorno

Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.

È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.

Pesci

Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.

È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti. 

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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

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Non è una semplice sfida fitness: ecco cosa prevede la 75 Hard Challenge e perché mette alla prova mente, corpo e forza di volontà

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.

Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.

Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.

**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**

Cos’è la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.

Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.

La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.

Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.

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palestra fitness

Quali sono le regole

La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:

1. Due allenamenti al giorno

Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.

2. Alimentazione rigorosa

È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.

3. Bere molta acqua

Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.

4. Lettura quotidiana

Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.

5. Foto giornaliera del progresso

Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.

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Perché provare questa la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.

C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.

C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione

Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.

Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.

Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.

Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.

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Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

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Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, ecco le più belle mostre d'arte del 2026 da scoprire nei musei italiani

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia. 

Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.

Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.

Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.

**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**

(Continua sotto la foto)

Palazzo Reale Milano

Milano 

Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026

Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web

Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum 

Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026

Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web.

Kiefer. Le alchimiste

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026

Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web

Luciano Fabro

Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web.

cosa fare a roma

Roma

Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese

Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026

In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web

Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana. 

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Cartier e il mito, Musei Capitolini

Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026

Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.

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Venezia 

Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026

La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.

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Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia

Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026

Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.

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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim

Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026 

La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

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Firenze

Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026

Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.

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Bologna

John Giorno. The Performative Word, MAMbo

Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.

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Genova

Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026

Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.

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Forlì

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico

Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026

Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.

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Brescia

Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo

Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026

A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.

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