5 cibi antinfiammatori che dovremmo mangiare regolarmente, parola dei nutrizionisti

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Ecco quali cibi antinfiammatori dovremo portare in tavola tutti i giorni per fare il pieno di salute, mangiando

La consapevolezza dei benefici di una dieta equilibrata e sana è in costante crescita, e con essa, l'interesse per i cibi antinfiammatori che possono aiutarci a stare bene, mangiando. 

Sebbene l'infiammazione sia una risposta naturale del corpo a stress, infezioni o lesioni, quando diventa cronica può portare a una serie di problemi di salute, tra cui malattie cardiache, diabete e disturbi autoimmuni.

È qui che entrano in gioco i cibi antinfiammatori, alimenti che non solo soddisfano il palato ma anche lavorano silenziosamente nel corpo per ridurre l'infiammazione e promuovere la salute a lungo termine.

Dalla frutta secca al cioccolato, esploriamo cinque alimenti che i nutrizionisti raccomandano di includere regolarmente nella propria dieta quotidiana per nutrire il corpo e combattere l'infiammazione. 

**Cibi infiammatori: come funziona la dieta che spegne le infiammazioni**

I migliori cibi antinfiammatori da portare in tavola per fare il pieno di salute

(Continua sotto la foto)

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Frutta secca

La frutta secca, come le noci, le mandorle e le nocciole, non solo soddisfa le papille gustative ma offre anche numerosi benefici per la salute.

Ricca di grassi sani, proteine e fibre, la frutta secca è anche una fonte preziosa di antiossidanti, tra cui vitamina E e polifenoli. Questi composti aiutano a combattere l'infiammazione nel corpo, riducendo il rischio di malattie croniche come le malattie cardiache e il diabete.

Inoltre, i grassi monoinsaturi presenti nella frutta secca hanno dimostrato di ridurre i livelli di citochine infiammatorie nel sangue, contribuendo a mantenere un equilibrio sano nel sistema immunitario.

Mirtilli 

I mirtilli sono tra i più potenti cibi antinfiammatori. Queste piccole bacche sono ricche di antocianine, composti vegetali che conferiscono loro il caratteristico colore blu-viola e che sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie.

Le antocianine agiscono neutralizzando i radicali liberi nel corpo, riducendo così lo stress ossidativo e l'infiammazione.

Inoltre, i mirtilli sono ricchi di vitamina C e fibre, che supportano il sistema immunitario e contribuiscono alla salute digestiva. 

Grano saraceno 

Il grano saraceno, nonostante il nome, non è affatto un cereale ma il seme di una pianta erbacea. Questo alimento versatile è una fonte eccellente di proteine complete, fibre e minerali essenziali come il magnesio e il manganese.

La sua composizione nutrizionale lo rende un'ottima scelta per ridurre l'infiammazione nel corpo.

Il grano saraceno contiene rutina, un flavonoide che ha dimostrato di avere potenti effetti antinfiammatori. Consumare regolarmente grano saraceno può quindi contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e infiammatorie croniche, migliorando nel contempo la salute generale.

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Kefir 

Il kefir è una bevanda fermentata ricca di probiotici, i batteri benefici che favoriscono la salute intestinale e riducono l'infiammazione nel corpo. I probiotici presenti nel kefir aiutano a mantenere un equilibrio sano tra batteri "buoni" e "cattivi" nell'intestino, riducendo così l'infiammazione sistemica.

Inoltre, il kefir è una fonte eccellente di proteine e calcio, che supportano la salute muscolare e ossea.

Integrare questo alimento nella dieta quotidiana può quindi contribuire a promuovere una migliore salute digestiva e a ridurre il rischio di malattie infiammatorie.

Cioccolato fondente (almeno all'85%)

Il cioccolato fondente con almeno l'85% di cacao è molto più di una semplice leccornia; è anche tra i più potenti cibi antinfiammatori.

Questa delizia è ricca di flavonoidi, composti vegetali con potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. I flavonoidi presenti nel cioccolato fondente aiutano infatti a ridurre lo stress ossidativo nel corpo, prevenendo danni cellulari e riducendo l'infiammazione.

Inoltre, il cioccolato fondente contiene anche teobromina, una sostanza che può contribuire a migliorare l'umore e ridurre lo stress, ulteriormente promuovendo la salute generale. 

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95