Cosa sgranocchiare dopo cena per togliersi lo sfizio senza ingrassare

Cosa mangiare per placare la fame che sopraggiunge dopo cena? Ecco gli spuntini notturni che non ingrassare e fanno bene al sonno, alla salute e all'umore
Svegliarsi nel cuore della notte per via di un languorino oppure avere voglia di qualcosa di buono prima di andare a letto, a chi non è capitato?
Resistere agli spuntini notturni a volte è un’impresa.
Eppure mangiare di notte, o la sera dopo cena, in particolare cibi ricchi di zuccheri e grassi come snack, patatine, biscotti, merendine, oltre a far accumulare facilmente grasso perché non si ha la possibilità di bruciare energia e calorie, rischia di condizionare la durata e la qualità del sonno e di avere ripercussioni sul peso e sulla salute.
La mancanza di riposo facilita, infatti, il rilascio di grelina, l’ormone dell’appetito e riduce quello di leptina, l’ormone della sazietà, favorendo la sensazione di fame e di conseguenza spinge a mangiare di più.
Ecco allora i cibi giusti per tenere a bada la fame serale e notturna e non rischiare di ingrassare.
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Latte, per evitare i risvegli notturni
Un bicchiere di latte prima di andare a dormire favorisce il rilassamento.
Apporta minerali che favoriscono il relax come il calcio e triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, l’ormone del benessere.
Mandorle, per placare la voglia di dolce
La frutta secca è ricca di minerali che favoriscono il rilassamento come calcio, magnesio e potassio.
Assicura poi buone quantità di acidi grassi essenziali e fibre, che favoriscono il senso di sazietà e aiutano a controllare gli attacchi di fame.
Attenzione però alle quantità: essendo molto calorica, per sfruttarne al meglio le virtù meglio non eccedere e limitarsi solo a una manciata.
Chips di carote al posto di patatine e snack salati
Croccanti e gustose, le chips di carote soddisfano il palato e non pesano sulla linea.
Procuratevi un paio di carote. Dopo averle sbucciate, tagliate sottili a rondelle e condite con un filo d’olio evo, cuocetele in forno per una quarantina di minuti.
Una volta pronte, aggiungete una spolverata di spezie.
Un quadratino di cioccolato, per il cattivo umore
L’ideale è sceglierlo fondente almeno al 70%.
Apporta magnesio, un minerale che sostiene il sistema nervoso e triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che aiuta a contrastare il cattivo umore, spesso responsabile della fame fuori orario.
Una pera, per tenere sotto controllo la fame
Assicura tante fibre, che rallentano lo svuotamento gastrico e prolungano il senso di sazietà.
Se viene cotta, poi, ha un vantaggio in più: ha, infatti, uno straordinario effetto lassativo. Oltre a dare la stessa soddisfazione al palato di un dolce.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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