5 ottimi motivi per mangiare tofu più spesso di quello che fate

Il tofu è uno dei formaggi vegetali più diffusi a tavola. È ricavato dal caglio del latte di semi di soia gialla. Tipico della cucina orientale, in particolare di quella cinese, ha una consistenza simile a quella dei formaggi d’origine animale.
Uno dei suoi vantaggi è la versatilità. Può essere usato per dare un tocco speciale ai primi piatti come le zuppe, ai contorni di verdure, in particolare alle insalate oppure ai dessert.
Oppure può essere consumato in alternativa a carne, pesce, uova e legumi per variare i menu quotidiani.
Abbinato, per esempio, nello stesso pasto ai cereali integrali (farro, segale, avena ecc.) o ai loro derivati fornisce tutti gli amminoacidi essenziali necessari per la costruzione di proteine simili a quelle presenti negli alimenti d’origine animale.
Un altro vantaggio del tofu è che è adatto anche per chi è a dieta.
Non contiene grassi “cattivi” come il colesterolo e ha poche calorie: 100 grammi ne contengono poco più di 70.
Grazie alla presenza di proteine e acidi grassi essenziali, inoltre ha un buon potere saziante.
Inoltre, è digeribile perché non contiene lattosio, lo zucchero del latte d’origine animale, che in alcuni casi può dare problemi di digestione e gonfiore.
5 buoni motivi per mangiare il tofu
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Il tofu combatte la stanchezza
Il tofu è ricco di minerali. In particolare, assicura magnesio, potassio e ferro, utili per contrastare affaticamento e spossatezza che possono sopraggiungere per esempio dopo l’allenamento in palestra.
Grazie alla ricchezza di vitamine del gruppo B aiuta a ricavare energia e a sentirsi più sprint. In particolare, apporta vitamina B1, B2, B3, B5 e B9.
Difende il cuore
Uno dei vantaggi del tofu rispetto ai classici formaggi d’origine animale è che è privo di colesterolo.
Apporta inoltre fitosteroli, che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL nel sangue e ad aumentare i livelli di quelli buono HDL.
In più, grazie alla presenza di magnesio e potassio è un ottimo alleato del corretto funzionamento della circolazione sanguigna e della salute delle arterie.
Mantiene in salute il cervello
Il tofu contiene acidi grassi essenziali. In particolare, assicura i preziosi Omega 3 che proteggono i neuroni, le cellule del cervello, dall’invecchiamento.
I grassi “buoni” inoltre sono coinvolti nella produzione dei neurotrasmettitori del benessere, tra cui la serotonina, l’ormone del buonumore.
Favorisce l’equilibrio ormonale
Il tofu contiene isoflavoni che hanno potere estrogenico. Si tratta di fitoestrogeni simili agli ormoni femminili estrogeni che favoriscono l’equilibrio ormonale e contrastano i disturbi della menopausa come le vampate di calore.
È alleato della pelle
Gli Omega 3 di cui è ricco hanno un’azione antinfiammatoria.
Favoriscono l’ossigenazione dei tessuti, contrastando gonfiori e cellulite. In più, nutrono in profondità la pelle, difendendola dalle aggressioni esterne come lo smog e i raggi UV.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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