I migliori ristoranti vicino a Milano per mangiare fuori porta

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Trattorie, ristoranti con giardino, cascine, osterie: ecco gli indirizzi milgiori per mangiare fuori porta a Milano

In un certo senso è anche la stagione che l’impone: il clima mite, gli alberi in fiore e le giornate lunghe suggeriscono che è tempo di abbandonare la città nel weekend e dedicarsi a gite – enogastronomiche – alla scoperta degli ottimi ristoranti vicino a Milano, in provincia e non.

Dicono che per un milanese sia difficile avventurarsi fuori dalle mura (o, meglio, dai Bastioni), ma di certo la scusa di sperimentare nuovi locali a pochi chilometri da casa riesce a combattere anche le forme peggiori di pigrizia.

Ecco i nostri indirizzi preferiti.

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1_Villa Necchi alla Portalupa

Villa Necchi alla Portalupa

Via Cavalier Vittorio Necchi 2-4, Frazione Molino d’Isella, Gambolò (PV)

A sud di Milano, vicino a Vigevano, sorge questa storica e meravigliosa villa, situata nel Parco del Ticino, riserva fluviale e segnalata dall’UNESCO come uno dei più affascinanti siti naturali del mondo.

La residenza risale al 1800, e vanta un ottimo ristorante guidato dallo chef Antonio Danise, aperto dal mercoledì alla domenica: prima o dopo pranzo potrete passeggiare lungo il fiabesco lago, visitare l’adiacente Borgo immerso all’interno di suggestivi giardini aromatici e godere appieno dell’incontaminata natura circostante.

L’idea in più? Pernottare sabato notte in una delle 21 camere messe a disposizione degli ospiti e usufruire della Spa privata ricavata da un’antica serra di orchidee, per poi gustare un indimenticabile pranzo domenicale il giorno seguente, totalmente dimentichi del caos e della frenesia cittadina.

2_Osteria del Castello

Osteria del Castello

Piazza Gallarati Scotti 8, Truccazzano (MI)

Siamo nella parte est di Milano, a meno di un’ora di macchina dal centro: l’Osteria del Castello è un luogo fuori dal tempo, immerso nella corte di un borgo medievale risalente al 1300, dove gustare i migliori piatti della tradizione italiana accompagnati dai vini provenienti dalla fornitissima cantina.

Le antiche ricette regionali italiane, in particolare lombarde, piemontesi e toscane, tornano protagoniste in cucina, e caratterizzano una location senza eguali, in cui si respira un’atmosfera che ricorda vagamente quella di Approdo del Re, per i fanatici di Game of Thrones.

3_Locanda Chiaravalle

Locanda Chiaravalle

Via San Bernardo 36, Milano

L’indirizzo giusto per chi vuole sì allontanarsi da Milano, ma non troppo, e magari cogliere l’occasione di fare due pedalate in bicicletta: siamo a sud di Milano, nell’omonimo quartiere dove si erge la famosa Abbazia di Chiaravalle, a dieci minuti dal centro della città.

Facente parte del complesso Borgo Nuovo, hotel di charme con camere e suites in una straordinaria posizione panoramica, la cucina della Locanda Chiaravalle utilizza solo prodotti biologici a km 0 che arrivano freschi dalle campagne appena fuori Milano.

L’ambiente è ricercato, ma accogliente e rilassante.

I piatti sono semplici e inseriti all'interno di una tradizione rivisitata all'insegna della leggerezza e del buon gusto.

Cercate di prenotare un tavolo nel giardino con il portico corredato da uno spettacolare frutteto: alla fine del pranzo l’idea di dovervene andare vi spezzerà il cuore!

4_Antica Trattoria del Gallo

Antica Trattoria del Gallo

Via privata Gerli 3, Gaggiano (MI)

A sud di Milano, costeggiando il Naviglio Grande in direzione Abbiategrasso, sorge un ristorante raggiungibile senza dover prendere l’autostrada, che dal 1870 regala grandi soddisfazioni ai suoi affezionati avventori.

Situata nella ex dimora dei frati Certosini, l’Antica Trattoria del Gallo nei mesi primaverili ed estivi apre il suo incantevole pergolato estivo, dove gustare le sue interessanti proposte che oscillano fra i piatti della tradizione come il cotechino con lenticchie, il foiolo e il pollo alla diavola, e ricette più elaborate come il carpaccio di lingua di vitella con patate allo zenzero e il petto d’anatra al rosa con ciliegie e crema di sedano.

