GRAZIALAND: il racconto di due giorni di talk, ispirazioni e live performance

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A Villa Necchi Campiglio, il mondo di Grazia si è trasformato in un luogo esperienziale dove musica, creatività, moda, talento e bellezza hanno trovato una casa comune. Due giorni intensi di idee, incontri e visioni sul futuro

Cosa significa "creare" oggi, in un mondo in cui sembra che tutto sia già stato detto? La risposta è stata il filo conduttore di GRAZIALAND, il primo grande evento firmato GRAZIA, che il 14 e 15 novembre ha trasformato Villa Necchi Campiglio a Milano in un hub dedicato all'innovazione, allo spettacolo, al design, al food e alla beauty experience.

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Ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

Un percorso fluido tra Main Stage, Food Room, Creator Room e Beauty Room, con ospiti d’eccezione, panel ispirazionali e performance live che hanno raccontato l’universo di GRAZIA nelle sue sfumature più contemporanee. Il risultato? Due giornate piene di emozioni che hanno accolto e coinvolto un pubblico sempre più ampio.

ll Main Stage è stato il cuore pulsante di Grazialand: due giorni di racconti, emozioni e visioni condivise con alcune delle voci più autorevoli e amate del panorama italiano.

14 NOVEMBRE: Il debutto emozionante

Ad aprire la prima giornata è stata Giorgia, star di copertina del nuovo numero di GRAZIA. Intervistata dalla direttrice Silvia Grilli, l’artista - amata per la sua voce e per il suo spirito solare - ha raccontato un presente ricchissimo: dalla conduzione di X Factor al nuovo progetto discografico. Ha parlato con sincerità delle pressioni dell’industria musicale e delle aspettative spesso imposte alle donne, condividendo con il pubblico un momento di grande autenticità.

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La direttrice di GRAZIA, Silvia Grilli, dialoga con la cantante Giorgia -
  ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

Anche Levante è stata protagonista di un talk intenso: la cantautrice infatti ha rivelato il suo recente periodo “da eremita” passato a lavorare al nuovo album, che (come ha anticipato) sarà tutto dedicato al tema dell’amore “in maniera sfacciatamente esplicita”.

Nel corso della giornata di Grazialand, si è aperto anche un importante momento di riflessione con il talk “Dire tutto, dirlo meglio: la libertà tra AI e social”, che ha visto dialogare Cathy La Torre e la Prof.ssa Anna Bisogno (powered by Multiversity). Un confronto lucido e attuale su come il digitale stia ridefinendo il concetto di espressione, tra nuove possibilità creative e responsabilità sempre più complesse.

A seguire, il focus si è spostato sul benessere con “Bellezza responsabile per la salute e se stessi”, che ha visto protagoniste Nilufar Addati e la Dr.ssa Editta Buttura da Prato (powered by IBSA). Un talk che ha approfondito la cura di sé come percorso consapevole, dove estetica e salute si intrecciano in modo armonioso.

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Un momento del panel powered by IBSA con la creator Nilufar Addati e la Dott.ssa Editta Buttura da Prato ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

In tema di voci incredibili del panorama italiano, Noemi, ha ripercorso gli inizi della sua carriera: dal primo concerto davanti a un pubblico fino al giorno in cui è riuscita a conquistare i fan di Vasco Rossi aprendo un suo live allo stadio. Un racconto pieno di energia e gratitudine.

Il rapporto tra design e creatività è stato al centro anche del talk (powered by Progetto e Posa), con gli artisti Elena Salmistraro, Giulio Cappellini e Giovanni Fanelli, CEO di Progetto e Posa, guidati dal digital creator Marco Ferrero (@iconize). Un dialogo vivace che ha esplorato il potere narrativo degli oggetti, il valore dell’innovazione e il modo in cui il design continua a reinventarsi attraverso nuovi linguaggi visivi.

Nel tardo pomeriggio invece, Alexia si è raccontata in un viaggio tra passato e presente, tra hit diventate inni globali e un rapporto con il tempo che oggi l'artista vive con serenità e forza rinnovata.

