Voglia di junk food? Ecco i trucchi per placarla

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La voglia di junk food non è facile da tenere a freno: che siano snack, patatine o dolci ecco le strategie per resistere al cibo spazzatura

Esistono tentazioni alle quali è difficile rinunciare, una di queste è quella per lo junk food, il cibo spazzatura. Alzi la mano a chi non capita, a volte, di provare un'irresistibile voglia di mangiare cibi salati, grassi o dolci, a seconda dell'occasione.

Ricchi di calorie, zuccheri, sale, grassi, conservanti e poveri di nutrienti salutari, sono una calamita ormonale e umorale, ma ci sono alcuni stratagemmi che possono aiutare a ridurli fino a farli diventare delle gustose e meritate eccezioni.

Per esempio, un recente studio condotto dall’University of South Florida di Tampa e dalla Lousiana State University di Baton Rouge ha evidenziato che annusare per due minuti il profumo di cibi gustosi aiuta a far passare la voglia di mangiarli.

Per chi non riesce a resistere per due minuti senza addentare però l’unica cosa da fare è cercare di adottare altre strategie.

Ecco, allora, 5 trucchi per resistere al junk food da provare subito.

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lattuga insalata piatto

Mangiate in modo equilibrato ai pasti

Se avete frequenti voglie fuori pasto la prima causa potrebbe essere una carenza che arriva dal pasto.

Dunque la prima soluzione da adottare è quella di assicurare al corpo tutto quello di cui ha bisogno: proteine, cereali integrali e verdura mangiati nelle giuste proporzioni a ogni pasto principale permettono di saziarsi davvero.

Quest'ultima in particolare apporta tante fibre che rallentano lo svuotamento gastrico e l’assorbimento di zuccheri e grassi.

Inoltre, prolungano il senso di sazietà, indispensabile per contrastare gli attacchi di fame improvvisi e la voglia di dolci e snack.

supermercato

Andate al supermercato a stomaco pieno

L’ideale è andare a fare la spesa subito dopo aver fatto colazione o aver pranzato.

Fare la spesa a stomaco pieno vi aiuterà a fare acquisti più light e resistere più facilmente a patatine, snack, merendine e altri cibi spazzatura.

E non avere il junk food a portata di mano quando se ne ha voglia è il miglior modo per non mangiarlo: se ne avete così l'esigenza da trovare la voglia di uscire di casa per andare a comprarlo probabilmente ve lo meritate.

lista spesa

Mettetelo nero su bianco

Scrivere su una lista ciò che vi serve al supermercato vi aiuterà a non cedere alle tentazioni quando sarete tra gli scaffali dei reparti.

Mettere per iscritto quello che mangiate giornalmente vi permetterà di averne una reale cognizione e magari a farvi rinunciare all'ennesimo biscotto.

pistacchi

Non rinunciate agli spuntini sani

Fare uno spuntino sano a base di semi, frutta secca come pistacchi, mandorle, noci, nocciole a metà mattina e a metà pomeriggio è un valido aiuto per gestire la fame tra un pasto e l’altro e non cedere alla voglia di cibo spazzatura.

Hanno un elevato potere saziante e apportano nutrienti utili all'organismo.

letto donna sonno

Dormite di più

Diversi studi hanno evidenziato che chi dorme poco e male consuma più cibi appetitosi durante la giornata.

La privazione di riposo, infatti, favorisce un maggior rilascio di grelina, un ormone che regola la fame e stimola l’appetito.


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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95