5 super cibi che vi aiuteranno a dimagrire senza troppa fatica

Favoriscono la sazietà, combattono il gonfiore e aiutano a ridurre i centimetri in più. Ecco quali sono i migliori cibi per dimagrire e perché funzionano
Gli esperti ne sono certi: fare la fame a tavola non aiuta a perdere peso in modo sano e duraturo.
Anzi, rischia di avere l’effetto opposto.
Fa bruciare meno e assimilare di più perché rallenta il metabolismo, il meccanismo che trasforma il cibo in energia.
Il nostro organismo infatti quando rimane a corto di “carburante” va in modalità “risparmio” e tende a consumare di meno e accumulare di più.
Dunque, bando alle diete drastiche, vale un assunto: per dimagrire e dire addio ai chili in eccesso in modo duraturo è necessario muoversi di più e portare a tavola i cibi giusti.
Alcuni alimenti presenti in natura, infatti, inseriti in una dieta sana ed equilibrata, grazie ai loro preziosi nutrienti, sono degli ottimi alleati della linea.
I loro vantaggi? Aiutano a combattere il gonfiore, favoriscono il senso di sazietà e danno una mano al metabolismo.
Ecco quali sono e perché funzionano davvero.
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Pomodori per il metabolismo
Contengono elevate quantità di carotenoidi, in particolare licopene, un prezioso antiossidante.
Consumateli cotti e conditi con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva.
Il calore e l’olio fanno aumentare la concentrazione del licopene, favorendone l’assorbimento da parte dell’organismo.
I pomodori sono poi un'ottima fonte di enzimi, potassio e vitamina C, che favoriscono il corretto funzionamento del metabolismo.
Alici per sentirsi sazi
Sono un’ottima fonte di proteine che favoriscono la sazietà e la tonicità dei muscoli.
Contengono, poi, iodio, un minerale prezioso per il buon funzionamento della tiroide, essenziale per mantenersi in forma .
Assicurano infine tanti acidi grassi essenziali.
Sono ricchi infatti di Omega 3 che regolano il metabolismo e contrastano i processi infiammatori, responsabili di cellulite, gonfiore e accumulo di chili in più.
Farro per assorbire meno zuccheri
Assicura una gran quantità di fibre che aiutano ad assorbire meno zuccheri e favoriscono il senso di sazietà.
Il farro è poi una buona fonte di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B2 e B3, utili per il buon funzionamento del metabolismo, il meccanismo che consente di trasformare il cibo in energia.
Noci per combattere la fame fuori orario
Sono l’ideale per gli spuntini spezzafame a patto però che siano consumate con moderazione (massimo 30 grammi al giorno).
Sono ricche di fibre e acidi grassi essenziali che favoriscono il senso di sazietà e aiutano a contrastare gli attacchi di fame fuori orario.
Un altro vantaggio? Le noci saziano senza far deprimere.
Sono infatti ricche di triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, il neurotrasmettitore che favorisce il buonumore.
Cannella contro il gonfiore
Questa spezia è un ottimo sostituto dello zucchero. Aggiunta a caffè, smoothie, frullati fa risparmiare calorie e aiuta a controllare il peso.
Contiene poi tanti antiossidanti che favoriscono il buon funzionamento della circolazione del sangue e combattono pesantezza e gonfiore.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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