A chiudere la giornata l'esplosiva Paola Iezzi: la cantante è tornata sul palco per un’intervista intima e ironica con Silvia Grilli. Ha parlato della sua storia musicale con la sorella Chiara, degli aneddoti dal backstage di X Factor e del sentirsi “a casa” in un contesto come Grazialand. Poi ha regalato al pubblico una performance esclusiva trasformando Villa Necchi in una piccola discoteca elegante e luminosa.

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La cantante Paola Iezzi - ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 



15 NOVEMBRE — Una giornata di storie, idee e musica

La seconda giornata è iniziata con una colazione indimenticabile grazie allo chef Carlo Cracco che, in dialogo con Silvia Grilli, ha raccontato il suo concetto di cucina, l’importanza dell’armonia nella ristorazione e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel futuro del food. Il pubblico ha poi assaggiato il suo panettone “alla milanese”, accolto con grande entusiasmo.

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La direttrice di GRAZIA Silvia Grilli con lo chef Carlo Cracco - ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

Lo sguardo sulla moda si è rinnovato con il talk dedicato alle tendenze dell’inverno, un momento powered by MFGA, che ha visto protagoniste la designer Martha Paletto e Francesca Bergesio, Miss Italia 2023 e Carlotta Marioni, caporedattore moda di GRAZIA. Un dialogo ricco di spunti su come lo stile stia evolvendo tra creatività, contemporaneità e nuovi codici espressivi.

GRAZIALAND ha dato poi spazio alla letteratura con Csaba dalla Zorza, che ha presentato il suo romanzo La governante e la storia di una donna che a 60 anni decide di riscrivere la propria vita.

Il tema della bellezza contemporanea è stato affrontato con Stephanie Glitter, Muriel e Manuele Mameli, mentre la scrittrice Erin Doom, autrice de "Il fabbricante di lacrime" e scrittrice amatissima dalla Gen Z, ha condiviso aneddoti del suo percorso e l’importanza di avvicinare i più giovani alla lettura.

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Il talk sulla bellezza contemporanea con Stephanie Glitter, Muriel e Manuele Mameli - ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

La giornata ha ospitato anche un confronto dedicato al benessere interiore ed esteriore con il talk “La bellezza che viene da dentro”. Protagonista Beatrice Valli che ha condiviso il suo approccio alla cura di sé a 360°, tra equilibrio personale, routine quotidiane e consapevolezza del proprio corpo in un dialogo col medico Giordano Vespasiano e Claudia Santoro (powered by Gold Collagen).

Anche la young generation ha trovato spazio grazie al confronto tra Emily Pallini e Luca Gervasi, intervistati in un dialogo sui nuovi linguaggi, sulle community e sul rapporto con i social.

Tra i momenti più originali della giornata c'è stato l’incontro tra la pianista Roberta Di Mario e il naso profumiere Luca Maffei : un mix di note olfattive e musicali culminato in una performance emozionante.

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Un momento del  dialogo tra il naso Luca Maffei e la pianista Roberta di Mario - ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

A seguire, Gaia Clerici, Valentina Cabassi e Veronica Ferraro hanno raccontato le loro vite tra amore, social e musica, svelando come affrontano i nuovi inizi accanto a tre grandi nomi della scena italiana.

Il Main Stage ha poi accolto Mr. Rain, che ha presentato in anteprima il nuovo singolo Effetto Michelangelo, parlando del bisogno di ritrovare la fiamma creativa dopo un anno in studio.

Con la sua eleganza, l’étoile Nicoletta Manni invece, ha portato il pubblico dietro le quinte della danza, raccontando con grazia e naturalezza la sua vita sul palco e lontano dai riflettori.

Poi è arrivata la grintosa Baby K, che ha parlato del suo percorso e del nuovo singolo Dimmi dimmi dimmi, raccontando con sincerità l’universo femminile che attraversa la sua musica.

La serata è proseguita con Michele Bravi, che in un dialogo intenso con Silvia Grilli ha parlato del brano Lo ricordo io per te, dedicato ai nonni, e ha regalato un’emozionante versione a cappella de Il diario degli errori.

