Non riuscite a dimagrire? Potrebbe essere a causa del cortisolo alto

Female feet standing on electronic scales for weight control on wooden background. The concept of slimming and weight lossFemale feet standing on electronic scales for weight control on wooden background. The concept of slimming and weight loss
Se nonostante la dieta e l'esercizio fisico non riuscite a perdere peso, la colpa potrebbe essere del cortisolo, l'ormone dello stress

Quante volte vi siete chiesti «perché non riesco a dimagrire»? Probabilmente più di quante avreste voluto (o sperato). 

Dieta, esercizio, stile di vita... sono molti i fattori che influiscono sul nostro peso forma. Ma nell'elenco va aggiunto anche il cortisolo, l'ormone dello stress. 

Non è di certo una novità che lo stress faccia male. Ma oltre ad influenzare il nostro umore, il cortisolo può essere responsabile anche di un eventuale aumento di peso.

**Uno studio conferma che lo stress fa ingrassare: ecco perché**

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Perché non riesco a dimagrire? Potrebbe essere colpa del cortisolo alto 

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dolce o salato mangiare dieta

Cos'è il cortisolo 

Il cortisolo è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali in risposta allo stress.

Comunemente noto come l'ormone dello stress, il cortisolo svolge un ruolo vitale nel regolare una vasta gamma di funzioni corporee, influenzando il metabolismo, il sistema immunitario e persino la risposta infiammatoria.

Questo ormone, prodotto e secreto in base al ritmo circadiano dell’organismo, viene rilasciato per circa il 50-60% al mattino per poi scemare durante il resto della giornata. A prescindere dall'orario, quando il corpo percepisce stress, le ghiandole surrenali rilasciano cortisolo nel flusso sanguigno, preparando il corpo ad affrontare la "situazione di pericolo".

La produzione di cortisolo determina un continuo afflusso di zuccheri nel sangue. A sua volta, ciò significa che, finché sono disponibili gli zuccheri, il nostro corpo non attingerà energie dal tessuto adiposo, anzi andrà a trasformare quest’eccesso di zucchero in un’ulteriore riserva di grasso.

Questo processo rappresenta una normale risposta fisiologica dell’organismo alle situazioni di stress.

Tuttavia, quando il cortisolo viene rilasciato continuamente può avere effetti negativi e influire anche sul peso corporeo.

** 7 alimenti che diminuiscono naturalmente il cortisolo, l'ormone dello stress (e il motivo per cui non riuscite a dimagrire) **

Come il cortisolo influisce sul peso forma 

La produzione di questo ormone è una normale risposta a una situazione di stress. Ma quando il cortisolo viene secreto e rimane in circolo in quantità elevate cronicamente (come in situazioni di stress prolungato), allora iniziano i problemi. 

Svariati studi hanno infatti evidenziato l’associazione tra gli elevati livelli di cortisolo e l'aumento dell’appetito, e di conseguenza l'aumento di peso, soprattutto nelle donne. 

Questo ormone può influenzare direttamente il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi nel corpo, portando a una maggiore deposizione di grasso, specialmente nell'area addominale.

Queste ricerche si aggiungono a un’associazione già comprovata tra stress a lungo termine e aumento di peso malsano. 

Inoltre, un altro studio ha confermato che livelli elevati di cortisolo possono aumentare l'appetito e favorire la preferenza per cibi ad alto contenuto calorico e zuccherino, rendendo difficile per molte persone mantenere un peso sano.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95