5 trucchi per dimagrire e non ingrassare più

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Adottare uno stile di vita corretto è meglio che mettersi a dieta, perché permette di dimagrire e non ingrassare più: ecco 5 trucchi da mettere in pratica

Perdere peso non è facile. Ma lo è ancora di più mantenere il proprio peso forma nel corso del tempo.

L'unico modo per riuscirci è modificare le abitudini quotidiane a tavola e ripensare la propria dieta non in termini di calorie e rinunce, ma di stile di vita.

Come? Ecco 5 trucchi da mettere in pratica per perdere i chili di troppo senza fatica e non rischiare di ingrassare.

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Lattuga verdura

Date la precedenza ai cibi fibrosi

Verdura, frutta ma anche cereali integrali e legumi sono ricchi di fibre super alleate della linea.

Favoriscono la regolarità intestinale, indispensabile per mantenersi in forma, e sono super sazianti.

Rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi nel sangue ed evitano la produzione eccessiva di insulina, l’ormone che stimola gli attacchi di fame.

olio

Non rinunciate ai grassi buoni

Sono buone fonti di acidi grassi essenziali l'olio extravergine d'oliva, il pesce azzurro (sardine, alici, sgombro, acciughe, aringa), la frutta secca a guscio (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, ecc.) e i semi oleosi (di zucca, di lino, ecc.).

Aiutano a sentirsi sazi.

Favoriscono poi la corretta circolazione, contrastando gonfiore e altri disturbi.

donna sonno letto

Dormite almeno 7 ore a notte

Riposare male aumenta le possibilità di mettere su peso.

La deprivazione di sonno stimola il rilascio della grelina, l’ormone dell’appetito, e riduce quello della leptina, l’ormone della sazietà, favorendo gli attacchi di fame improvvisi e di conseguenza l’accumulo dei chili in più.

acqua bicchieri

Bevete almeno 8 bicchieri di acqua al giorno

L’acqua favorisce la digestione.

Agevola poi il buon funzionamento del metabolismo.

Facilita lo smaltimento delle scorie in eccesso, responsabili del gonfiore. 

piatto

Evitate i digiuni prolungati

Fanno sì che il metabolismo entri in modalità “risparmio”.

Le conseguenze? Bruciate meno e accumulate più facilmente chili e centimetri in più.

Per mantenere attivo il metabolismo bisogna fare tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini, uno a metà mattina e un altro a metà pomeriggio.

 

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95