A chiudere questa edizione di GRAZIALAND, la giovane promessa Sarah Toscano: la cantante ha raccontato la sua storia dagli esordi a Sanremo fino agli ultimi successi live. Ha parlato delle sue passioni, dal tennis alla cucina e ha conquistato il pubblico con uno showcase coinvolgente, da Amarcord ai brani più recenti.

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La cantante Sarah Toscano - ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 


GRAZIALAND: CREATOR ROOM - Il laboratorio della creatività digitale

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I creator digitali Marco Ferrero (@Iconize) e Angelica Siciliani Fendi (@Angie.Tutorials) - ph by Marco Mezzani

La Creator Room è stata tra gli spazi più dinamici di GRAZIALAND, un luogo in cui i protagonisti del digitale hanno raccontato senza filtri come nasce la creatività online.

Ad aprire la giornata è stata @Angie.Tutorials, che con energia e spontaneità ha condiviso consigli su autenticità, community e costruzione di un linguaggio personale.
È seguita Giulia Valentina, che con la sua ironia distintiva ha ripercorso gli inizi sui social e il rapporto con una community che ancora oggi la segue con affetto.

La comicità pungente di Giorgia Fumo ha portato leggerezza e ritmo, anticipando il suo nuovo spettacolo, mentre Maria Campadel ha offerto uno sguardo professionale sul settore, raccontando l’esperienza da imprenditrice e founder di un'agenzia di digital PR.

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La stand up comedian e creator Giorgia Fumo - ph by Marco Mezzani 

Con un registro più intimo, @IndacoMiriam ha parlato di come ritrovare sé stessi dopo l’esposizione online, mentre Alice De André ha mostrato come nei suoi video convivano quotidianità, riflessioni e una voce creativa sempre più definita.

Catherine Poulain ha ripercorso la sua evoluzione da modella a creativa tra social, musica e imprenditoria, in un racconto sincero di trasformazione personale.

Tra i momenti più attesi, il workshop di Marco Ferrero, conosciuto online come Iconize, che ha mostrato trucchi e tecniche per rendere un video davvero virale.
Nel mondo della moda, Tamu McPherson ha condiviso poi la sua esperienza da pioniera dello street style, spiegando come il digitale continui a riscrivere linguaggi e professioni.

A chiudere la giornata, l’irresistibile Carolina De' Castiglioni (@Carothesituation), che con la sua ironia intelligente ha raccontato come costruire una community solida affrontando anche temi importanti come il rispetto delle donne.

Non sono mancata anche esperienze interattive con il pubblico, come l'evento "Love it Longer" firmato Primark in cui è stato possibile imparare creare decorazioni partendo da materiali upcycled.

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Un momento del workshop dedicato a decorazioni e upcylcle powered by Primark


GRAZIALAND: FOOD ROOM - Il gusto come racconto

Nella Food Room di GRAZIALAND il racconto del cibo è diventato un viaggio personale, culturale e sensoriale.

Questa infatti, ha accolto anche un’intervista speciale a Marco Bianchi, che ha approfondito il valore della cucina sana e della divulgazione scientifica, raccontando come scelte quotidiane consapevoli possano trasformarsi in un vero stile di vita.

Nella stessa giornata, è arrivata l’energia travolgente di Alessandro Borghese, che ha condiviso la sua visione della cucina italiana contemporanea: creativa, istintiva e profondamente legata al piacere della convivialità.

Carlotta Perego, anima di @cucinabotanica, ha condiviso il suo percorso nella cucina vegetale: dagli studi specializzati alle lezioni apprese dai nonni, mostrando come la cura della terra e la creatività in cucina possano convivere in piatti semplici e contemporanei.

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Chiara Maci davanti alla Food Room di GRAZIALAND -
ph by Lorenzo Baroncelli / SGP 

A seguire, Chiara Maci, imprenditrice digitale, food expert e volto televisivo, ha portato il pubblico dentro il suo universo, dove il cibo è soprattutto un linguaggio familiare, un collante emotivo che racconta storie e tradizioni. Ha presentato anche il suo nuovo romanzo, Quelle Due, un progetto che intreccia sapori, relazioni e ricordi.

