Cosa mangiare per rafforzare il sistema immunitario

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Quali sono i cibi che proteggono da virus e batteri e fanno stare bene? Ecco cosa portare a tavola per aumentare le difese dell'organismo

Quando ci sono sbalzi di temperatura repentini si è più debili e ci si ammala più facilmente, ecco perché è importante sapere cosa mangiare per rafforzare il sistema immunitario.

** La Vitamina C aumenta le difese immunitarie: cosa mangiare per farne il pieno **

Per stimolare le difese naturali dell’organismo è importante assicurargli le sostanze di cui ha bisogno per fronteggiare l’attacco di virus e batteri, responsabili di raffreddori, mal di gola e altri piccoli disturbi.

Vitamine, minerali, antiossidanti e altri preziosi nutrienti di cui sono ricchi alcuni cibi possono aiutarlo a renderlo più forte ed efficiente.

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Ecco allora i cibi che rafforzano il sistema immunitario e fanno stare bene.

Cosa mangiare per rafforzare il sistema immunitario

(Continua dopo la foto)

semi di zucca

Zucca per difendersi dall’influenza

Oltre a essere ricca di vitamina A, sotto forma di betacarotene, la zucca è una buona fonte di vitamina C, utile per proteggere le mucose nasali e combattere i raffreddori.

Fornisce poi tante vitamine del gruppo B, come la vitamina B2, B5, B9, che stimolano la formazione degli anticorpi rafforzando le difese naturali dell’organismo.

Cereali integrali per prevenire le infezioni

Avena, orzo, farro, segale e gli altri cereali integrali sono ricchi di zinco, un minerale che ha una vera e propria azione antibatterica. Stimola il sistema immunitario e riduce il rischio di infezioni. 

Assicurano poi tante fibre, utili per il un buon funzionamento dell’intestino e per allontanare il rischio di infiammazioni, che indeboliscono le difese dell’organismo.

Kiwi per combattere il raffreddore

Un kiwi al giorno assicura il fabbisogno giornaliero di vitamina C, preziosa per combattere il raffreddore e altri piccoli malesseri di stagione.

Questa vitamina ha inoltre un’azione antiossidante sulla pelle: aiuta a rafforzarla e a proteggerla, stimolando la produzione di collagene, una proteina super per la sua bellezza e per la sua salute.

cavolo ortaggio

Cavolo per evitare i disturbi intestinali

Contengono tanti antiossidanti, utili per la salute dell’apparato respiratorio.

Mangiato crudo, fornisce tanta vitamina C, che ha un’azione eccellente per innalzare le difese immunitarie.

Assicura  poi tante fibre prebiotiche, che nutrono i batteri “buoni” che popolano l’intestino e rendono le difese più efficienti.

Consumato fermentato come crauti è ricco di probiotici, che rafforzano le difese immunitarie intestinali, favorendo l’aumento degli anticorpi, essenziali per proteggere l’organismo.

Salmone per proteggere la pelle

È ricco di tante vitamine, soprattutto del gruppo B, come la vitamina B1, B3, B5, B6 e B12 e vitamina D, utili per combattere l’azione degli agenti patogeni.

Contiene poi tanta vitamina E e acidi grassi essenziali, che grazie alla loro eccellente azione antiossidante e protettiva aumentano le difese della pelle.

Inoltre, è una buona fonte di selenio e zinco, minerali preziosissimi per rafforzare il sistema immunitario.

 

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95