Vi sentite affaticate? Ecco cosa mangiare per stare meglio

Ritrovare la voglia di fare quando si è senza energie non è impossibile. Ecco i cibi giusti per ricaricare le pile e vincere la stanchezza
Caldo, cambio di stagione o periodi di lavoro più intensi possono causare spossatezza e fiacca. Ma sapere cosa mangiare contro la stanchezza può aiutare a stare subito meglio.
Per recuperare le forze quando si è a corto di energie, infatti, è importante prestare un po’ di attenzione a tavola.
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Il consumo di cibi ricchi di zuccheri e grassi cattivi come prodotti industriali, snack, salse rischiano di affaticare ancora di più l’organismo e di peggiorare la situazione.
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Per contrastare la stanchezza prediligete invece gli alimenti ricchi di nutrimenti essenziali come vitamine, minerali e antiossidanti, senza dimenticare i grassi buoni e le proteine ad alto valore biologico, che aiutano a sentirsi scattanti e vitali.
Ecco i cibi da mangiare per ritrovare energia.
Cosa mangiare contro la stanchezza (da caldo e non solo)
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Banana per avere più energia
Super nutriente e saziante, è una preziosa fonte di vitamine del gruppo B, che sono coinvolte nella sintesi dei neurotrasmettitori e favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso.
Inoltre, assicura tanti minerali anti stanchezza, come magnesio e potassio che favoriscono l’equilibrio nervoso.
Salmone per affrontare lo stress
Il salmone, insieme al tonno, allo sgombro, alle sardine, alla trota e all’aringa è un’eccellente fonte di omega 3, grassi buoni che favoriscono la produzione di serotonina, l’ormone del benessere.
Inoltre, permette di fare scorta di proteine di elevato valore biologico, amiche della salute di muscoli e cervello.
Poi, è una miniera di vitamine del gruppo B, in particolare di vitamina B1, B3, B5, B6 e B12, che aiutano a prevenire e contrastare i malesseri legati allo stress psicofisico.
Avocado per vincere la fiacca
L’avocado, oltre a essere ricco di acidi grassi essenziali omega 3, fornisce tirosina, una sostanza che stimola la dopamina e la noradrenalina, due neurotrasmettitori rilasciati dal cervello che aiutano a sentirsi più motivate e scattanti.
Noci per combattere la stanchezza psicofisica
Sono un ottimo spuntino per ritrovare la vitalità e contrastare i cali di energia.
Forniscono tanti preziosi minerali come ferro, magnesio, potassio, calcio, fosforo e calcio.
Inoltre, sono ricchi di grassi essenziali, in particolare omega 3 e omega 6 e di preziosi antiossidanti come la vitamina E, che proteggono la salute del sistema nervoso, favorendo l’equilibrio emotivo.
Grano saraceno per contrastare la spossatezza
Le fibre e i carboidrati complessi di cui è fonte assicurano energia in modo costante perché permettono la liberazione progressiva del glucosio nel sangue.
Il grano saraceno contiene poi rutina e altri preziosi antiossidanti, che supportano il benessere del sistema nervoso.
Assicura all’organismo un buon apporto di minerali, in particolare potassio e magnesio, preziosi per favorire il recupero e vincere l’astenia.
Inoltre, i suoi chicchi sono una riserva di vitamine del gruppo B, in particolare di vitamina B1 e vitamina B2, che contribuiscono al metabolismo energetico, favorendo la riduzione del senso di spossatezza.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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