La Food Room ha poi ospitato una speciale degustazione firmata Agrisicilia, occasione per scoprire marmellate nate da una realtà guidata da Sofia Mammana, giovane imprenditrice che ha saputo unire visione, valori e attenzione alla qualità.



GRAZIALAND: BEAUTY ROOM - Due giorni di pura bellezza

Un’oasi di bellezza firmata Douglas, dove make-up artist, skin expert e consulenti hanno creato percorsi personalizzati di con consulenze su misura e sessioni dedicate a fragranze, trucco, skincare e capelli in collaborazione con i marchi Gisada, Dear Dahlia, milk_shake e Ioma.

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L'ingresso della Beauty Room powered by Douglas - ph by Marco Mezzani 

Due giorni che hanno raccontato la contemporaneità attraverso le sue voci più autentiche: dalla moda alla musica, dalla cucina ai diritti, dalla creatività digitale all’arte del prendersi cura di sé.

GRAZIALAND non è stato un semplice evento: è stato il manifesto di ciò che è GRAZIA oggi e di ciò che diventerà domani.







Per la prima edizione di GRAZIALAND si ringraziano i main sponsor:

  • Multiversity
  • Progetto e Posa
  • IBSA
  • Agrisicilia S.P.A
  • Primark
  • DOUGLAS
  • MFGA
  • Gold Collagen
  • Maserati

Si ringraziano come sponsor tecnici:

  • TWILS
  • Nardi
  • Oluce
  • Steinway & Sons

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Krug e Max Richter traducono in musica un'annata di emozioni

Krug e Max Richter
Il grande compositore firma per la maison tre brani musicali che celebrano il 2008. Da abbinare a tre cuvées de prestige molto speciali

Un concerto straordinario per celebrare un’annata straordinaria. Siamo nella Roundhouse di Londra, a Camden Town. È il 10 febbraio e seduto al pianoforte c’è il compositore Max Richter, uno dei talenti più acclamati della musica contemporanea.

In prima fila ad applaudirlo ci sono volti noti come gli attori Pierce Brosnan, Lily James e Kristin Scott Thomas, ma anche Olivier Krug, sesta generazione della famiglia e ambasciatore della Maison. Accanto a loro, anzi accanto a ogni componente della platea, ci sono tre calici che verranno riempiti per ogni brano di questa esibizione unica.

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Si tratta del nuovo capitolo del viaggio musicale che Krug ha chiamato Every Note Counts, ogni nota conta, affidando a un musicista di fama mondiale il compito di tradurre in musica lo spirito delle sue cuvée. 

Richter ha intrapreso un viaggio nel tempo verso un anno straordinario per tanti motivi diversi, il 2008. Ve lo ricordate? L’elezione alla Casa Bianca di Barack Obama, la grande crisi finanziaria globale, Katy Perry che impazzava nelle radio con I Kissed a Girl. Quella del 2008 fu un'annata straordinaria anche in Champagne: nelle campagne francesi l'inverno fu freddo, l'estate clemente, e il sole tornò proprio al momento giusto, in settembre, pochi giorni prima della vendemmia. 

«È molto raro assistere a un allineamento dei pianeti così perfetto da offrirci tre “movimenti” nella stessa stagione. La missione di Krug è creare ogni anno una prestige cuvée che sia come una sinfonia, ma non sempre possiamo avere altre storie da raccontare come accaduto nel 2008», dice Julie Cavil, Chef de Cave di Maison Krug. «Le condizioni fresche, i contrasti morbidi e una maturazione lenta e costante hanno permesso alle uve di svilupparsi con un equilibrio e una precisione straordinari. I vini che ne nascono incarnano eleganza, verticalità e un'austera, sottile compostezza». 

Grazie anche a quelle uve maturate in una stagione senza precedenti Cavil ha creato tre cuvées: il Krug Clos d'Ambonnay 2008, nato da un solo pregiatissimo appezzamento di Pinot Noir; il Krug 2008, il millesimato che celebra il carattere distintivo di quell'anno particolare; e il Krug Grande Cuvée 164ème Édition, assemblaggio di oltre 120 singoli vini di oltre 10 annate diverse.  

