Selenio, dove trovare il minerale che protegge l'organismo

frutta secca noci mandorlefrutta secca noci mandorle
Il selenio è un minerale che ha un ruolo cruciale nella protezione dell’organismo. Ecco perché e come non farlo mancare a tavola

Siete appena entrati in una stanza e vi rendete conto all’improvviso di non ricordare la ragione per cui l’avete fatto? E a volte basta veramente poco per sentirvi stanchi? La causa potrebbe essere la carenza di selenio, un minerale essenziale per l’organismo.

Bassi livelli di questo nutriente possono favorire i cali di energia, l’affaticamento psicofisico e alla lunga aprire la strada a disturbi anche più seri, aumentando addirittura il rischio di mortalità precoce. Per questo è fondamentale assicurarsene una giusta assunzione con la dieta quotidiana.

Ma a cosa serve il selenio e dove si trova?

(Continua dopo la foto)

donna sonno letto

Difende dall’invecchiamento

Il selenio è un potente antiossidante che protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi, rallentando i processi di invecchiamento.

Come cofattore di importanti enzimi , gioca un ruolo nella regolazione dei processi infiammatori e nel mantenimento della salute cognitiva, mantenendo il cervello giovane e pimpante. Il selenio infatti è un ottimo alleato per difendersi dalla cosiddetta neuroinfiammazione, che favorisce la produzione da parte delle cellule della microglia, di molecole che alla lunga possono influire sul corretto funzionamento della memoria.

Supporta il sistema immunitario

Il selenio è anche fondamentale per avere buone difese immunitarie. Questo nutriente in particolare aiuta la sintesi degli anticorpi e protegge le cellule dai radicali liberi, contrastando le infezioni da virus e batteri, responsabili di comuni disturbi come raffreddori e mal di gola.

Protegge la tiroide

Il selenio è un alleato anche del corretto funzionamento della tiroide. La sua presenza nella dieta contribuisce insieme allo iodio alla sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4, che influenzano il metabolismo e i processi energetici dell’organismo.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti inoltre difende le cellule del tessuto tiroideo dal danno ossidativo, responsabile di disfunzioni come le tiroiditi e l’ipertiroidismo.

pollo carne piatto

Quali alimenti sono più ricchi di selenio

Il modo migliore per assicurarsi il selenio è adottare a tavola una dieta completa ed equilibrata con una presenza sufficiente di cibi ricchi di proteine.

Il selenio infatti si trova in diversi alimenti proteici d’origine animale come la carne, i latticini, le uova e i frutti di mare.

Questo nutriente è poi presente in alcuni alimenti d’origine vegetale in particolare nelle noci soprattutto del Brasile, nei semi di girasole, di sesamo e di Chia.

Anche includere nella dieta i funghi, gli anacardi e i cereali integrali come l’avena contribuisce all'apporto di selenio.

Photo Credits: Unsplash

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95