La frittata proteica con zucchine (ma zero colesterolo) è la "schiscia" perfetta per il lunch da ufficio
Con circa 15-20 calorie ogni 100 grammi, le zucchine sono la base perfetta per una frittata proteica che sazia, è leggera e non vi fa arrivare alle 16 con la pancia esplosa. Se poi la trasformate in “schiscia” da ufficio, avete risolto metà dei problemi del pranzo fuori casa.
L’idea è semplice: unire proteine di qualità (uova o farina di ceci) con una montagna di verdure ricche di acqua e fibre. Il risultato è un secondo piatto compatto, pratico da trasportare, che tiene a bada fame, gonfiore e voglia di spezzare la dieta con il distributore automatico.
Perché la frittata proteica di zucchine aiuta la pancia (anche in pausa pranzo)
Il trucco è l’equilibrio tra proteine, fibre e grassi “giusti”. Le uova apportano proteine complete, cioè con tutti gli amminoacidi essenziali, mentre le zucchine portano acqua, potassio e fibre con pochissime calorie e pochissimo sodio.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’alimentazione ricca di verdura e fibre aiuta il controllo del peso e della glicemia. Tradotto: meno picchi glicemici, meno ritenzione, digestione più regolare. Tutto quello che serve per sentire la pancia meno tesa dopo pranzo.
Nella versione veg, la farina di ceci aggiunge proteine vegetali e carboidrati complessi a basso indice glicemico. In più aumenta ancora la quota di fibra, quella che contribuisce al senso di sazietà prolungata. Se abbinate la vostra frittata a verdura cruda e pane integrale, il pranzo è completo e difficilmente vi verrà voglia di sgranocchiare biscotti alla scrivania.
Ingredienti base: versione classica e versione veg
Per una teglia media (2 schiscette abbondanti o 3 più leggere) potete orientarvi così.
Versione classica con uova e zucchine:
- 3 uova intere (se volete alleggerire, 2 uova + 2 albumi)
- 400-450 g di zucchine
- 1 cucchiaio di Parmigiano o Grana
- 1-2 cucchiai di olio extravergine d’oliva in totale
- sale moderato, pepe, erbe aromatiche a piacere (menta, basilico, prezzemolo)
Versione veg con farina di ceci:
- 80 g di farina di ceci
- circa 200 ml di acqua per ottenere una pastella fluida ma non liquida
- 400-450 g di zucchine
- 1 cucchiaio di olio extravergine
- curcuma, pepe, erbe miste
- un cucchiaio di semi di lino se volete aggiungere omega-3 vegetali
La farina di ceci rende la “frittata” totalmente vegetale, senza colesterolo e senza lattosio. È perfetta
se seguite una dieta vegana o se dovete tenere sotto controllo i grassi animali.
Come cucinarla e farla diventare la schiscetta perfetta
Il primo passo per evitare l’effetto gomma è trattare bene le zucchine. Potete tagliarle a julienne o a rondelle sottili e:
- saltarle in padella con poco olio finché perdono l’acqua
oppure
- grattugiarle, salarle leggermente, lasciarle scolare e poi strizzarle.
Così la frittata verrà compatta e non rilascerà liquidi nel contenitore.
Per la cottura avete tre strade “light”:
- Forno: ideale per la schiscetta. Versate il composto in una teglia leggermente unta, cuocete a 180 °C per 20-25 minuti, finché è dorata. Otterrete un rettangolo facile da tagliare a quadrotti.
- Padella antiaderente: pochissimo olio, fiamma dolce e coperchio. Se temete il momento di girarla, potete finirla qualche minuto sotto il grill del forno senza rivoltarla.
- Friggitrice ad aria: versate l’impasto in uno stampo adatto, spennellate con un filo d’olio e cuocete finché la superficie è asciutta e leggermente croccante. Fredda è ancora buona.
Per una consistenza più soffice, potete montare a neve una parte degli albumi e incorporarli delicatamente al composto. Evitate invece di esagerare con i formaggi stagionati, che appesantiscono e aumentano sale e grassi.
In schiscetta, la combinazione ideale per una persona è:
- una porzione di frittata (circa 1/4 di teglia media)
- abbondante verdura cruda (insalata, finocchi, pomodori)
- 40-60 g di pane integrale o una piccola porzione di cereali.
Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, in contenitore ermetico. In ufficio potete mangiarla a temperatura ambiente o appena tiepida, evitando di riscaldarla fino a bruciarla se soffrite di reflusso.
Uova, colesterolo e quando preferire la versione ceci
Le uova contengono colesterolo soprattutto nel tuorlo, ma per una persona sana un consumo di circa 3-4 uova a settimana, considerando tutte le preparazioni, è compatibile con una dieta equilibrata, purché il resto dell’alimentazione sia variato e povero di grassi saturi.
Se avete ipercolesterolemia, familiarità per malattie cardiovascolari o indicazioni specifiche del medico, la versione con farina di ceci e zucchine è la scelta più prudente. Mantiene il profilo proteico, aumenta la fibra e azzera il colesterolo del piatto.
Attenzione anche a:
- allergia all’uovo: in questo caso la frittata tradizionale va evitata
- sensibilità al nichel: zucchine e legumi ne possono contenere, meglio confrontarsi con il proprio specialista
- reflusso gastroesofageo: niente porzioni maxi la sera e cotture molto unte o troppo abbrustolite.
Inserita in un’alimentazione complessivamente equilibrata e in porzioni sensate, la frittata proteica di zucchine, classica o veg, è una soluzione furba per una “schiscia” che vi lascia sazie, leggere e con la pancia decisamente più collaborativa.
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