Max Richter ha risposto a queste creazioni componendo tre brani musicali originali ispirati a ciascun vino:Clarity, dove i protagonisti sono gli strumenti solisti che raccontano un solo terreno, una singola uva e un singolo anno; Ensemble, un crescendo armonico che suona come un dialogo tra più voci; e Sinfonia, dove la pienezza dell’orchestra va a riecheggiare la ricchezza che compone il Krug Grande Cuvée 164ème Édition. 

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Per dare vita a questa creazione Richter ha visitato le proprietà Krug a Reims e Ambonnay, in Francia. Ha passeggiato tra le vigne, messo le mani nella terra, osservato la curva della luce che accarezza i grappoli. Cavil ha poi fatto visita alla casa laboratorio del compositore, immerso nella natura dell'Oxfordshire, in Gran Bretagna. Nelle apparecchiature dello studio musicale, nei canali dei mixer, ha quasi riconosciuto i filari delle sue amate vigne.  

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Entrambi hanno trovato similitudini tra i loro mondi: «Il mio lavoro è fatto di materiali che sono gli stessi da secoli», dice Richter, «è una continua connessione tra il presente e il passato, ma alla fine lavoriamo tutti con ciò che non conosciamo: Julie non sa che cosa la terra darà ogni anno e questo è il prezzo della scoperta. Ed è molto stimolante». Continua Richter: «Il lavoro creativo è come metà di una conversazione. Fai una domanda e aspetti la risposta di chi hai davanti. Quello che ottieni lo chiamiamo cultura». 

Il risultato dell’incontro tra cuvées de prestige e musica è ora a disposizione di tutti con il trio di champagne chiamati Krug from Soloist to Orchestra in 2008 - Act 2. Un’armonia nuova che si può cominciare a conoscere guardando il documentario disponibile qui e ascoltare anche sulle principali piattaforme di streaming. Un invito a vivere ogni esperienza con la lentezza che merita. E immergersi nella musica con un calice in mano per sentire profumi tra le note musicali, accompagnati dalla luce che ha dato vita a un'annata indimenticabile. 

Nelle foto, dall'alto:

Max Richter in concerto a Londra
Max Richter con le tre Cuvées de Prestige Krug
Max Richter con Julie Cavil, Chef de Cave di Krug
Un'altra immagine del concerto di Londra

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«Sorridi e fa' la brava, sei una donna»: l'editoriale di Silvia Grilli

Silvia Grilli
Il nuovo numero di Grazia è ora in edicola. Ecco l'editoriale della Direttrice Silvia Grilli

Alzi la mano la donna che non si è mai sentita dire: «Dovresti sorridere di più». Kaitlan Collins, giornalista dell’emittente televisiva CNN, ha chiesto a Donald Trump: «Che cosa risponde alle vittime di Jeffrey Epstein, che chiedono giustizia?».

TRUMP, CHE COMPARE IN PIÙ DI 5.300 DOCUMENTI DELL’INCHIESTA SULLA RETE DI POTENTI CHE ABUSAVA DI RAGAZZINE MINORENNI, L’HA ATTACCATA: «Sei pessima, la peggiore reporter. Non mi stupisco che la CNN sia così svalutata. È colpa di gente come te».

Rivolgendosi al suo staff e agli altri cronisti, che assistevano senza proferire parola, il presidente ha aggiunto: «Sapete, è giovane». Poi, ancora a Collins: «Non penso di averti mai vista sorridere. Ti conosco da 10 anni. Non ho mai visto un sorriso sul tuo viso».

MENTRE GUARDAVO LA SCENA, MI SONO SENTITA RIBOLLIRE. NON PERCHÉ FOSSE SCONVOLGENTE. MA PERCHÉ NON LO ERA. Alle donne viene insegnato sin da bambine a essere docili, accoglienti, affettuose. Per tutta la vita ci fanno credere che la migliore versione di noi stesse sia fare sentire gli altri a proprio agio.