I piatti seguono e rispettano sempre tanto la stagionalità, quanto il territorio, e vengono accompagnati da una carta dei vini che non lascerà delusi nemmeno i più esigenti.

5_Osteria degli Artisti

L’Osteria degli Artisti

Via Roma 40, Castiglione Olona (VA)

Siamo a nord di Milano, in provincia di Varese, dove nel meraviglioso borgo medioevale di Castiglione Olona, definito «isola di toscana in Lombardia» da Gabriele D’Annunzio, si trova questo locale accogliente e suggestivo con arredi in stile ottocentesco.

Al ristorante si accede attraversando il vecchio cortile che si affaccia sulla corte, dove – nelle calde giornate di sole durante la bella stagione – è possibile degustare i menù a tema legati alla stagionalità e alla territorialità dei prodotti, che cambiano settimanalmente.

6_Ristorante Albergo del Sole

Ristorante Albergo del Sole

Via Monsignor Trabattoni 22, Maleo (LO)

Un locale in una cascina quattrocentesca a sud di Milano, nel lodigiano, che ha scritto un pezzo di storia della ristorazione italiana grazie al compianto proprietario, Franco Colombani.

Oggi i figli Mario e Francesca gestiscono la cucina seguendo le stagioni e avvalendosi dei prodotti offerti dal territorio, con un’attenzione particolare volta a interpretare le ricette classiche e tradizionali della cucina lombarda e regionale Italiana, senza troppi stravolgimenti.

Entrare al Ristorante Albergo del Sole è come fare un salto a ritroso nel tempo: mobili ricchi di storia, quadri d’epoca, tavoli lunghi e antichi che invitano a sedersi per pranzare circondati da un’atmosfera suggestiva e conviviale.

Se decidete di provarlo, non dimenticate di visitare la splendida cantina con più di 300 etichette italiane ed internazionali, e l’acetaia.

7_Trattoria al Murun

Trattoria Al Murun

Piazza San Vito 21, Lentate sul Seveso (MB)

Sentirsi a casa è l’imperativo categorico di questa trattoria a conduzione familiare a nord di Milano, nel cuore della Brianza.

Se nei mesi invernali si pranza davanti al fuoco del camino, in quelli più caldi ci si sposta all’esterno, all’ombra di una storica pianta di gelso con vista sul trecentesco Oratorio di Santo Stefano.

La cucina è principalmente e genuinamente lombarda, e propone ricette classiche come il risotto al bitto e bresaola o alla milanese, ma anche le trofie al pesto, i testaroli della lunigiana, la cotoletta alla Valdostana.

8_Azienda Agricola S Anna

Azienda Agricola S. Anna

Via Lecco 24, Eupilio (CO)

Siamo a nord di Milano, in provincia di Como e vicino al meno noto lago di Pusiano: qui la famiglia Paleari Henssler da ben quattro generazioni si tramanda la passione per il lavoro agricolo, oltre al grande amore per la natura.

L’Azienda Agricola Sant’Anna è stata fondata nel 1939 e si affaccia sulle sponde di un lago rimasto incontaminato nel tempo, e da sempre – oltre a offrire ottimo cibo casereccio e senza fronzoli – può contare sull’annesso caseificio che assicura yogurt, gelati e formaggi prelibati, che possono essere sia gustati al ristorante, che acquistati freschi da portare a casa.

9_La Rampina

Ristorante Antica Osteria La Rampina

Via Emilia frazione Rampina 3, San Giuliano Milanese (MI)

Questo storico ristorante si trova all’interno di una cascina del Cinquecento situata alle porte di Milano, nella periferia sud, ed è stato riconosciuto dalla Camera di Commercio come «locale più antico della Provincia di Milano ancora in attività».

L’assegnazione non è casuale, poiché si narra che il generale Radetzky, in fuga dalla città durante i moti delle Cinque Giornate, accampò l’esercito proprio davanti al suo cortile.

La cucina omaggia la tradizione del territorio lombardo, ma con quel tocco di ricerca e raffinatezza in più, e viene degustata d’inverno davanti allo scoppiettante camino, durante la bella stagione nella suggestiva corte.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95