Sorridere esprime obbedienza. Il presidente avrebbe voluto che Collins lo facesse. SORRIDI, FAMMI CREDERE CHE IO TI PIACCIA. PORGIMI DOMANDE COMPIACENTI COME MI PORTERESTI LA COLAZIONE IN CAMERA.

La nostra società trova sempre giustificazioni ai peggiori comportamenti maschili. Ci sono volute più di mille vittime prima che l’America capisse che il finanziere Epstein non fosse un aitante libertino con amici influenti, tra cui lo stesso Trump. No, era un predatore seriale, con un’organizzazione finalizzata all’abuso sessuale e al traffico di minorenni.

Eppure, ancora oggi il problema non sono il pedofilo e i compagni di merende. Trump zittisce una giornalista che esige da lui la verità. INSEGNIAMO ALLE NOSTRE FIGLIE CHE AVERE UNA VOCE È PIÙ IMPORTANTE CHE ESSERE AMABILI.

Nessuno chiederebbe a un maschio perché non sorride. Un uomo austero è sinonimo di solennità. Ma Collins è una donna. DOVREMMO MOSTRARCI BELLE CONTENTE ANCHE QUANDO CHIEDIAMO GIUSTIZIA PER VIOLENZE SESSUALI. E COMUNQUE NON SAREMMO MAI ABBASTANZA DOCILI DA MERITARE IL PERDONO PER AVER SFIDATO GLI UOMINI.

ALLE LETTRICI E AI LETTORI

Da questo numero, Grazia si rinnova. Rafforza il suo punto di vista, evolve in autorevolezza e ricercatezza. Nell’epoca della velocità dei social media, diventa quindicinale, privilegiando l’affidabilità e la competenza, storie vere e verificate, la moda più desiderabile, il tempo per la lettura. Cambiamo, ma non cambiamo l’anima. Resteremo quello che siamo: amanti della libertà e della bellezza. Buona lettura. Scrivetemi che cosa ne pensate. Un abbraccio.

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Grazia presenta il numero speciale "Fresh Air"

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"Grazia" cambia ritmo e rafforza il suo ecosistema. Diventa quindicinale e accelera su digital, social e progetti speciali

Grazia, primo fashion brand 100% italiano diffuso in tutto il mondo e punto di riferimento nel panorama editoriale femminile, inaugura una nuova fase della sua storia. A partire da questo numero, il magazine edito da Reworld Media Italia e diretto da Silvia Grilli evolve e passa da settimanale a quindicinale, scegliendo un ritmo più consapevole e un posizionamento ancora più premium, mentre rafforza in modo significativo la propria presenza digitale e social, oggi centrali nello sviluppo della comunicazione.

Una trasformazione che risponde a un’esigenza chiara: restituire valore al tempo, alla lettura, alla qualità dei contenuti, costruendo un’esperienza editoriale capace di integrare e convivere con l’immediatezza del digitale. Un’evoluzione coerente con la storia di un brand che da sempre interpreta e anticipa i cambiamenti della società, della moda e del ruolo delle donne.

"La nuova fase di Grazia riflette una strategia chiara: rendere ancora più distintivo il giornale di carta, un prodotto di alto profilo e di valore, e allo stesso tempo rafforzare la presenza digitale e sui social con un linguaggio contemporaneo e inclusivo. Un equilibrio che consolida l’identità del brand e ne amplia la forza sul mercato", dichiara Daniela Sola, Amministratrice Delegata Reworld Media Italia.

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Il nuovo “Grazia”: più tempo, più valore, più qualità

Con 26 uscite annue e un prezzo di 2 euro sul territorio nazionale, Grazia diventa un vero e proprio prodotto da collezionare, da sfogliare con calma, da vivere come un momento personale e privilegiato.

"Più qualità e più identità. Questo è il nuovo Grazia che rafforza il suo punto di vista con una parte iniziale di notizie veloci presentate come mini-editoriali, una parte centrale di lettura e approfondimento, grande moda e bellezza, una parte finale di lifestyle", spiega Silvia Grilli, direttrice di Grazia. "Nell'epoca della velocità dei social media, Grazia evolve in autorevolezza e ricercatezza, privilegiando l'eleganza, l'affidabilità e la competenza".

Ogni numero sarà curato nel dettaglio, con contenuti esclusivi, approfondimenti, focus su moda, bellezza, attualità, cultura, e darà ancora più spazio alle emozioni, alle passioni e allo stile come libertà di espressione, raccontando le donne che cambiano il mondo con le loro idee, ma anche quelle che scelgono di condividere fragilità, dubbi e sfide offrendo un quadro autentico sul presente.

Confermate anche nel 2026 le edizioni straordinarie della rivista con direzione ospite, affidate a voci autorevoli e personalità provenienti da mondi diversi – dalla cultura alla moda, dall’arte al cinema, dal lifestyle alla musica, fino al design – per offrire punti di vista inediti e contaminazioni creative, nel segno dell’innovazione editoriale.

Non mancheranno collaborazioni esclusive, progetti speciali e iniziative ad alto valore, che consolideranno il ruolo di Grazia come brand di riferimento per la moda, il Made in Italy e i temi dell’attualità.

La struttura del magazine

Grazia accompagnerà le lettrici e i lettori in un racconto che intreccia attualità, moda, bellezza e lifestyle, con uno sguardo autorevole e contemporaneo.

Ad aprire il magazine sarà una sezione dedicata ai temi del momento, ispirata alle Hot News delle edizioni internazionali di Grazia: uno spazio dinamico in cui si alterneranno tendenze, idee beauty, cultura ed eventi.

L’attualità del nuovo numero, in edicola e su app da domani, si aprirà con Romana Maggiora Vergano, rivelazione del film C’è ancora domani, che interpreterà il ruolo di Francesca Scopelliti, moglie di Enzo Tortora, nella miniserie Portobello. Tra le voci creative, Sarah Toscano, talento emergente della musica italiana, e Havana Rose Liu, attrice e modella americana, protagonista di un servizio moda e di un’intervista.

Accanto alle storie personali, Grazia proporrà un’inchiesta dedicata all’adolescenza e alla cosiddetta "generazione ansiosa", analizzando l’impatto delle pressioni sociali e dei social media sulla salute mentale dei più giovani.

La moda inaugurerà il primo speciale della stagione con servizi sulle tendenze primavera-estate, rubriche tematiche e backstage inediti dalle sfilate di Alta Moda di Parigi. La bellezza avrà invece come focus la dermocosmesi e le novità skincare della primavera, tra ricerca e innovazione.

Completamente rinnovate le pagine lifestyle, con una selezione di proposte su viaggi, design, letture, gusto ed esperienze, arricchite da un’agenda con gli appuntamenti da non perdere.

Un ecosistema digitale in forte accelerazione, al centro della crescita del brand

In un contesto di mercato in cui digitale e social media assumono un ruolo sempre più rilevante, Grazia accelera sullo sviluppo del proprio ecosistema digitale, uno dei principali driver di crescita del brand.

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"Il rafforzamento dell'ecosistema digital e social rappresenta un’evoluzione naturale per Grazia, oggi una community dinamica basata sul dialogo e sulla condivisione. L’obiettivo è offrire a lettrici e lettori una guida autorevole e consigli mirati all'interno del flusso costante di contenuti quotidiani", afferma Sara MoschiniHead of Fashion di Grazia.it. "Attraverso lo sviluppo di nuovi format e linguaggi pertinenti ai diversi momenti della giornata, il brand evolve mantenendo intatta la propria identità. Da sempre pioniera nel sostenere i talenti emergenti, Grazia amplia oggi lo spazio dedicato ai protagonisti della cultura digitale, con l’ambizione non di inseguire le tendenze, ma di anticiparle".

canali social, supervisionati da Sara Moschini e gestiti da Giulia Biava, nuovo ingresso nel team Grazia, assumono un ruolo fondamentale nel piano editoriale, con nuovi format nativi, un uso sempre più evoluto del video e un linguaggio pensato per le piattaforme.

Parallelamente, Grazia.it si consolida come hub editoriale e progettuale, capace di integrare informazione, intrattenimento, approfondimento e servizi, diventando il punto di raccordo tra il racconto del brand e l’esperienza quotidiana delle community digitali.

Il digitale di Grazia diventa così uno spazio di relazione e sperimentazione, in cui il brand estende la propria identità, amplifica la voce delle donne e intercetta nuovi pubblici, in coerenza con i valori e l’autorevolezza che lo contraddistinguono

Il nuovo Grazia sarà in edicola e su app a partire da oggi, giovedì 12 febbraio.

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«Se non ci importa nulla dei martiri iraniani»: l'editoriale di Silvia Grilli

Silvia Grilli
Il nuovo numero di Grazia è ora in edicola. Ecco l'editoriale della Direttrice Silvia Grilli

Perché non ci importa nulla dell'Iran? Perché non riempiamo le piazze a favore della resistenza di un popolo che sfida con straordinario coraggio una teocrazia assassina? Perché non si manifesta nei licei e nelle università per le migliaia di giovani uccisi poiché volevano democrazia e diritti?

Le ragazze e i ragazzi iraniani sognano l’Occidente, i nostri valori, la nostra libertà. Desiderano sciogliersi i capelli, baciarsi, ascoltare musica. Ma non ci siamo commossi per loro come per altre tragedie della storia: Gaza, per esempio.

Mentre reprimeva i suoi cittadini e giustificava un agente che aveva sparato in faccia a una madre sorridente, Donald Trump incoraggiava i manifestanti iraniani a continuare le proteste. Prometteva persino di aiutarli.

Poi ha fatto marcia indietro, distratto da obiettivi più remunerativi: prendersi la Groenlandia e imporre ulteriori dazi ai Paesi europei che hanno truppe nella Terra dei Ghiacci, per esempio. In realtà il nuovo Imperatore del mondo non è mai stato molto preoccupato per le vite degli iraniani o la mancanza di democrazia tra gli ayatollah.

Forse noi non piangiamo i martiri di Teheran perché il regime islamista è avversario di Israele e dell’America, quindi il nemico del nemico diventa quasi amico? Siamo così intrisi di anti occidentalismo? O non ci impicciamo perché se la sbrighino tra loro, con la loro religione? Si liberino da soli, perché mai dovremmo manifestare contro gli ayatollah?

Perché certamente li farebbe sentire meno soli e abbandonati, dico io. Anche il velo imposto alle donne aveva scaldato poco i cuori. Per un certo femminismo, il velo è simbolo di appartenenza e di libera scelta, dimenticando che è prima di tutto strumento del potere maschile.

Ho appena visto il documentario An Eye for an Eye (Occhio per occhio) diretto dalla regista americana nata in Iran, Tanaz Eshaghian. È la storia di una donna che uccide il marito violento dopo anni di feroci abusi. Lei sconta una lunga condanna in carcere e, quando ne esce, deve raccogliere il denaro per risarcire i familiari del morto e non essere mandata al patibolo.

In Iran si applica infatti la legge della vendetta: un omicidio deve essere rimborsato con un’altra vita, fatto salvo il perdono da parte dei familiari dell’ucciso o un risarcimento economico. È un film molto bello, ma non ha neppure un distributore.

Davanti a una semplice espressione di solidarietà per il popolo iraniano, anche il Parlamento italiano si è spaccato. Il Movimento 5 Stelle si è astenuto. Il Governo, dal canto suo, ha frenato sulla proposta tedesca d’inserire le guardie islamiche nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Ma il silenzio in questi frangenti è complicità. Di fronte alle violazioni dei diritti umani non esistono zone grigie. O si sta con gli eroi iraniani o con le squadracce governative che li trucidano. I cadaveri ammassati come sacchi della spazzatura sulle strade di Teheran sono un avvertimento scritto nel sangue per ridurre al silenzio un popolo giovane che sogna la libertà.

L’arco della storia è lungo, ma tende verso la giustizia. Ricorderà chiaramente questo eccidio. Il punto non sarà se il mondo sapeva. Il mondo sapeva, ma aveva scelto di non vedere.